lunedì 15 maggio 2017

Punta Tre Uomini (dalla lizza del Balzone) EE

Siamo nelle Alpi Apuane in Toscana, dal paese di Vinca risaliamo la lizza del Balzone, sicuramente una delle più facili e meno faticose di queste montagne, poi raggiungiamo la cima poco rinomata di Punta Tre Uomini al cospetto del monte Sagro.

DATA: 14 aprile 2017

PARTENZA: Con l’autostrada A15 Parma-La Spezia, usciamo al casello di Aulla e prendiamo la SS.63 seguendo le indicazioni per Fivizzano arrivando al paese di Rometta, lo attraversiamo e dopo 1,5 km voltiamo a destra (12,5 km da Aulla) dove troviamo i cartelli per Vinca oltrepassando i paesi di Cassano, Gragnola, Monzone. Parcheggiamo esattamente 3 km prima di arrivare a Vinca, sulla destra una tabella indica l’inizio della lizza del Balzone o CAI 196.




Stralcio della mappa interattiva webmapp tratta dal sito http://www.webmapp.it/

ITINERARIO: Partenza q.440 (La larga via di lizza o CAI 196 inizia attraversando il ponte di legno sul torrente Lucido in leggera salita che ci fa entrare nella valle della Canalonga)       Bivio q.555 (A destra una sbiadita scritta sulla roccia “Balzone” e segni azzurri attraversano il letto detritico, teniamo il CAI 196 che continua con direzione sud e in breve si riduce a sentierino che prende rapidamente quota nel bosco, in loco alcuni vecchi pneumatici abbandonati)       Canale q.705 (Durante l’ascesa si possono notare dei grossi cavi metallici per terra, testimonianza della grande teleferica del Balzone, quindi arriviamo a q.705 dove il nostro CAI 196 attraversa dalla parte opposta un canalino detritico e continua sempre in ripida salita nel bosco)       Quota 800 (Usciamo dal bosco e davanti a noi ci appare l’impressionante sviluppo della via di lizza nella parete nord/est del Balzone, iniziano dei cavi corrimano in acciaio che facilitano l’ascesa, il tracciato è largo 2/3 metri ma sotto di noi precipita nel vuoto della valle Canalonga)     Bivio q.1005 (Nella parte finale l’aerea via di lizza risale un angusto canalone sempre aiutati da cavi d’acciaio, che ci fa arrivare nel pianoro soprastante all’interno del bosco. In pochi minuti notiamo sulla nostra destra i basamenti di quello che era un grande ponte, subito dopo c’è il bivio con cartello: dritto continua la larga marmifera ormai ostruita dalla vegetazione che riprenderemo in seguito, noi teniamo il CAI 196 a destra che scende pochi gradini, percorre il letto detritico verso il ponte e risale dalla parte opposta dove ritroviamo una marmifera, praticamente siamo dalla parte opposta del grande ponte)      Bivio q.1002 (Dopo poche decine di metri dal grande ponte, il CAI 196 risale a sinistra su sentiero verso un piccolo edificio abbandonato e prosegue per collegarsi al sentiero CAI 183, noi teniamo la marmifera in falsopiano sempre all’interno del bosco)     Belvedere q.990 (Usciamo dal bosco e oltrepassati due vecchi edifici di sasso siamo su una terrazza panoramica a strapiombo sulla valle Canalonga, sopra di noi si trovano i tralicci di ferro dell’antica teleferica, un basso muretto di sasso delimita la terrazza dall’abisso sotto di noi, torniamo sui nostri passi)   –   Bivio q.1002       Bivio q.1005 (Siamo tornati dalla parte opposta del vecchio ponte, a sinistra si ritorna alla via di lizza dalla quale siamo risaliti, andiamo a destra in falsopiano sulla vecchia marmifera ostruita dalla vegetazione, rudere di un casotto di sasso a pochi metri, sbiaditi segni rossi)       Incrocio q.1080 (Usciamo dal bosco e la marmifera si biforca, a destra scende verso gli sfasciumi di marmo originati dall’attività di cava, noi andiamo dritto in falsopiano e dopo pochi metri a sinistra a ritroso