giovedì 26 gennaio 2017

Monte Lagoni (da Bellagamba) EEAI/F-


Siamo nell'alto appennino modenese, partiamo dalla località di Bellagamba rinomato punto di partenza per salire al Libro Aperto, mentre nella salita al monte Lagoni da questo versante raramente incontreremo qualcuno. In prossimità della cima bisogna prestare attenzione per risalire alcuni facili tratti rocciosi generamente ghiacciati.
 
DATA: 21 gennaio 2017

PARTENZA: Dal versante Emiliano, 7 km prima di arrivare al Passo dell’Abetone (valico tra Emilia e Toscana) lasciamo la statale e scendiamo a sinistra al sottostante paese di Fiumalbo. Attraversato il ponte sul Torrente Scoltenna andiamo a destra oltrepassando un tunnel e seguendo le indicazioni per “Abetone” fino a notare alla nostra destra un edificio con insegna “Trattori Carraro” (4,3 km dalla statale dell’Abetone), quindi lasciamo la strada che prosegue per il passo dell’Abetone e risaliamo con la stradina a sinistra che termina dopo 300 m alle vecchie case di Bellagamba.





Stralcio della mappa interattiva dal sito della Rete Escursionistica EmiliaRomagna

ITINERARIO: Bellagamba q.1301 (Iniziamo risalendo il pendio dietro le case aggirandole a sinistra, siamo sul CAI 493/CAI 495, cartelli assenti)        Bivio q.1315 (Casotto abbandonato e cartelli: andiamo a sinistra con il CAI 493 in leggera discesa, il CAI 495 a destra invece sarà il nostro ritorno)   -  Fosso Acquicciola q.1265 (Ora il CAI 493 inizia a risalire sempre nel fitto bosco)    -   Quota 1710 (Usciamo dal bosco, ora si continua sulla dorsale tralasciando dopo pochi minuti il CAI 493 che vira a sinistra per sentierino a mezzacosta, d’inverno scompare totalmente e comunque sarebbe pericoloso per le valanghe. Ci manteniamo sulla dorsale con direzione nord/est attaccando il promontorio roccioso davanti a noi che anticipa l’arrivo in vetta, lo risaliamo aggirandolo a sinistra, indispensabili piccozza e ramponi)   -  Monte Lagoni q.1962 (Sulla cima c’è un grande omino di sassi, indicazioni assenti. Scendiamo a vista dalla parte opposta mantenendo la direzione nord/est, poi subito raggiungiamo il crinale principale CAI 447 che prendiamo a destra, sud-sud/est, dopo una breve discesa risale percorrendo un tratto roccioso particolarmente affilato)   –   Incrocio q.1882 (Arriviamo al Libro Aperto, siamo sotto l’anticima q.1932 che precede il monte Rotondo, due cime particolarmente aguzze e inconfondibili, cartelli: a sinistra scende il CAI 433 per il Pizzo dei Sassi Bianchi, noi andiamo a destra mantenendo il CAI 447 e la direzione bypassando a mezzacosta e in discesa le due cime, con buon innevamento il sentiero scompare)   -   Bivio q.1863 (Siamo sotto il monte Rotondo, cartello: stando a mezzacosta si risale fino alla larga sella dalla parte opposta e si ritorna di fatto sul crinale, noi andiamo a destra con il CAI 495 iniziando a scendere nella vallata con direzione ovest, probabili tracce di scialpinisti)   -   Presa d’acqua q.1558   -   Casetta di Lapo q.1514 (In località Verginetta, piccolo casotto in muratura sporadicamente aperto d’estate come punto ristoro. Cartelli e incrocio: scendiamo a destra che è sempre CAI 495, direzione nord/ovest, poi dopo pochi minuti probabilmente attraversiamo una pista da sci di fondo mantenendo direzione e sentiero)   -   Bivio q.1313 (Chiudiamo l’anello)   -  Bellagamba q.1301


DISLIVELLO TOTALE: 1000 m
QUOTA MASSIMA: Monte Lagoni q.1962
LUNGHEZZA: 9,5 km
DIFFICOLTA: EEAI/ F-


NOTE:






Sentieri



- Neve 30/50 cm, vento in quota con tratti ghiacciati

- Partendo dalla casa di Bellagamba, generalmente è molto frequentata la salita al Libro Aperto (il nostro itinerario di ritorno), mentre è completamente ignorata la salita al monte Lagoni, proprio per questo motivo in caso di forte innevamento i tempi si possono allungare notevolmente per battere la traccia. Il tratto finale che conduce alla cima (quando lasciamo il CAI 493) è per ripide roccette, indispensabili piccozza e ramponi.

