martedì 14 marzo 2017

Monte Cusna (da Rescadore) EEAI/F

Partiamo da Rescadore e percorrendo le piste di Febbio 2000 (attualmente abbandonate) risaliamo fino al Sasso del Morto, da quì seguiamo il crinale fino raggiungere la cima del monte Cusna (seconda cima più alta dell'Emilia Romagna) attraverso il suo versante sud/est.

DATA: 10 marzo 2017

PARTENZA: Da Febbio (frazione del comune di Villa Minozzo, in provincia di Reggio Emilia) si prosegue arrivando agli impianti sciistici di Febbio 2000 al paese di Rescadore (circa 17 km da Villa Minozzo e 70 km da Reggio Emilia).






Stralcio della mappa interattiva dal sito http://www.parcoappennino.it/

ITINERARIO: Rescadore q.1145 (Parcheggiamo in prossimità di una grande fonte dove ci sono i cartelli del CAI, poco sopra ci sono gli impianti di risalita e il campo scuola. Prendiamo la carrozzabile a destra della fonte che è CAI 609 per la Peschiera Zamboni aggirando le abitazioni, poi dopo poche decine di metri la lasciamo, il CAI 609 continua su sentiero a sinistra che s’inoltra nel bosco, guadiamo un fosso d’acqua e risaliti dietro una presa d’acqua ci innestiamo sulla pista di sci “Lama Golese “che iniziamo a percorrere a destra)   -  Deviazione q.1175 (Il CAI 609 lascia la pista da sci e continua dritto a destra su sentiero che guada il fosso d’acqua degli Arati, noi teniamo la pista da sci che comincia a risalire)   -   Bivio q.1220 (A sinistra inizia una forestale, teniamo la pista da sci in salita)   -   Bivio q.1326 (Bivio della pista da sci: alla nostra sinistra s’intravvede la seggiovia della pista “Meruzzo”, noi proseguiamo dritto in salita con la pista “Lama Golese”)   -   Bivio q.1357 (Bivio della pista da sci, a sinistra si collega alla pista Meruzzo, noi la teniamo dritto a destra in salita)   -    Bivio q.1410 (Biforcazione della pista da sci, la teniamo a destra)   -    Seggiovia q.1501 (Ci rimane alle nostra sinistra con l’ex rifugio Armaduk, si continua a salire con la pista da sci)   -    Seggiovia q.1722 (Stazione di arrivo, siamo completamente fuori dal bosco. La pista continua salendo dietro la seggiovia, direzione sud, poi comincia a virare a destra, ovest, in direzione della seggiovia che vediamo in lontananza sul crinale e che culmina poco sotto la cima Sasso del Morto nostra prossima meta)   -  Rifugio Emilia 2000 q.2060 (Nell’ultimo tratto, raggiunti i tralicci della seggiovia, li seguiamo fedelmente e ci conducono sul crinale principale CAI 607 dove è situato il rifugio Emilia 2000. A sinistra il crinale conduce alla cima de La Piella e Il Passone, noi lo teniamo a destra risalendo il promontorio roccioso del Sasso del Morto)   -    Sasso del Morto q.2079 (La piccola cima rocciosa la possiamo aggirare pochi metri sotto sul versante delle piste)   -  Sella q.2010 (Perdiamo quota e arriviamo alla sella sotto il versante sud/est del monte Cusna, a destra inizierebbe il sentierino estivo CAI 607/A che aggira la vetta stando a mezzacosta sotto il versante est, d’inverno sparisce totalmente oltre ad essere potenzialmente pericoloso alle slavine, ci manteniamo sul CAI 607 di crinale che risale molto ripidamente tratti rocciosi con discreta esposizione, stiamo per affrontare il tratto più impegnativo del giro)   -  Monte Cusna q.2120 (Grande croce di vetta. Ora scendiamo ripidamente a destra con direzione nord-nord/est per andare a percorrere la dorsale CAI 617/CAI 619 che dalla vetta non vediamo ancora)  -   Incrocio q.1950 (Cartelli: a destra c’è il CAI 607/A che aggira a mezzacosta il versante est del Cusna, con la neve è impraticabile e riporterebbe alla Sella q.2010, dritto continua la dorsale CAI 619 con direzione nord/est, a destra scende nella vallata il CAI 617 che potremmo prendere, per comodità scendiamo stando sulla dorsale a destra che si mantiene parallela e sopra la vallata CAI 617, direzione est, sicuramente il percorso è più sicuro rispetto la sottostante vallata soggetta a possibili valanghe)   -   CAI 617 q.1635 (La dorsale che percorrevamo si congiunge alla sottostante vallata che in breve termina innestandoci di fatto sul CAI 617, ora si prosegue su sentiero tra rada boscaglia tenendo la direzione est, segni sugli alberi)   -  Radura q.1525 (Arriviamo in una grande radura, il CAI 617 continua in discesa alla nostra sinistra rientrando subito nel bosco, attenzione ai segni sugli alberi, noi lo lasciamo e attraversiamo la radura con direzione est puntando alla evidente pista da sci che avevamo percorso in mattinata, si guada il fosso d’acqua degli Arati e mantenendo la direzione dobbiamo attraversare senza traccia obbligata la piccola ma fitta macchia di bosco con la certezza che dalla parte opposta ci innesteremo sulla pista da sci)   -  Seggiovia q.1501 (Chiudiamo l’anello, ripercorriamo in discesa la pista da sci fatta in mattinata)  -    Bivio q.1410   -  Bivio q.1357   -   Bivio q.1326  -   Bivio q.1220   - Deviazione q.1175   -  Rescadore q.1145