la marmifera conduce alla vecchia teleferica del Balzone, dritto continua per le Case Walton, noi la lasciamo e risaliamo a sinistra, a vista e senza traccia, il ripido pendio tra paleo e roccette affioranti, direzione nord/est)      Marmifera q.1142 (Questa ripida risalita ci ha permesso di tagliare ed innestarci nella soprastante marmifera CAI 39, a sinistra è la nostra via di ritorno per Vinca, a destra conduce a Case Walton e alle cave del monte Borla, noi la lasciamo subito e continuiamo a risalire a vista il ripido pendio che ci porta a percorrere la dorsale ovest di Punta Tre Uomini, direzione est, segni e traccia assenti)       Punta Tre Uomini q.1329 (Segni e cartelli assenti. A destra il crinale con direzione sud/est inizia a risalire, oltrepassando alcuni modesti rilievi, verso cima del monte Sagro, alla nostra sinistra poco sotto di noi possiamo raggiungere i tre enormi omini di pietra che danno il nome a questo promontorio e ben visibili da Vinca, torniamo sui nostri passi)        Marmifera q.1142 (Ritornati sulla marmifera CAI 39, la teniamo a destra)      Foce dello Zappello q.1200 (La marmifera nel frattempo si riduce e termina, il CAI 39 ora scendendo una scalinata e aiutati da cavo corrimano entra nel bosco e continua per sentiero, alla nostra destra possiamo notare un esile traccia con bolli rossi sbiaditi che ignoriamo)     Bivio q.1115 (Biforcazione del sentiero, dritto a destra ci sono degli sbiaditi segni rossi, il CAI 39 continua dritto a sinistra in discesa)    –    Bivio q.1076 (Il CAI 39 va a destra tagliando)      Bivio q.1053 (Si continua a destra)      Bivio q.1026 (Stiamo a sinistra)   –    Bivio q.1020 (Stiamo a destra)      Bivio q.804 (A destra in salita c’è un sentiero non segnato che ignoriamo)        Ponte q.782 (Lungo ponticello diroccato sul torrente Lucido, dalla parte opposta il sentiero CAI 39 continua in falsopiano un po’ infrascato oltrepassando alcuni rigagnoli d’acqua)       Lama q.775 (Vecchia casa vacanze, ora si prosegue su carrozzabile)   –    Madonna dei cavatori di Vinca q.782 (Ci innestiamo sulla strada asfaltata, la teniamo a sinistra oltrepassando dopo poche decine di metri la grande edicola votiva)       Bivio q.757 (A destra la stradina risale al centro del paese di Vinca, stiamo sulla strada principale che oltrepassando un rudere aggira l’abitato)       Vinca q.740 (Siamo al cartello d’entrata di Vinca, a destra a ritroso la strada conduce in centro, noi andiamo dritto lasciandoci l’abitato alle spalle)       Bivio q.736 (Poche decine di metri avere oltrepassato il cartello d’entrata del paese di Vinca, sulla destra inizia la carrozzabile CAI 39 per l’eremo di San Giorgio, stiamo sull’asfaltata che ora inizia a scendere una lunga serie di dodici tornanti)        Arrivo q.440.

DISLIVELLO TOTALE: 1000 m
QUOTA MASSIMA: Punta Tre Uomini q.1329
LUNGHEZZA: 13,5 km
DIFFICOLTA: EE


NOTE:





Sentieri



- La parte più suggestiva della lizza del Balzone è dopo Quota 800, quando la “cengia artificiale” risale obliqua nella parete nord/est del Balzone, larga 2/3 metri è attrezzata con cavo corrimano, sotto di noi il vuoto nella valle di Canalonga è totale.
- Molto raccomandata la piccola deviazione che conduce al Belvedere, magnifico terrazzo panoramico a strapiombo sulla valle Canalonga e vecchia stazione di arrivo della teleferica in uso alle cave del monte Borla.
- La salita alla Punta Tre Uomini la facciamo a vista risalendo la dorsale ovest, segni e tracce di passaggio assenti.
- Purtroppo se non si dispongono di due automobili, bisogna percorrere oltre 3 km di strada asfaltata e 12 tornanti, che da Vinca scendendo ci riporta al punto di partenza.


