martedì 10 giugno 2014

Monte Macina (da Renara) EE

Itinerario molto faticoso che da Renara sale fino al monte Macina, ritorno dalla cava Bagnoli e la Focola del Vento. Per escursionisti esperti e in ottime condizioni fisiche.

DATA: 25 maggio 2014

PARTENZA: Con l’autostrada A12 usciamo al casello di Massa (Toscana), attraversiamo la città in direzione della montagna per individuare la “via Bassa Tambura” o SP.5 con cartello che indica il paese di Resceto. La percorriamo per circa 7 km arrivando alla frazione di Gronda, quindi lasciamo le indicazioni per Resceto e svoltiamo a destra, dove la stradina asfaltata finisce dopo circa un km, proseguiamo per altri 500 m con carrozzabile che termina alla località Renara dove è presente una vecchia casa e un allevamento d’ovini.


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Stralcio della mappa interattiva webmapp tratta dal sito http://www.webmapp.it/

ITINERARIO: Renara q.310 (Termina la carrozzabile in una piccola piazzola, iniziamo seguendo il CAI 42 ex CAI 162, cartelli, in direzione della soprastante vecchia casa. Tralasciamo dopo poche decine di metri le indicazioni a sinistra per la via di lizza della monorotaia dietro la casa che sarà il nostro ritorno, e seguiamo il CAI 42 nel canalone detritico)       Deviazione q.415 (Il CAI 42 lascia il canale detritico e risale a sinistra per sentiero che lo segue parallelo)       Bivio q.461 (Bivio di larghi sentieri: a sinistra a ritroso non è segnato, noi andiamo dritto sul CAI 42 già in vista della casa Bonotti)       Casa Bonotti q.470 (Edificio abbandonato alla nostra sinistra, lo oltrepassiamo e il CAI 42 vira a destra iniziando a risalire)        Piazzola q.522 (Il largo sentiero termina in una piazzola abbandonata a uso delle cave di marmo, la oltrepassiamo e il CAI 42 inizia a risalire alla sua sinistra tra grossi massi di marmo)    –     Piazzola q.620 (Al termine della ripida risalita tra i massi di marmo arriviamo a una piccola area detritica, il CAI 42 prosegue dritto in salita di fianco i grossi massi, poi dopo pochi minuti li lascia e vira a sinistra per traccia a mezzacosta esposta proprio sopra la piazzola per entrare definitivamente nel bosco)        Casotto q.775 (Il CAI 42 risale nel fitto bosco il canalone del fosso del Vestito, poi lo lascia quando notiamo alla nostra sinistra e poco sopra di noi ciò che rimane di un minuscolo casotto di sasso, quindi lo raggiungiamo e proseguiamo sulla dorsale)        Placche di marmo q.943 (Traverso esposto attrezzato con cavo metallico)    –     Passo del Vestito q.1096 (Al termine della ripida salita nel bosco, oltrepassiamo una piccola postazione della seconda guerra mondiale scavata nella roccia e arriviamo al passo del Vestito, cartelli assenti. Il CAI 42 scende dalla parte opposta su mulattiera)    –     Marmifera q.1064 (Evitiamo di entrare nella marmifera, prendiamo il CAI 150 per esile sentierino che risale subito a sinistra con segni sporadici e sbiaditi)      Schienale dell’Asino q.1385 (Usciamo dal bosco, bivio e cartelli: a destra scende il CAI 155 per Arni, noi andiamo a sinistra tenendo il CAI 150 che ora comincia a percorrere l’affilata Cresta del Vestito)       Tralicci Enel q.1365 (Attraversano il crinale, siamo proprio sotto il versante sud del monte Macina. Il CAI 150 lascia il crinale e inizia ad aggirare a destra e a mezzacosta il versante est)         Deviazione q.1440 (Siamo in una selletta erbosa, sotto di noi vediamo una cava e la marmifera che compie una doppia curva, quindi lasciano il CAI 150 che prosegue a mezzacosta in discesa e risaliamo molto ripidamente a sinistra per esile traccia tra erba e