- Il gruppo del Libro Aperto è composto dal monte Belvedere q.1896 (il toponimo generalmente non è mai indicato sulle carte), dal monte Rotondo q.1937 che è la massima elevazione e dalla sua cima gemella quotata 1932 m. e considerata anticima.



TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
Bellagamba
0,00
Bivio q.1313
0,04
Fosso Acquicciola   
0,15
Quota 1710
1,55
Monte Lagoni
2,45
Incrocio q.1882
3,45
Bivio q.1863
3,49
Presa d’acqua
4,31
Casetta di Lapo
4,45
Bivio q.1313
5,21
Bellagamba
5,25







Bellagamba q.1301
(Iniziamo risalendo il pendio dietro le case aggirandole a sinistra, siamo sul CAI 493/CAI 495, cartelli assenti)
Bellagamba q.1301
(Iniziamo risalendo il pendio dietro le case aggirandole a sinistra, siamo sul CAI 493/CAI 495, cartelli assenti)
Sul CAI 493/CAI 495
Bivio q.1315 (Casotto abbandonato e cartelli: andiamo a sinistra con il CAI 493 in leggera discesa, il CAI 495 a destra invece sarà il nostro ritorno)
CAI 493
CAI 493

CAI 493
CAI 493
Panorama dal CAI 493
Quota 1710 (Usciamo dal bosco, ora si continua sulla dorsale)
Quota 1710 (Usciamo dal bosco, ora si continua sulla dorsale)

Usciamo dal bosco, ora si continua sulla dorsale
Ci manteniamo sulla dorsale con direzione nord/est attaccando il promontorio roccioso davanti a noi che anticipa l’arrivo in vetta, lo risaliamo aggirandolo a sinistra
Ci manteniamo sulla dorsale con direzione nord/est attaccando il promontorio roccioso davanti a noi che anticipa l’arrivo in vetta, lo risaliamo aggirandolo a sinistra
Ci manteniamo sulla dorsale con direzione nord/est attaccando il promontorio roccioso davanti a noi che anticipa l’arrivo in vetta, lo risaliamo aggirandolo a sinistra

Ci manteniamo sulla dorsale con direzione nord/est attaccando il promontorio roccioso davanti a noi che anticipa l’arrivo in vetta, lo risaliamo aggirandolo a sinistra
Ci manteniamo sulla dorsale con direzione nord/est attaccando il promontorio roccioso davanti a noi che anticipa l’arrivo in vetta, lo risaliamo aggirandolo a sinistra
Ci manteniamo sulla dorsale con direzione nord/est attaccando il promontorio roccioso davanti a noi che anticipa l’arrivo in vetta, lo risaliamo aggirandolo a sinistra
Ci manteniamo sulla dorsale con direzione nord/est attaccando il promontorio roccioso davanti a noi che anticipa l’arrivo in vetta, lo risaliamo aggirandolo a sinistra
Ci manteniamo sulla dorsale con direzione nord/est attaccando il promontorio roccioso davanti a noi che anticipa l’arrivo in vetta, lo risaliamo aggirandolo a sinistra

In prossimità della vetta
In prossimità della vetta
Monte Lagoni q.1962
Monte Lagoni q.1962 (Zoomata sul monte Cimone)

Dal monte Lagoni raggiungiamo il crinale principale CAI 447 che prendiamo a destra, sud-sud/est
Sul crinale CAI 447 tra il monte Lagoni e il Libro Aperto
Sul crinale CAI 447 tra il monte Lagoni e il Libro Aperto

Sul crinale CAI 447 tra il monte Lagoni e il Libro Aperto
Dopo una breve discesa si risale percorrendo un tratto roccioso particolarmente affilato
Dopo una breve discesa si risale percorrendo un tratto roccioso particolarmente affilato
Dopo una breve discesa si risale percorrendo un tratto roccioso particolarmente affilato

