mercoledì 22 gennaio 2014

Da Ridracoli a San Paolo in Alpe (ritorno da Biserno) E-EE

DATA: 1 gennaio 2014

PARTENZA: Con la SS.310 da Forlì arriviamo a Santa Sofia (circa 40 km), poi dal centro del paese proseguiamo per circa altri 3,8 km in direzione di Corniolo, poi lasciamo la statale e scendiamo a sinistra con la stradina SP.112 arrivando al paesino di Ridracoli dopo altri 8,3 km, lasciamo la macchina nel piccolo parcheggio dopo il ponticello medioevale a schiena d’asino.



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Per la carta escursionistica scala 1:25000 - 19-Bagno di Romagna, si ringrazia l’Istituto Geografico Adriatico di Longiano                    info@iga-cartografia.it - tel. 0547.613109


ITINERARIO: Ridracoli q.418 (Attraversiamo il grande ponte poco sopra il parcheggio e risaliamo fino alla moderna struttura dell’Ecomuseo delle Acque di Ridracoli.)   -   Ecomuseo q.436 (Dal parcheggio inizia il sentiero CAI 233)    –     Maestà q.465        Galvane q.449 (Ruderi)         Asfaltata q.488 (Ci innestiamo sulla asfaltata, a sinistra dopo il grande cancello c’è la strada di servizio alla diga di Ridracoli, noi andiamo a destra in salita che è CAI 233)    -     Ponte q.558 (Passiamo sotto il grande ponte dove è situata una fontana)          Chiusa q.570 (La chiusa sbarra il Rio Bacine. Dalla piazzola l’asfaltata termina, ora il CAI 233 prosegue per sentiero in salita)           Valdoppia q.705 (Rudere)           Ca’ Ronconi q.779 (Il rudere è dalla parte opposta alla grande maestà situata sul sentiero)          Casette q.885 (Il rudere rimane a pochi metri sulla destra del sentiero)    –     Fonte q.887          Fonte q.922          Incrocio q.1024 (Innesto sulla forestale, a destra è CAI 257, dalla parte opposta attraverso i pascoli c’è il CAI 255 per sentiero e i ruderi nascosti della chiesetta di Sant’Agostino, andiamo a sinistra verso il grande e ben visibile rudere di San Paolo in Alpe)       San Paolo in Alpe q.1028 (Dopo la visita torniamo sui nostri passi)          Incrocio q.1024 (Ora proseguiamo sulla forestale CAI 257 in salita)          Bivio q.1085 (Cartelli: a sinistra scende il sentiero CAI 283, noi teniamo la forestale CAI 257)          Ronco dei Preti q.1108          Bivio q.1080 (Appena oltrepassato un casotto con pannello solare c’è il bivio: a sinistra scende il sentiero CAI 257, noi teniamo la forestale ora non più segnata oltrepassando un grande cippo dell’IGM)    –     Sbarra q.847         Podere Poggio Collina q.814 (Il grande rudere è posto sulla destra della forestale, dopo la visita torniamo sui nostri passi per pochi minuti e scendiamo a vista e senza traccia la prateria sottostante la forestale, direzione sud)    –     Rudere q.706 (Del minuscolo rudere nascosto tra gli alberi rimane in piedi solo una facciata, evitiamo tracce di sentiero che a sinistra scendono e terminano a degli abbeveratoi sottostanti, e proseguiamo sulla radura che subito termina. Ora si continua la discesa nel fitto bosco ma con passaggio agevole, direzione sud/est, senza punti di riferimento)        Largo sentiero q.639 (Ci innestiamo in un largo sentiero con recinzione di filo spinato, a destra condurrebbe al rudere di Fontigiano, noi andiamo a sinistra in falsopiano)    –      Bivio q.613 (Bivio di larghi sentieri sterrati, a sinistra sale, noi ci teniamo in falsopiano su quello che stavamo percorrendo)    –     Crocefisso q.600 (Il grande crocefisso è posto a pochi metri sulla destra del largo sentiero, ora si prosegue come carrozzabile)    –     Ortali q.566 (La grande e vecchia casa colonica preannuncia l’arrivo al paese di Biserno)       Asfaltata q.573 (Da Ortali si prosegue sulla carrozzabile e oltrepassata un'altra casa ci innestiamo sulla strada asfaltata, la teniamo a destra in discesa già in vista di Biserno) – Biserno q.557 (Arriviamo alla minuscola piazzetta Don Giovanni Spighi di Biserno dove c’è la chiesetta di Sant’Andrea e il ristorante “La vera Romagna”, prendiamo la stradina a destra in leggera discesa)        Monte Palestro q.539 (Arrivati all’ultima casa, la stradina asfaltata termina, ora si prosegue su larga sterrata di fianco la casa di Monte Palestro)          Bivio q.490 (Bivio della sterrata, dritto a sinistra scende, noi andiamo dritto a destra in leggera salita)         Casetto q.494 (Vecchia costruzione adibita a rimessa, ora la sterrata si restringe a mulattiera che inizia a scendere ripidamente)          Canforchigi q.427 (Ora ristorante “Il Girarrosto”. Scendiamo con la stradina asfaltata di accesso)          SP.112 q.400 (Ci innestiamo sulla strada principale, andiamo a destra fino a Ridracoli)         Ridracoli q.418.