roccette, segni azzurri e cartelli assenti)        Monte Macina q.1560 (Omino di sassi sulla cima, torniamo sui nostri passi)         Deviazione q.1440 (Riprendiamo a percorrere il CAI 150 in discesa per sentierino a mezzacosta, direzione nord)        Marmifera q.1468 (Innesto sulla carrozzabile di servizio alle cave, dalla parte opposta il sentierino CAI risale al passo Sella che è appena sopra di noi, a destra la marmifera scende al paese di Arni, noi la teniamo a sinistra in leggera salita in direzione dell’evidente galleria)       Galleria q.1526 (Attraversa il crinale che collega monte Macina al monte Sella. Chiusa da un grande cancello di metallo, tra le sbarre c’è un’apertura per il passaggio di una persona non troppo grossa di corporatura, dalla parte opposta della galleria si ha accesso alla cava Ronchieri in località Piastreta)       Cava Ronchieri q.1566 (Dalla parte opposta della galleria proseguiamo sulla panoramica marmifera oltrepassando alcuni edifici di servizio alla cava che termina all’enorme cavità scavata all’interno del monte Sella. Entriamo nella cava, che dalla sua imponenza sembra di essere in una cattedrale, notando una lunga scala metallica appoggiata alla parete, la risaliamo arrivando in un piano superiore, lo percorriamo voltando a sinistra passando vicino una “finestra” scavata nella parete con panorama che spazia sul mar Tirreno fino raggiugere una grande porta/finestra, la apriamo e dalla parte opposta si esce dalla cava, ora inizia un ardito passaggio nella parete del monte Sella poco rassicurante)    –     Cava Bagnoli q.1609 (L’ardito passaggio lungo la parete del Sella termina in breve al ravaneto della cava abbandonata di Bagnoli innestandoci come d’incanto sul CAI 160, a destra risale alla vetta del monte Sella, noi lo teniamo a sinistra, che dopo un tratto iniziale della storica via di lizza, scende molto ripidamente per esili tracce nelle roccette)        Rudere q.1434 (Rudere di un antico capanno di sasso posizionato sulla spettacolare via di lizza, proseguiamo la discesa a destra notando sotto di noi una torretta dell’Enel abbandonata)        Focola del Vento q.1360 (Stretta forcella dove è situata una torretta dell’Enel abbandonata e un rudere di sasso. Appena passati sotto la torretta lasciamo il CAI 160 e scendiamo ripidamente a sinistra nella vallata sottostante, procedendo a vista e senza traccia tra erba e roccette in direzione di un altro rudere di cui si può notare la sagoma, direzione sud)         Rudere q.1101 (Rudere di un capanno di sasso che era sempre di servizio alla soprastante cava di Bagnoli, proseguiamo sotto lo stesso, ora aiutati da dei bolli rossi)        Monorotaia q.1025 (Innesto sulla lizza della Monorotaia abbandonata dal 1975 e dove scorreva la macchinetta Denham per il trasporto del marmo, in questo punto si collegavano la lizza di Bagnoli con quella di Piastreta. A sinistra la monorotaia risale al vicino e grande edificio abbandonato, noi la teniamo a destra in discesa, in breve la monorotaia entra nell’angusto fosso del Chiasso proseguendo in ripidissima discesa, si percorre questo lungo e interminabile tratto grazie dei vecchi gradini che gli stanno di fianco in parte nascosti dall’erba)        Poggio Caricatore q.543 (Termina il fosso del Chiasso e con esso la monorotaia, ora si svolta a destra dove inizia il largo tracciato, parallelo al canale di Renara, che un tempo dava accesso ai camion fino alla monorotaia e che ora è in parte deteriorato)       Renara q.310 (Nella parte finale il tracciato si allarga a carrozzabile e si interrompe presso l’abbandonata cava poco sopra l’edificio abbandonato di Renara).

