martedì 13 giugno 2017

Ferrate del Fregio e delle Ginestre (EEA)


Le corte ma difficili ferrate del Fregio e delle Ginestre sul lago d'Idro (Lombardia)

DATA:28 dicembre 2016

PARTENZA: Con l’autostrada A4 usciamo al casello di Brescia Est, iniziamo a percorrere la SS.45 Bis seguendo le indicazioni per Salò e Madonna di Campiglio. Dopo 19 km si continua sulla SS.237 della Val Sabbia arrivando al paese di Pieve Vecchia nella punta meridionale del lago d’Idro, quindi lasciamo la SS.237 che continua a seguire la riva occidentale, e voltiamo a destra sulla SP.58 per Valvestino, percorriamo appena 1,3 km e scendiamo a sinistra oltrepassando il paese di Crone d’Idro e proseguendo sulla stradina parallela alla riva del lago che termina alla spiaggia de La Busetta appena attraversato l’abitato di Vesta (8,5 km da Pieve Vecchia). Circa 300 metri prima di arrivare alla spiaggia, a destra presso una minuscola piazzola, inizia il sentiero per le ferrate del Fregio e delle Ginestre (cartelli e tabella)




ITINERARIO: Vesta q.386 (Dalla piazzola iniziamo a percorrere il largo sentiero, indicazioni per le ferrate)       Bivio q.402 (A sinistra c’è un sentiero CAI, noi scendiamo a destra guadando il fosso d’acqua su grossi macigni)       Radura q.406 (Appena risaliti dal fosso siamo in una piccola e verde radura, l’attraversiamo e continuiamo per sentiero in salita nel bosco, indicazioni)   –    Bivio q.430 (A sinistra c’è il sentiero per la “Galleria di Trincea”, andiamo a destra, cartello)       Bivio q.429 (Dopo appena pochi metri dal bivio precedente, dritto il sentiero continua con segni nero/azzurri, noi risaliamo il sentiero a sinistra a zig-zag in vista della grotta poco sopra)       Ferrata del Fregio Zappatori q.445 (Il sentiero continua in salita e sarà il nostro ritorno, la ferrata inizia di fianco l’entrata della grotta caratterizzata dal grande fregio, cartelli. Subito verticale ed esposta, è attrezzata con cavo e numerose staffe che comunque non riducono l’enorme difficoltà a salire questa parte iniziale, sicuramente la parte più difficile dell’intero percorso)        Incrocio q.491 (Terminata la salita verticale, si continua su facile cengia fino all’incrocio: dritto poco sotto di noi il sentiero si divide, scendendo ritorna all’auto, salendo conduce direttamente alla ferrata delle Ginestre, noi continuiamo tenendo la ferrata che risale trasversalmente una paretina di roccia)       Bivio q.519 (A destra c’è un sentiero con cartello che indica “uscita”, continuiamo la ferrata in salita)       Bivio q.535 (A destra c’è ancora un sentiero per un'altra via d’uscita, teniamo la ferrata in salita che in breve ci conduce a uno spigolo roccioso e verticale, attrezzato con pioli e cavo, richiede molta forza di braccia e superato questo atletico passaggio termina la ferrata del Fregio Basso)        Ferrata delle Ginestre q.560 (Risalito lo spigolo verticale, un sentierino ci conduce in  breve all’attacco della ferrata delle Ginestre detta anche ferrata del Fregio Alto, cartelli e incrocio: appena sopra l’attacco, dal bosco scende un sentierino dal quale torneremo per proseguire in discesa fino all’auto, noi ora incominciamo la ferrata delle Ginestre che risale trasversalmente e in esposizione la parete di roccia, alcune staffe ci vengono in aiuto, portandoci ad aggirare uno spigolo roccioso e continuando con minore difficoltà. Giungiamo quindi a una sottile e ripida cengia terrosa che risaliamo faticosamente ma senza problemi fino al termine)       Bivio q.590 (Risalita la cengia terrosa termina la ferrata delle Ginestre, a destra poco sotto di noi c’è l’uscita di una variante della ferrata, noi stiamo sul sentierino in salita)        Bivio q.611 (Biforcazione, dritto a destra il sentierino sale, noi lo teniamo a sinistra in discesa, cartello indica il parcheggio)   –    Ferrata delle Ginestre q.560 (Torniamo all’inizio della ferrata delle Ginestre, ignoriamo il sentiero a destra che porta all’uscita della ferrata del Fregio e proseguiamo in discesa nel bosco)       Bivio q.531 (A destra il sentierino è la via d’uscita della ferrata del Fregio e riporta alla q.535, continuiamo in discesa)        Bivio q.505 (A destra il sentierino è la via d’uscita della ferrata del Fregio e riporta alla q.519, continuiamo in discesa)      Bivio q.480 (Bivio su una piccola dorsale nel bosco, a sinistra il sentiero scende e non è segnato, noi lo teniamo a destra in discesa, indicazioni)        Incrocio q.491 (Poco sopra di noi c’è la ferrata del Fregio, continuiamo in discesa)        Ferrata del Fregio Zappatori q.445 (Tornati all’attacco iniziale della ferrata del Fregio, ripercorriamo tutto il percorso fatto all’andata)       Bivio q.429      Bivio q.430        Radura q.406       Bivio q.402     Vesta q.386.
 

