martedì 13 febbraio 2018

La Piella (da Presa Alta) EEAI

Itinerario invernale nell'alto appennino reggiano (Emilia Romagna), partiamo dal bacino artificiale di Presa Alta e seguendo il CAI 629 prima su forestale poi per sentiero arriviamo al rifugio Cesare Battisti. Proseguiamo fino portarci sul valico de Il Passone dove iniziamo percorrere il crinale CAI 607 fino alla cima de La Piella q.2077, poi continuiamo giungendo all'abbandonato rifugio Emilia 2000, da quì il ritorno è completamente fuori sentiero scendendo a vista il versante sud/ovest. 

DATA: 14 gennaio 2018

PARTENZA: Con l’autostrada A1 si esce a Reggio Emilia e si seguono le indicazioni per La Spezia e il passo del Cerreto (Statale 63) arrivando al paese di Busana dove lasciamo la statale per intraprendere a sinistra la SP.18 che ci porta a Ligonchio (circa 75 km da Reggio Emilia). Attraversiamo l’abitato superando la grande centrale dell’Enel in direzione del passo Pradarena, e al termine delle case individuiamo a sinistra la stradina con chiare indicazioni che conducono al bacino artificiale di Presa Alta (circa 7 km da Ligonchio, carrozzabile percorribile con catene o fuoristrada).





Stralcio della mappa interattiva dal sito http://www.parcoappennino.it/

ITINERARIO: Presa Alta q.1248 (Parcheggiamo in una piazzola dove è situato un casotto di legno, poco sotto di noi c’è il sentiero CAI 635 e gli edifici in uso al bacino artificiale, iniziamo continuando a percorrere la carrozzabile che scende leggermente)   -   Ponte q.1228 (La carrozzabile scendendo costeggia il bacino artificiale e giunge a una piazzola che se ci sono le condizioni possiamo arrivare con l’auto, attraversiamo il grande ponte sul torrente Ozola e ora cominciamo a salire su forestale CAI 629)   -    Bivio q.1325 (Cartelli: a sinistra sale il sentiero CAI 627 per la Costa delle Veline e il monte Cusna, continuiamo sulla forestale CAI 629)  -  Ponte q.1486 (Lasciamo la forestale che attraversando il ponte sul torrente Ozola curva a U, ora il CAI 629 continua dritto per sentiero, cartelli, guadando dopo pochi metri un fosso d’acqua affluente del torrente Ozola)    -  Ponte q.1490 (Appena lasciata la forestale e guadato il fosso d’acqua ci siamo inoltrati nel bosco, un ponticello di legno attraversa il torrente Ozola e ora il CAI 629 continua dalla parte opposta risalendo parallelo al corso d’acqua)   -   Val d’Ozola q.1680 (Un cartello indica la località anonima all’interno del fitto bosco, il tracciato più evidente sembra proseguire verso destra, mentre bisogna fare attenzione che il CAI 629 continua dritto e vira a sinistra in leggera discesa, segnatura sporadica)   -  Rifugio Cesare Battisti q.1751 (Uscendo dal bosco oltrepassiamo il rifugio e continuiamo in falsopiano con il CAI 605 Bis, direzione est)         Bivio q.1766 (Cartelli e innesto sul CAI 615, a destra conduce al passo di Lama Lite, noi andiamo a sinistra verso Il Passone)        Bivio q.1827 (Cartelli: a sinistra c’è il CAI 623 con sentiero a mezzacosta, noi dritto in salita con il CAI 615 in vista del valico de Il Passone)        Il Passone q.1850 (Sulla sella c’è una originale croce con tubi di acciaio, incrocio e cartelli, saliamo a sinistra con il largo crinale CAI 607, direzione nord/ovest)    –   La Piella q.2077 (Nessuna indicazione sull’anonimo promontorio, continuiamo a tenere la direzione nord/ovest con il crinale che ora diventa affilato, davanti a noi possiamo notare l’impianto di risalita che proviene da Rescadore)      Rifugio Emilia 2000 q.2060 (Rifugio Emilia 2000 in stato di abbandono e impianto di risalita che proviene da Rescadore, dopo la visita torniamo indietro sui nostri passi)    -  Deviazione q.2055 (Tornati indietro circa 15/20 metri, lasciamo il crinale e scendiamo a destra a vista portandoci di fatto circa 40/50 metri proprio sotto il rifugio Emilia 2000, il pendio è ripido e ha qualche roccetta affiorante, poi continuiamo la discesa senza problemi con direzione sud/ovest, trasversalmente e a vista che ci porta ad attraversare il CAI 623 estivo sulla Costa delle Veline totalmente invisibile con la neve, e cercando volutamente di ritardare il più possibile l’arrivo al margine del bosco per ora molto sotto di noi)    -   Bosco q.1660 (Vediamo la vetta del monte Cusna sopra di noi e arriviamo all’inizio del bosco, è fitto ma il passaggio è agevole, c’inoltriamo scendendo a vista e senza traccia obbligata con direzione ovest)   -  Casotto q.1547 (Radura con casotto di legno, tenendocelo sulla sinistra continuiamo a scendere rientrando nel bosco dove seguiamo fedelmente un corso d’acqua)  -   Forestale q.1423 (Ci innestiamo in un punto qualsiasi della forestale CAI 629 percorsa in mattinata, la teniamo a destra ritornando a Presa Alta)   -  Bivio q.1325   -  Ponte q.1228   -  Presa Alta q.1248


