lunedì 15 ottobre 2018

Sentiero alpinistico delle Palete (EEA)


Lunga traversata di 2 giorni nel versante settentrionale delle dolomiti del Brenta, poco frequentate dal turismo di massa rispetto alle più note vie delle bocchette. Partiamo dal passo del Grostè raggiungibile tramite funivia dal passo Campo Carlo Magno, e iniziamo percorrere il lungo sentiero alpinistico delle Palete, non difficile ma che comporta un discreto impegno fisico, fino arrivare al bel bivacco Costanzi poco sotto il passo di Prà Castron dove pernottiamo. Il giorno dopo torniamo al passo del Grostè con la lunga e impegnativa traversata alta del sentiero alpinistico Costanzi (in pubblicazione tra una settimana) dove le nostre condizioni fisiche sono messe a dura prova.

DATA: 28 luglio 2018

PARTENZA: Da Madonna di Campiglio (provincia di Trento, Trentino Alto Adige) saliamo al vicino e noto comprensorio sciistico del passo Campo Carlo Magno (parcheggio a pagamento), tramite la funivia raggiungiamo il rifugio Stoppani al passo del Grostè.






Stralcio della mappa interattiva webmapp tratta dal sito http://www.webmapp.it/

ITINERARIO: Rifugio Stoppani q.2438 (La funivia termina presso il passo del Grostè all’uscita della quale ci sono i cartelli, iniziamo risalendo l’ampio pianoro virando a sinistra proprio dietro l’impianto di risalita, direzione nord/est)   –   Passo del Grostè q.2442 (Ci siamo portati sopra la stazione di arrivo della funivia dove ci sono i cartelli: dalla parte opposta scende il CAI 301/CAI 306 per il passo della Galarda e il sentiero delle Palete che prendiamo, a sinistra in salita il CAI 390 conduce all’attacco della ferrata Vidi in direzione delle bastionate rocciose)        Bivio q.2432 (Appena sotto il passo del Grostè, cartelli: a destra continua scendere il CAI 301 per il passo della Galarda, teniamo il CAI 306 a sinistra o sentiero alpinistico delle Palete con direzione nord che si sviluppa in lieve discesa o falsopiano nel verde pianoro con roccette affioranti, si procede paralleli alle bastionate rocciose del versante est della Pietra Grande)     Val delle Giare q.2150 (Incrocio e cartelli: a destra scende il CAI 334 per il lago di Tovel, a sinistra sale il CAI 334 per la Bocchetta dei Tre Sassi, andiamo dritto mantenendo la direzione e il CAI 306 o sentiero alpinistico delle Palete che in breve risale trasversalmente un pendio detritico destinato a terminare dopo 10 minuti per poi continuare su esile cengia)      Ferrata q.2207 (Oltrepassati dei tratti in leggera esposizione, arriviamo all’attacco della ferrata attrezzata con cavo d’acciaio che termina dopo essere risaliti pochi metri. Seguono: un esile cengia, un canalino detritico che si affronta in libera con passaggi di 1°, e un'altra cengia che ci conducono alla successiva parte attrezzata con cavo e una serie di pioli metallici che risalgono la parete)      Sperone roccioso q.2305 (Terminata la verticale risalita con i pioli di metallo arriviamo su un punto panoramico dal quale inizia la cengia attrezzata con cavo che ci conduce nel canalone che scende dalla bocchetta delle Palete)   –   Bocchetta delle Palete q.2319 (Si risale il canale senza difficoltà costeggiando le placche rocciose attrezzate con cavo e siamo sulla piccola forcella dove termina anche la ferrata, ora il CAI 306 o sentiero alpinistico delle Palete scende nel versante opposto con ripido sentierino ghiaioso che ci fa perdere rapidamente quota raggiungendo la Valle Gelada di Tuenno)      Incrocio q.2163 (Al termine della ripida discesa su ghiaie continuiamo mantenendo la direzione nord stando sul margine della conca della Valle Gelada di Tuenno alla nostra sinistra e il fondo valle alla nostra destra dove possiamo notare il lago di Tovel. Dopo un breve sali/scendi siamo all’incrocio con cartelli: a sinistra il CAI 380 risale la Valle Gelada di Tuenno verso l’omonimo passo, a destra scende il CAI 312 o sentiero della Dena nella Livezza Grande per il lago di Tovel, stiamo sul CAI 306 che in breve si sviluppa su cengia con cavo corrimano in discreta esposizione)      Dorsale q.2180 (Terminato il cavo metallico, una serie di pioli ci vengono in aiuto nella ripida salita del pendio che culmina sulla dorsale, dalla parte opposta ora si continua su facile sentiero che a mezzacosta scende nella vallata della Livezza Piccola)     Serbatoio q.2086 (Serbatoio in acciaio per la raccolta d’acqua di fusione, un rubinetto permette di prelevarla)     Livezza Piccola q.2068 (Località Livezza Piccola, biforcazione e cartelli: a destra scende il CAI 380 per la Val Madris, stiamo dritto a sinistra in salita mantenendo la direzione nord sul CAI 306 o sentiero alpinistico delle Palete. Ben presto il sentiero scompare lasciando posto a un esile traccia poco evidente, ben visibili i numerosi segni CAI sui sassi, e l’ascesa diventa molto ripida e faticosa sul verde vallone cosparso di rocce)     Campo della Tuena q.2280 (Al termine della ripida e faticosa salita, il CAI 306 ora percorre la cengia di un vistoso anfiteatro roccioso semi circolare, siamo nel versante orientale della cima Benon)   –   Val Madris q.2284 (Per la prima volta ci compare davanti noi il versante sud della bastionata rocciosa Sasso Rosso/Cima Uomo con la caratteristica e inconfondibile colorazione ocra, siamo sotto il versante nord orientale della cima Benon e ora il CAI 306 deve aggirare in lieve discesa il grande vallone detritico con andamento semi circolare)     Bivio q.2310 (Abbiamo aggirato il vallone detritico e dopo un tratto dove la vegetazione nasconde la traccia, ci innestiamo sul CAI 310, cartelli: a destra si scende verso la malga Tuena, noi andiamo a sinistra in salita)     Pra’ Castron di Tuenno q.2311 (Appena risaliti dal bivio precedente gli spazi si aprono completamente, bivio e cartelli, il GPS rileva q.2326 rispetto alle indicazioni in loco: il CAI 306 o sentiero alpinistico delle Palete continua a destra per andare a terminare al passo della Nana, noi lo lasciamo e risaliamo la vallata tenendo il CAI 310 per il passo di Pra’ Castron con ascesa costante, direzione ovest)      Passo di Pra’ Castron q.2502 (Larga sella con cartelli: a sinistra percorrendo il crinale inizia il sentiero alpinistico Costanzi anche CAI 336, a destra il CAI 336 aggira il versante orientale del Sasso Rosso, noi scendiamo nella vallata del versante opposto percorrendo il CAI 329)      Bivio q.2398 (Il CAI 329 continua a scendere a sinistra verso malga Scale e la fonte dei Tartari, stiamo a destra sul CAI 365 in direzione del bivacco Costanzi che avevamo già notato durante la discesa)      Bivacco Costanzi q.2365 (Pernottiamo al bivacco, ritorno al passo del Grostè il giorno dopo con il sentiero alpinistico Costanzi)

