sabato 9 luglio 2016

Lizza della Chiesa del Diavolo (EE+)


Itinerario solitario per escursionisti molto esperti delle alpi Apuane, impegnativo per difficoltà di orientamento e il terreno infido, tratti esposti tra la cava della Chiesa del Diavolo e la Cresta del Vestito, da fare solo con tempo stabile e terreno asciutto, le 6 ore di tempo escluso soste per fare solo 7 km devono fare riflettere sull'impegno che occorre per fare il giro.

DATA: 29 aprile 2016

PARTENZA: Con l’autostrada A12 usciamo al casello di Massa (Toscana), attraversiamo la città in direzione della montagna per individuare la “via Bassa Tambura” o SP.5 con cartello che indica il paese di Resceto. La percorriamo per circa 7 km arrivando alla frazione di Gronda, quindi lasciamo le indicazioni per Resceto e svoltiamo a destra, dove la stradina asfaltata finisce dopo circa un km, proseguiamo per altri 500 m con carrozzabile che termina alla località Renara dove è presente una vecchia casa e un allevamento d’ovini.





Stralcio della mappa interattiva webmapp tratta dal sito http://www.webmapp.it/

ITINERARIO: Renara q.310 (Termina la carrozzabile in una piccola piazzola, iniziamo seguendo il CAI 42 ex CAI 162 in direzione della soprastante vecchia casa, cartelli. Tralasciamo dietro la casa le indicazioni a sinistra per la via di lizza della monorotaia e seguiamo il CAI 42 nel canalone detritico tenendoci sul bordo sinistro)        Deviazione q.415 (Il CAI 42 lascia il canale detritico e risale a sinistra su mulattiera)        Bivio q.461 (Bivio di larghi sentieri: a sinistra a ritroso non è segnato, noi andiamo dritto sul CAI 42 già in vista della casa Bonotti)        Casa Bonotti q.470 (Edificio abbandonato. Lasciamo il CAI 42, risaliamo su esile traccia di fianco la casa e i terrazzamenti soprastanti, scritta su un sasso per la lizza Chiesa del Diavolo, segni assenti ma sporadici omini di sasso)   -   Quota 560 (Sui 560 metri ci appare la via di lizza che percorriamo virando a destra)    -    Quota 591 (Un cavo d’acciaio ci aiuta a superare un canalino franato leggermente esposto, dalla parte opposta la via di lizza continua a salire sempre abbastanza evidente)   -  Quota 728 (Questa volta il passaggio è più facile del precedente e il cavo d’acciaio è utile solo come corrimano)   -  Deviazione q.805 (La via di lizza s’interrompe, si continua a destra su esile traccia che risale nel bosco, segni e omini assenti)   -   Quota 871 (Usciamo dal bosco, la traccia continua a risalire nel paleo e in breve dopo un tratto in piano arriviamo a uno spigolo roccioso che aggiriamo grazie all’aiuto di un cavo d’acciaio, dalla parte opposta ritroviamo la via di lizza che sale)   -   Deviazione 910 (Oltrepassato lo spigolo roccioso siamo risaliti per la via di lizza e in breve sulla nostra sinistra a poca distanza notiamo un complesso abbandonato, lasciamo la via di lizza e andiamo a sinistra per sentiero)   -   Cabina elettrica q.910 (Complesso abbandonato in uso alla cava, comprende una torretta/cabina elettrica, alcuni macchinari e un casotto di sasso. A breve distanza, ovest, si può notare un trittico di guglie rocciose e un traliccio per la corrente elettrica, verso est invece ci appare la cava della Chiesa del Diavolo nostra meta, dopo la visita torniamo sui nostri passi)    -  Deviazione 910 (Riprendiamo a salire la via di lizza, direzione est, poi termina e si continua faticosamente nel ravaneto che scende dalla cava tra grandi massi rocciosi, segni e omini assenti)   -  Cava della Chiesa del Diavolo q.1032 (Siamo sotto la parete rocciosa della