Fonti

- Fontana alla Madonna dei cavatori.
- Fonte al Bivio q.756.



TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
Partenza
0,00
Bivio q.555
0,17
Canale q.705
0,35
Quota 800
0,50
Bivio q.1005
1,18
Bivio q.1002
1,21
Belvedere
1,25
Bivio q.1002
/
Bivio q.1005
/
Incrocio q.1080
1,42
Marmifera q.1142
1,52
Punta Tre Uomini
2,15
Marmifera q.1142
2,35
Foce dello Zappello
2,48
Bivio q.1115
3,00
Bivio q.1076
/
Bivio q.1053
/
Bivio q.1026
/
Bivio q.1020
/
Bivio q.804
3,46
Ponte q.782
3,48
Lama
4,04
Madonna dei cavatori
4,06
Bivio q.757
4,12
Vinca
4,20
Bivio q.736
4,22
Arrivo
5,00



Tabella alla partenza
Partenza q.440 (La larga via di lizza o CAI 196 inizia attraversando il ponte di legno sul torrente Lucido)
Partenza q.440 (La larga via di lizza o CAI 196 inizia attraversando il ponte di legno sul torrente Lucido)
La larga via di lizza o CAI 196 ci fa entrare nella valle della Canalonga
La larga via di lizza o CAI 196 ci fa entrare nella valle della Canalonga

Dopo il Bivio q.555 il CAI 196 in breve si riduce a sentierino
Arriviamo a q.705 dove il nostro CAI 196 attraversa dalla parte opposta un canalino detritico e continua sempre in ripida salita nel bosco  
Reperti storici
Sul CAI 196
Quota 800 (Usciamo dal bosco e davanti a noi ci appare l’impressionante sviluppo della via di lizza nella parete nord/est del Balzone) 

Iniziano dei cavi corrimano in acciaio che facilitano l’ascesa
Iniziano dei cavi corrimano in acciaio che facilitano l’ascesa
Il tracciato è largo 2/3 metri ma sotto di noi precipita nel vuoto della valle Canalonga
Le pareti del Monzone
Foro di piro
Sulla lizza del Balzone

Sulla lizza del Balzone
Sulla lizza del Balzone
Sulla lizza del Balzone

Nella parte finale l’aerea via di lizza risale un angusto canalone sempre aiutati da cavi d’acciaio
Nella parte finale l’aerea via di lizza risale un angusto canalone sempre aiutati da cavi d’acciaio
Nella parte finale l’aerea via di lizza risale un angusto canalone sempre aiutati da cavi d’acciaio

Cavi d’acciaio
All’uscita del canalone
In pochi minuti notiamo sulla nostra destra i basamenti di quello che era un grande ponte
Rudere al Bivio q.1005
Bivio q.1005 (Notiamo sulla nostra destra i basamenti di quello che era un grande ponte, subito dopo c’è il bivio con cartello: dritto continua la larga marmifera ormai ostruita dalla vegetazione che riprenderemo in seguito, noi teniamo il CAI 196 a destra che scende pochi gradini)
Dalla parte opposta del ponte ritroviamo una marmifera 

Belvedere q.990 (Usciamo dal bosco e oltrepassati due vecchi edifici di sasso siamo su una terrazza panoramica a strapiombo sulla valle Canalonga)
Belvedere q.990 (Usciamo dal bosco e oltrepassati due vecchi edifici di sasso siamo su una terrazza panoramica a strapiombo sulla valle Canalonga)
Belvedere q.990 (Vista sulla via di lizza del Balzone che abbiamo percorso)
Belvedere q.990
Belvedere q.990 (Panorama sulla valle Canalonga)

