mercoledì 28 maggio 2014

Monte Altissimo (dalla cava della Tacca Bianca) EE+

Itinerario per escursionisti molto esperti nel versante sud/ovest del monte Altissimo attraverso la cengia della Tacca Bianca.

DATA: 18 maggio 2014

PARTENZA: Con l’autostrada A12 Pisa-La Spezia, si esce al casello di Versilia e si seguono le indicazioni per Forte dei Marmi, poi per Serravezza (13,5 km dal casello autostradale). Senza attraversare il ponte di ferro che porta al centro di Serravezza, andiamo dritto con la stradina asfaltata parallela al fiume, oltrepassando i paesini di Riomagno e Malbacco, fino alla testata della valle dove inizia a risalire ripidamente a destra arrivando a un bivio dove parcheggiamo (7 km da Serravezza), dritto l’asfaltata prosegue per Azzano, a sinistra dopo pochi metri è chiusa da un cancello.



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Stralcio della carta IGM Istituto Geografico Militare tratto dal Geoportale nazionale

ITINERARIO: Partenza q.434 (Iniziamo percorrendo la carrozzabile oltrepassando il cancello, cartelli indicano il CAI 32 e le “Cave Storiche”)       Casa q.515 (Abitata)       Centrale elettrica q.569 (Piccola e vecchia centrale elettrica dopo avere oltrepassato una sbarra di ferro)       Cappella q.575 (Madonna della Tacca Bianca in località Polla. Bivio: dritto a sinistra inizia una marmifera secondaria che è CAI 32 e sarà il nostro ritorno, noi teniamo la carrozzabile/marmifera principale dritto a destra in salita)   –    Cava Mossa q.851 (Chiamata anche Cava Michelangelo. Oltrepassiamo la cava ormai abbandonata e la marmifera diventa panoramica)        Bivio q.931 (Cartelli assenti. Alla nostra sinistra, sotto la marmifera, scende una traccia segnata, teniamo la carrozzabile)      Bivio q.1033 (Sulla curva a U della marmifera, dritto inizia un largo sentiero o marmifera abbandonata, noi teniamo la nostra carrozzabile principale che curva a destra in salita)       Cava della Macchietta q.1081 (Termina la marmifera presso questa cava abbandonata, caratterizzata da un’enorme voragine scavata all’interno della montagna, punto panoramico sulla costa del Tirreno e alla sottostante cava Mossa. Appena oltrepassata l’entrata degli scavi, risaliamo a sinistra con una lunga scala di metallo fissata alla roccia, sopra la quale inizia il ripido camminamento aiutati da vecchi cavi metallici utili come corrimano, segni e cartelli assenti)      Cava della Tacca Bianca q.1187 (Al termine della ripida salita arriviamo alla piccola cava della Tacca Bianca, scavata nella montagna e caratterizzata da un “foro passante” in alto sopra di noi. Alla nostra sinistra possiamo notare il “Sentiero dei Tavoloni”, un ardito passaggio a strapiombo che collegava la cava della Tacca Bianca, alla cava dei Colonnoni e di cui rimane solo lo scheletro delle barre di ferro a L nella parete verticale. Noi invece andiamo a destra oltrepassando il rudere della teleferica dove inizia una sottile ed esile cengia larga appena 70/80 cm, qualche sbiadita e sporadica freccia rossa)      Passo del Vaso Tondo q.1390 (Dalla cava della Tacca Bianca, la cengia che percorriamo conduce dopo 20/25 minuti presso un grande canalone erboso che risalito ripidamente termina al Passo del Vaso Tondo, dove ci innestiamo sul sentiero di crinale CAI con cartelli. A destra è CAI 142 per la cava delle Cervaiole, dalla parte opposta sempre il CAI 142 scende alla cava del Fondone, noi andiamo a sinistra tenendo il crinale che è CAI 143)       Bivio q.1460 (Foce dell'Onda, cartelli presso dei muretti a secco: a sinistra inizia il CAI 32 che riporta alla Cappella q.575 in località Polla, noi proseguiamo sul crinale CAI 143)        Monte Altissimo q.1589 (Croce di vetta e libro delle firme, scendiamo per crinale sempre sul CAI 143, direzione nord/ovest)       Deviazione q.1545 (Attenzione, il CAI 143 lascia il crinale e scende ripidamente a destra inoltrandosi nel bosco, per poi proseguire poco sotto lo stesso)       Passo degli Uncini q.1362 (In loco è quotato 1380, bivio e cartelli: a destra scende il CAI 33 per Le Gobbie, dritto prosegue il CAI 143 per il passo della Greppia, noi lasciamo il sentiero CAI e scendiamo nel canalone a sinistra per traccia evidenziata da bolli rossi che in breve vira con direzione sud/est)   –    Bivio q.1200 (Innesto sul CAI 32, dritto dopo pochi metri inizia un tratto attrezzato che conduce verso la ben visibile cava dei Colonnoni, noi invece lo teniamo a destra in ripida discesa nel bosco aiutati da alcuni cavi metallici)      Marmifera q.1170 (Al termine della ripida discesa, il CAI 32 si innesta in una marmifera abbandonata che finiva proprio in questo punto, la teniamo a destra)        Deviazione q.1110 (Nella parte finale, la marmifera causa alcuni crolli, si è ridotta a sentiero, ma subito curva a gomito a sinistra e riprende, conducendo in breve al Bivio q.1033 già passato in mattinata per la salita finale alla cava della Macchietta. Sulla curva, il CAI 32 la lascia e scende ripidamente a destra su esile sentierino, indicazioni per il passo della Greppia)       Bivio q.1080 (Attenzione ,cartelli assenti. Dritto a destra la traccia con bolli rossi risale al passo della Greppia, noi scendiamo ripidamente a sinistra nella vallata con il CAI 32 su esile traccia ben segnata, direzione sud)       La Polla q.570 (Verso la fine il CAI 32 si allarga, attraversa un ravaneto di marmo fino a La Polla, la sorgente che origina il torrente Serra e dove una brutta tubazione preleva acqua, dalla parte opposta inizia la marmifera)      Cappella q.575 (Chiudiamo l’anello)        Centrale elettrica q.569       Casa q.515   –    Arrivo q.434.


