giovedì 1 gennaio 2015

Il sentiero delle Stel (EEA)

Percorso attrezzato poco frequentato nella valle dell'Adige.


DATA: 19 ottobre 2014

PARTENZA: Con l’autostrada A22 usciamo al casello di Rovereto Nord e prendiamo la SP. 90 seguendo le indicazioni per Trento fino ad arrivare a Aldeno. Ignoriamo le prime indicazioni che ci fanno entrare in paese e continuiamo sulla SP.90 che lo aggira fino alla seconda rotonda dove lasciamo la provinciale e andiamo a sinistra sulla SP.25 con indicazioni per Garniga e lago di Cei aggirando dall’alto il paese di Aldeno. Dopo 700 m dalla rotonda, individuiamo a destra uno stradello cementato e i cartelli del CAI 631 nostro punto di partenza (12 km dal casello di Rovereto Nord).






Stralcio della carta IGM Istituto Geografico Militare tratto dal Geoportale nazionale


ITINERARIO: Aldeno q.225 (Località La Busa, iniziamo in salita con stradello cementato CAI 631, cartelli)        Bivio q.275 (Bivio dello stradello cementato, il CAI 631 lo tiene a destra in salita tra i vigneti oltrepassando in breve due case a uso vacanze)     –     Quota 326 (Termina lo stradello cementato, ora il CAI 631 prosegue in salita su mulattiera)        Bivio q.347 (A destra un esile sentiero in falsopiano conduce al corso d’acqua e a un piccolo casotto, teniamo la mulattiera in salita)       Cascata q.356 (Piccola cascata nel bosco, un ponticello attraversa il piccolo corso d’acqua)        Siso q.360 (Incrocio, cartelli e fine della mulattiera: a sinistra in salita e a destra in discesa ci sono due sentieri non segnati, noi andiamo dritto in salita per sentierino CAI 631)     –     Bivio q.413 (Cartelli assenti: dritto inizia una buona traccia in falsopiano, il CAI 631 curva a gomito e risale a sinistra)    –     La Bancheta q.500 (Punto panoramico con panchina adiacente un grosso macigno)       Bivio q.580 (Oltrepassati dei facili tratti attrezzati si arriva al bivio con cartello: a destra prosegue il CAI 631, noi andiamo a sinistra con indicazioni per la cascata)    –     Punto panoramico q.565 (Panorama sulla grande cascata, torniamo sui nostri passi)        Bivio q.580 (Riprendiamo a percorrere il CAI 631)       Bivio q.615 (Cartelli: a sinistra in salita prosegue il CAI 631, noi andiamo dritto con il CAI F01 o Sentiero delle Stel. In breve il sentierino inizia a scendere, la segnatura CAI è praticamente assente, per poi continuare sui 550/560 metri di quota con qualche facile tratto attrezzato)       Bivio q.573 (La segnatura del Sentiero delle Stel è assente e il proseguo a volte è incerto, alla nostra destra notiamo una traccia che scende, noi invece proseguiamo dritto a mezzacosta in falsopiano tra i 560 e i 590 metri. Il bivio potrebbe anche non essere notato, ma al contrario, come nel nostro caso, crea qualche incertezza)      Bivio q.545 (Il Sentiero delle Stel ha iniziato a perdere quota cambiando direzione, sud, opposta a quella che dobbiamo tenere, nord, la traccia a tratti è infrascata e qualche cavo d’acciaio ci aiuta a capire che la direzione è giusta. Con qualche perplessità c’innestiamo su un buon sentierino, a destra ci porta a sud verso Aldeno, noi lo teniamo a sinistra, nord)       Madonnina della Stel q.538 (Costeggiando una lunga parete rocciosa tra la rada alberatura, arriviamo alla piccola nicchia dove è posta la statua della madonna, adiacente c’è una panchina e una targa. Il sentiero ora continua evidente seppur non segnato, in breve si arriva su una cengia rocciosa attrezzata ed esposta oltrepassata la quale cominciamo a salire ripidamente con sentiero nel bosco e tratti attrezzati nella roccia)        Stel Longa q.740 (Il Sentiero delle Stel termina in un punto panoramico con cartelli, ora si prosegue con sentierino in salita nel bosco)        Forestale q.790 (Innesto sulla forestale, la teniamo a sinistra)        Bivio q.806 (La forestale si biforca, a destra termina dopo poche decine di metri presso una radura,  noi la teniamo a sinistra costeggiando un vecchio muretto a secco e dei coltivi)         Calchera q.788 (Una tabella indica i resti di una calchera, un tempo adibita alla produzione della calce, continuiamo sulla forestale in leggera discesa)          Bivio q.779 (La forestale termina, a sinistra risale un largo sentiero non segnato,  noi andiamo dritto e in breve cominciamo a scendere ripidamente sempre nel bosco)        Bivio q.740 (Bivio di larghi sentieri: a sinistra sale,  noi andiamo dritto in leggera discesa rientrando nel bosco e costeggiando un muretto di sasso)        Asfaltata q.710 (Innesto sulla strada asfaltata, la teniamo a sinistra)     –     Caputel de La Peschiera q.696 (Maestà e cartelli: lasciamo la strada asfaltata e scendiamo a sinistra su forestale CAI 631)    –      Molin de La Peschiera q.667 (Incrocio e cartelli: il CAI 631 lascia la forestale e prosegue dritto stando sopra il lato sinistro del corso d’acqua, indicazioni per Aldeno e il Sentiero delle Stel, a destra dopo pochi metri invece è situato il rudere molto infrascato dell’antico molino di fianco il quale inizia un altro sentiero CAI)        Bivio q.615 (Chiudiamo l’anello, a sinistra c’è l’inizio del Sentiero delle Stel, noi ripercorriamo a destra tutto il percorso fatto all’andata)       Bivio q.580          La Bancheta q.500    –    Bivio q.413        Siso q.360        Cascata q.356        Bivio q.347        Quota 326         Bivio q.275       Aldeno q.225.