 
DISLIVELLO TOTALE IN DISCESA: 860 m
DISLIVELLO TOTALE IN SALITA: 940 m
                                      QUOTA MASSIMA: Passo di Pra’ Castron q.2502
LUNGHEZZA: 11 km
DIFFICOLTA: EE/EEA
 

NOTE:





Sentieri



- Il Sentiero Alpinistico delle Palete collega il passo del Grostè al passo della Nana, i tratti ferrati che precedono e terminano all’arrivo della Bocchetta delle Palete e i successivi tra la Livezza Grande e la Livezza Piccola, sono da considerarsi facili ma non banali. L’intera via risulta molto lunga, solitaria e faticosa, dove il maggior dispendio di energie si ha nella ripida risalita dalla Livezza Piccola fino al passo di Prà Castron, in questo tratto il sentiero è poco evidente anche se i segni CAI sono numerosi.




Rifugi-Bivacchi

- Bivacco Costanzi q.2365 (Situato a circa 30 minuti dal passo di Prà Castron sotto il versante occidentale del Sasso Rosso): struttura a casetta di legno in ottime condizioni, all’interno 10/12 posti letto (due letti a castello da tre posti con ulteriori posti nel soppalco), panche, tavolo, coperte e alcuni suppellettili nelle mensole, no stufa o camino. 