DISLIVELLO TOTALE: 1250 m
QUOTA MASSIMA: Monte Altissimo q.1589
LUNGHEZZA: 13 km
DIFFICOLTA: EE+
 

NOTE:








Sentieri



- Dalla partenza fino alla cava della Macchietta è una lunga risalita su larga marmifera (carrozzabile).
- Dalla cava della Macchietta alla cava della Tacca Bianca, il tracciato è ripido e leggermente esposto, qualche vecchio cavo di metallo ci viene in aiuto.

- Dalla cava della Tacca Bianca al passo del Vaso Tondo, si percorre un esile e ardita cengia, è larga 70/80 cm e sotto di noi la parete è verticale con un salto nel vuoto di oltre 100 metri. Occorre assenza di vertigini e massima concentrazione, senza distrazioni, è banale ricordare che non sono ammessi errori, da percorrere con terreno asciutto. Lungo la cengia ci sono dei vecchi fittoni che "sembrano" ancora ben saldi (da valutare ogni volta). La risalita finale nel canalone che termina al passo del Vaso Tondo è molto ripida con andamento a zig-zag, l’esposizione è notevolmente inferiore, ma anche qui il terreno deve essere asciutto.

- Il CAI 32 è stato segnato a ottobre 2013, nelle carte potrebbe non risultare ancora.


Fonti
- Fontana alla Casa q.515.
- Sorgente a La Polla.

TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Partenza q.434
0,00
Deviazione q.1545
3,10
Casa q.515
0,10
Passo degli Uncini
3,45
Centrale elettrica
0,17
Bivio q.1200
4,10
Cappella q.575
0,19
Marmifera q.1170
4,15
Cava Mossa
0,55
Deviazione q.1110
4,25
Bivio q.931
1,07
Bivio q.1080
4,31
Bivio q.1033
1,20
La Polla
5,37
Cava della Macchietta
1,28
Cappella q.575
5,41
Cava della Tacca Bianca
1,42
Centrale elettrica
/
Passo del Vaso Tondo
2,25
Casa q.515
/
Bivio q.1460
2,38
Arrivo q.434
5,58
Monte Altissimo
3,00






Partenza q.434 (Iniziamo percorrendo la carrozzabile oltrepassando il cancello, cartelli indicano il CAI 32 e le “Cave Storiche”) 
Partenza q.434 (Iniziamo percorrendo la carrozzabile oltrepassando il cancello, cartelli indicano il CAI 32 e le “Cave Storiche”) 
Panorama sul monte Altissimo
Casa q.515 (Abitata)   
Casa q.515 (Abitata)  

Cappella q.575 (Madonna della Tacca Bianca in località Polla)
Cappella q.575 (Madonna della Tacca Bianca in località Polla)
Sulla marmifera che risale alla cava Mossa
Sulla marmifera che risale alla cava Mossa
Sulla marmifera che risale alla cava Mossa
Vecchie attrezzature

Sulla marmifera che risale alla cava Mossa
Sotto di noi la marmifera percorsa
Cava Mossa q.851
Cava Mossa q.851
Cava Mossa q.851

Cava Mossa (Oltrepassiamo la cava ormai abbandonata e la marmifera diventa panoramica) 
Cava Mossa (Oltrepassiamo la cava ormai abbandonata e la marmifera diventa panoramica)  
Bivio q.1033 (Sulla curva a U della marmifera, dritto inizia un largo sentiero o marmifera abbandonata, noi teniamo la nostra carrozzabile principale che curva a destra in salita) 
Arrivo alla cava della Macchietta
Cava della Macchietta
Cava della Macchietta

Cava della Macchietta q.1081 (Appena oltrepassata l’entrata degli scavi, risaliamo a sinistra con una lunga scala di metallo fissata alla roccia, sopra la quale inizia il ripido camminamento aiutati da vecchi cavi metallici utili come corrimano, segni e cartelli assenti) 
Cava della Macchietta q.1081 (Appena oltrepassata l’entrata degli scavi, risaliamo a sinistra con una lunga scala di metallo fissata alla roccia, sopra la quale inizia il ripido camminamento aiutati da vecchi cavi metallici utili come corrimano, segni e cartelli assenti)
Cava della Macchietta q.1081 (Appena oltrepassata l’entrata degli scavi, risaliamo a sinistra con una lunga scala di metallo fissata alla roccia, sopra la quale inizia il ripido camminamento aiutati da vecchi cavi metallici utili come corrimano, segni e cartelli assenti) 
Il ripido camminamento che dalla cava della Macchietta sale alla cava della Tacca Bianca
Il ripido camminamento che dalla cava della Macchietta sale alla cava della Tacca Bianca
Arrivo alla cava della Tacca Bianca

Cava della Tacca Bianca q.1187
(Al termine della ripida salita arriviamo alla piccola cava della Tacca Bianca, scavata nella montagna e caratterizzata da un “foro passante” in alto sopra di noi.)  
Cava della Tacca Bianca q.1187 (Alla nostra sinistra possiamo notare il “Sentiero dei Tavoloni”, un ardito passaggio a strapiombo che collegava la cava della Tacca Bianca, alla cava dei Colonnoni e di cui rimane solo lo scheletro delle barre di ferro a L nella parete verticale)  
Cava della Tacca Bianca q.1187 (Noi invece andiamo a destra oltrepassando il rudere della teleferica)
Cava della Tacca Bianca q.1187 (Noi invece andiamo a destra oltrepassando il rudere della teleferica)  
La puleggia della teleferica
Cava della Tacca Bianca q.1187 (Noi invece andiamo a destra oltrepassando il rudere della teleferica dove inizia una sottile ed esile cengia larga appena 70/80 cm, qualche sbiadita e sporadica freccia rossa)  

