giovedì 10 ottobre 2013

Monte Prena (via Brancadoro) EE-PD

Bellissima salita nel versante sud del monte Prena con la via alpinistica Brancadoro 

DATA: 23 agosto 2013

PARTENZA: Con l’A 24 L’Aquila-Teramo, usciamo ad Assergi e andiamo in direzione opposta al paese seguendo le indicazioni per Campo Imperatore, oltrepassiamo Fonte Cerreto, punto di partenza della funivia per Campo Imperatore, e proseguiamo sulla SR 17 Bis. Passiamo in successione i bivi per l’ex sciovia di Monte Cristo, quello per Campo Imperatore alla nostra sinistra, quello per Santo Stefano di Sessanio alla nostra destra, poi 1,2 km prima di arrivare al bivio per Fonte Vetica, prendiamo alla nostra sinistra una larga carrozzabile senza nessuna indicazione che prosegue rettilinea. Dopo 2,9 km quando curva a destra parcheggiamo. (Carrozzabile a tratti molto sconnessa, proseguendo in breve termina alla ex miniera di bitume caratterizzata da ruderi di grandi edifici di sasso).



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Stralcio della carta IGM Istituto Geografico Militare

ITINERARIO: Partenza q.1716 (La carrozzabile prosegue verso gli ex edifici della miniera di bitume, noi scendiamo al sottostante e larghissimo canale detritico del La Fornaca, lo attraversiamo risalendo dalla parte opposta e iniziamo ad aggirare nella piana di Campo Imperatore il versante sud di monte Veticoso cercando di mantenere la quota, direzione ovest, a vista e senza traccia)    –    La Canala q.1777 (Raggiungiamo il grande canale detritico de La Canala simile a quello de La Fornaca, ora andiamo a destra tenendo il sentierino che gli corre parallelo poco sopra, qualche segno CAI)        Casotto q.1820 (Il sentierino termina all’interno de La Canala, poco sopra di noi alla nostra sinistra c’è un casotto in muratura, lo possiamo raggiungere o proseguire all’interno de La Canala, in ogni modo raggiungeremo un secondo casotto)        Casotto q.1816 (Piccolo casotto in muratura simile al precedente, il largo canale detritico de La Canala termina presso dei bassi muretti di contenimento e si biforca in due canaloni: tralasciamo subito a sinistra una targa che ci indica l’inizio della Via Cieri per Monte Infornace, proseguendo in salita sul lato sinistro, ci si porta verso il primo canalone con la buona segnatura giallo/rossa, e dopo avere oltrepassato una piccola presa d’acqua inizia la Via dei Laghetti, una via con passaggi di II° e III° grado caratterizzata da piccole pozze d’acqua. Noi invece dobbiamo tenere il canalone a destra, se siamo stati sul bordo destro de La Canala lo notiamo meglio, lo iniziamo a risalire per traccia con sbiaditi segni gialli attraverso un finissimo ghiaino)       Sella q.1970 (Larga sella erbosa poco sotto la cima senza nome quotata 2044 m, dalla parte opposta si scende nella Valle de La Fornaca, ora iniziamo a risalire a sinistra, nord, dove incominciano i primi tratti rocciosi, omini di sasso e sbiaditi segni gialli)       Via Brancadoro q.2022 (Una targa incastonata nella roccia ci indica che inizia la via alpinistica Brancadoro)   –    Canalino q.2267 (Strettissimo canalino che dobbiamo risalire tra alte pareti di roccia, lo superiamo e in seguito ci sono dei brevi sali/scendi fino ad arrivare a un passaggio esposto attrezzato con cordino, verifichiamone la solidità perché dovremmo farci forza)    –      Parete q.2370 (E’ una parete alta circa dieci metri, ed è il punto più difficile dell’intera via, passaggi di II° e III° grado, non ci sono cordini ne chiodi. Oltrepassato quest’ostacolo, si arriva in breve al Bivio q.2385)        Bivio q.2385 (Arriviamo a una piccola forcella, la Via Brancadoro e la Via dei Laghetti che ci proviene da sinistra si uniscono nella comune risalita finale alla vetta)    –     Monte Prena q.2561 (Si raggiunge la ben visibile croce di metallo con una ripida risalita sdrucciolevole, ma senza problemi. Ora percorriamo il crinale con direzione est)       Bivio q.2557 (Alla nostra destra c’è la Via Brancadoro dalla quale siamo saliti, noi dobbiamo scendere a sinistra con traccia ripida e sdrucciolevole, segni giallo/rossi)       Dorsale q.2367 (Al termine della ripida discesa si arriva alla dorsale rocciosa che con direzione nord/ovest culminerebbe a “La Cimetta”. Bivio e cartelli assenti: a sinistra c’è il CAI 9 per il paese di Pretara, noi oltrepassiamo la dorsale e scendiamo con il sentierino a mezzacosta, direzione sud/est, segni giallo/rossi)        Crinale q.2273 (Raggiungiamo il crinale che inizia sotto il versante est del Monte Prena e cominciamo a percorrerlo in direzione del monte Camicia)        Vado di Ferruccio q.2257 (Cartello indica l’errata quota di 2233 m, una scritta lo corregge con la q.2245 ma il mio GPS lo quota a 2257 m. Lasciamo il crinale che inizia a risalire verso il Monte Camicia, e scendiamo a destra con il CAI 7, segni giallo/rossi)        Carrozzabile q.1745 (Innesto sulla carrozzabile, a sinistra in breve si arriva ai vecchi edifici della miniera di bitume, noi a destra)        Arrivo q.1716.