 
DISLIVELLO TOTALE: 870 m
QUOTA MASSIMA: 808 m
LUNGHEZZA: 8,8 km
DIFFICOLTA: EEA
 
 
NOTE:




Sentieri



- Il Sentiero delle Stel, è un facile percorso attrezzato palesemente poco frequentato e conosciuto. Nella prima parte (Dal Bivio q.615 fino alla Madonnina della Stel) la vera difficoltà è l’assenza della segnatura CAI, l’esile sentiero a volte infrascato crea qualche problema, in questo caso gli sporadici tratti attrezzati sono sicuramente più utili a indicarci la vera direzione che dal punto di vista della sicurezza dove risulterebbero superflui.
- Dopo la Madonnina della Stel, c’è la parte più bella e tecnica dell’itinerario, la segnatura è sempre assente ma il proseguo è evidente, le buone attrezzature ci aiutano a superare i tratti più esposti.



TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Aldeno
0,00
Bivio q.806
3,02
Bivio q.275
0,05
Calchera
3,06
Quota 326
0,15
Bivio q.779
3,08
Bivio q.347
0,17
Bivio q.740
3,12
Cascata q.356
0,19
Asfaltata q.710
3,18
Siso q.360
0,20
Caputel de La Peschiera
3,25
Bivio q.413
0,26
Molin de La Peschiera
3,30
La Bancheta
0,37
Bivio q.615
3,40
Bivio q.580
0,46
Bivio q.580
/
Punto panoramico q.565
0,50
La Bancheta
/
Bivio q.580
/
Bivio q.413
/
Bivio q.615
1,00
Siso q.360
/
Bivio q.573
1,18
Cascata q.356
/
Bivio q.545
1,35
Bivio q.347
/
Madonnina della Stel
1,45
Quota 326
/
Stel Longa
2,45
Bivio q.275
/
Forestale q.790
2,58
Aldeno
4,23