DISLIVELLO TOTALE: 1550 m
QUOTA MASSIMA: Cava Bagnoli q.1609
LUNGHEZZA: 12,5 km
DIFFICOLTA: EE
 

NOTE:





Sentieri



- Itinerario per escursionisti esperti in ottime condizioni fisiche, la modesta lunghezza di 12,5 km unita in un dislivello totale di 1550 m e 7,45 ore escluse soste devono fare riflettere sulla reale fatica che bisogna sostenere.
- La ripidissima traccia che dal CAI 150 risale al Monte Macina è evidenziata da segni azzurri, prestare molta attenzione nella discesa che è da evitare assolutamente con terreno bagnato.
- Prestare molta attenzione nella ripidissima discesa con il CAI 160 che dal ravaneto dell’abbandonata cava di Bagnoli scende alla Focola del Vento.
- Bella e interminabile la gradinata di fianco la monorotaia che scende nel ripidissimo fosso del Chiasso, mettendo a dura prova le nostre già stanche gambe.
- Itinerario da effettuare nei giorni festivi quando le cave non sono operative



TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Renara
0,00
Monte Macina
4,00
Deviazione q.415
0,17
Deviazione q.1440
4,20
Bivio q.461
0,21
Marmifera q.1468
4,45
Casa Bonotti
0,22
Galleria q.1526
4,54
Piazzola q.522
0,30
Cava Ronchieri
5,08
Piazzola q.620
0,42
Cava Bagnoli
5,17
Casotto q.775
1,14
Rudere q.1434
5,40
Placche di marmo q.943
1,40
Focola del Vento
5,50
Passo del Vestito
2,05
Rudere q.1101
6,18
Marmifera q.1064
2,08
Monorotaia q.1025
6,25
Schienale dell’Asino
2,55
Poggio Caricatore
7,15
Traliccio Enel
3,16
Renara
7,45
Deviazione q.1440
3,40






Renara q.310 (Termina la carrozzabile in una piccola piazzola, iniziamo seguendo il CAI 42 ex CAI 162, cartelli, in direzione della soprastante vecchia casa)   
Renara q.310 (Termina la carrozzabile in una piccola piazzola, iniziamo seguendo il CAI 42 ex CAI 162, cartelli, in direzione della soprastante vecchia casa) 
Renara q.310 (Termina la carrozzabile in una piccola piazzola, iniziamo seguendo il CAI 42 ex CAI 162, cartelli, in direzione della soprastante vecchia casa)   
Tralasciamo dopo poche decine di metri le indicazioni a sinistra per la via di lizza della monorotaia dietro la casa che sarà il nostro ritorno, e seguiamo il CAI 42 nel canalone detritico.
Casa Bonotti q.470 (Edificio abbandonato alla nostra sinistra)   
Casa Bonotti q.470 (Edificio abbandonato alla nostra sinistra) 

Casa Bonotti q.470 (Edificio abbandonato alla nostra sinistra, lo oltrepassiamo e il CAI 42 vira a destra iniziando a risalire) 
Casa Bonotti q.470 (Edificio abbandonato alla nostra sinistra, lo oltrepassiamo e il CAI 42 vira a destra iniziando a risalire) 
Piazzola q.522 (Il largo sentiero termina in una piazzola abbandonata a uso delle cave di marmo, la oltrepassiamo e il CAI 42 inizia a risalire alla sua sinistra tra grossi massi di marmo)
Il CAI 42 inizia a risalire alla sua sinistra tra grossi
massi di marmo
Il CAI 42 inizia a risalire alla sua sinistra tra grossi
massi di marmo
Poi dopo pochi minuti li lascia e vira a sinistra per traccia a mezzacosta esposta proprio sopra la piazzola per entrare definitivamente nel bosco

Il CAI 42 risale nel fitto bosco il canalone del fosso del Vestito
Placche di marmo q.943
(Traverso esposto attrezzato con cavo metallico)
Placche di marmo q.943
(Traverso esposto attrezzato con cavo metallico)
Sul CAI 42
Panorama dal CAI 162



Panorama sulla valle di Renara


CAI 42
Passo del Vestito q.1096
Sotto di noi la valle di Renara dalla quale siamo partiti
Marmifera q.1064 (Evitiamo di entrare nella marmifera, prendiamo il CAI 150 per esile sentierino che risale subito a sinistra con segni sporadici e sbiaditi)  
Sul CAI 150
Sul CAI 150
Sul CAI 150
Sul CAI 150 (Ci appare la vetta del monte Macina)
Sul CAI 150 (Panorama dal monte Sagro al monte Sella)