Fonti

- Serbatoio inox per la raccolta d’acqua sul CAI 306 in prossimità del bivio in località Livezza Piccola, un rubinetto permette di prelevarla.
- Fonte a 7/8 minuti dal bivacco Costanzi: uscendo dalla porta ignoriamo il sentiero CAI 336/A o Sentiero G. Albasini che risale trasversalmente alla selletta di Nana, percorriamo la buona traccia a sinistra in falsopiano o leggera discesa che in breve conduce alla copiosa fonte.

 

TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
Rifugio Stoppani
0,00
Passo del Grostè
0,03
Bivio q.2432
0,04
Val delle Giare
0,58
Ferrata q.2207
1,25
Sperone roccioso q.2305
1,47
Bocchetta delle Palete
1,56
Incrocio q.2163
2,16
Dorsale q.2180
2,34
Serbatoio
2,46
Livezza Piccola
2,58
Campo della Tuena
/
Val Madris
4,00
Bivio q.2310
4,17
Pra’ Castron di Tuenno
4,19
Passo Pra’ Castron
4,45
Bivio q.2398
5,00
Bivacco Costanzi
5,08




Rifugio Stoppani q.2438 (La funivia termina presso il passo del Grostè all’uscita della quale ci sono i cartelli, iniziamo risalendo l’ampio pianoro virando a sinistra proprio dietro l’impianto di risalita, direzione nord/est)
Rifugio Stoppani q.2438 (La funivia termina presso il passo del Grostè all’uscita della quale ci sono i cartelli, iniziamo risalendo l’ampio pianoro virando a sinistra proprio dietro l’impianto di risalita, direzione nord/est)
Bivio q.2432 (Appena sotto il passo del Grostè, cartelli: a destra continua scendere il CAI 301 per il passo della Galarda, teniamo il CAI 306 a sinistra o sentiero alpinistico delle Palete con direzione nord che si sviluppa in lieve discesa o falsopiano nel verde pianoro con roccette affioranti)
Il sentiero alpinistico delle Palete che si sviluppa in lieve discesa o falsopiano nel verde pianoro con roccette affioranti, si procede paralleli alle bastionate rocciose del versante est della Pietra Grande
Il sentiero alpinistico delle Palete che si sviluppa in lieve discesa o falsopiano nel verde pianoro con roccette affioranti, si procede paralleli alle bastionate rocciose del versante est della Pietra Grande
Fioritura lungo il sentiero

Le bastionate rocciose del versante est della Pietra Grande
Le bastionate rocciose del versante est della Pietra Grande
Il CAI 306 o sentiero alpinistico delle Palete

Oltrepassato l’incrocio della Val delle Giare q.2150 andiamo dritto mantenendo la direzione e il CAI 306 o sentiero alpinistico delle Palete che in breve risale trasversalmente un pendio detritico destinato a terminare dopo 10 minuti per poi continuare su esile cengia 
In breve risale trasversalmente un pendio detritico destinato a terminare dopo 10 minuti per poi continuare su esile cengia 
Ferrata q.2207 (Oltrepassati dei tratti in leggera esposizione, arriviamo all’attacco della ferrata attrezzata con cavo d’acciaio)
Seguono: un esile cengia, un canalino detritico che si affronta in libera con passaggi di 1°….
….e un'altra cengia…
….che ci conducono alla successiva parte attrezzata con cavo e una serie di pioli metallici che risalgono la parete

….che ci conducono alla successiva parte attrezzata con cavo e una serie di pioli metallici che risalgono la parete
….che ci conducono alla successiva parte attrezzata con cavo e una serie di pioli metallici che risalgono la parete
Bastionate rocciose
….che ci conducono alla successiva parte attrezzata con cavo e una serie di pioli metallici che risalgono la parete
….che ci conducono alla successiva parte attrezzata con cavo e una serie di pioli metallici che risalgono la parete

Il sentiero ferrato delle Palete
Sperone roccioso q.2305 (Terminata la verticale risalita con i pioli di metallo arriviamo su un punto panoramico dal quale inizia la cengia attrezzata con cavo che ci conduce nel canalone che scende dalla bocchetta delle Palete)
Sperone roccioso q.2305 (Terminata la verticale risalita con i pioli di metallo arriviamo su un punto panoramico dal quale inizia la cengia attrezzata con cavo che ci conduce nel canalone che scende dalla bocchetta delle Palete)
Si risale il canale che scende dalla bocchetta delle Palete senza difficoltà costeggiando le placche rocciose attrezzate con cavo 
Si risale il canale che scende dalla bocchetta delle Palete senza difficoltà costeggiando le placche rocciose attrezzate con cavo