DISLIVELLO TOTALE: 260 m
QUOTA MASSIMA: 612 m
LUNGHEZZA: 1,7 km
DIFFICOLTA: EEA


NOTE:



Sentieri



- Data la brevità dell’itinerario, l’unione delle due ferrate è inevitabile e difficoltà sono varie, passano da facile a molto difficile, sicuramente l’inizio della ferrata del Fregio è quella più atletica, pur essendoci numerose staffe di metallo è richiesta grande forza di braccia, in questo caso utile un rinvio o una longe per fare sosta.
- Allo stato attuale (dicembre 2016), al termine della ferrata delle Ginestre c’è l’uscita di una nuova variante.



TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Vesta q.386
0,00
Ferrata delle Ginestre
1,03
Bivio q.402
0,02
Bivio q.531
1,08
Radura q.406
0,03
Bivio q.505
1,09
Bivio q.430
0,06
Bivio q.480
1,11
Bivio q.429
0,07
Incrocio q.491
1,12
Ferrata del Fregio
0,08
Ferrata del Fregio
1,15
Incrocio q.491
0,22
Bivio q.429
/
Bivio q.519
0,30
Bivio q.430
/
Bivio q.535
0,34
Radura q.406
/
Ferrata delle Ginestre
0,42
Bivio q.402
/
Bivio q.590
0,56
Vesta q.386
1,23
Bivio q.611
0,58





Vesta q.386 (Dalla piazzola iniziamo a percorrere il largo sentiero, indicazioni per le ferrate)
Vesta q.386 (Dalla piazzola iniziamo a percorrere il largo sentiero, indicazioni per le ferrate)
Dalla piazzola iniziamo a percorrere il largo sentiero
Bivio q.402 (A sinistra c’è un sentiero CAI, noi scendiamo a destra guadando il fosso d’acqua su grossi macigni)
Oltrepassata una piccola radura, continuiamo per sentiero in salita nel bosco
Oltrepassata una piccola radura, continuiamo per sentiero in salita nel bosco

Ferrata del Fregio Zappatori q.445 (La ferrata inizia di fianco l’entrata della grotta caratterizzata dal grande fregio)
Ferrata del Fregio Zappatori q.445 (La ferrata inizia di fianco l’entrata della grotta caratterizzata dal grande fregio)
Ferrata del Fregio Zappatori q.445 (La ferrata inizia di fianco l’entrata della grotta caratterizzata dal grande fregio)
Ferrata del Fregio Zappatori q.445 (La ferrata inizia di fianco l’entrata della grotta caratterizzata dal grande fregio)
Ferrata del Fregio Zappatori q.445 (La ferrata inizia di fianco l’entrata della grotta caratterizzata dal grande fregio)

Subito verticale ed esposta, è attrezzata con cavo e numerose staffe che comunque non riducono l’enorme difficoltà a salire questa parte iniziale, sicuramente la parte più difficile dell’intero percorso
Subito verticale ed esposta, è attrezzata con cavo e numerose staffe che comunque non riducono l’enorme difficoltà a salire questa parte iniziale, sicuramente la parte più difficile dell’intero percorso
Subito verticale ed esposta, è attrezzata con cavo e numerose staffe che comunque non riducono l’enorme difficoltà a salire questa parte iniziale, sicuramente la parte più difficile dell’intero percorso
Ferrata del Fregio Zappatori
Panorama sul lago d’Idro e l’abitato di Vesta