DISLIVELLO TOTALE: 1050 m
QUOTA MASSIMA: Ronco dei Preti q.1108
LUNGHEZZA: 17,5 km
DIFFICOLTA: E-EE



NOTE:



Sentieri



- Completamente non segnato il ritorno da Poggio Collina a Ridracoli, il tratto più incerto è dal piccolo rudere quotato 706 dove terminata la radura e dobbiamo entrare nel fitto bosco, non ci sono punti di riferimento ma il passaggio è molto agevole, teniamo la direzione sud/est, e andremo a innestarci d’obbligo sul largo sentiero sottostante che collega la casa di Ortali al rudere di Fontigiano.





Fonti

- Fontana alla partenza dal parcheggio di Ridracoli.
- Fonte sull’Asfaltata q.488 (sulla stradina di servizio alla diga dalla parte opposta al grande cancello).
- Fontana sotto il Ponte q.558 (poca acqua).
- Fonte q.887 sul CAI 233 dopo il rudere di Casette (poca acqua).
- Fonte q.922 sul CAI 233 dopo il rudere di Casette.



TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Ridracoli
0,00
Bivio q.1080
2,21
Ecomuseo
0,04
Sbarra q.847
3,00
Maestà q.465
0,10
Podere Poggio Collina
3,15
Galvane
0,13
Rudere q.706
3,30
Asfaltata q.488
0,31
Largo sentiero q.639
3,37
Ponte q.558
0,40
Bivio q.613
3,50
Chiusa q.570
0,42
Crocefisso q.600
3,52
Valdoppia
1,00
Ortali
3,57
Ca’ Ronconi
1,13
Asfaltata q.573
3,59
Casette
1,27
Biserno
4,02
Fonte q.887
1,31
Monte Palestro
/
Fonte q.922
1,39
Bivio q.490
4,18
Incrocio q.1024
1,54
Casetto q.494
4,19
San Paolo in Alpe
1,56
Canforchigi
4,29
Incrocio q.1024
/
SP.112 q.400
4,32
Bivio q.1085
2,11
Ridracoli
4,45
Ronco dei Preti
/







Ridracoli q.418 (Attraversiamo il grande ponte poco sopra il parcheggio e risaliamo fino alla moderna struttura dell’Ecomuseo delle Acque di Ridracoli.) 
Ridracoli q.418 (Attraversiamo il grande ponte poco sopra il parcheggio e risaliamo fino alla moderna struttura dell’Ecomuseo delle Acque di Ridracoli.)
Ecomuseo q.436
Ecomuseo q.436 (Dal parcheggio inizia il sentiero CAI 233)
CAI 233
Maestà q.465   

Arrivo a Galvane
Galvane q.449 (Ruderi)   
Galvane q.449 (Ruderi)   
Galvane q.449 (Ruderi)   
Galvane q.449 (Ruderi)   
Il parcheggio e la biglietteria per l’accesso alla diga di Ridracoli visti dal CAI 233

CAI 233
CAI 233
Asfaltata q.488 (Ci innestiamo sull’asfaltata, a sinistra dopo il grande cancello c’è la strada di servizio alla diga di Ridracoli, noi andiamo a destra in salita che è CAI 233) 
Cartelli CAI
Sulla stradina di servizio la soprastante chiusa
 che è sempre CAI 233
Sulla stradina di servizio la soprastante chiusa
 che è sempre CAI 233

  Ponte q.558
 (Passiamo sotto il grande ponte dove è situata una fontana)    
Chiusa q.570 (La chiusa sbarra il Rio Bacine)
Il CAI 233 prosegue per sentiero in salita
Valdoppia q.705 (Rudere) 
Il CAI 233 dopo avere passato Valdoppia
La grande maestà a Ca’ Ronconi