DISLIVELLO TOTALE: 950 m
QUOTA MASSIMA: La Piella q.2077
LUNGHEZZA: 15,7 km
DIFFICOLTA: EEAI


NOTE:





Sentieri



- Neve 5/30 cm, temperatura – 3° e vento debole.
- Da Presa Alta percorriamo la forestale CAI 629 senza attrezzature, poi per il proseguo del CAI 629 da quando lasciamo la forestale presso il Ponte q.1486 usiamo le ciaspole e riusciamo tenerle fino alla vetta de La Piella, per il seguito del crinale fino al rifugio Emilia 2000 (seggiovia) e la conseguente discesa sono indispensabili ramponi e piccozza.
- La discesa dal rifugio Emilia 2000 (seggiovia) la facciamo a vista cercando di ritardare volutamente l’entrata al sottostante bosco, potrebbero esserci tracce di sci alpinisti, poi una volta raggiunto il margine del bosco, qualunque sia la posizione, ci inoltriamo e continuiamo a scendere ben consapevoli che d’obbligo andremmo a innestarci nella forestale CAI 629 circa 250 metri più in basso, se non facciamo uso del GPS molto difficilmente potremmo incontrare il Casotto a q.1547.


Rifugi-Bivacchi
- Il rifugio Cesare Battisti è generalmente aperto anche nel periodo invernale

Fonti
- Fonte nella piazzola che precede il Ponte q.1228 (Presa Alta)


TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
Presa Alta
0,00
Ponte q.1228
0,07
Bivio q.1325
0,23
Ponte q.1486
1,30
Ponte q.1490
1,33
Val d’Ozola
2,10
Rifugio C. Battisti
2,27
Bivio q.1766
2,31
Bivio q.1827
2,52
Il Passone
2,57
La Piella
3,45
Rifugio Emilia 2000
3,57
Deviazione q.2055
3,59
Bosco q.1660
4,35
Casotto q.1547
4,45
Forestale q.1423
4,54
Bivio q.1325
/
Ponte q.1228
/
Presa Alta
5,30



Presa Alta q.1248 (Parcheggiamo in una piazzola dove è situato un casotto di legno)
Presa Alta q.1248 (Poco sotto di noi c’è il sentiero CAI 635 e gli edifici in uso al bacino artificiale)
Iniziamo continuando a percorrere la carrozzabile che scende leggermente
Il bacino artificiale di Presa Alta
Ponte q.1228
Sulla forestale CAI 629