Arrivati alla Bocchetta delle Palete, il CAI 306 o sentiero alpinistico delle Palete scende nel versante opposto con ripido sentierino ghiaioso che ci fa perdere rapidamente quota raggiungendo la Valle Gelada di Tuenno
Arrivati alla Bocchetta delle Palete, il CAI 306 o sentiero alpinistico delle Palete scende nel versante opposto con ripido sentierino ghiaioso che ci fa perdere rapidamente quota raggiungendo la Valle Gelada di Tuenno
Arrivati alla Bocchetta delle Palete, il CAI 306 o sentiero alpinistico delle Palete scende nel versante opposto con ripido sentierino ghiaioso che ci fa perdere rapidamente quota raggiungendo la Valle Gelada di Tuenno
Branco di camosci nella val Gelada

La val Gelada vista nella discesa dalla bocchetta delle Palete
Vista sul lago di Tovel
Discesa dalla bocchetta delle Palete
In prossimità dell’Incrocio q.2163 al termine della ripida discesa dalla bocchetta delle Palete

Stiamo sul CAI 306 che in breve si sviluppa su cengia con cavo corrimano in discreta esposizione
Stiamo sul CAI 306 che in breve si sviluppa su cengia con cavo corrimano in discreta esposizione
Terminato il cavo metallico, una serie di pioli ci vengono in aiuto nella ripida salita del pendio che culmina sulla Dorsale q.2180
 Dalla parte opposta della Dorsale q.2180 ora si continua su facile sentiero che a mezzacosta scende nella vallata della Livezza Piccola
Serbatoio q.2086 (Serbatoio in acciaio per la raccolta d’acqua di fusione, un rubinetto permette di prelevarla)
Livezza Piccola q.2068 (Località Livezza Piccola, biforcazione e cartelli)

Dalla Livezza Piccola q.2068, ben presto il sentiero scompare lasciando posto a un esile traccia poco evidente
Stella alpina
L’ascesa diventa molto ripida e faticosa sul verde vallone cosparso di rocce
L’ascesa diventa molto ripida e faticosa sul verde vallone cosparso di rocce
Campo della Tuena q.2280 (Al termine della ripida e faticosa salita, il CAI 306 ora percorre la cengia di un vistoso anfiteatro roccioso semi circolare, siamo nel versante orientale della cima Benon)
Campo della Tuena q.2280 (Al termine della ripida e faticosa salita, il CAI 306 ora percorre la cengia di un vistoso anfiteatro roccioso semi circolare, siamo nel versante orientale della cima Benon)

Campo della Tuena q.2280 (Al termine della ripida e faticosa salita, il CAI 306 ora percorre la cengia di un vistoso anfiteatro roccioso semi circolare, siamo nel versante orientale della cima Benon)
Val Madris q.2284 (Per la prima volta ci compare davanti noi il versante sud della bastionata rocciosa Sasso Rosso/Cima Uomo con la caratteristica e inconfondibile colorazione ocra)
Il versante sud della bastionata rocciosa Sasso Rosso/Cima Uomo

Arrivati al bivio di Pra’ Castron di Tuenno q.2311, il CAI 306 o sentiero alpinistico delle Palete continua a destra per andare a terminare al passo della Nana, noi lo lasciamo e risaliamo la vallata tenendo il CAI 310 per il passo di Pra’ Castron con ascesa costante, direzione ovest
Passo di Pra’ Castron q.2502 (Larga sella con cartelli)
Dal passo di Pra’ Castron, noi scendiamo nella vallata del versante opposto percorrendo il CAI 329
Bivio q.2398 (Il CAI 329 continua a scendere a sinistra verso malga Scale e la fonte dei Tartari, stiamo a destra sul CAI 365 in direzione del bivacco Costanzi che avevamo già notato durante la discesa)
Arrivo al bivacco Costanzi
Bivacco Costanzi q.2365

Bivacco Costanzi q.2365
Interno del bivacco Costanzi
Fonte a 7/8 minuti dal bivacco Costanzi: uscendo dalla porta ignoriamo il sentiero CAI 336/A o Sentiero G. Albasini che risale trasversalmente alla selletta di Nana, percorriamo la buona traccia a sinistra in falsopiano o leggera discesa che in breve conduce alla copiosa fonte.
Fonte a 7/8 minuti dal bivacco Costanzi
Il passo di Prà Castron appena sceso visto dal bivacco Costanzi