mercoledì 26 ottobre 2016

Cime di Terra Rossa, di Molignon e Antermoia (1° giorno) EEA

Trekking di 2 giorni tra il gruppo dolomitico dello Sciliar e il Catinaccio percorrendo il sentiero ferrato Maximilian sulle cime di Terrarossa, la difficile ferrata Laurenzi sulle cime di Molignon e l'ascesa ai 3000 m dell'Antermoia con l'omonima ferrata. Itinerario impegnativo dal punto di vista fisico per lunghezza e dislivello, tecnico per quanto riguarda la ferrata Laurenzi. (vai al 2° giorno)

DATA: 2 agosto 2016

PARTENZA: Dal passo Costalunga (sulla SS. 241 tra Bolzano 30 km e Vigo di Fassa 10 km, Trentino Alto Adige) prendiamo la strada per il passo Nigra che scende fino al paese di Cipriano arrivandoci dopo 16 km. Appena passato l’abitato risaliamo a destra la stradina per Lavina Bianca fino alla grande rotonda dopo 1,3 km dove ci sono i cartelli CAI, a destra la strada asfaltata prosegue per terminare in breve al centro visite del parco naturale Sciliar-Catinaccio che è anche CAI 3, noi andiamo a sinistra dove c’è subito un grande parcheggio all’inizio del quale sale il sentiero CAI 2 nostro punto di partenza.
 



Stralcio della mappa interattiva Kompass dal sito  http://www.kompass.de/touren-und-regionen/wanderkarte/

ITINERARIO: Parcheggio q.1208 (Dal parcheggio prendiamo il sentiero CAI 2 che risale ripidamente nel bosco, cartelli)   –   Grotta q.1350 (Piccolo anfratto roccioso con cascatella)        Canalone Barengalle (Il CAI 2 ora risale ripidamente a zig-zag il grande canalone)        Passerelle q.1866 (Al termine del canalone, una serie di spettacolari passerelle ci conducono alla dorsale soprastante che percorriamo fino alla Sella Cavaccio)     Sella Cavaccio q.2015 (Incrocio e cartelli all’entrata nel bosco: a sinistra è CAI 9 per il rifugio Monte Cavone, dritto in discesa è CAI 9 per malga Sessel, noi teniamo il CAI 2 dritto a destra in falsopiano)    –    Bivio q.2191 (Siamo fuori dal bosco, cartello indica la traccia a sinistra in discesa nella vallata per malga Sessel, stiamo sul CAI 2 a mezzacosta)      San Cassiano q.2329 (Con una piccola deviazione dal CAI 2, raggiungiamo a vista la piccola cappella di San Cassiano, poi dopo la visita torniamo sui nostri passi)      Rifugio Bolzano q.2450 (Grande edificio e incrocio di sentieri, poco sopra di noi possiamo notare la croce di monte Pez facilmente raggiungibile. Prendiamo il CAI 4 in falsopiano con direzione est che ci porta a percorrere l’altopiano dello Sciliar)       Bivio q.2418 (IGM lo quota a 2437. Cartelli: a sinistra inizia il CAI 1 o “Sentiero dei Turisti”, proseguiamo sul CAI 4 percorrendo l’altopiano)       Bivio q.2561 (Cartelli: lasciamo il CAI 4 che in circa un’ora conduce al rifugio Alpe di Tires, risaliamo a sinistra con il CAI 4B su traccia, indicazioni per la ferrata Maximilian)    –    Cima di Terrarossa q.2656 (Piccola croce e omino di sassi, si scende ripidamente a sinistra, nord)       Ferrata Maximilian q.2631 (Inizia la ferrata in discesa attrezzata solo con cavo)       Sella q.2520 (Al termine della discesa arriviamo sulla larga sella di crinale poco sotto il punto quotato 2543 da IGM e la ferrata termina momentaneamente. Incrocio: a sinistra a mezzacosta una traccia non segnata sembra aggirare il versante nord di Cima di Terrarossa, a destra in ripida discesa nel canalone possiamo abbandonare la ferrata riportandoci nel sottostante CAI 4, noi proseguiamo tenendo l’aerea cresta con direzione est)        Sella q.2580 (La ferrata risale verticalmente e in esposizione al Dente di Terrarossa)       Arco di roccia q.2617 (Al termine della ripida salita la ferrata termina temporaneamente, passiamo sotto un arco naturale di roccia per continuare la salita su traccia fino alla cima)    –    Dente di Terrarossa q.2653 (Omino di sassi. Percorriamo un breve tratto di cresta poi iniziamo a scendere aiutati da facili tratti attrezzati)       Forcella q.2590 (Stretta forcella, la ferrata continua scendendo ripidamente a destra nell’angusto canalone, direzione sud)       Rifugio Alpe di Tires q.2440.


