lunedì 28 agosto 2017

Monte Rotondo (da Bolognola e la Costa Vetiche) EE

Monte Rotondo nei monti Sibillini (Marche) è una montagna che viene risalita senza problemi in circa 1ora dal rifugio del Fargno, pochissime persone persone invece partono dal paese di Bolognola, sopratutto facendo la Costa Vetiche, il dislivello totale di oltre 1200 m e la lunghezza dell'intero itinerario ci fanno sudare questa ascesa, riferita solo per escursionisti esperti.

DATA: 19 maggio 2017

PARTENZA: Dal paese di Bolognola (provincia di macerata, Marche) il cui centro abitato è costituito da tre nuclei risalenti al medioevo (Villa da Capo a sud, Villa di Mezzo e Villa da Piedi a nord), partiamo dalla chiesa di Villa di Mezzo. (Parcheggio davanti alla chiesa).





ITINERARIO: Villa di Mezzo q.1061 (Scendiamo con la stradina asfaltata di fianco la chiesa che è “via Piano”, cartello indica le cascate dell’Acquasanta)       Bivio q.1046 (La stradina curva a U, noi andiamo dritto per stradina acciottolata tra il vecchio nucleo di abitazioni)        Incrocio q.1046 (Appena terminato il piccolo nucleo di vecchie case, ci innestiamo sulla strada asfaltata in prossimità di una grande fonte-lavatoio che si separa in tre vie, stiamo a destra in piano che è “via Marchetti”)    –    Villa da Capo q.1031 (Termina l’asfaltata, attraversiamo su stradina acciottolata la vecchia borgata di case a Villa da Capo)   –    Forestale q.1031 (In breve oltrepassiamo la vecchia chiesa di Santa Maria delle Grazie e termina l’abitato, a sinistra risale una stradina, cominciamo a percorrere la forestale CAI 312 in discesa)        Torrente Fiastrone q.1002 (Dopo il guado, la forestale risale ripidamente)        Deviazione q.1052 (Lasciamo la forestale che continua a salire in direzione del Balzo Cancelliere, andiamo a destra per sentierino CAI 312 in falsopiano nel bosco, direzione nord/ovest)        Incrocio q.1054 (Durante il percorso nel bosco, abbiamo incominciato a notare alcuni tombini che segnalano la presenza di una canalizzazione d’acqua. Incrocio, cartelli assenti: a destra scende un largo sentiero, il CAI 312 continua dritto in falsopiano nel bosco per sentiero che oltrepassa un piccolo sbarramento d’acqua della canalizzazione, noi lasciamo il CAI 312 e andiamo dritto a sinistra in salita su un largo sentiero abbandonato, segni assenti)      Crinale q.1123 (Usciamo dal bosco presso una larga e verde dorsale panoramica dove possiamo vedere tutto lo sviluppo della Costa Vetiche che dobbiamo intraprendere, teniamo la dorsale a sinistra, sud/est, momentaneamente il largo tracciato è sparito, ma in breve lo ritroviamo che si sviluppa poco sotto il crinale e che teniamo per comodità)        Balzo della Croce q.1273 (Il largo tracciato aggira il punto alto proseguendo nel rado bosco)        Deviazione q.1352 (In prossimità del punto quotato 1352 dalle mappe, lasciamo il largo tracciato che procede parallelo al crinale, questa deviazione comunque la facciamo a nostra discrezione e a vista, risaliamo a sinistra il verde pendio per portarci sul filo della larga e verde dorsale poco sopra di noi che ora dobbiamo percorrere fedelmente mantenendo la direzione sud/est, la segnatura è assente ma non vi sono problemi di orientamento)   –    Macchia dell’Aratro q.1480 (Davanti a noi ci compare una macchia di bosco che risale fino a lambire il crinale, viene aggirata senza problemi a sinistra, poi il nostro proseguo su dorsale cambia direzione, sud/ovest, portandoci a percorrere la Costa Vetiche)   –    Costa Vetiche        Spigolo roccioso q.1837 (La Costa Vetiche nel frattempo è diventata particolarmente ripida e aerea, quindi arriviamo a q.1790 alla base di uno spigolo roccioso quotato 1837 metri che ci sbarra il proseguo, siamo nella parte più difficile dell’itinerario, attaccarlo direttamente comporterebbe una arrampicata di 3°/4° su roccia marcia e instabile, quindi aggiriamo a destra la base dello spigolo su esilissima ed esposta traccia, poi dopo pochi metri cominciamo a risalire ripidamente il verde pendio. Questo passaggio è molto infido ed esposto, la pendenza stimo possa essere 70°-80° e alcuni solchi nella terra aiutano a appoggiare la pianta del piede, con le mani ci teniamo saldamente ai cespugli d’erba, un aiuto psicologico più che per una reale efficacia in caso di