DISLIVELLO TOTALE: 1050 m
QUOTA MASSIMA: Monte Prena q.2561
LUNGHEZZA: 11 km
DIFFICOLTA: EE-PD


NOTE  :





Sentieri



- Nell’anno in corso (2013) è in atto un cambio di numerazione dei sentieri, quella riportata nella relazione tiene conto della vecchia.

- Il tratto tra la partenza poco sopra La Fornaca, fino a La Canala, si percorre senza traccia e a vista nell’altipiano, aggirando il versante sud di monte Veticoso.

- La Via Brancadoro alterna passaggi di I° e II°, dove i punti più difficili sono un passaggio esposto attrezzato con corda (verificare la tenuta, altrimenti potrebbe essere un passaggio di III°) e la Paretina a q.2370, alta circa dieci metri con passaggio di III°  non attrezzato. Tutto il percorso è sempre panoramico e si svolge nei meandri delle innumerevoli torri di roccia del versante sud di Monte Prena.



TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
Partenza q.1716
0,00
La Canala q.1777
0,31
Casotto q.1820
0,45
Casotto q.1816
0,47
Sella q.1970
1,12
Via Brancadoro q.2022
1,18
Canalino q.2267
1,48
Parete q.2370
/
Bivio q.2385
2,45
Monte Prena
3,10
Bivio q.2557
3,13
Dorsale q.2367
3,33
Crinale q.2273
3,41
Vado di Ferruccio
4,00
Carrozzabile q.1745
5,00
Arrivo q.1716
5,06

 


Partenza q.1716 (La carrozzabile prosegue verso gli ex edifici della miniera di bitume, noi scendiamo al sottostante e larghissimo canale detritico del La Fornaca, lo attraversiamo risalendo dalla parte opposta) 
Partenza q.1716 (La carrozzabile prosegue verso gli ex edifici della miniera di bitume, noi scendiamo al sottostante e larghissimo canale detritico del La Fornaca, lo attraversiamo risalendo dalla parte opposta)
Partenza q.1716 (La carrozzabile prosegue verso gli ex edifici della miniera di bitume, noi scendiamo al sottostante e larghissimo canale detritico del La Fornaca, lo attraversiamo risalendo dalla parte opposta) 
Iniziamo ad aggirare nella piana di Campo Imperatore il versante sud di monte Veticoso cercando di mantenere la quota, direzione ovest, a vista e senza traccia 
La Canala q.1777 (Raggiungiamo il grande canale detritico de La Canala simile a quello de La Fornaca, ora andiamo a destra tenendo il sentierino che gli corre parallelo poco sopra, qualche segno CAI)    
Casotto q.1820 (Il sentierino termina all’interno de La Canala, poco sopra di noi alla nostra sinistra c’è un casotto in muratura)   