Sul CAI 150 (Panorama sul golfo de La Spezia)
Sul CAI 150 (Panorama sul monte Sagro)
Sul CAI 150 (Arrivo alla Cresta del Vestito)
Il CAI 150 sulla Cresta del Vestito

Il CAI 150 sulla Cresta del Vestito
Il CAI 150 sulla Cresta del Vestito
Il CAI 150 sulla Cresta del Vestito
Il CAI 150 sulla Cresta del Vestito
Il CAI 150 sulla Cresta del Vestito
Il CAI 150 poco sotto monte Macina

Tralicci Enel q.1365 (Attraversano il crinale, siamo proprio sotto il versante sud del monte Macina. Il CAI 150 lascia il crinale e inizia ad aggirare a destra e a mezzacosta il versante est)    
Il CAI 150 lascia il crinale e inizia ad aggirare a destra e a mezzacosta il versante est
Tralicci Enel q.1365 (Attraversano il crinale, siamo proprio sotto il versante sud del monte Macina. Il CAI 150 lascia il crinale e inizia ad aggirare a destra e a mezzacosta il versante est)    
Il CAI 150 lascia il crinale e inizia ad aggirare a destra e a mezzacosta il versante est
Il CAI 150 lascia il crinale e inizia ad aggirare a destra e a mezzacosta il versante est
Il CAI 150 lascia il crinale e inizia ad aggirare a destra e a mezzacosta il versante est

Deviazione q.1440 (Siamo in una selletta erbosa, sotto di noi vediamo una cava e la marmifera che compie una doppia curva, quindi lasciano il CAI 150 che prosegue a mezzacosta in discesa e risaliamo molto ripidamente a sinistra per esile traccia tra erba e roccette, segni azzurri e cartelli assenti)
Deviazione q.1440 (Siamo in una selletta erbosa, sotto di noi vediamo una cava e la marmifera che compie una doppia curva, quindi lasciano il CAI 150 che prosegue a mezzacosta in discesa e risaliamo molto ripidamente a sinistra per esile traccia tra erba e roccette, segni azzurri e cartelli assenti)
Salita finale al monte Macina
Monte Macina q.1560 (Omino di sassi sulla cima)
Monte Macina q.1560 (Omino di sassi sulla cima)

Monte Macina q.1560 (Panorama)
Monte Macina q.1560 (Panorama)
Monte Macina q.1560 (Zoomata sulla cava Ronchieri)

Sul CAI 150 in prossimità di arrivare al passo Sella
Marmifera q.1468 (Innesto sulla carrozzabile di servizio alle cave, dalla parte opposta il sentierino CAI risale al passo Sella che è appena sopra di noi, a destra la marmifera scende al paese di Arni, noi la teniamo a sinistra in leggera salita in direzione dell’evidente galleria)  
Marmifera q.1468 (Innesto sulla carrozzabile di servizio alle cave, noi la teniamo a sinistra in leggera salita in direzione dell’evidente galleria)  
Galleria q.1526 (Attraversa il crinale che collega monte Macina al monte Sella. Chiusa da un grande cancello di metallo, tra le sbarre c’è un’apertura per il passaggio di una persona) 
Galleria q.1526 (Attraversa il crinale che collega monte Macina al monte Sella. Chiusa da un grande cancello di metallo, tra le sbarre c’è un’apertura per il passaggio di una persona) 
Dalla parte opposta della galleria si ha accesso alla cava Ronchieri in località Piastreta

Dalla parte opposta della galleria si ha accesso alla cava Ronchieri in località Piastreta 
Dalla parte opposta della galleria si ha accesso alla cava Ronchieri in località Piastreta 
Alla cava Ronchieri
Alla cava Ronchieri
Cava Ronchieri q.1566 (Entriamo nella cava, che dalla sua imponenza sembra di essere in una cattedrale)


Cava Ronchieri q.1566 (Entriamo nella cava, che dalla sua imponenza sembra di essere in una cattedrale)
Cava Ronchieri q.1566 (Entriamo nella cava e risaliamo una lunga scala metallica appoggiata alla parete, arrivando in un piano superiore)
Cava Ronchieri q.1566 (Entriamo nella cava e risaliamo una lunga scala metallica appoggiata alla parete, arrivando in un piano superiore)
Cava Ronchieri q.1566 (Entriamo nella cava e risaliamo una lunga scala metallica appoggiata alla parete, arrivando in un piano superiore)
Si passa vicino una “finestra” scavata nella parete con panorama che spazia sul mar Tirreno