scivolamento, una volta risaliti sul crinale si procede senza problemi)     Cima q.1951 (Il promontorio è quotato 1951 metri sulle mappe, a destra sotto di noi inizia il crinale nord che conduce a Punta Bambucerta, aguzza e verde cima solitaria, stiamo sul nostro crinale principale con direzione sud/ovest che scende ripidamente alla sottostante forcella Cucciolara)      Forcella Cucciolara q.1912 (Stretta forcella, segni e cartelli assenti. Alla nostra destra, nord, c’è l’ampia e verde Val di Tela che si sviluppa sotto il versante ovest di Punta Bambucerta, a sinistra, sud, il ripido solco degrada fino al fondovalle dove ha origine il torrente Fiastrone, alcune mappe segnalano che la forcella Cucciolara è attraversata da un sentiero CAI che in realtà è un esile traccia non segnata, noi manteniamo il crinale che ora risale ripidamente portandoci a superare un balzo roccioso, da qui solo apparentemente difficile e pericoloso, direzione sud/ovest e segni assenti)     Cima q.2060 (Senza nome e quota sulle mappe, sulla cima è posta una targa di marmo a ricordo, innesto sul crinale CAI 279, segni sporadici/assenti: a sinistra scende con direzione sud alla forcella del Fargno, noi lo teniamo a destra, ovest, che dopo una breve discesa comincia a risalire l’ampio e verde promontorio di monte Rotondo)    –    Monte Rotondo q.2102 (Cippo di sasso sulla cima, torniamo sui nostri passi)     Cima q.2060 (Continuiamo sul crinale CAI 279 con direzione sud che scende alla forcella del Fargno)      Forcella del Fargno q.1815 (Innesto sulla carrozzabile, dalla parte opposta la sterrata conduce al vicino rifugio)     Rifugio del Fargno q.1811 (Rifugio di cemento a forma ottagonale, dopo la visita torniamo sui nostri passi)     Forcella del Fargno q.1815 (Teniamo la carrozzabile a destra passando di fatto poco sotto il rifugio)    –    Deviazione q.1784 (Appena oltrepassata la prima curva lasciamo la carrozzabile, scendiamo a sinistra sul largo sentiero CAI 311 ex CAI 17 che ci conduce nella valle del Fargno dove ha origine il torrente Fiastrone, cartelli indicano Bolognola)        Pozzo q.1656 (Vecchio pozzo di raccolta d’acqua, il largo CAI 311 ex CAI 17 continua in discesa)       Presa d’acqua q.1635 (Oltrepassato il piccolo casotto in muratura, il CAI 311 si riduce e scende ripidamente per sentiero con fondo ghiaioso inoltrandosi nella valle del Fargno)      Torrente Fiastrone q.1495 (Nella parte finale della discesa incontriamo delle tubazioni d’acqua, quindi arriviamo al torrente Fiastrone, lo guadiamo e continuiamo paralleli allo stesso inoltrandoci in un angusta forra)       Torrente Fiastrone q.1256 (Attraversata l’angusta forra continuiamo paralleli al torrente, allo stato attuale ostacolati da residue valanghe di neve e alberi caduti, quindi arrivati al punto in cui su questo lato non si riesce a proseguire guadiamo e ci portiamo sul lato sinistro del corso d’acqua)   –    Presa d’acqua q.1244 (Presa d’acqua recintata, pochi metri più avanti alla nostra sinistra e nascosto dalla vegetazione si può notare un tunnel che entra nella parete rocciosa, proseguiamo paralleli al corso d’acqua, segni del CAI 311 sporadici)  –    Torrente Fiastrone q.1221 (Ci portiamo sul lato destro del corso d’acqua oltrepassando un vecchio casotto in lamiera)   –    Torrente Fiastrone q.1200 (Guadiamo ancora, ora il torrente è alla nostra destra)       Presa d’acqua q.1208 (Il CAI 311 incomincia ad allargarsi a forestale)      Torrente Fiastrone q.1205 (Ultimo guado del CAI 311, ora il torrente è alla nostra sinistra)   –    Presa d’acqua q.1194         Bivio q.1165 (Cartelli assenti: a destra sale un largo sentiero ghiaioso non segnato, noi manteniamo la forestale CAI 311, che nel frattempo pur essendosi allontanata dal torrente Fiastrone, lo segue sempre parallelo con direzione nord)    Incrocio q.1132 (Cartelli assenti: dritto a sinistra scende un largo sentiero sterrato, continuiamo sulla nostra forestale CAI 311 in piano ignorando dopo pochi metri un sentiero sterrato che sale alla nostra destra)        Area pic-nic q.1117 (Oltre questo punto il transito alle auto è vietato, ora si continua come carrozzabile)       SP. 120 q.1121 (Innesto sulla strada asfaltata, la teniamo a sinistra in discesa fino all’auto)        Villa di Mezzo q.1061 (Arrivo a Bolognola)