La grande maestà a Ca’ Ronconi
La celletta della grande maestà a Ca’ Ronconi
Interno della celletta
Ca’ Ronconi q.779 (Il rudere è dalla parte opposta alla grande maestà situata sul sentiero)
 
Panorama da Cà Ronconi
Sul CAI 233

Casette q.885
 (Il rudere rimane a pochi metri sulla destra del sentiero) 
Fonte q.887    
CAI 233
Arrivo alla Fonte q.922    
Fonte q.922    
Panorama dal CAI 233 sulla vallata che scende verso Ridracoli

San Paolo in Alpe
San Paolo in Alpe
La maestà davanti a San Paolo in Alpe
San Paolo in Alpe
La prateria di San Paolo in Alpe
Lasciamo San Paolo in Alpe
Forestale
Il casotto con pannello solare che precede il Bivio q.1080
Il grande cippo dell’IGM appena oltrepassato il Bivio q.1080
Particolare del grande cippo dell’IGM


Sulla forestale verso il podere Poggio Collina
Sulla forestale verso il podere Poggio Collina
Sulla forestale verso il podere Poggio Collina
Tabella del parco
Zoomata sul lago di Ridracoli visto dalla forestale verso il podere Poggio Collina


Podere Poggio Collina q.814 (Il grande rudere è posto sulla destra della forestale)
Il rudere del Podere Poggio Collina
Il rudere del Podere Poggio Collina
Una larga crepa sul muro
L’albero che “urla”

Podere Poggio Collina q.814 (Il grande rudere è posizionato sulla destra della forestale, dopo la visita torniamo sui nostri passi per pochi minuti e scendiamo a vista e senza traccia la prateria sottostante la forestale, direzione sud)
Scendiamo a vista e senza traccia la prateria sottostante la forestale, direzione sud.
Rudere q.706 (Del minuscolo rudere nascosto tra gli alberi rimane in piedi solo una facciata)   
Ora si continua la discesa nel fitto bosco ma con passaggio agevole, direzione sud/est, senza punti di riferimento.  
Largo sentiero q.639 (Ci innestiamo in un largo sentiero con recinzione di filo spinato)
Largo sentiero q.639 (Ci innestiamo in un largo sentiero con recinzione di filo spinato)

Crocefisso q.600
Arrivo alla casa di Ortali
La piccola cappella annessa alla casa di Ortali
Ortali
La porta d’ingresso della casa di Ortali
Ortali

Arrivo a Biserno
La chiesetta di Sant’Andrea a Biserno
Esplicite iscrizioni di fianco il portone d’ingresso la chiesa di Sant’Agostino a Biserno.
Esplicite iscrizioni di fianco il portone d’ingresso la chiesa di Sant’Agostino a Biserno
Alla minuscola piazzetta Don Giovanni Spighi di Biserno dove c’è la chiesetta di Sant’Andrea.
Sulla sterrata che prosegue dalla casa di Monte Palestro

Casetto q.494 (Vecchia costruzione adibita a rimessa, ora la sterrata si restringe a mulattiera che inizia a scendere ripidamente)
Casetto q.494 (Vecchia costruzione adibita a rimessa, ora la sterrata si restringe a mulattiera che inizia a scendere ripidamente)
Canforchigi q.427 (Ora ristorante “Il Girarrosto”)
SP.112 q.400 (Ci innestiamo sulla strada principale, andiamo a destra fino a Ridracoli)
Il caratteristico ponte a schiena d’asino a Ridracoli
Il caratteristico ponte a schiena d’asino a Ridracoli

2 commenti:

  1. Ciao Christian, bell'itinerario... guarda caso ho appena visto un video su San Paolo in Alpe, forse già lo conosci ma te lo linko ugualmente: http://tracceinappennino.blogspot.com/2014/01/san-paolo-in-alpe-e-dintorni.html

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    1. Grazie Barba, il video di Roberto non lo avevo visto, belle le foto e il sottofondo musicale !!! Il parco delle Foreste Casentinesi è un posto "magico" che frequento da oltre 20 anni, c'è sempre da scoprire qualcosa, una vecchia mulattiera abbandonata, ruderi dimenticati sepolti nella foresta, basta uscire dai consueti sentieri del CAI e improvvisarsi "esploratori".

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