La sottile ed esile cengia larga appena 70/80 cm che dalla cava della Tacca Bianca conduce al passo del Vaso Tondo 
La sottile ed esile cengia larga appena 70/80 cm che dalla cava della Tacca Bianca conduce al passo del Vaso Tondo 
La sottile ed esile cengia larga appena 70/80 cm che dalla cava della Tacca Bianca conduce al passo del Vaso Tondo  
La sottile ed esile cengia larga appena 70/80 cm che dalla cava della Tacca Bianca conduce al passo del Vaso Tondo  

La sottile ed esile cengia larga appena 70/80 cm che dalla cava della Tacca Bianca conduce al passo del Vaso Tondo  
La sottile ed esile cengia larga appena 70/80 cm che dalla cava della Tacca Bianca conduce al passo del Vaso Tondo  
La sottile ed esile cengia larga appena 70/80 cm che dalla cava della Tacca Bianca conduce al passo del Vaso Tondo  
La sottile ed esile cengia larga appena 70/80 cm che dalla cava della Tacca Bianca conduce al passo del Vaso Tondo  
Dalla cava della Tacca Bianca, la cengia che percorriamo conduce dopo 20/25 minuti presso un grande canalone erboso che risalito ripidamente termina al Passo del Vaso Tondo

Dalla cava della Tacca Bianca, la cengia che percorriamo conduce dopo 20/25 minuti presso un grande canalone erboso che risalito ripidamente termina al Passo del Vaso Tondo 
Passo del Vaso Tondo q.1390
Passo del Vaso Tondo q.1390
(Noi andiamo a sinistra tenendo il crinale che è CAI 143) 
Il crinale che è CAI 143
Monte Altissimo visto dal Bivio q.1460

Il passo del Vaso Tondo dietro di noi visto dal CAI 143 che risale al monte Altissimo
Salita finale al monte Altissimo
Salita finale al monte Altissimo
Monte Altissimo q.1589 (Croce di vetta)
Monte Altissimo q.1589 (Scendiamo per crinale sempre sul CAI 143, direzione nord/ovest)

Panorama dal monte Altissimo
Panorama dal monte Altissimo (Monte Sumbra)
Panorama dal monte Altissimo

Sul CAI 143 che dal monte Altissimo scende
al passo degli Uncini
Sul CAI 143 che dal monte Altissimo scende
al passo degli Uncini
Sul CAI 143 che dal monte Altissimo scende
al passo degli Uncini
Sul CAI 143 che dal monte Altissimo scende
al passo degli Uncini
Sul CAI 143 che dal monte Altissimo scende
al passo degli Uncini
Sul CAI 143 che dal monte Altissimo scende
al passo degli Uncini

Passo degli Uncini q.1362 (Bivio e cartelli: a destra scende il CAI 33 per Le Gobbie, dritto prosegue il CAI 143 per il passo della Greppia, noi lasciamo il sentiero CAI e scendiamo nel canalone a sinistra per traccia evidenziata da bolli rossi che in breve vira con direzione sud/est)
Passo degli Uncini q.1362 (Scendiamo nel canalone a sinistra per traccia evidenziata da bolli rossi che in breve vira con direzione sud/est)
Sentierino
Sentierino
In vista della cava dei Colonnoni

Sotto di noi c’è la marmifera percorsa nella mattinata
Marmifera q.1170 (Al termine della ripida discesa, il CAI 32 si innesta in una marmifera abbandonata che finiva proprio in questo punto, la teniamo a destra)   
Sul CAI 32
Sul CAI 32
Verso la fine il CAI 32 si allarga, attraversa un ravaneto di marmo fino a La Polla
La Polla q.570 (Sorgente che origina il torrente Serra e dove una brutta tubazione preleva acqua, dalla parte opposta inizia la marmifera)  

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