lunedì 5 settembre 2016

Pizzo d’Uccello (periplo e vetta da Vinca) EEA

Nelle Alpi Apuane in Toscana facendo il periplo e la vetta del Pizzo d'Uccello. Partiamo dal paese di Vinca, percorriamo il sentiero ferrato Zaccagna e la ferrata Tordini-Galligani, poi salita alla vetta con la via normale (passaggi di 1°+), itinerario molto lungo e faticoso riservato a escursionisti in ottime condizioni fisiche (circa 10 ore di cammino escluso soste e 1600 m di dislivello)

DATA: 18 giugno 2016

PARTENZA: Con l’autostrada A15 Parma-La Spezia, usciamo al casello di Aulla e prendiamo la SS.63 seguendo le indicazioni per Fivizzano arrivando al paese di Rometta, lo attraversiamo e dopo 1,5 km voltiamo a destra (12,5 km da Aulla) dove troviamo i cartelli per Vinca oltrepassando i paesi di Cassano, Gragnola, Monzone fino ad arrivare a Vinca. All’entrata dell’abitato evitiamo la stradina che sale al centro e teniamo la stradina a destra che bypassa le case da sotto fino arrivare al secondo bivio in prossimità di un rudere dove parcheggiamo, dritto la stradina lascia l’abitato e continua verso la piccola cappella e la statua della Madonna dei Cavatori di Vinca, noi iniziamo risalendo a sinistra verso le abitazioni.




Stralcio della mappa interattiva webmapp tratta dal sito http://www.webmapp.it/

ITINERARIO: Vinca q.757 (Risaliamo con la stradina che subito arriva a delle fonti dietro la chiesa, continuiamo a destra in salita)    –    Bivio q.788 (Sulla curva della stradina in prossimità di un minuscolo garage in lamiera, a destra inizia il sentiero CAI 15/CAI 38 che sarà il nostro ritorno, cartelli assenti, il bivio passa inosservato. Continuiamo sulla stradina che dopo poche decine di metri termina, possibilità di parcheggio, evitiamo di entrare in centro e risaliamo a destra sullo stradello cementato)       Deviazione q.806 (Appena risaliti con lo stradello cementato oltrepassiamo una piccola fontana e lasciamo il proseguo, iniziamo a risalire destra il sentierino CAI 190, cartelli e segni, che costeggia minuscole recinzioni e continua ripidamente nel bosco)       Bivio q.955 (Il sentiero CAI 190 sta risalendo nella pineta e arriviamo a un bivio, cartelli assenti: a sinistra è segnato giallo/verde, noi continuiamo in salita con il CAI 190)        Bivio q.1160 (Cartelli assenti e il bivio potrebbe passare inosservato: un sentierino continua a mezzacosta con direzione ovest passando sotto i versanti sud della Punta Nattapiana e il Pizzo dell’Aquila, il CAI 190 risale a destra, siamo sempre nel fitto bosco, attenzione ai segni CAI)        Bivio q.1265 (Cartelli CAI: a destra inizia il CAI 191 o sentiero attrezzato Piotti, noi andiamo a sinistra in salita sul CAI 190 dove incontriamo i primi tratti attrezzati che anticipano il sentiero attrezzato Zaccagna)       Foce dei Lizzari q.1280 (Arriviamo sul crinalino a est di Punta Nattapiana, cartelli assenti, ora iniziamo a scendere molto ripidamente nel versante opposto sempre nel fitto bosco con traccia poco evidente, segni CAI sporadici, direzione nord/ovest, iniziando a percorrere il sentiero attrezzato Zaccagna in discesa, i tratti attrezzati li incontreremo in seguito)        Sigliola q.793 (Siamo in località Sigliola, cartelli assenti, il CAI 190 risale ripidamente costeggiando il bordo di una paretina rocciosa obliqua, poi la lascia rientrando nel fitto bosco con direzione est, la segnatura è molto sporadica, manteniamo quota e direzione)       Bivio q.880 (Cartelli nel fitto bosco: a sinistra il sentiero conduce dopo poche decine di metri alla marmifera della cava del Cantonaccio, noi risaliamo a destra seguendo le indicazioni per la ferrata Tordini-Galligani)        Ferrata Tordini-Galligani q.1050 (Conosciuta anche come ferrata Siggioli, risale con direzione est attrezzata con cavo d’acciaio e staffe il filo del crinale, ci conduce con circa 400 m di dislivello sulla Cresta di Capradossa)        Cresta di Capradossa q.1400 (La ferrata termina sulla Cresta di Capradossa percorsa dal CAI 181, a sinistra il crinale conduce al Poggio Baldozzana, noi scendiamo a destra, poco sotto c’è la Foce Siggioli)   –    Foce Siggioli q.1390 (Cartelli e bivio: a sinistra scende il CAI 187 per il rifugio Donegani, stiamo sul CAI 181 che continua con direzione sud per sentiero a mezzacosta)       Giovetto q.1496 (Sella di crinale e incrocio di sentieri con cartelli, andiamo a destra in salita all’evidente cima del Pizzo d’Uccello, direzione nord, in seguito passaggi su roccia di I°+ grado con segni CAI)   –    Pizzo d’Uccello q.1783 (Piccola croce e omino di sassi con libro delle firme, torniamo sui nostri passi)      Giovetto q.1499 (A sinistra ci sono il CAI 181 dal quale siamo venuti e il CAI 37 che scende al rifugio Donegani, dritto si prosegue per Foce Giovo, noi scendiamo a destra, indicazioni per il sentiero ferrato Piotti, segni CAI, in seguito omini di sasso poi si procede a vista nell’erba alta puntando ai sottostanti e ben visibili ruderi delle Capanne del Giovo dove c’innestiamo d’obbligo sul sentierino CAI 175, direzione sud/ovest)       Capanne del Giovo q.1315 (Arrivati a vista ai numerosi ruderi sparsi nella radura, c’innestiamo d’obbligo sul CAI 175, la traccia è ben marcata e la teniamo in discesa con direzione ovest, a sinistra invece salirebbe all’ampia e verde sella della Foce Giovo, il CAI 191 o “Sentiero Attrezzato Piotti” invece si mantiene a mezzacosta con direzione nord/ovest parallelo la soprastante Cresta di Nattapiana, allo stato attuale causa erba e scarsa manutenzione è poco evidente)      Fonte q.1210 (Fonte e rudere sepolto dalla vegetazione, il sentiero CAI 175 continua entrando nel bosco)      Marginetta q.881 (Al termine della discesa usciamo in una piazzola dove c’è la grande marginetta, incrocio: a sinistra c’è la mulattiera CAI 38 che entra nel bosco, a sinistra in discesa un largo tracciato che scende, noi prendiamo il sentiero CAI 175/CAI 38 sotto la marginetta)      Torrente Doglio q.869 (Precipita in una stretta forra sotto di noi)       Asfaltata q.788 (Innesto sulla stradina asfaltata di Vinca fatta in mattinata, andiamo a sinistra in discesa ripassando dalle fonti dietro la chiesa)     Vinca q.757.
 