Sulla forestale CAI 629
Ponte q.1486 (Lasciamo la forestale che attraversando il ponte sul torrente Ozola curva a U, ora il CAI 629 continua dritto per sentiero, cartelli, guadando dopo pochi metri un fosso d’acqua affluente del torrente Ozola)
Ponte q.1490 (Appena lasciata la forestale e guadato il fosso d’acqua ci siamo inoltrati nel bosco, un ponticello di legno attraversa il torrente Ozola)
Ora il CAI 629 continua dalla parte opposta risalendo parallelo al corso d’acqua
Sul sentiero CAI 629

Sul sentiero CAI 629
Sul sentiero CAI 629
Val d’Ozola q.1680 (Un cartello indica la località anonima)
Arrivo al rifugio Cesare Battisti

Al rifugio Cesare Battisti
Bivio q.1766 (Cartelli e innesto sul CAI 615, a destra conduce al passo di Lama Lite, noi andiamo a sinistra verso Il Passone)
Sul CAI 615 che risale verso Il Passone

Sul CAI 615 che risale verso Il Passone
Sul CAI 615 che risale verso Il Passone
Sul CAI 615 che risale verso Il Passone

Panorama sul Alpe di Vallestrina
Arrivo al Passone
Il Passone q.1850 (Sulla sella c’è una originale croce con tubi di acciaio)
Il Passone q.1850 (Saliamo a sinistra con il largo crinale CAI 607, direzione nord/ovest)    
Sul largo crinale CAI 607 che da Il Passone conduce a La Piella

Sul largo crinale CAI 607 che da Il Passone conduce a La Piella
Arrivo a La Piella
La Piella q.2077 (Nessuna indicazione sull’anonimo promontorio, continuiamo a tenere la direzione nord/ovest con il crinale che ora diventa affilato)

La Piella q.2077 (Nessuna indicazione sull’anonimo promontorio, continuiamo a tenere la direzione nord/ovest con il crinale che ora diventa affilato)
Panorama sulle alpi Apuane in Toscana
Arrivo al rifugio Emilia 2000

L’abbandonato rifugio Emilia 2000 q.2060
L’abbandonato rifugio Emilia 2000 q.2060
Seggiovia al rifugio Emilia 2000  
Seggiovia al rifugio Emilia 2000 
Deviazione q.2055 (Tornati indietro circa 15/20 metri, lasciamo il crinale e scendiamo a destra a vista portandoci di fatto circa 40/50 metri proprio sotto il rifugio Emilia 2000) 
Deviazione q.2055 (Tornati indietro circa 15/20 metri, lasciamo il crinale e scendiamo a destra a vista portandoci di fatto circa 40/50 metri proprio sotto il rifugio Emilia 2000) 

Scendiamo a destra a vista portandoci di fatto circa 40/50 metri proprio sotto il rifugio Emilia 2000
Continuiamo la discesa senza problemi con direzione sud/ovest, trasversalmente e a vista
Continuiamo la discesa senza problemi con direzione sud/ovest, trasversalmente e a vista
Monte Cusna sopra di noi
Continuiamo la discesa senza problemi con direzione sud/ovest, trasversalmente e a vista

In prossimità del margine del bosco
Bosco q.1660 (Arriviamo all’inizio del bosco, è fitto ma il passaggio è agevole, c’inoltriamo scendendo a vista e senza traccia obbligata con direzione ovest)
C’inoltriamo scendendo a vista e senza traccia obbligata con direzione ovest
Casotto q.1547 (Radura con casotto di legno)
Dal Casotto q.1547 continuiamo a scendere rientrando nel bosco dove seguiamo fedelmente un corso d’acqua
Dal Casotto q.1547 continuiamo a scendere rientrando nel bosco dove seguiamo fedelmente un corso d’acqua





2 commenti:

  1. Bellissime foto, come sempre complimenti. La foto dell'arrivo al rifugio emilia 2000 ha qualcosa
    di fantascientifico.Una base su Marte la vedo proprio così( forse qualche grado in più dei -100 di Marte..forse).

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    1. Grazie dei complimenti Stefano, mi piace il tuo "accostamento fantascientifico" del rifugio Emilia 2000, una bella idea di valorizzare questa vecchia struttura fatiscente.

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