DISLIVELLO TOTALE IN SALITA: 1700 m
DISLIVELLO TOTALE IN DISCESA: 500 m
QUOTA MASSIMA: Cima di Terrarossa q.2656
LUNGHEZZA: 13 km
DIFFICOLTA: EEA


NOTE:




Sentieri



 - Rifugio Bolzano q.2450 http://www.schlernhaus.it/schlernhaus/it/

 - Rifugio Alpe di Tires q.2440 http://www.tierseralpl.com

- Lungo itinerario dal notevole dislivello, riferito a escursionisti esperti dotati di set da ferrata e in ottime condizioni fisiche.
- Tutto il comprensorio dell’altopiano dello Sciliar è molto frequentato come pure la ferrata Maximilian, generalmente indicata come facile, ha comunque alcuni passaggi non banali (Disarrampicata in libera, il passaggio di uno stretto camino sul crinale tra Cima di Terrarossa e la Sella q.2580, la verticale salita ferrata dalla Sella q.2580 fino all’arco naturale di roccia).



TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
Parcheggio q.1208
0,00
Grotta
0,20
Canalone Barengalle
/
Passerelle
1,30
Sella Cavaccio
1,50
Bivio q.2191
2,25
San Cassiano
2,55
Rifugio Bolzano
3,15
Bivio q.2418
3,24
Bivio q.2561
4,20
Cima di Terrarossa
4,35
Ferrata Maximilian
4,46
Sella q.2520
5,10
Sella q.2580
/
Arco di roccia
6,05
Dente di Terrarossa
6,13
Forcella q.2590
6,25
Rifugio Alpe di Tires
6,55




Parcheggio q.1208 (Dal parcheggio prendiamo il sentiero CAI 2 che risale ripidamente nel bosco, cartelli)
Parcheggio q.1208 (Dal parcheggio prendiamo il sentiero CAI 2 che risale ripidamente nel bosco, cartelli)
CAI 2
CAI 2
CAI 2
Canalone Barengalle
(Il CAI 2 ora risale ripidamente a zig-zag il grande canalone)

Canalone Barengalle
(Il CAI 2 ora risale ripidamente a zig-zag il grande canalone)
Passerelle q.1866 (Al termine del canalone, una serie di spettacolari passerelle ci conducono alla dorsale soprastante che percorriamo fino alla Sella Cavaccio)
Una serie di spettacolari passerelle ci conducono alla dorsale soprastante che percorriamo fino alla Sella Cavaccio
Sella Cavaccio q.2015 (Incrocio e cartelli all’entrata nel bosco: a sinistra è CAI 9 per il rifugio Monte Cavone, dritto in discesa è CAI 9 per malga Sessel, noi teniamo il CAI 2 dritto a destra in falsopiano)
Sul CAI 2 in falsopiano
Sul CAI 2 in falsopiano, sotto di noi si vede malga Sessel

Sul CAI 2 in falsopiano
Sul CAI 2
San Cassiano q.2329 (Con una piccola deviazione dal CAI 2, raggiungiamo a vista la piccola cappella di San Cassiano)
Interno della cappella di San Cassiano
Arrivo al rifugio Bolzano q.2450

Rifugio Bolzano
Rifugio Bolzano
Dal rifugio Bolzano prendiamo il CAI 4 in falsopiano con direzione est che ci porta a percorrere l’altopiano dello Sciliar
Dal rifugio Bolzano prendiamo il CAI 4 in falsopiano con direzione est che ci porta a percorrere l’altopiano dello Sciliar
L’altopiano dello Sciliar