DISLIVELLO TOTALE: 1250 m
QUOTA MASSIMA: Monte Rotondo q.2102
LUNGHEZZA: 17,5 km
DIFFICOLTA: EE

NOTE:




Sentieri



- Itinerario non segnato, anche nella sentieristica CAI la segnatura è sporadica o assente.
- Il punto chiave del giro è il superamento dello Spigolo roccioso q.1837, anche se aggiriamo la parete la salita dal pendio erboso è ripidissima, esposta e molto infida, è vietato scivolare. L’unica alternativa probabilmente sarebbe quella di abbandonare la Costa Vetiche prima di arrivare allo spigolo e perdere quota scendendo a destra nella vallata del fosso Sacraro.
- Allo stato attuale la seconda parte del CAI 311 ex CAI 17 è in pessime condizioni, ostacolata da residue valanghe di neve e numerosi arbusti sradicati.


Fonti

- Fontana alla partenza di fronte la chiesa di Villa di Mezzo.
- Fontana a Villa da Capo.
- Fonte all’area pic-nic al termine del CAI 311



TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Villa di Mezzo
0,00
Forcella del Fargno
4,22
Bivio q.1046
0,02
Rifugio del Fargno
4,24
Incrocio q.1046
0,03
Forcella del Fargno
/
Villa da Capo
0,07
Deviazione q.1052
4,32
Forestale q.1031
0,08
Pozzo q.1656
4,42
T. Fiastrone q.1002
0,12
Presa d’acqua q.1635
4,44
Deviazione q.1052
0,20
T. Fiastrone q.1495
4,55
Incrocio q.1054
0,45
T. Fiastrone q.1256
5,28
Crinale q.1123
0,52
Presa d’acqua q.1244
5,31
Balzo della Croce
/
T. Fiastrone q.1221
5,34
Deviazione q.1352
1,20
T. Fiastrone q.1200
5,38
Macchia dell’Aratro
/
Presa d’acqua q.1208
5,40
Costa Vetiche   
/
T. Fiastrone q.1205
5,43
Spigolo roccioso
2,25
Presa d’acqua q.1194
5,45
Cima q.1951
3,05
Bivio q.1165
5,53
Forcella Cucciolara
3,10
Incrocio q.1132
6,00
Cima q.2060
3,30
Area pic-nic
6,04
Monte Rotondo
3,45
SP. 120
6,12
Cima q.2060
/
Villa di Mezzo
6,22