DISLIVELLO TOTALE: 1200 m
QUOTA MASSIMA: Monte Cusna q.2120
LUNGHEZZA: 9,5 km
DIFFICOLTA: EEAI/F
 

TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
Rescadore
0,00
Deviazione q.1175
0,06
Bivio q.1220
/
Bivio q.1326
0,27
Bivio q.1357
0,32
Bivio q.1410
0,40
Seggiovia q.1501
0,55
Seggiovia q.1722
1,30
Rifugio Emilia 2000
2,25
Sasso del Morto
/
Sella q.2010
2,48
Monte Cusna
3,30
Incrocio q.1950
3,40
CAI 617 q.1635
/
Radura q.1525
4,15
Seggiovia q.1501
4,22
Bivio q.1410
/
Bivio q.1357
/
Bivio q.1326
/
Bivio q.1220
/
Deviazione q.1175
/
Rescadore
4,50

 
NOTE:




Sentieri



- Neve 0/40 cm con vento forte in quota
- Le piste da sci di Febbio 2000 attualmente sono chiuse, nel corso degli anni sono state aperte sporadicamente e generalmente sono molto frequentate da scialpinisti.
- La parte più impegnativa è la salita finale su crinale dalla Sella q.2010 alla cima del monte Cusna, ripida con roccette affioranti in discreta esposizione, le difficoltà e il tempo di percorrenza ovviamente possono variare in base alle condizioni del manto nevoso. Per la salita decidiamo di farci sicura utilizzando 30 m di corda, rinvii e fettucce da applicare alle rocce (ramponi e piccozza d’obbligo).


Fonti
- Fonte a Rescadore alla partenza




Rescadore q.1145 (Prendiamo la carrozzabile a destra della fonte che è CAI 609)
Pista da sci
Bivio q.1410 (Biforcazione della pista da sci, la teniamo a destra)
Seggiovia q.1501
(Ci rimane alle nostra sinistra con l’ex rifugio Armaduk)
Sulla pista da sci
Sulla pista da sci

Sulla pista da sci
Nell’ultimo tratto, raggiunti i tralicci della seggiovia, li seguiamo fedelmente e ci conducono sul crinale principale CAI 607 dove è situato il rifugio Emilia 2000
Rifugio Emilia 2000 q.2060
Rifugio Emilia 2000 q.2060
Rifugio Emilia 2000 q.2060

