domenica 19 luglio 2015

Il sentiero attrezzato della Val Sorda (E-EE)

Facile sentiero attrezzato che risale la forra della Val Sorda nei monti Lessini.

DATA: 12 giugno 2015

PARTENZA: Con l’autostrada del Brennero A22 usciamo al casello di Affi e teniamo le indicazioni per Verona fino a Domegliana (circa 12 km), da qui si continua oltrepassando il paese di Fumane (circa 17 km dal casello autostradale) e dopo 5 km da quest’ultimo arriviamo al bivio, a sinistra la stradina conduce a Molina con il suo parco delle cascate, noi andiamo dritto per la Valle dei Progni, passando la borgata di Ca’ Gottolo fino alla località Mulino del Cao dove parcheggiamo (600 m dopo Ca’ Gottolo, sulla stradina c’è il bar della Valsorda, dalla parte opposta la tabella e i cartelli del sentiero CAI 238, circa 23 km dal casello autostradale).





Traccia reale del GPS sullo stralcio della carta IGM Istituto Geografico Militare tratto dal Geoportale nazionale


ITINERARIO: Molin de Cao q.308 (Località Molin de Cao. Dalla parte opposta del vecchio bar/trattoria della Valsorda, inizia il CAI 238, cartelli e tabella. Subito si biforca, a sinistra conduce a Molina e sarà il nostro ritorno, noi andiamo a destra attraversando uno stretto ponticello di ferro oltre il quale c’è un incrocio: a destra un cartello indica Rio Baiaghe, dritto in salita nel bosco il sentierino porta ai Covoli di Marano e al ponte tibetano, noi andiamo a sinistra per Molin de Cao)       Mulino q.308 (Appena passato il rudere del mulino c’è il bivio con cartelli: a sinistra indicazioni per Cerna e Grotta di Campora, noi andiamo dritto paralleli al rio Mondrago e in breve inizia il sentiero attrezzato della Valsorda)       Bivio q.350 (Su una roccia c’è una sbiadita scritta che riporta “Qui voltati e ammira”. Dalla parte opposta e parallelo al corso d’acqua c’è un sentierino abbandonato, noi proseguiamo sempre risalendo il Rio Mondrago, direzione est. La forra della Valsorda si restringe vistosamente e le pareti rocciose laterali si alzano verticalmente)       Ponticelli q.376 (Due ponticelli in metallo ci fanno attraversare lo stretto solco del Rio Mondrago, al termine del secondo una scaletta ci fa guadagnare quota)        Antro q.458 (Il Rio Mondrago entra in una grotta rocciosa, il nostro percorso risale poco a destra uno stretto e angusto cunicolo tra le rocce aiutati dalle funi metalliche, all’uscita del quale ignoriamo un sentierino a destra non segnato, proseguiamo tenendo la direzione e sempre paralleli al corso d’acqua)      Bivio q.481 (La forra si è allargata, ora il bosco è più pianeggiante e c’è il bivio con cartelli: a destra c’è la variante per sentiero n°2 “Malga Biancari”, noi andiamo dritto seguendo il Rio Mondrago sul CAI 238)        Carrozzabile q.582 (Innesto sulla carrozzabile CAI 252 e cartelli: a destra conduce alle case di Mondrago e a Santa Cristina, noi la teniamo a sinistra in leggera salita fiancheggiando dei coltivi di ciliegie, indicazioni per Cerna)       Bivio q.620 (Bivio della carrozzabile, cartelli assenti: a destra conduce a Maso, il CAI 252 la tiene dritto)    –    Rudere q.622 (Completamente sepolto dalla vegetazione)        Mar di Oi q.631 (Dritto a sinistra poco distante c’è un prefabbricato, risaliamo dritto a destra stando sulla nostra carrozzabile)        Bivio q.683 (Bivio della carrozzabile, andiamo a destra e subito c’è il vecchio nucleo di case di Costa)       Costa q.686 (Dalle case inizia la stradina asfaltata)        Bivio q.705 (Bivio della strada asfaltata, a destra conduce a Barco, noi andiamo dritto in vista del paese di Cerna sopra di noi)       Bivio q.734 (Teniamo la strada principale che curva a gomito a sinistra costeggiando le prime case di Cerna, dritto sale una stradina)       Cerna q.739 (Innesto sulla SP.34 che è anche via dell’Artigliere, la teniamo a sinistra. Prima che la provinciale curvi, a destra tra le case continua il CAI 252, per comodità proseguiamo sulla SP.34)      Bivio q.736 (A sinistra scende una strada per Calzerega, teniamo la SP.34 oltrepassando in breve un campetto di calcio e il cimitero)       Croce q.742 (Grande croce di cemento sul bordo della SP.34)        Bivio q.747 (Ci reinnestiamo sul CAI 252,  proviene da una sterrata alla nostra destra, teniamo la SP.34 oltrepassando il cartello del paese di Spiazzo)    –    Spiazzo q.747 (Appena passato il cartello all’ingresso del paese c’è il bivio, quindi lasciamo la SP.34  e scendiamo a sinistra su stradina asfaltata con indicazione per Molina)       Deviazione q.725 (Lasciamo la stradina asfaltata, il CAI 252  continua a sinistra su carrozzabile costeggiando una prateria, cartelli)      Casotto q.711 (Casotto di cemento)         Bivio q.695 (La carrozzabile si biforca, cartelli assenti, la teniamo dritto a destra)        Casa q.680 (Edificio adibito a rimessa e casina, bivio della carrozzabile, andiamo a destra in discesa che è sempre CAI 252)        Bivio q.660 (La carrozzabile si biforca, cartelli: dritto a sinistra indicazioni per Lavanto e Cerna, il CAI 252 va dritto a destra chiuso da recinzione, indicazioni per Molina, Molin de Cao e il Vaio delle Scalucce. In breve oltrepassiamo una recinzione e delle vasche da bagno adibite ad abbeveratoi, quindi il CAI 252 continua come sentierino)      Vaio delle Scalucce q.625 (Bivio all’interno del fitto bosco, cartelli assenti: un sentierino abbandonato inizia a sinistra a ritroso seguendo una vecchia recinzione, il CAI 252 va dritto iniziando a scendere ripidamente nell’angusta forra)
Bivio q.520 (Cartello indica una deviazione per la cascata del Sasso, teniamo il CAI 252)        Bivio q.475 (Cartello indica la deviazione a destra per la cascata Waterfall, teniamo il CAI 252)       Progno di Breonio q.400 (Bivio e cartelli: a destra un ponticello di ferro attraversa il torrente del Progno di Breonio che è CAI 238 per Molina, noi andiamo dritto sul CAI 252 ora in falsopiano paralleli al corso d’acqua)       Ponte q.385       Ponte q.380       Ponte q.353       Ponte q.322 (Passiamo sulla riva destra, ovest, e ci innestiamo su un altro sentiero: a destra risale il fosso d’acqua, il CAI 252 lo tiene a sinistra sempre paralleli al torrente)      Molin de Cao q.308.