Aldeno q.225 (Località La Busa, iniziamo in salita con stradello cementato CAI 631, cartelli)   
Aldeno q.225 (Località La Busa, iniziamo in salita con stradello cementato CAI 631, cartelli)   
Aldeno q.225 (Località La Busa, iniziamo in salita con stradello cementato CAI 631, cartelli)  
In salita con stradello cementato CAI 631
In salita con stradello cementato CAI 631
Il paese di Aldeno sotto di noi

Quota 326 (Termina lo stradello cementato, ora il CAI 631 prosegue in salita su mulattiera)   
Cascata q.356 (Piccola cascata nel bosco, un ponticello attraversa il piccolo corso d’acqua)  
Cascata q.356 (Piccola cascata nel bosco, un ponticello attraversa il piccolo corso d’acqua)  
Siso q.360 (Incrocio, cartelli)
Il CAI 631 su sentierino
Il CAI 631 su sentierino

La Bancheta q.500
(Punto panoramico con panchina adiacente un grosso macigno)   
Cartello al Bivio q.580 indica la cascata
Punto panoramico q.565 (Panorama sulla grande cascata, torniamo sui nostri passi)   
Bivio q.615 (Cartelli: a sinistra in salita prosegue il CAI 631, noi andiamo dritto con il CAI F01 o Sentiero delle Stel)  
CAI F01 o Sentiero delle Stel

CAI F01 o Sentiero delle Stel
CAI F01 o Sentiero delle Stel
CAI F01 o Sentiero delle Stel
CAI F01 o Sentiero delle Stel
CAI F01 o Sentiero delle Stel
CAI F01 o Sentiero delle Stel

CAI F01 o Sentiero delle Stel
CAI F01 o Sentiero delle Stel
Madonnina della Stel q.538
 (Costeggiando una lunga parete rocciosa tra la rada alberatura, arriviamo alla piccola nicchia dove è posta la statua della madonna, adiacente c’è una panchina e una targa)
Madonnina della Stel q.538
 (Costeggiando una lunga parete rocciosa tra la rada alberatura, arriviamo alla piccola nicchia dove è posta la statua della madonna, adiacente c’è una panchina e una targa)
Madonnina della Stel q.538
 (Costeggiando una lunga parete rocciosa tra la rada alberatura, arriviamo alla piccola nicchia dove è posta la statua della madonna, adiacente c’è una panchina e una targa)
Panorama dal CAI F01 o Sentiero delle Stel

Panorama dal CAI F01 o Sentiero delle Stel
CAI F01 o Sentiero delle Stel
In breve si arriva su una cengia rocciosa attrezzata ed esposta
In breve si arriva su una cengia rocciosa attrezzata ed esposta
In breve si arriva su una cengia rocciosa attrezzata ed esposta


In breve si arriva su una cengia rocciosa attrezzata ed esposta oltrepassata la quale cominciamo a salire ripidamente
Oltrepassata la cengia, cominciamo a salire ripidamente
Oltrepassata la cengia, cominciamo a salire ripidamente 


Oltrepassata la cengia, cominciamo a salire ripidamente
Oltrepassata la cengia, cominciamo a salire ripidamente
CAI F01 o Sentiero delle Stel
Oltrepassata la cengia, cominciamo a salire ripidamente
Oltrepassata la cengia, cominciamo a salire ripidamente

Stel Longa q.740 (Il Sentiero delle Stel termina in un punto panoramico con cartelli)   
Stel Longa q.740 (Il Sentiero delle Stel termina in un punto panoramico con cartelli)   
Stel Longa q.740 (Il Sentiero delle Stel termina in un punto panoramico con cartelli)   
Forestale q.790 (Innesto sulla forestale)
Bivio q.806 (La forestale si biforca)