Rifugio Emilia 2000 q.2060 (Panorama sul monte Prado che è la cima più alta della Toscana)
Rifugio Emilia 2000 q.2060 (Panorama sulle Alpi Apuane)
Rifugio Emilia 2000 q.2060 (Panorama sulle Alpi Apuane)

Dal rifugio Emilia 2000 teniamo il crinale CAI 607 risalendo al Sasso del Morto
Sasso del Morto q.2079 (La piccola cima rocciosa la possiamo aggirare pochi metri sotto sul versante delle piste)
Sul crinale CAI 607 dopo che abbiamo oltrepassato il Sasso del Morto
Sul crinale CAI 607 dopo che abbiamo oltrepassato il Sasso del Morto

Sul crinale CAI 607 dopo che abbiamo oltrepassato il Sasso del Morto
Sul crinale CAI 607 dopo che abbiamo oltrepassato il Sasso del Morto
Sul crinale CAI 607 dopo che abbiamo oltrepassato il Sasso del Morto

Arrivo alla Sella q.2010, davanti a noi lo sviluppo del crinale che risale alla vetta del monte Cusna
Dalla Sella q.2010 saliamo su ripido crinale alla vetta del monte Cusna con alcuni passaggi su roccia
Dalla Sella q.2010 saliamo su ripido crinale alla vetta del monte Cusna con alcuni passaggi su roccia

Dalla Sella q.2010 saliamo su ripido crinale alla vetta del monte Cusna con alcuni passaggi su roccia
Dalla Sella q.2010 saliamo su ripido crinale alla vetta del monte Cusna con alcuni passaggi su roccia
Dalla Sella q.2010 saliamo su ripido crinale alla vetta
del monte Cusna
Dalla Sella q.2010 saliamo su ripido crinale alla vetta
del monte Cusna
Dalla Sella q.2010 saliamo su ripido crinale alla vetta del monte Cusna

Arrivo alla vetta
Monte Cusna q.2120 (Grande croce di vetta)
Dal monte Cusna scendiamo ripidamente a destra con direzione nord-nord/est per andare a percorrere la dorsale CAI 617/CAI 619 che dalla vetta non vediamo ancora
Dal monte Cusna scendiamo ripidamente a destra con direzione nord-nord/est per andare a percorrere la dorsale CAI 617/CAI 619 che dalla vetta non vediamo ancora
Dal monte Cusna scendiamo ripidamente a destra con direzione nord-nord/est per andare a percorrere la dorsale CAI 617/CAI 619 che dalla vetta non vediamo ancora
Dal monte Cusna scendiamo ripidamente a destra con direzione nord-nord/est per andare a percorrere la dorsale CAI 617/CAI 619 che dalla vetta non vediamo ancora

La dorsale CAI 617/CAI 619
La dorsale che percorrevamo si congiunge alla sottostante vallata che in breve termina innestandoci di fatto sul CAI 617
La dorsale che percorrevamo si congiunge alla sottostante vallata che in breve termina innestandoci di fatto sul CAI 617
Ora si prosegue su sentiero tra rada boscaglia tenendo la direzione est, segni sugli alberi
Radura q.1525 (Arriviamo in una grande radura, il CAI 617 continua in discesa alla nostra sinistra rientrando subito nel bosco, attenzione ai segni sugli alberi, noi lo lasciamo e attraversiamo la radura con direzione est puntando alla evidente pista da sci che avevamo percorso in mattinata)


2 commenti:

  1. Altro bel giro, mi stai facendo conoscere luoghi a me completamente estranei. Però, quella Pania della Croce, quanta gola che fà, è davvero bella....

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  2. Ben tornato Manuel,questa escursione sul monte Cusna è l'ultima che farò per quest'anno sulla neve,già le precipitazioni nevose sono state molto modeste (per il 2°anno consecutivo) ma ora anche le alte temperature ........Picozza, ramponi ecc.. sono stati messi via in attesa di essere rispolverati quest'estate, stò già studiando alcuni itinerari ambiziosi (in largo anticipo e meticolosamente come è mia abitudine fare, ovviamente per le mie modeste capacità di escursionista) lavoro permettendo !!!!

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