DISLIVELLO TOTALE: 550 m
QUOTA MASSIMA: Spiazzo q.747
LUNGHEZZA: 11 km
DIFFICOLTA: E-EE
 

 NOTE:



Sentieri



- L’angusta forra della Valsorda si risale con il CAI 238 attrezzato con fune d’acciaio e barre di ferro utili come corrimano, qualche scaletta aiuta a risalire pochi metri, la vera difficoltà è nel tracciato molto scivoloso, utilissimi i bastoncini telescopici.
- Buona la segnatura e i cartelli CAI.

 

TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Molin de Cao
0,00
Bivio q.747
2,15
Mulino q.308
0,02
Spiazzo
2,17
Bivio q.350
0,12
Deviazione q.725
2,22
Ponticelli q.376
0,24
Casotto q.711
2,25
Antro q.458
0,48
Bivio q.695
2,28
Bivio q.481
1,00
Case q.680
2,29
Carrozzabile q.582
1,25
Bivio q.660
2,33
Bivio q.620
1,32
Vaio delle Scalucce
2,40
Rudere q.622
1,35
Bivio q.520
2,54
Mar di Oi
1,38
Bivio q.475
3,00
Bivio q.683
1,45
Progno di Breonio
3,11
Costa
1,46
Ponte q.385
3,23
Bivio q.705
1,51
Ponte q.380
3,29
Bivio q.734
1,55
Ponte q.353
3,36
Cerna
1,58
Ponte q.322
3,40
Bivio q.736
2,03
Bivio q.322
3,50
Croce q.742
2,08
Molin de Cao
3,56