DISLIVELLO TOTALE: 1600 m
QUOTA MASSIMA: Pizzo d’Uccello q.1783
LUNGHEZZA: 12 km
DIFFICOLTA: EEA
 

NOTE:








Sentieri



- Itinerario molto lungo e faticoso, riservato a escursionisti esperti in ottime condizioni fisiche.

- Il sentiero attrezzato Zaccagna tecnicamente è facile, si sviluppa generalmente nel bosco, è attrezzato con fune d’acciaio a tratti alterni, allo stato attuale causa la cattiva manutenzione e la scarsa frequentazione risulta interdetto (2016), la vera difficoltà è seguire la traccia di sentiero nel fitto bosco dove la segnatura è molto sbiadita e sporadica.

- La ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli, è molto frequentata, di medio/facile difficoltà, è attrezzata con cavo d’acciaio generalmente utile come corrimano e alcune staffe, risale il ripido crinale che culmina sulla Cresta di Capradossa.

- L’ascesa con la via normale al Pizzo d’Uccello è ben segnata dal CAI, risale con passaggi di I°+ grado su roccia generalmente buona.

- La discesa dal Giovetto fino a innestarci sul CAI 175 in prossimità delle vecchie Capanne del Giovo, inizialmente è ben segnata, poi si seguono omini di sasso concludendo la discesa a vista fino alle capanne.


Fonti
- Fonti al paese di Vinca.
- Fonte q.1210 sul CAI 175.
 

TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
Vinca
0,00
Bivio q.788
/
Deviazione q.806
0,07
Bivio q.955
0,28
Bivio q.1160
1,00
Bivio q.1265
1,15
Foce dei Lizzari
1,18
Sigliola
3,15
Bivio q.880
3,35
Ferrata Tordini-Galligani
4,05
Cresta di Capradossa
5,25
Foce Siggioli
5,27
Giovetto
6,15
Pizzo d’Uccello
7,03
Giovetto
8,03
Capanne del Giovo
8,30
Fonte q.1210
8,45
Marginetta q.881
9,27
Torrente Doglio
9,30
Asfaltata q.788
9,41
Vinca
9,45
  



