giovedì 13 novembre 2014

Sentiero ferrato Ivano Dibona (EEA)

Sicuramente è uno dei più famosi sentieri attrezzati delle dolomiti, tecnicamente non è difficile, ma il giro integrale è molto lungo e faticoso. 

DATA: 21 agosto 2014

PARTENZA: Da Cortina d’Ampezzo (Veneto) prendiamo la strada per il passo Tre Croci arrivando dopo 6 km agli impianti di risalita del monte Cristallo (Ristorante Rio Gere). Prendiamo la seggiovia che ci fa risalire fino alla stazione intermedia di Son Forcia q.2215, e da qui scendiamo a piedi per pochi minuti fino alla bidonvia che ci porta fino alla forcella Staunies q.2918 dove è situato anche il rifugio Lorenzi.



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Stralcio della mappa interattiva Kompass dal sito  http://www.kompass.de/touren-und-regionen/wanderkarte/


ITINERARIO: Forcella Staunies q.2918 (Pochi metri sopra di noi, alla nostra destra c’è il rifugio Lorenzi, noi invece risaliamo la scalinata metallica dell’impianto di risalita, dietro il quale c’è la targa che indica il sentiero ferrato Ivano Dibona)   –    Ponte Tibetano q.2965 (Ponte Tibetano lungo 30 metri, è sicuramente il simbolo della ferrata)       Bivio q.2980 (Bivio della ferrata: lasciamo il sentiero ferrato Dibona che inizia a scendere, andiamo a sinistra a mezzacosta verso la cima del Cristallino d’Ampezzo)        Bivio q.2997 (Bivio della ferrata, siamo appena sotto la vetta, si può salire da entrambe le parti, scegliamo a sinistra o versante est)        Cristallino d’Ampezzo q.3008 (Torniamo sui nostri passi)       Bivio q.2997        Bivio q.2980 (Riprendiamo a percorrere il sentiero ferrato Ivano Dibona che ora scende ripidamente verso la sottostante forcella Granda)    –    Forcella Granda q.2874 (Larga sella dopo la ripida discesa, bivio e cartelli: a destra c’è il sentiero per la ferrata Renè de Pol alle cime del Forame, noi andiamo a sinistra dove immediatamente incontriamo il rudere di una casermetta della grande guerra)     –     Cresta Bianca q.2932 (Cartello dopo essere risaliti dalla forcella Granda, ora si scende aiutati dal cavo metallico e passerelle di legno)       Forcella Padeon q.2862 (Il sentiero Dibona risale dalla parte opposta passando il ricovero Buffa di Perrero, una vecchia casermetta della grande guerra in sasso, recuperata e adibita a bivacco. Terminata la ripida ascesa, poco sotto la cima Padeon, si prosegue a mezzacosta sotto il versante sud del Vecio del Forame)      Bivio q.2490 (Cartelli assenti e segni sulla roccia, ci arriviamo dopo una ripida e lunga discesa in un canalone detritico, al termine del quale si può continuare a scendere e abbandonare di fatto il sentiero Dibona, andandoci ad innestare nella forestale CAI 203 per tornare in breve al rifugio Son Forca, direzione sud, noi teniamo il sentiero Dibona ora a mezzacosta, direzione ovest, termina temporaneamente la ferrata)        Forcella Bassa q.2450 (Cartello. Ora il sentiero Dibona si porta sul versante opposto cambiando direzione, nord, sempre su sentiero a mezzacosta e dopo circa venti minuti ritroviamo alcuni facili tratti attrezzati)        Zurlon q.2363 (Dopo essere risaliti da una scaletta di metallo in breve si arriva ai ruderi di alcune postazioni di guerra sui 2340 metri, le oltrepassiamo risalendo fino alla forcellina dello Zurlon, dalla parte opposta si può notare tutto lo sviluppo del sentiero che dobbiamo percorrere, quindi scendiamo ripidamente il canale ghiaioso aiutati da cavi d’acciaio)         Col dei Stombi q.2017 (Vecchio cartello indica la località, il sentiero sta scendendo ripidamente e tortuoso incontrando i primi alberi e pini mughi)       Forestale q.1705 (Innesto sulla forestale CAI 203 al termine della ripida discesa nel bosco, la prendiamo a sinistra)        Ponte q.1695 (Largo ponte sul canalone detritico)         Bivio q.1702 (Bivio della forestale, cartelli assenti: a destra il largo ponte attraversa il Ru Bosco ed è CAI 202, noi andiamo dritto in leggera salita sul CAI 203)    –     Ponte q.1720 (Largo ponte su canalone detritico)         Cason dei Casonate q.1794 (Grande edificio in muratura abbandonato)    –      Casera q.1820 (Vecchia e abbandonata casera di legno sulla destra della forestale a poche decine di metri in località Malga Padeon)     –     Bivio q.1871 (Bivio e cartello poco evidente: a destra c’è il sentiero CAI 204 per forcella Zumeles, teniamo la forestale CAI 203)    –     Bivio q.2014 (Bivio e cartello poco evidenti: a sinistra inizia il sentiero CAI che sale alla forcella Bassa e al sentiero Dibona riportando di fatto al Bivio q.2490, noi teniamo la forestale CAI 203 che dopo poche decine di metri oltrepassa una sbarra di ferro)    –     Seggiovia Padeon q.2009 (La forestale s’innesta nella pista da sci, la teniamo a destra in leggera discesa passando sopra la stazione di risalita del Padeon, poi incomincia a risalire come stradello di servizio alle piste)        Lago q.2062 (Lago artificiale, in alto a sinistra si possono notare la stazione intermedia del rifugio di Son Forcia e la bidonvia per la forcella Staunies prese in mattinata)      –     Bivio q.2096 (Cartelli: a destra inizia il sentiero CAI 205 per forcella Zumeles, noi teniamo lo stradello bianco CAI 203 che in breve vira a sinistra)       Passo Son Forcia q.2109 (Incrocio e cartelli: in salita lo stradello risale al rifugio Son Forcia, a destra scende attraverso la pista da sci, noi teniamo il CAI 203 ora per sentiero a destra che si mantiene parallelo e sopra la pista da sci, cartello indica il passo Tre Croci, segni assenti)        Ponte q.2047 (Ponticello di legno, il sentiero passa sotto la seggiovia Rio Gere-Son Forcia)        Po’ Pontio q.1948 (Innesto sulla stradina bianca di servizio alle piste, a sinistra prosegue il CAI 203 per il passo Tre Croci, noi attraversiamo la stradina e dalla parte opposta scende il CAI 206 su sentierino nel fitto bosco, cartelli CAI)     –     Deviazione q.1843 (Guadiamo un piccolo fosso d’acqua e dalla parte opposta l’esile CAI 206 risale portandosi sotto la seggiovia Rio Gere-Son Forcia. Lasciamo il CAI 206 che si porta sul lato destro della seggiovia, e seguiamo fedelmente i tralicci dell’impianto scendendo in maniera più diretta)       Rio Gere q.1698.
 