Tornati al Bivio q.1005 andiamo a destra in falsopiano sulla vecchia marmifera
Usciamo dal bosco, davanti a noi ci appare la sagoma del monte Sagro
Arrivo all’Incrocio q.1080, alla nostra destra ci sono gli sfasciumi di marmo originati dall’attività di cava
Incrocio q.1080 (Lasciamo la marmifera e risaliamo a sinistra, a vista e senza traccia, il ripido pendio tra paleo e roccette affioranti, direzione nord/est)
Marmifera q.1142 (Questa ripida risalita ci ha permesso di tagliare ed innestarci nella soprastante marmifera CAI 39)
Lasciamo subito la marmifera CAI 39 a q.1142 e continuiamo a risalire a vista il ripido pendio che ci porta a percorrere la dorsale ovest di Punta Tre Uomini, direzione est, segni e traccia assenti

Salita a Punta Tre Uomini: appena sotto di noi c’è la marmifera CAI 39, in lontananza la cima appuntita del monte Sagro
Punta Tre Uomini q.1329
Punta Tre Uomini q.1329
Punta Tre Uomini q.1329 (Poco sotto di noi possiamo raggiungere i tre enormi omini di pietra che danno il nome a questo promontorio e ben visibili da Vinca) 

Punta Tre Uomini q.1329
(Panorama sul monte Borla e le sottostanti cave)
Punta Tre Uomini q.1329 (Panorama sulla Cresta di Nattapiana che culmina sulla cima del Pizzo d’Uccello coperta dalle nubi)
Punta Tre Uomini q.1329 (Zoomata sul Grondilice)

Dalla Punta Tre Uomini torniamo sulla marmifera CAI 39
Poco sotto di noi si possono notare vecchi ruderi di sasso
Il Belvedere visto dalla marmifera CAI 39
Zoomata sul Belvedere q.990 visto dalla marmifera CAI 39 che conduce alla foce dello Zappello
Foce dello Zappello q.1200
(La marmifera nel frattempo si riduce e termina)
Foce dello Zappello q.1200 (La marmifera nel frattempo si riduce e termina, il CAI 39 ora scendendo una scalinata e aiutati da cavo corrimano entra nel bosco e continua per sentiero)

Sul sentiero CAI 39 che dalla foce dello Zappello scende a Vinca
Sul sentiero CAI 39 che dalla foce dello Zappello scende a Vinca
Sul sentiero CAI 39 che dalla foce dello Zappello scende a Vinca
Sul sentiero CAI 39 che dalla foce dello Zappello scende a Vinca
Ponte q.782 (Lungo ponticello diroccato sul torrente Lucido)
Ponte q.782 (Lungo ponticello diroccato sul torrente Lucido)

Lama q.775 (Vecchia casa vacanze)
Madonna dei cavatori di Vinca
Madonna dei cavatori di Vinca
Madonna dei cavatori di Vinca
Bivio q.757 (A destra la stradina risale al centro del paese di Vinca, stiamo sulla strada principale che oltrepassando un rudere aggira l’abitato)
Vinca q.740 (Siamo al cartello d’entrata di Vinca)





3 commenti:

  1. Come sempre è un bel giro, ma domando! Quei cavi non sarebbe il caso di sostituirli? Caspita sono decisamente usurati e arrugginiti! Un abbraccio

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    1. Alcuni cavi sono in buono stato, sopratutto nella parte iniziale, e questi ..... comunque sono utili esclusivamente come corrimano che per una reale esigenza. Ciao Manuel

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    2. Mi ricordano vagamente le catene presso il Monte Due Mani. Molta apparenza, poca sostanza! Un caro abbraccio campione, a presto...

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