cava, angusta e tetra, torniamo sui nostri passi scendendo di nuovo nel ravaneto e stando sul bordo sinistro)  -  Deviazione q.995 (Scendendo sul bordo sinistro del ravaneto, individuiamo una esile traccia a sinistra che traversa nel bosco ma che evitiamo perché si mantiene troppo alta, invece dobbiamo individuare quella appena sotto, omino poco evidente, che traversa a sinistra per poche decine di metri con qualche difficoltà tra gli alberi raggiungendo in breve il versante opposto. Arriviamo a un grande paletto di ferro ad uso della cava posto in posizione panoramica e qualche omino di sasso, da qui procediamo a sinistra, sud, rientrando tra gli alberi dopo pochi metri, attenzione che la nostra via inizia risalire ripidamente paralleli alla parete rocciosa, la traccia è appena visibile ma dopo poco ci vengono in aiuto alcune corde fisse che potrebbero essere poco affidabili, e qualche sporadico bollo rosso molto sbiadito)     -   Crinalino q.1065 (La ripida traccia risale nel bosco e termina uscendo in un sottile crinalino, omini e segni assenti, lo risaliamo a sinistra per circa 10/15 metri poi bisogna individuare a destra la traccia a mezzacosta che continua con direzione sud, prestare molta attenzione per molti passaggi infidi ed esposti)   -  Quota 1090 (Attraversata a mezzacosta una sottile cengia esposta sulla parete rocciosa, la traccia entra nel bosco e ora sembra essere più evidente e meno pericolosa, attenzione al fondo scivoloso e ripido, il proseguo comunque non è banale)    -    Cresta del Vestito q.1192 (Ci innestiamo sul sentiero CAI 150, a sinistra conduce verso il monte Macina e al passo Sella, noi lo teniamo a destra per il passo del Vestito)   -  Marmifera q.1064 (Evitiamo di entrare nella marmifera che a sinistra scende a Le Gobbie e a destra sale alla cava del Vestito, prendiamo la mulattiera CAI 42 subito a destra, cartelli)  -  Passo del Vestito q.1096 (In breve siamo sul crinale alberato, cartelli assenti, dalla parte opposta s’intravvede tutta la valle di Renara 800 metri sotto di noi, il CAI 42 ora inizia a scendere molto ripidamente su sentiero oltrepassando dopo pochi metri un bunker della guerra mondiale)    -    Placche di marmo q.943 (Traverso esposto attrezzato con cavo metallico)   -  Casotto q.775 (Scendendo da una piccola dorsale raggiungiamo il rudere di un casotto di sasso, il CAI 42 scende aggirandolo poco sotto)   -   Piazzola q.620 (Usciamo dal bosco e si traversa a mezzacosta un pendio detritico, alcuni cavi d’acciaio utili come corrimano, scendendo fino alla sottostante e ben visibile piazzola, l’attraversiamo e si continua in discesa tra grossi macigni di roccia, direzione nord)   -   Piazzola q.522 (Scesi tra i grossi massi di marmo, arriviamo a un’altra piazzola forse ad uso di cave di marmo abbandonate, poco sotto il CAI 42 scende su mulattiera/ex marmifera)   -   Casa Bonotti q.470 (Chiudiamo l’anello, ripercorriamo il tragitto fatto all’andata)   -  Bivio q.461    -   Deviazione q.415   -   Renara q.310

DISLIVELLO TOTALE: 1000 m
QUOTA MASSIMA: Cresta del Vestito q.1192
LUNGHEZZA: 7 km
DIFFICOLTA: EE+
 
NOTE:







Sentieri



- Itinerario solitario per escursionisti molto esperti delle alpi Apuane, impegnativo per difficoltà di orientamento e il terreno infido, molto tratti esposti tra la cava della Chiesa del Diavolo e la Cresta del Vestito, da fare solo con tempo stabile e terreno asciutto. Non sottovalutare il CAI 42 che dal passo del Vestito scende a Renara, il sentierino è molto ripido a tratti scivoloso, il dislivello da affrontare è di 800 m.