Partiamo dalla chiesa di Villa di Mezzo a Bolognola
Villa di Mezzo
Fonte lavatoio all’Incrocio q.1046
Incrocio q.1046 (Appena terminato il piccolo nucleo di vecchie case, ci innestiamo sulla strada asfaltata in prossimità di una grande fonte-lavatoio che si separa in tre vie, stiamo a destra in piano che è “via Marchetti”)
Attraversiamo su stradina acciottolata la vecchia borgata di case a Villa da Capo
Attraversiamo su stradina acciottolata la vecchia borgata di case a Villa da Capo

Attraversiamo su stradina acciottolata la vecchia borgata di case a Villa da Capo
Vecchia fontana a Villa da Capo
Forestale q.1031 (In breve oltrepassiamo la vecchia chiesa di Santa Maria delle Grazie e termina l’abitato, a sinistra risale una stradina, cominciamo a percorrere la forestale CAI 312 in discesa)
Torrente Fiastrone q.1002
Deviazione q.1052 (Lasciamo la forestale che continua a salire in direzione del Balzo Cancelliere, andiamo a destra per sentierino CAI 312 in falsopiano nel bosco, direzione nord/ovest)
CAI 312

CAI 312
Canalizzazione d’acqua sul CAI 312
Sul CAI 312 si notano le lastre di cemento che coprono la canalizzazione d’acqua
Incrocio q.1054 (Il CAI 312 continua dritto in falsopiano nel bosco per sentiero che oltrepassa un piccolo sbarramento d’acqua della canalizzazione, noi lasciamo il CAI 312 e andiamo dritto a sinistra in salita su un largo sentiero abbandonato, segni assenti)
Piccolo sbarramento d’acqua della canalizzazione sul CAI 312 all’Incrocio q.1054
Crinale q.1123 (Usciamo dal bosco presso una larga e verde dorsale panoramica dove possiamo vedere tutto lo sviluppo della Costa Vetiche che dobbiamo intraprendere)

Crinale q.1123 (Zoomata sullo Spigolo Roccioso q.1837)   
Crinale q.1123 (Panorama sulla forra dell’Acquasanta che dà origine all’omonima cascata)   
Arrivati sulla dorsale q.1123 andiamo a sinistra, momentaneamente il largo tracciato è sparito, ma in breve lo ritroviamo che si sviluppa poco sotto il crinale e che teniamo per comodità
In prossimità del punto quotato 1352 dalle mappe, lasciamo il largo tracciato che procede parallelo al crinale, questa deviazione comunque la facciamo a nostra discrezione e a vista, risaliamo a sinistra il verde pendio per portarci sul filo della larga e verde dorsale poco sopra di noi che ora dobbiamo percorrere fedelmente

Appena oltrepassata la Macchia dell’Aratro
Costa Vetiche
Costa Vetiche
Costa Vetiche

Costa Vetiche
Costa Vetiche
Arrivo allo Spigolo roccioso q.1837
Spigolo roccioso q.1837 (Aggiriamo a destra la base dello spigolo su esilissima ed esposta traccia)

Spigolo roccioso q.1837 (Aggiriamo a destra la base dello spigolo su esilissima ed esposta traccia)
Aggirata la base dello spigolo su esilissima ed esposta traccia, dopo pochi metri cominciamo a risalire ripidamente il verde pendio, questo passaggio è molto infido ed esposto, la pendenza stimo possa essere 70°/80°
Primule
Sulla Costa Vetiche dopo avere oltrepassato lo spigolo roccioso
Sulla Costa Vetiche dopo avere oltrepassato lo spigolo roccioso