Panorama sul Palon
Panorama sulle tre cime del Bondone
Calchera q.788 (Una tabella indica i resti di una calchera, un tempo adibita alla produzione della calce)    
Bivio q.740 (Bivio di larghi sentieri: a sinistra sale,  noi andiamo dritto in leggera discesa rientrando nel bosco e costeggiando un muretto di sasso)   

Asfaltata q.710 (Innesto sulla strada asfaltata)
Caputel de La Peschiera q.696 (Maestà e cartelli)
Caputel de La Peschiera q.696 (Maestà e cartelli)
Molin de La Peschiera q.667 (Incrocio e cartelli)
Molin de La Peschiera q.667 (Incrocio e cartelli)
Sul CAI 631 che dal Molin de la Peschiera ci riporta
al Bivio q.615



6 commenti:

  1. Ringrazio sentitamente per la vostra precisa relazione.
    Percorsa ieri 28 marzo 2015 al termine dell'inverno, con sentieri ancora non battuti e pieni di ramaglie e foglie secche ,con assenza o quantomeno molto scarsa segnaletica ,senza la vostra eccellente spiegazione avrei avuto sicuramente molti problemi nella ricerca del giusto percorso da seguire.In una occasione addirittura scomparsa ogni traccia e per vostro merito solo con la quota da voi comunicata sono riuscito a restare sul tracciato .
    Grazie di cuore
    Maurizio e Rita

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  2. Sono felice che la relazione sia servita a concludere positivamente il vostro giro. Buona montagna da Christian

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  3. Grazie.

    Anch'io sono arrivato al cartello

    "CAI F01 - Sentiero delle Stel" ma non ho visto nessun "sentierino che inizia a scendere": o meglio, c'è una brevissima traccia di sentierino che scompare quasi subito scendendo nel bosco molto ripido. Dici che sia indispensabile l'altimetro? Hai qualche suggerimento?

    Grazie, Michele

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    1. Come descritto nella relazione, si tratta di un sentiero per escursionisti esperti con attrezzatura da ferrata, il sentiero è di difficile individuazione e occorre esperienza per cogliere ogni particolare che ci possa fare proseguire. Bussola e altimetro ovviamente sono indispensabili, se hai il GPS (che presuppongo tu non abbia) hai risolto tutti i problemi perchè basta scaricare la traccia e inserirla nel tuo dispositivo.

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    2. Grazie.

      Faccio camminate in montagna da quarant'anni: non sono un alpinista né un esperto, ma non ho avuto particolari problemi ad arrivare sulla Tosa o sulla Punta Gnifetti. Resto convinto che in montagna si possa andare (per sentieri, ovviamente) anche senza altimetro, bussola e gps. Un po' mi meraviglia che in un sentiero così ben segnato all'inizio e alla fine non siano riusciti a mettere 3-4 segnavia bianco-rossi o un ometto di pietre, giusto per far capire anche ai camminatori non tecnologici la strada giusta.

      Se un sentiero è così mal tenuto da non consentire di seguirlo, non dovrebbe nemmeno essere chiamato sentiero: tu che dici?

      Ciao e grazie ancora,

      Michele

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  4. Le difficoltà tra la Tosa o la Gniffetti sono diverse e non possiamo paragonarle a questa, lì ci sono difficoltà tecniche dovute al ghiacciaio, la quota, fatica fisica ecc.., queste difficoltà sono dovute all'orientamento, il fatto di andare in montagna da 40 anni non vuol dire niente, anchio in località che non conosco mi capita di perdere il sentiero. Paradossalmente l'orientamento lo possiamo perdere più alle basse quote che a quelle alte dove il panorama è sempre libero. Da sempre faccio uso di bussola,altimetro,la mappa topografica poi deve sempre accompagnarci anche se conosciamo la zona, poi il tutto è stato sostituito dal GPS che mi ha fatto fare un bel salto di qualità.Sicuramente questo tracciato meriterebbe di essere segnato, anche perchè la zona è molto frequentata. Concludendo io ritengo che chi va in montagna debba avere tutti gli strumenti necessari per poter affrontare il proprio itinerario

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