DISLIVELLO TOTALE SALITA: 800 m
DISLIVELLO TOTALE DISCESA: 2000 m
QUOTA MASSIMA: Cristallino d’Ampezzo q.3008
LUNGHEZZA: 16 km
DIFFICOLTA: EEA

 
NOTE:





Sentieri



- Sicuramente è una delle poche ferrate che si percorre unicamente in discesa, tecnicamente facile dove bisogna tenere conto della quota elevata da cui si parte e soprattutto del notevole dislivello.
- Il giro completo è molto lungo e faticoso, eventualmente si può accorciare nei seguenti modi:
1) interrompendo il proseguimento del sentiero Dibona verso la Forcella Bassa e scendendo dal Bivio q.2490 fino la forestale CAI 203.
2) Percorrendo tutto il sentiero attrezzato Dibona e scesi dalla forestale CAI 203 da Col dei Stombi, andare a destra fino al rifugio Ospitale (necessario avere due auto).
3) Eventualmente arrivati al passo Son Forcia, possiamo risalire fino al rifugio Son Forcia per riprendere la seggiovia evitando la discesa su sentiero fino a Rio Gere.



TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Forcella Staunies
0,00
Ponte q.1695
5,14
Ponte Tibetano
0,15
Bivio q.1702
5,19
Bivio q.2980
0,30
Ponte q.1720
5,22
Bivio q.2997
0,40
Cason dei Casonate
5,38
Cristallino d’Ampezzo
0,43
Casera q.1820
5,44
Bivio q.2997
/
Bivio q.1871
5,55
Bivio q.2980
/
Bivio q.2014
6,15
Forcella Granda
1,20
Seggiovia Padeon
6,19
Cresta Bianca
1,33
Lago q.2062
6,25
Forcella Padeon
2,02
Bivio q.2096
6,31
Bivio q.2490
3,05
Passo Son Forcia
6,36
Forcella Bassa
3,15
Ponte q.2047
6,45
Zurlon
4,05
Po’ Pontio
7,00
Col dei Stombi
4,40
Deviazione q.1843
7,15
Forestale q.1705
5,10
Rio Gere
7,30





Tabella alla seggiovia di Rio Gere
Prendiamo la seggiovia di Rio Gere per portarci in quota.
Prendiamo la seggiovia di Rio Gere per portarci in quota.
Facciamo scalo a Son Forcia, seggiovia intermedia, per andare prendere la bidonvia che ci fa risalire fino a forcella Staunies.
Facciamo scalo a Son Forcia, seggiovia intermedia, per andare prendere la bidonvia che ci fa risalire fino a forcella Staunies.