Bar/trattoria della Valsorda
Località Molin de Cao
Molin de Cao q.308 (Dalla parte opposta del vecchio bar/trattoria della Valsorda, inizia il CAI 238, cartelli e tabella)   
Molin de Cao q.308 (Dalla parte opposta del vecchio bar/trattoria della Valsorda, inizia il CAI 238, cartelli e tabella)   
Inizia il CAI 238, cartelli e tabella. Subito si biforca, a sinistra conduce a Molina e sarà il nostro ritorno, noi andiamo a destra attraversando uno stretto ponticello di ferro oltre il quale c’è un incrocio.   
Mulino q.308 (Rudere del mulino)

Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago
Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago
Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago
Bivio q.350 (Su una roccia c’è una sbiadita scritta che riporta “Qui voltati e ammira”)
La forra della Valsorda si restringe vistosamente e le pareti rocciose laterali si alzano verticalmente

Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago
Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago
Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago
Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago
Ponticelli q.376 (Due ponticelli in metallo ci fanno attraversare lo stretto solco del Rio Mondrago) 

Ponticelli q.376 (Due ponticelli in metallo ci fanno attraversare lo stretto solco del Rio Mondrago) 
Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago
Ponticelli q.376 (Al termine del secondo una scaletta ci fa guadagnare quota)   
Ponticelli q.376 (Al termine del secondo una scaletta ci fa guadagnare quota)   
Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago

Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago
Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago
Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago
Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago
Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago
Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago

Antro q.458 (Il Rio Mondrago entra in una grotta rocciosa)   
Antro q.458 (Il Rio Mondrago entra in una grotta rocciosa)   
Antro q.458 (Il Rio Mondrago entra in una grotta rocciosa, il nostro percorso risale poco a destra uno stretto e angusto cunicolo tra le rocce aiutati dalle funi metalliche)   
Antro q.458 (Il Rio Mondrago entra in una grotta rocciosa, il nostro percorso risale poco a destra uno stretto e angusto cunicolo tra le rocce aiutati dalle funi metalliche)  
Bivio q.481 (La forra si è allargata, ora il bosco è più pianeggiante e c’è il bivio con cartelli: a destra c’è la variante per sentiero n°2 “Malga Biancari”, noi andiamo dritto seguendo il Rio Mondrago sul CAI 238)
Bivio q.481 (La forra si è allargata, ora il bosco è più pianeggiante e c’è il bivio con cartelli: a destra c’è la variante per sentiero n°2 “Malga Biancari”, noi andiamo dritto seguendo il Rio Mondrago sul CAI 238)

Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago
Il sentiero attrezzato della Valsorda che risale il rio Mondrago
Carrozzabile q.582 (Innesto sulla carrozzabile CAI 252)
Balle di fieno
Coltivi di ciliegie
Panorama sule case di Mondrago

Carrozzabile CAI 252
Rudere q.622 (Completamente sepolto dalla vegetazione)   
Arrivo alla borgata di Costa
La borgata di Costa
La borgata di Costa
Segni CAI

Andiamo dritto in vista del paese di Cerna sopra di noi
Zoomata sul campanile di Cerna
Il paese di Cerna
Il paese di Cerna
Ci lasciamo il paese di Cerna alle spalle continuando sulla SP.34
Croce q.742 (Grande croce di cemento sul bordo della SP.34)    

Spiazzo q.747 (Appena passato il cartello all’ingresso del paese c’è il bivio, quindi lasciamo la SP.34  e scendiamo a sinistra su stradina asfaltata con indicazione per Molina)
Pascoli a Spiazzo
Deviazione q.725
(Lasciamo la stradina asfaltata, il CAI 252  continua a sinistra su carrozzabile costeggiando una prateria, cartelli) 
Il CAI 252 su carrozzabile
Il CAI 252 su carrozzabile
Bivio q.695 (La carrozzabile si biforca, cartelli assenti, la teniamo dritto a destra)   

Casa q.680 (Edificio adibito a rimessa e casina)
In breve oltrepassiamo una recinzione e delle vasche da bagno adibite ad abbeveratoi, quindi il CAI 252 continua come sentierino
Vaio delle Scalucce
Vaio delle Scalucce
Vaio delle Scalucce
Progno di Breonio q.400 (Bivio e cartelli)

Progno di Breonio q.400 (A destra un ponticello di ferro attraversa il torrente del Progno di Breonio che è CAI 238 per Molina, noi andiamo dritto sul CAI 252 ora in falsopiano paralleli al corso d’acqua)
Andiamo dritto sul CAI 252 in falsopiano paralleli al corso d’acqua
Sul CAI 252
Sul CAI 252
Sul CAI 252
Sul CAI 252

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