Vinca q.757 (Risaliamo con la stradina che subito arriva a delle fonti dietro la chiesa, continuiamo a destra in salita)
Vinca q.757 (Risaliamo con la stradina che subito arriva a delle fonti dietro la chiesa, continuiamo a destra in salita)
Deviazione q.806 (Appena risaliti con lo stradello cementato oltrepassiamo una piccola fontana e lasciamo il proseguo, iniziamo a risalire destra il sentierino CAI 190, cartelli e segni)
Un vecchio lavello utilizzato per costruire un muretto
Il sentierino CAI 190 costeggia minuscole recinzioni
CAI 190

CAI 190
CAI 190
Il monte Grondilice visto dal CAI 190
Sentiero attrezzato Zaccagna (CAI 190)
Sentiero attrezzato Zaccagna (CAI 190)

Le pareti verticali della cresta di Nattapiana viste dal sentiero attrezzato Zaccagna (CAI 190)
Sentiero attrezzato Zaccagna (In lontananza la Foce Siggioli nostra prossima meta)
Sentiero attrezzato Zaccagna (CAI 190)
Sentiero attrezzato Zaccagna (CAI 190)

Sentiero attrezzato Zaccagna (CAI 190)
Sentiero attrezzato Zaccagna (CAI 190)
Sentiero attrezzato Zaccagna (CAI 190)
Sentiero attrezzato Zaccagna (CAI 190)

Zoomata sulla cava del Cantonaccio vista dal sentiero attrezzato Zaccagna
Sentiero attrezzato Zaccagna (CAI 190)
Sentiero attrezzato Zaccagna (CAI 190)
Sentiero attrezzato Zaccagna (La traccia è poco visibile)
Sigliola q.793 (Siamo in località Sigliola, cartelli assenti, il CAI 190 risale ripidamente costeggiando il bordo di una paretina rocciosa obliqua)

Dal Bivio q.880, a sinistra il sentiero conduce dopo poche decine di metri alla marmifera della cava del Cantonaccio
Dal Bivio q.880 invece noi risaliamo a destra seguendo le indicazioni per la ferrata Tordini-Galligani
Inizio della ferrata Tordini-Galligani q.1050 
Inizio della ferrata Tordini-Galligani q.1050 
Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli
Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli

Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli
Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli
Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli
Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli


Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli
Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli
Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli
Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli

Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli
(Vista della Cresta di Nattapiana)
Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli
 (Vista della cima del Pizzo d’Uccello)
Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli

Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli
Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli
Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli

Ferrata Tordini-Galligani o ferrata Siggioli
(Sopra di noi ci appare la Foce Siggioli)
Dalla Foce Siggioli stiamo sul CAI 181 che continua con direzione sud per sentiero a mezzacosta
Sul CAI 181 (Primo piano della Bagola Bianca a sinistra e del monte Pisanino a destra)
Sul CAI 181 che dalla Foce Siggioli conduce al Giovetto
Sul CAI 181 che dalla Foce Siggioli conduce al Giovetto

Le cave della val Serenaia
Sul CAI 181 che dalla Foce Siggioli conduce al Giovetto
Giovetto q.1496
La via normale al Pizzo d’Uccello che risale dal Giovetto
La via normale al Pizzo d’Uccello che risale dal Giovetto
La via normale al Pizzo d’Uccello

La via normale al Pizzo d’Uccello
La via normale al Pizzo d’Uccello
La via normale al Pizzo d’Uccello
La via normale al Pizzo d’Uccello
La via normale al Pizzo d’Uccello
Pizzo d’Uccello q.1783





Pizzo d’Uccello q.1783 (Sotto di noi si nota lo sviluppo della ferrata Tordini-Galligani)
Dal Giovetto scendiamo a destra, indicazioni per il sentiero ferrato Piotti, segni CAI, in seguito omini di sasso
Dal Giovetto scendiamo a destra, indicazioni per il sentiero ferrato Piotti, segni CAI, in seguito omini di sasso
Vista della larga e verde sella di Foce Giovo
Dal Giovetto scendiamo a destra, indicazioni per il sentiero ferrato Piotti, segni CAI, in seguito omini di sasso

Poi si procede a vista nell’erba alta puntando ai sottostanti e ben visibili ruderi delle Capanne del Giovo dove c’innestiamo d’obbligo sul sentierino CAI 175, direzione sud/ovest 
Capanne del Giovo q.1315 (Arrivati a vista ai numerosi ruderi sparsi nella radura, c’innestiamo d’obbligo sul CAI 175)
Rudere alla Fonte q.1210
Fonte q.1210
Dalla Fonte q.1210 il sentiero CAI 175 continua entrando nel bosco
Marginetta q.881

Interno della Marginetta q.881
Vista del paese di Vinca
Il sentiero CAI 175/CAI 38 sotto la marginetta
Torrente Doglio  
Torrente Doglio q.869 (Precipita in una stretta forra sotto di noi)
Il sentiero CAI 175/CAI 38