Gli abitanti dello Sciliar
Gli abitanti dello Sciliar
Gli abitanti dello Sciliar
Bivio q.2561 (Cartelli: lasciamo il CAI 4 che in circa un’ora conduce al rifugio Alpe di Tires, risaliamo a sinistra con il CAI 4B su traccia, indicazioni per la ferrata Maximilian)
Arrivo alla Cima di Terrarossa q.2656
Cima di Terrarossa q.2656 (Piccola croce e omino di sassi)

Panorama sull’altipiano dello Sciliar dalla Cima di Terrarossa q.2656
Dalla Cima di Terrarossa q.2656 si scende ripidamente a sinistra, nord
Sul crinale appena scesi dalla Cima di Terrarossa in prossimità dell’attacco del sentiero attrezzato Maximilian
Sul crinale appena scesi dalla Cima di Terrarossa in prossimità dell’attacco del sentiero attrezzato Maximilian
Sul crinale appena scesi dalla Cima di Terrarossa in prossimità dell’attacco del sentiero attrezzato Maximilian

In lontananza si vede il rifugio Alpe di Tires
Sentiero attrezzato Maximilian
Sentiero attrezzato Maximilian

Sentiero attrezzato Maximilian
Sentiero attrezzato Maximilian
Sella q.2520 (Al termine della discesa arriviamo sulla larga sella di crinale poco sotto il punto quotato 2543 da IGM e la ferrata termina momentaneamente)   
Sella q.2520 (Al termine della discesa arriviamo sulla larga sella di crinale poco sotto il punto quotato 2543 da IGM e la ferrata termina momentaneamente)   

Sentiero attrezzato Maximilian
Sentiero attrezzato Maximilian
Sentiero attrezzato Maximilian
Sentiero attrezzato Maximilian
Sentiero attrezzato Maximilian (Dietro di noi c’è la Cima di Terrarossa dalla quale siamo scesi)

Sentiero attrezzato Maximilian
Passaggio di uno stretto camino sul crinale tra Cima di Terrarossa e la Sella q.2580
Passaggio di uno stretto camino sul crinale tra Cima di Terrarossa e la Sella q.2580
Sentiero attrezzato Maximilian

La Cima di Terrarossa vista dalla Sella q.2580
Arco di roccia q.2617 (Al termine della ripida salita la ferrata termina temporaneamente, passiamo sotto un arco naturale di roccia per continuare la salita su traccia fino alla cima del Dente di Terrarossa)
Arco di roccia q.2617 (Al termine della ripida salita la ferrata termina temporaneamente, passiamo sotto un arco naturale di roccia per continuare la salita su traccia fino alla cima del Dente di Terrarossa)
Dente di Terrarossa q.2653 (Omino di sassi. Percorriamo un breve tratto di cresta poi iniziamo a scendere aiutati da facili tratti attrezzati)
Discesa dal Dente di Terrarossa alla Forcella q.2590

Forcella q.2590 (Stretta forcella, la ferrata continua scendendo ripidamente a destra nell’angusto canalone, direzione sud)
Forcella q.2590 (Stretta forcella, la ferrata continua scendendo ripidamente a destra nell’angusto canalone, direzione sud)
Forcella q.2590 (Stretta forcella, la ferrata continua scendendo ripidamente a destra nell’angusto canalone, direzione sud)
Usciamo dal canalone, il sentiero scende al sottostante rifugio Alpe di Tieres
Usciamo dal canalone, il sentiero scende al sottostante rifugio Alpe di Tieres
Rifugio Alpe di Tires q.2440



2 commenti:

  1. Gradevolissimo il sentiero! Aereo quanto basta per sentirsi in alto! Domando... Non pare particolarmente difficile, sbaglio? Un caro saluto Christian!

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  2. La ferrata Maximillian viene classificata facile, però ci sono 3 punti che non sono banali: pochi metri in dissarrampicata di 2°, la risalita del camino (vedi foto) e la ferrata che precede l'arco naturale (non ci sono foto ma richiede forza di braccia), sicuramente la stanchezza per il forte dislivello fin quì percorso ci fà procedere con più cautela. Di tutt'altro spessore sarà il trek del 2° giorno che andrò a pubblicare tra una settimana, la ferrata Laurenzi è difficile, molto lunga con dei tratti "infidi", poi costretti a perdere quota andremo risalire il facile 3000 dell'Antermoia.Sicuramente l'intero trek di 2 giorni è riservato solo a persone esperte e in ottime condizioni fisiche!! Buona montagna Manuel.

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