- La via di lizza aveva pendenze intorno al 50%, saliva da casa Bonotti fino alla cava della Chiesa del Diavolo che fu abbandonata verso il 1950, solo pochi tratti si sono conservati, altri sono crollati o ricoperti dalla vegetazione.  

- Alcune relazioni indicano che non bisogna risalire fino alla cava della Chiesa del Diavolo come abbiamo fatto noi per poi ridiscendere e deviare a sinistra (Deviazione q.995), ma bisogna anticipare la deviazione tra il termine della lizza e l’inizio del ripido ravaneto che sale alla cava giungendo di fatto presso altri macchinari abbandonati.

 

TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
Renara
0,00
Deviazione q.415
0,17
Bivio q.461
0,21
Casa Bonotti
0,22
Quota 560
/
Quota 591
0,41
Quota 728
0,57
Deviazione q.805
1,12
Quota 871
1,20
Deviazione q.910
1,25
Cabina elettrica
1,26
Deviazione q.910
/
Cava Chiesa del Diavolo
1,50
Deviazione q.995
1,53
Crinalino q.1065
2,15
Quota 1090
2,35
Cresta del Vestito
3,12
Marmifera q.1064
3,35
Passo del Vestito
3,38
Placche di marmo
4,05
Casotto q.775
4,35
Piazzola q.620
5,03
Piazzola q.522
5,20
Casa Bonotti
5,27
Bivio q.461
/
Deviazione q.415
/
Renara
5,48
 


Renara q.310 (Termina la carrozzabile in una piccola piazzola)
Renara q.310
Renara q.310 (Iniziamo seguendo il CAI 42 ex CAI 162 in direzione della soprastante vecchia casa)
Renara q.310 (Iniziamo seguendo il CAI 42 ex CAI 162 in direzione della soprastante vecchia casa)
Renara q.310 (Seguiamo il CAI 42 nel canalone detritico tenendoci sul bordo sinistro)
Seguiamo il CAI 42 nel canalone detritico tenendoci sul bordo sinistro

Casa Bonotti q.470 (Edificio abbandonato. Lasciamo il CAI 42, risaliamo su esile traccia di fianco la casa e i terrazzamenti soprastanti, scritta su un sasso per la lizza Chiesa del Diavolo, segni assenti ma sporadici omini di sasso)
Casa Bonotti q.470
Casa Bonotti q.470
(Scritta su un sasso per la lizza Chiesa del Diavolo)
Casa Bonotti q.470 (Risaliamo su esile traccia di fianco la casa e i terrazzamenti soprastanti)
Risaliamo su esile traccia

Risaliamo su esile traccia, qualche omino di sasso
Risaliamo su esile traccia
Quota 560 (Sui 560 metri ci appare la via di lizza che percorriamo virando a destra)
Quota 591 (Un cavo d’acciaio ci aiuta a superare un canalino franato leggermente esposto)
Quota 591 (Un cavo d’acciaio ci aiuta a superare un canalino franato leggermente esposto)

Quota 591 (Un cavo d’acciaio ci aiuta a superare un canalino franato leggermente esposto)
La via di lizza continua a salire sempre abbastanza evidente 
La via di lizza continua a salire sempre abbastanza evidente 
Quota 728 (Questa volta il passaggio è più facile del precedente e il cavo d’acciaio è utile solo come corrimano)

Speroni rocciosi sopra di noi
Deviazione q.805 (La via di lizza s’interrompe, si continua a destra su esile traccia che risale nel bosco, segni e omini assenti)
Deviazione q.805 (La via di lizza s’interrompe, si continua a destra su esile traccia che risale nel bosco, segni e omini assenti)
Esile traccia che risale nel bosco
Usciamo dal bosco, la traccia continua a risalire nel paleo
Usciamo dal bosco, la traccia continua a risalire nel paleo