Terminata la salita verticale, si continua su facile cengia
Terminata la salita verticale, si continua su facile cengia
Terminata la salita verticale, si continua su facile cengia
La cengia ci porta all’Incrocio q.491, noi continuiamo tenendo la ferrata che risale trasversalmente una paretina di roccia)
Bivio q.519 (A destra c’è un sentiero con cartello che indica “uscita”, continuiamo la ferrata in salita)

Bivio q.519 (A destra c’è un sentiero con cartello che indica “uscita”, continuiamo la ferrata in salita)
Bivio q.519 (A destra c’è un sentiero con cartello che indica “uscita”, continuiamo la ferrata in salita)
Panorama sul lago d’Idro
Bivio q.535 (A destra c’è ancora un sentiero per un'altra via d’uscita, teniamo la ferrata in salita che in breve ci conduce a uno spigolo roccioso e verticale)
Dal Bivio q.535 teniamo la ferrata in salita che in breve ci conduce a uno spigolo roccioso e verticale, attrezzato con pioli e cavo, richiede molta forza di braccia

Dal Bivio q.535 teniamo la ferrata in salita che in breve ci conduce a uno spigolo roccioso e verticale, attrezzato con pioli e cavo, richiede molta forza di braccia
Dal Bivio q.535 teniamo la ferrata in salita che in breve ci conduce a uno spigolo roccioso e verticale, attrezzato con pioli e cavo, richiede molta forza di braccia
Dal Bivio q.535 teniamo la ferrata in salita che in breve ci conduce a uno spigolo roccioso e verticale, attrezzato con pioli e cavo, richiede molta forza di braccia

Dal Bivio q.535 teniamo la ferrata in salita che in breve ci conduce a uno spigolo roccioso e verticale, attrezzato con pioli e cavo, richiede molta forza di braccia
Dal Bivio q.535 teniamo la ferrata in salita che in breve ci conduce a uno spigolo roccioso e verticale, attrezzato con pioli e cavo, richiede molta forza di braccia
Dal Bivio q.535 teniamo la ferrata in salita che in breve ci conduce a uno spigolo roccioso e verticale, attrezzato con pioli e cavo, richiede molta forza di braccia
Superato questo atletico passaggio termina la ferrata del Fregio Basso
Ferrata delle Ginestre q.560 (Incominciamo la ferrata delle Ginestre che risale trasversalmente e in esposizione la parete di roccia, alcune staffe ci vengono in aiuto)

Ferrata delle Ginestre q.560 (Incominciamo la ferrata delle Ginestre che risale trasversalmente e in esposizione la parete di roccia, alcune staffe ci vengono in aiuto)
Ferrata delle Ginestre (In seguito iniziamo ad aggirare uno spigolo roccioso)
Ferrata delle Ginestre (In seguito iniziamo ad aggirare uno spigolo roccioso)
Aggirato lo spigolo si continua con minore difficoltà

Giungiamo quindi a una sottile e ripida cengia terrosa che risaliamo faticosamente ma senza problemi fino al termine
Terminata la ferrata delle Ginestre, alla nostra destra proviene una nuova variante della stessa, continuiamo su sentierino verso il parcheggio
Terminata la ferrata, dopo una breve salita il sentierino scende ripassando dall’attacco della ferrata delle Ginestre
Discesa per sentierino tra l’attacco della ferrata delle Ginestre e l’attacco della ferrata del Fregio







2 commenti:

  1. Caspita, questa si che è comoda da copiarsi! Bella, non lunga e non banale! Assolutamente da proporre al mio amico Enrico! Al solito, voi ne sapete più del diavolo! Ciao campione

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    1. Come vedi sono 2 ferrate molto corte ma non banali, stiamo parlando di 1,30 ore totali, magari ti consiglio anche di percorrere la bellissima e facile ferrata delle Sasse a poca distanza (http://escursionismo360.blogspot.it/2016/02/sentiero-attrezzato-sasse-eea.html). Ciao Manuel

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