Forcella Staunies q.2918 (Pochi metri sopra di noi, alla nostra destra c’è il rifugio Lorenzi, noi invece risaliamo la scalinata metallica dell’impianto di risalita, dietro il quale c’è la targa che indica il sentiero ferrato Ivano Dibona)
Forcella Staunies q.2918 (Risaliamo la scalinata metallica dell’impianto di risalita, dietro il quale c’è la targa che indica il sentiero ferrato Ivano Dibona)
Forcella Staunies q.2918 (Risaliamo la scalinata metallica dell’impianto di risalita, dietro il quale c’è la targa che indica il sentiero ferrato Ivano Dibona)
La targa che indica il sentiero ferrato Ivano Dibona
Il sentiero ferrato Ivano Dibona
Il sentiero ferrato Ivano Dibona

                Ponte Tibetano q.2965 (Ponte Tibetano lungo 30 metri, è sicuramente il simbolo della ferrata)   
In vista del Cristallino d’Ampezzo dopo essere risaliti dal Ponte Tibetano.
Sotto di noi il Ponte Tibetano appena attraversato e la forcella Staunies con il rifugio Lorenzi.

Bivio q.2980 (Bivio della ferrata: lasciamo il sentiero ferrato Ivano Dibona che inizia a scendere, andiamo a sinistra a mezzacosta verso la cima del Cristallino d’Ampezzo) 
Lasciamo il sentiero ferrato Ivano Dibona che inizia a scendere, andiamo a sinistra a mezzacosta verso la cima del Cristallino d’Ampezzo
Salita al Cristallino d’Ampezzo
Cristallino d’Ampezzo q.3008
Dal Cristallino d’Ampezzo torniamo sui nostri passi e riprendiamo a percorrere il sentiero ferrato Ivano Dibona.

Discesa alla sottostante forcella Granda
Discesa alla sottostante forcella Granda
Discesa alla sottostante forcella Granda
Forcella Granda sotto di noi (Larga sella dopo la ripida discesa, bivio e cartelli: a destra c’è il sentiero per la ferrata Renè de Pol alle cime del Forame, noi andiamo a sinistra)
Dalla forcella Granda c’è il bivio con cartelli, noi teniamo il sentiero ferrato Ivano Dibona a sinistra che oltrepassa subito il rudere di una casermetta.
Dalla forcella Granda c’è il bivio con cartelli, noi teniamo il sentiero ferrato Ivano Dibona a sinistra che oltrepassa subito il rudere di una casermetta

Oltrepassata la casermetta a forcella Granda,
 si risale alla Cresta Bianca
Oltrepassata la casermetta a forcella Granda,
 si risale alla Cresta Bianca
Sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Sul sentiero ferrato Ivano Dibona

Sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Sul sentiero ferrato Ivano Dibona
    Forcella Padeon q.2862 (Il sentiero Dibona risale dalla parte opposta passando il ricovero Buffa di Perrero, una vecchia casermetta della grande guerra in sasso, recuperata e adibita a bivacco)
Forcella Padeon q.2862 (Il sentiero Dibona risale dalla parte opposta passando il ricovero Buffa di Perrero, una vecchia casermetta della grande guerra in sasso, recuperata e adibita a bivacco)
Forcella Padeon q.2862 (Il sentiero Dibona risale dalla parte opposta passando il ricovero Buffa di Perrero, una vecchia casermetta della grande guerra in sasso, recuperata e adibita a bivacco)

Sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Risalita dalla forcella Padeon dopo avere lasciato il ricovero Buffa di Perrero

Poco sotto la cima Padeon, si prosegue a mezzacosta sotto il versante sud del Vecio del Forame
Poco sotto la cima Padeon, si prosegue a mezzacosta sotto il versante sud del Vecio del Forame
Sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Sul sentiero ferrato Ivano Dibona

Cengia esposta sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Cengia esposta sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Cengia esposta sul sentiero ferrato Ivano Dibona

Cengia esposta sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Cengia esposta sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Cengia esposta sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Cengia esposta sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Cengia esposta sul sentiero ferrato Ivano Dibona

Cengia esposta sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Cengia esposta sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Sul sentiero ferrato Ivano Dibona