Vecchio fittone
Quota 871 (Arriviamo a uno spigolo roccioso che aggiriamo grazie all’aiuto di un cavo d’acciaio)
Quota 871 (Arriviamo a uno spigolo roccioso che aggiriamo grazie all’aiuto di un cavo d’acciaio)
Quota 871 (Arriviamo a uno spigolo roccioso che aggiriamo grazie all’aiuto di un cavo d’acciaio, dalla parte opposta ritroviamo la via di lizza che sale)
Deviazione 910 (Oltrepassato lo spigolo roccioso siamo risaliti per la via di lizza e in breve sulla nostra sinistra a poca distanza notiamo un complesso abbandonato, lasciamo la via di lizza e andiamo a sinistra per sentiero)

Cabina elettrica q.910
(Complesso abbandonato in uso alla cava, comprende una torretta/cabina elettrica, alcuni macchinari e un casotto di sasso)   
Cabina elettrica q.910
(Complesso abbandonato in uso alla cava, comprende una torretta/cabina elettrica, alcuni macchinari e un casotto di sasso)
Cabina elettrica q.910
(Complesso abbandonato in uso alla cava, comprende una torretta/cabina elettrica, alcuni macchinari e un casotto di sasso)
Cabina elettrica q.910
(Complesso abbandonato in uso alla cava, comprende una torretta/cabina elettrica, alcuni macchinari e un casotto di sasso)
Cabina elettrica q.910
(Complesso abbandonato in uso alla cava, comprende una torretta/cabina elettrica, alcuni macchinari e un casotto di sasso)

Panorama sulla Cabina elettrica q.910, a breve distanza, ovest, si può notare un trittico di guglie rocciose e un traliccio per la corrente elettrica
Zoomata sul trittico di guglie rocciose
Foro per l’inserimento del “piro”, il cippo ligneo dove venivano fatte scorrere le corde per fare scendere i blocchi di marmo.
Dopo la visita del complesso della Cabina elettrica, riprendiamo a salire la via di lizza, direzione est, verso la cava della Chiesa del Diavolo  
Panorama dal piazzale della Cabina elettrica q.910, verso est ci appare la cava della Chiesa del Diavolo nostra meta

Riprendiamo a salire la via di lizza, direzione est, verso la cava della Chiesa del Diavolo  
In seguito la via di Lizza termina e si continua faticosamente nel ravaneto che scende dalla cava tra grandi massi rocciosi, segni e omini assenti
In seguito la via di Lizza termina e si continua faticosamente nel ravaneto che scende dalla cava tra grandi massi rocciosi, segni e omini assenti
Arrivo alla Cava della Chiesa del Diavolo q.1032
Cava della Chiesa del Diavolo (Vagoncino su binari)
Dalla Deviazione q.995 si traversa a sinistra per poche decine di metri con qualche difficoltà tra gli alberi raggiungendo in breve il versante opposto e arrivando a un grande paletto di ferro ad uso della cava posto in posizione panoramica

Panorama
Zoomata sulle cave di Colonnata
Arriviamo a un grande paletto di ferro ad uso della cava posto in posizione panoramica e qualche omino di sasso, da qui procediamo a sinistra, sud, rientrando tra gli alberi dopo pochi metri, attenzione che la nostra via inizia risalire ripidamente paralleli alla parete rocciosa
La nostra via inizia risalire ripidamente paralleli alla parete rocciosa

La traccia è appena visibile ma dopo poco ci vengono in aiuto alcune corde fisse che potrebbero essere poco affidabili, e qualche sporadico bollo rosso molto sbiadito 
La traccia è appena visibile ma dopo poco ci vengono in aiuto alcune corde fisse che potrebbero essere poco affidabili, e qualche sporadico bollo rosso molto sbiadito 
Crinalino q.1065 (La ripida traccia risale ripidamente nel bosco e termina uscendo in un sottile crinalino, omini e segni assenti, lo risaliamo a sinistra per circa 10/15 metri poi bisogna individuare a destra la traccia a mezzacosta che continua con direzione sud)
La traccia a mezzacosta continua con direzione sud, prestare molta attenzione per molti passaggi infidi ed esposti
La traccia a mezzacosta continua con direzione sud, prestare molta attenzione per molti passaggi infidi ed esposti
La traccia a mezzacosta continua con direzione sud, prestare molta attenzione per molti passaggi infidi ed esposti