Raggiungiamo una grande porta/finestra, la apriamo e dalla parte opposta si esce dalla cava, ora inizia un ardito passaggio nella parete del monte Sella poco rassicurante.
Raggiungiamo una grande porta/finestra, la apriamo e dalla parte opposta si esce dalla cava, ora inizia un ardito passaggio nella parete del monte Sella poco rassicurante.
Raggiungiamo una grande porta/finestra, la apriamo e dalla parte opposta si esce dalla cava, ora inizia un ardito passaggio nella parete del monte Sella poco rassicurante.
Cava Bagnoli q.1609 (L’ardito passaggio lungo la parete del Sella termina in breve al ravaneto della cava abbandonata di Bagnoli innestandoci come d’incanto sul CAI 160)   
Sul CAI 160 (Noi lo teniamo a sinistra, che dopo un tratto iniziale della storica via di lizza, scende molto ripidamente per esili tracce nelle roccette)   
Sul CAI 160 (Noi lo teniamo a sinistra, che dopo un tratto iniziale della storica via di lizza, scende molto ripidamente per esili tracce nelle roccette)   

Un vecchio “Piro” dove scorreva la corda per calare i blocchi di marmo.
Sede nella roccia dove era inserito il “Piro”
Sul CAI 160 (Noi lo teniamo a sinistra, che dopo un tratto iniziale della storica via di lizza, scende molto ripidamente per esili tracce nelle roccette)   
Sul CAI 160 (Noi lo teniamo a sinistra, che dopo un tratto iniziale della storica via di lizza, scende molto ripidamente per esili tracce nelle roccette) 
Zoomata sul rifugio Nello Conti
Arrivo alla Focola del Vento

Focola del Vento q.1360 (Stretta forcella dove è situata una torretta dell’Enel abbandonata e un rudere di sasso)   
Focola del Vento q.1360 (Stretta forcella dove è situata una torretta dell’Enel abbandonata e un rudere di sasso)   
Appena passati sotto la torretta lasciamo il CAI 160 e scendiamo ripidamente a sinistra nella vallata sottostante, procedendo a vista e senza traccia tra erba e roccette, direzione sud.
Appena passati sotto la torretta lasciamo il CAI 160 e scendiamo ripidamente a sinistra nella vallata sottostante, procedendo a vista e senza traccia tra erba e roccette, direzione sud.
Rudere q.1101 (Rudere di un capanno di sasso che era sempre di servizio alla soprastante cava di Bagnoli, proseguiamo sotto lo stesso, ora aiutati da dei bolli rossi)
Monorotaia q.1025 (Innesto sulla lizza della Monorotaia abbandonata dal 1975 e dove scorreva la macchinetta Denham per il trasporto del marmo, in questo punto si collegavano la lizza di Bagnoli con quella di Piastreta) 

Monorotaia q.1025 (Innesto sulla lizza della Monorotaia abbandonata dal 1975 e dove scorreva la macchinetta Denham per il trasporto del marmo, in questo punto si collegavano la lizza di Bagnoli con quella di Piastreta) 
In breve la monorotaia entra nell’angusto fosso del Chiasso proseguendo in ripidissima discesa, si percorre questo lungo e interminabile tratto grazie dei vecchi gradini che gli stanno di fianco in parte nascosti dall’erba 
In breve la monorotaia entra nell’angusto fosso del Chiasso proseguendo in ripidissima discesa, si percorre questo lungo e interminabile tratto grazie dei vecchi gradini che gli stanno di fianco in parte nascosti dall’erba 
In breve la monorotaia entra nell’angusto fosso del Chiasso proseguendo in ripidissima discesa, si percorre questo lungo e interminabile tratto grazie dei vecchi gradini che gli stanno di fianco in parte nascosti dall’erba 
Poggio Caricatore q.543
(Termina il fosso del Chiasso e con esso la monorotaia)
Ormai prossimi all’arrivo a Renara


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