La ripida e lunga discesa nel canalone detritico, al termine del quale si arriva al Bivio q.2490
La ripida e lunga discesa nel canalone detritico, al termine del quale si arriva al Bivio q.2490
La ripida e lunga discesa nel canalone detritico, al termine del quale si arriva al Bivio q.2490
Dal Bivio q.2490 proseguiamo sul sentiero ferrato Ivano Dibona
Arrivo alla Forcella Bassa q.2450
Arrivo alla Forcella Bassa q.2450

Dalla Forcella Bassa, il sentiero Ivano Dibona si porta sul versante opposto cambiando direzione, nord, sempre su sentiero a mezzacosta.
Una scaletta di metallo anticipa l’arrivo ai ruderi di alcune postazioni di guerra allo Zurlon
Ruderi di postazioni di guerra allo Zurlon
Ruderi di postazioni di guerra allo Zurlon
Ruderi di postazioni di guerra allo Zurlon
Ruderi di postazioni di guerra allo Zurlon

Ruderi di postazioni di guerra allo Zurlon
Ruderi di postazioni di guerra allo Zurlon
Ruderi di postazioni di guerra allo Zurlon
Ruderi di postazioni di guerra allo Zurlon
Zoomata dallo Zurlon verso la forcella Bassa

Alla forcellina dello Zurlon, dalla parte opposta si può notare tutto lo sviluppo del sentiero che dobbiamo percorrere, quindi scendiamo ripidamente il canale ghiaioso.
Alla forcellina dello Zurlon, dalla parte opposta si può notare tutto lo sviluppo del sentiero che dobbiamo percorrere, quindi scendiamo ripidamente il canale ghiaioso.
In prossimità di Col dei Stombi,
 incontriamo i primi alberi e pini mughi.   
In prossimità di Col dei Stombi,
 incontriamo i primi alberi e pini mughi.   
In prossimità di Col dei Stombi,
 incontriamo i primi alberi e pini mughi.   
In prossimità di Col dei Stombi,
 incontriamo i primi alberi e pini mughi.   

Forestale q.1705 (Innesto sulla forestale CAI 203 al termine della ripida discesa nel bosco, la prendiamo a sinistra)  
Cartello del parco
Cason dei Casonate q.1794
 (Grande edificio in muratura abbandonato)
Cason dei Casonate q.1794
 (Grande edificio in muratura abbandonato)
Casera q.1820 (Vecchia e abbandonata casera di legno sulla destra della forestale a poche decine di metri in località Malga Padeon)
In località Malga Padeon

Seggiovia Padeon q.2009 (La forestale s’innesta nella pista da sci, la teniamo a destra in leggera discesa passando sopra la stazione di risalita del Padeon, poi incomincia a risalire come stradello di servizio alle piste)   
Seggiovia Padeon q.2009 (La forestale s’innesta nella pista da sci, la teniamo a destra in leggera discesa passando sopra la stazione di risalita del Padeon, poi incomincia a risalire come stradello di servizio alle piste)   
Lago q.2062 (Lago artificiale)
Passo Son Forcia q.2109 (Incrocio e cartelli: in salita lo stradello risale al rifugio Son Forcia, a destra scende attraverso la pista da sci, noi teniamo il CAI 203 ora per sentiero a destra che si mantiene parallelo e sopra la pista da sci, cartello indica il passo Tre Croci, segni assenti)   
Passo Son Forcia q.2109 (Incrocio e cartelli: teniamo il CAI 203 ora per sentiero a destra che si mantiene parallelo e sopra la pista da sci, cartello indica il passo Tre Croci, segni assenti)   
Il CAI 203

Po’ Pontio q.1948
Po’ Pontio q.1948 (Dalla parte opposta scende il CAI 206 su sentierino nel fitto bosco, cartelli CAI)
Deviazione q.1843 (Lasciamo il CAI 206 che si porta sul lato destro della seggiovia, e seguiamo fedelmente i tralicci dell’impianto scendendo in maniera più diretta)   
Deviazione q.1843 (Lasciamo il CAI 206 che si porta sul lato destro della seggiovia, e seguiamo fedelmente i tralicci dell’impianto scendendo in maniera più diretta)   
Arrivo a Rio Gere

10 commenti:

  1. ciao . ma adesso che il rif. Lorenzi e' chiuso come si sale? si fa al contrario? e pio come si scende?mi potete dere una risposta. grazie

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  2. La vuoi fare in inverno? La ferrata integrale è piuttosto lunga. D'inverno gli impianti non conducono fino a Forcella Staunies dove è situato il rifugio, ma da Son Forca risalgono e si fermano a metà del canalone (in questo momento neanche quello dal momento che c'è poca neve), quindi ti dovresti risalire il resto del ripidissimo canalone fino alla forcella a piedi ovviamente, se la fai al contrario "ovviamente" (scusa se mi ripeto)i tempi di percorrenza si allungano notevolmente dal momento che il sentiero attrezzato lo fai in salita. A te la scelta.