Dopo una breve discesa si risale percorrendo un tratto roccioso particolarmente affilato
Sul crinale CAI 447 tra il monte Lagoni e il Libro Aperto
Sul crinale CAI 447 tra il monte Lagoni e il Libro Aperto

Panorama verso il Corno alle Scale nell’alto appennino bolognese
Sul crinale CAI 447 tra il monte Lagoni e il Libro Aperto
Sul crinale CAI 447 tra il monte Lagoni e il Libro Aperto

Sul crinale CAI 447 tra il monte Lagoni e il Libro Aperto
Sul crinale CAI 447 tra il monte Lagoni e il Libro Aperto
Sul crinale CAI 447 tra il monte Lagoni e il Libro Aperto
Sul crinale CAI 447 tra il monte Lagoni e il Libro Aperto
Incrocio q.1882 (Arriviamo al Libro Aperto, siamo sotto l’anticima q.1932 che precede il monte Rotondo, due cime particolarmente aguzze e inconfondibili, cartelli: a sinistra scende il CAI 433 per il Pizzo dei Sassi Bianchi, noi andiamo a destra mantenendo il CAI 447 e la direzione bypassando a mezzacosta e in discesa le due cime, con buon innevamento il sentiero scompare)

Andiamo a destra mantenendo il CAI 447 e la direzione bypassando a mezzacosta e in discesa le due cime
La cima del monte Rotondo sopra di noi
Dal Bivio q.1863 sotto il monte Rotondo andiamo a destra con il CAI 495 iniziando a scendere nella vallata con direzione ovest
CAI 495
CAI 495

Sul CAI 495
Presa d’acqua q.1558  
Sul CAI 495
Sul CAI 495
Casetta di Lapo q.1514 (In località Verginetta, piccolo casotto in muratura sporadicamente aperto d’estate come punto ristoro)
Sul CAI 495 dopo avere lasciato la Casetta di Lapo





6 commenti:

  1. Domanda. Avete usato i ramponi anche quando il terreno era ancora visibile. Io ho sempre aspettato di arrivare al lastrone di ghiaccio uniforme per metterli, complicandomi ovviamente la vita perchè ne basta ben poco per fare un ruzzolone. Mi avevano insegnato che se le punte toccano terra/sassi anzichè ghiaccio si rovinano irrimediabilmente. Cavolo allora non era vero? Rivelazione...

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    1. La risposta te la sei data da solo, se devi rischiare di precipitare da qualche parte è meglio rovinare dei ramponi, comunque un rampone di qualità (e su queste cose a mio parere è meglio non risparmiare) non ha di questi problemi, chi fà alpinismo invernale è ovvio che debba percorrere anche dei tratti scoperti/rocciosi. Quelli che ho io dopo tanti anni sono ancora perfetti.

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    2. :) Grandissimo, anche i miei sono buoni ma trattati così religiosamente che le punte non sono neppure sverniciate. Si sverniceranno in futuro...grazie!

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  2. Che bel giro, mi pare di capire che alcuni passaggi richiedevano una certa attenzione! La situazione neve sembra comunque anche da voi piuttosto scarsa! Un caro abbraccio

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    1. Ciao Manuel, nella relazione oltre al grado di difficoltà EEAI (Escursionisti Esperti in Ambiente Innevato), ho voluto aggiungere un grado di difficoltà alpinistico F- (Facile -) per alcuni brevi passaggi che potrebbero mettere in difficoltà i meno esperti, coloro che pensano che possa essere un itinerario da ciaspole per intenderci. Come scritto nelle note altezza neve 30/50 cm e temperatura alla partenza di -9°, dove in quota causa forte raffiche di vento che durano da qualche giorno hanno "spazzato" via parte della neve trasformandola in ghiaccio.Proprio per questo motivo abbiamo volutamente lasciato le ciaspole in auto, generalmente utili per l'avvicinamento,il risultato è un pò più di fatica a battere la traccia in alcuni tratti, ma nel complesso ci abbiamo guadagnato portandoci in spalla meno peso.Un abbraccio anche a te Manuel.

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    2. Purtroppo le fotografie (sia chiaro, non per colpa tua) difficilmente possono far realmente comprendere le difficoltà e le condizioni dell itinerario. Resta a mio giudizio molto gradevole, un caro saluto

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