La traccia a mezzacosta continua con direzione sud, prestare molta attenzione per molti passaggi infidi ed esposti
La traccia a mezzacosta continua con direzione sud, prestare molta attenzione per molti passaggi infidi ed esposti
La traccia a mezzacosta continua con direzione sud, prestare molta attenzione per molti passaggi infidi ed esposti

La traccia a mezzacosta continua con direzione sud, prestare molta attenzione per molti passaggi infidi ed esposti
La traccia a mezzacosta continua con direzione sud, prestare molta attenzione per molti passaggi infidi ed esposti
La traccia a mezzacosta continua con direzione sud, prestare molta attenzione per molti passaggi infidi ed esposti

La traccia a mezzacosta continua con direzione sud, prestare molta attenzione per molti passaggi infidi ed esposti
Quota 1090 (Attraversata a mezzacosta una sottile cengia esposta sulla parete rocciosa, la traccia entra nel bosco e ora sembra essere più evidente e meno pericolosa, attenzione al fondo scivoloso e ripido, il proseguo comunque non è banale)
La traccia entra nel bosco e ora sembra essere più evidente e meno pericolosa, attenzione al fondo scivoloso e ripido, il proseguo comunque non è banale
La traccia continua nel bosco e ora sembra essere più evidente e meno pericolosa, attenzione al fondo scivoloso e ripido, il proseguo comunque non è banale
Panorama

Panorama
La traccia continua nel bosco
La traccia continua nel bosco e ora sembra essere più evidente e meno pericolosa, attenzione al fondo scivoloso e ripido, il proseguo comunque non è banale
La traccia continua nel bosco e ora sembra essere più evidente e meno pericolosa, attenzione al fondo scivoloso e ripido, il proseguo comunque non è banale
La traccia continua nel bosco

Cresta del Vestito q.1192 (Ci innestiamo sul sentiero CAI 150)
Sulla Cresta del Vestito CAI 150 verso il passo del Vestito  
Marmifera q.1064 (Evitiamo di entrare nella marmifera che a sinistra scende a Le Gobbie e a destra sale alla cava del Vestito, prendiamo la mulattiera CAI 42 subito a destra, cartelli)
Passo del Vestito q.1096
Passo del Vestito q.1096 (Targa di marmo)
Passo del Vestito q.1096 (Il CAI 42 oltrepassa dopo pochi metri un bunker della guerra mondiale)

Dal Passo del Vestito il CAI 42 inizia a scendere molto ripidamente su sentiero, 800 metri più in basso c’è la valle di Renara  
Il CAI 42 scende molto ripidamente
Il CAI 42 scende molto ripidamente
Placche di marmo q.943 (Traverso esposto attrezzato con cavo metallico)

Placche di marmo q.943 (Traverso esposto attrezzato con cavo metallico)
Il CAI 42
Casotto q.775 (Scendendo da una piccola dorsale raggiungiamo il rudere di un casotto di sasso)
Usciamo dal bosco e si traversa a mezzacosta un pendio detritico
Piazzola q.620 (Usciamo dal bosco e si traversa a mezzacosta un pendio detritico, alcuni cavi d’acciaio utili come corrimano, scendendo fino alla sottostante e ben visibile piazzola)

Piazzola q.620
Dalla Piazzola q.620 si continua in discesa tra grossi macigni di roccia, direzione nord 
Dalla Piazzola q.620 si continua in discesa tra grossi macigni di roccia, direzione nord 
Piazzola q.522 (Scesi tra i grossi massi di marmo, arriviamo a un’altra piazzola forse ad uso di cave di marmo abbandonate, poco sotto il CAI 42 scende su mulattiera/ex marmifera)








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