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  3. ciao io la farei d'estate ma alcontrario e una volta arrivato n cima e fatta anche la bianchini il "problema" e' sceendere . o la faccio al cntrario o per il canalone.tu hai cnsigli o soluzioni?

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    1. Forse non hai visto che ci sono 7.30 ore (escluso soste) per fare la ferrata Ivano Dibona integrale (Integrale perchè molti ne fanno una parte interrompendo il giro a metà strada, vedi le mie NOTE), ora tu la vuoi fare in salita, in più vuoi aggiungere la ferrata Bianchi, che si è corta però è un andata e ritorno.Penso che l'unica maniera sia prendere la seggiovia dal passo 3 Croci fino a Son Forca, poi intraprendere il CAI 203 fino al mio Bivio q.2014 dove inizia il sentiero che sale alla Forcella Bassa e quindi al sentiero Ivano Dibona (sentiero che viene preso di solito per interrompere il giro), poi la fai in salita fino al rifugio Lorenzi. A questo punto se hai fiato e tempo puoi fare la ferrata Bianchi, oppure scendi il ripido canalone ritornando a Son Forca.

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  4. Ciao Christian, complimenti per le foto. Con la chiusura del Lorenzi e dell ovovia la prossima estate io pensavo di fare la dibona partendo da ospitale. L idea poi è quella di arrivare al Lorenzi, scendere il ghiaione e pernottare al son forca. So che è molto lunga e faticosa ma considerando le tante ore di luce estive e partendo diciamo alle 7 da ospitale, credo si abbia un margine di tempo anche per le dovute soste. Cosa ne pensi? La dibona da ospitale ha qualche difficoltà in più rispetto alla discesa? Grazie, ciao Simone

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    1. Ciao Simone, io non ti posso dire se si può fare (non conosco le tue capacità, la tua esperienza, la tua resistenza fisica ecc...) però posso giudicare in base ai numeri e alla mia personale esperienza. I tempi che pubblico nelle relazioni sono riferiti a persone in buona condizione fisica e sono al netto di qualsiasi sosta, quindi vedo che per la traversata completa da Forcella Staunies alla Forestale q.1705 dalla quale arriveresti tu partendo da Ospitale ci ho messo 5,10 ore in discesa, in salita posso prevedere circa 2 ore in +, poi aggiungiamo il tratto da Ospitale alla Forestale q.1705, non l'ho mai fatto ma direi altri 30/40 min, e la discesa ripidissima nel canalone che da Forcella Staunies conduce al Son Forca. Concludendo e ribadendo che non conoscendoti e dare dei consigli è molto difficile, se la dovessi fare io lo giudico un giro di almeno 9 ore escluso soste, sarebbe molto faticoso, ma per quello che mi riguarda personalmente non avrei problemi a fare, partirei appena fà alba, per la giornata devo essere sicuro che il meteo sia stabile,ricordati che in montagna il tempo generalmente peggiora nel pomeriggio quando sei sicuramente verso la fine del giro, ma anche a una quota tra i 2500/3000 metri.

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  5. Invece come valuti la salita a piedi la mattina presto da son forca al Lorenzi lungo la grava staunies? Mi taglierebbe le gambe per la successiva dibona che a qs punto sarebbe in discesa? Dovrei mettere in conto ti tre ore per risalire il ghiaione secondo te? Grazie ancora per l aiuto.

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    1. Ti avevo già dato una risposta il 6 gennaio, fare metà della Dibona in salita in senso orario e scendere il canalone per il ritorno, se vuoi fare il contrario, cioè salire da Son Forca al Laurenzi è parecchio ripida, ma secondo me ci vogliono molto meno di 3 ore perchè il dislivello in ascesa è di 700m, se poi ti "taglierebbe"le gambe lo devi valutare tu in base alla tua condizione fisica.

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  6. Fatta venerdì 6 luglio partito da ospitale alle ore 6 preso subito la ferrata dibona dalla Val padeon arrivato fino al rifugio ,poi andata e ritorno ho fatto la bianchi per poi scendere per stauner per poi ridiscendere tutta la valle padeon fino a ospitale .ore 16
    In tutto 10 ore comprensive di piccole soste
    Giro grandioso e spettacolare filippo

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