Casotto q.1820 (Il sentierino termina all’interno de La Canala, poco sopra di noi alla nostra sinistra c’è un casotto in muratura)    
Casotto q.1816 (Piccolo casotto in muratura simile al precedente)
Tralasciamo subito a sinistra una targa che ci indica l’inizio della Via Cieri per Monte Infornace 
Iniziamo il canalone che sale alla Sella q.1970
per la via Brancadoro
Panorama dietro di noi
Iniziamo il canalone che sale alla Sella q.1970
per la via Brancadoro

Panorama in prossimità della Sella q.1970
Arrivo alla Sella q.1970
Sella q.1970 (Larga sella erbosa poco sotto la cima senza nome quotata 2044 m, dalla parte opposta si scende nella Valle de La Fornaca, ora iniziamo a risalire a sinistra, nord, dove incominciano i primi tratti rocciosi, omini di sasso e sbiaditi segni gialli)  
Incominciano i primi tratti rocciosi 
Via Brancadoro q.2022 (Una targa incastonata nella roccia ci indica che inizia la via alpinistica Brancadoro) 
Inizio della salita sulla via Brancadoro
Via Brancadoro 
Via Brancadoro 
Via Brancadoro 
Via Brancadoro 

Via Brancadoro 
Via Brancadoro
Via Brancadoro 
Canalino q.2267 (Strettissimo canalino che dobbiamo risalire tra alte pareti di roccia)
Canalino q.2267 (Strettissimo canalino che dobbiamo risalire tra alte pareti di roccia) 
Via Brancadoro 

Via Brancadoro 
Via Brancadoro
Via Brancadoro 
Via Brancadoro 
Via Brancadoro 
Monte Camicia visto dalla Via Brancadoro

In prossimità dell’arrivo in cima al monte Prena
Monte Prena q.2561
Monte Prena q.2561
Monte Prena q.2561
Monte Prena q.2561 (panorama sui canali detritici del La Fornaca e La Canala)
Monte Prena q.2561 (panorama sulle Torri di Casanova e il monte Brancastello)

Scendiamo su traccia ripida e sdrucciolevole
Scendiamo su traccia ripida e sdrucciolevole
Scendiamo su traccia ripida e sdrucciolevole.
Caratteristico masso incastrato sul monte Prena
Dorsale q.2367 (Al termine della ripida discesa si arriva alla dorsale rocciosa) 
Dorsale q.2367 (noi oltrepassiamo la dorsale e scendiamo con il sentierino a mezzacosta, direzione sud/est, segni giallo/rossi)

Crinale q.2273 (Raggiungiamo il crinale che inizia sotto il versante est del Monte Prena e cominciamo a percorrerlo in direzione del monte Camicia) 
Crinale q.2273 (Raggiungiamo il crinale che inizia sotto il versante est del Monte Prena e cominciamo a percorrerlo in direzione del monte Camicia)
Crinale q.2273 (Raggiungiamo il crinale che inizia sotto il versante est del Monte Prena e cominciamo a percorrerlo in direzione del monte Camicia) 
Vado di Ferruccio q.2257 (Cartello indica l’errata quota di 2233 m, una scritta lo corregge con la q.2245 ma il mio GPS lo quota a 2257 m. Lasciamo il crinale che inizia a risalire verso il Monte Camicia, e scendiamo a destra con il CAI 7, segni giallo/rossi) 
Vado di Ferruccio q.2257 (Cartello indica l’errata quota di 2233 m, una scritta lo corregge con la q.2245 ma il mio GPS lo quota a 2257 m. Lasciamo il crinale che inizia a risalire verso il Monte Camicia, e scendiamo a destra con il CAI 7, segni giallo/rossi) 
Con il CAI 7

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