Panorama dalla Costa Vetiche
Cima q.1951 (Il promontorio è quotato 1951 metri sulle mappe, a destra sotto di noi inizia il crinale nord che conduce a Punta Bambucerta, aguzza e verde cima solitaria, stiamo sul nostro crinale principale con direzione sud/ovest che scende ripidamente alla sottostante forcella Cucciolara)
Cima q.1951 (Il promontorio è quotato 1951 metri sulle mappe, a destra sotto di noi inizia il crinale nord che conduce a Punta Bambucerta, aguzza e verde cima solitaria, stiamo sul nostro crinale principale con direzione sud/ovest che scende ripidamente alla sottostante forcella Cucciolara)

Arrivo alla forcella Cucciolara
Forcella Cucciolara q.1912
Dalla forcella Cucciolara q.1912 manteniamo il crinale che ora risale ripidamente portandoci a superare un balzo roccioso, da qui solo apparentemente difficile e pericoloso, direzione sud/ovest e segni assenti
La Costa Vetiche dietro di noi
Cima q.2060 (Senza nome e quota sulle mappe, sulla cima è posta una targa di marmo a ricordo, innesto sul crinale CAI 279)
Dalla Cima q.2060 teniamo il crinale CAI 279 a destra, ovest, che dopo una breve discesa comincia a risalire l’ampio e verde promontorio di monte Rotondo

Monte Rotondo q.2102 (Cippo di sasso sulla cima)
Monte Rotondo q.2102
Monte Rotondo q.2102 (Panorama sul monte Bove Sud e monte Bove Nord)
Monte Rotondo q.2102 (Panorama verso la forcella del Fargno)

Dal monte Rotondo ripassando dalla Cima q.2060 scendiamo con il crinale CAI 279 alla forcella del Fargno
Dal monte Rotondo ripassando dalla Cima q.2060 scendiamo con il crinale CAI 279 alla forcella del Fargno
In prossimità di arrivare alla forcella del Fargno

Rifugio del Fargno q.1811 (Rifugio di cemento a forma ottagonale)
Deviazione q.1784 (Appena oltrepassata la prima curva lasciamo la carrozzabile, scendiamo a sinistra sul largo sentiero CAI 311 ex CAI 17 che ci conduce nella valle del Fargno dove ha origine il torrente Fiastrone, cartelli indicano Bolognola)
Sul largo sentiero CAI 311 ex CAI 17 che ci conduce nella valle del Fargno
Pozzo q.1656 (Vecchio pozzo di raccolta d’acqua)
Arrivo alla Presa d’acqua q.1635, in lontananza sopra di noi possiamo notare la stretta forcella Cucciolara

La valle del Fargno sotto di noi vista dalla Presa d’acqua q.1635 
Guado del torrente Fiastrone a q.1495
Dopo il guado del torrente Fiastrone a q.1495 continuiamo paralleli allo stesso inoltrandoci in un angusta forra    
Dopo il guado del torrente Fiastrone a q.1495 continuiamo paralleli allo stesso inoltrandoci in un angusta forra   
Sul CAI 311 ex CAI 17 appena oltrepassata la forra

Allo stato attuale la seconda parte del CAI 311 ex CAI 17 è in pessime condizioni, ostacolata da residue valanghe di neve e numerosi arbusti sradicati
Presa d’acqua q.1244
CAI 311 ex CAI 17
Torrente Fiastrone q.1221 (Ci portiamo sul lato destro del corso d’acqua oltrepassando un vecchio casotto in lamiera)
Allo stato attuale la seconda parte del CAI 311 ex CAI 17 è in pessime condizioni, ostacolata da residue valanghe di neve e numerosi arbusti sradicati
Area pic-nic

2 commenti:

  1. Nella parte mediana del percorso, è l itinerario che corrisponde ai miei gusti! Cresta panoramica, aerea e di grande respiro! Il giro pare molto gradevole, da fare ovviamente con le dovute attenzioni! Un abbraccio campione

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    1. Penso che sia un pò la caratteristica dei monti Sibillini, ampie e verdi creste a tratti rocciose che danno grande soddisfazione sia nel periodo estivo che in veste invernale, la segnaletica CAI purtroppo è scadente e/o assente, generalmente si procede a vista o su tracce di passaggio. Ciao Manuel

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