DATA: 2 giugno 2026
PARTENZA: Appena oltrepassato il paese di Castelsantangelo sul Nera (provincia di Macerata, Marche) in direzione di Castelluccio di Norcia, sul tornante della SP136 la lasciamo e andiamo dritto sulla stradina con indicazione per Nocelleto, guidiamo tra le case sparse esattamente per 600 metri, poi saliamo a destra con una stradina cementata che termina dopo 200 metri alla località Cà I Bartolo (800 m dalla deviazione dalla SP136).
ITINERARIO: Ca I Bartolo q.787 (Al termine della stradina cementata e presso quella che sembra essere un’azienda d’allevamento, iniziamo a camminate su largo sentiero in salita CAI 255, segni e cartelli assenti) – Bivio q.826 (In prossimità di alcuni paletti della luce e di un lampione, a sinistra è poco visibile ma inizia un sentiero infrascato, andiamo dritto e il sentiero CAI 255 si restringe, in seguito notiamo alla nostra sinistra e in successione delle briglie sul fosso di Varogna) - Fosso di Varogna q.985 (Guadiamo e ci spostiamo sul bordo sinistro del fosso d’acqua) - Fosso di Varogna q.1092 (Guadiamo e ci spostiamo sul bordo destro del fosso d’acqua) - Fosso di Varogna q.1168 (Facciamo un paio di guadi ravvicinati prima di uscire dal sottobosco) - Forestale q.1181 (Quota da mappa IGM Marche. Usciamo dal sottobosco innestandoci sulla pista forestale presso le sorgenti del fosso di Varogna: andando a sinistra è il proseguo del CAI 255 dal quale faremo ritorno, seguiamo a destra la forestale, qualsiasi indicazione è assente) - Bivio q.1325 (Biforcazione della pista forestale, indicazioni assenti: scartiamo quella principale a destra e saliamo quella dritto a sinistra) - Crinale NE Colle Bardella q.1340 (Dal bivio precedente immediatamente usciamo fuori dal sottobosco in uno spazio aperto dal quale si delinea tutto il crinale che dobbiamo intraprendere. Per comodità andiamo avanti fino al margine boschivo dove la forestale sembra esaurirsi in questo punto, e iniziamo a salire a sinistra una marcata traccia di passaggio che si mantiene poco sotto il crinale NE del Colle Bardella, eventualmente si può attaccare fin da subito il crinale) - Colle Bardella q.1395 (Quota e toponimo da mappa IGM Marche. Dopo 5/6 minuti la buona traccia che stavamo seguendo diventa meno tangibile e gradualmente mantenendosi a mezzacosta si allontana dal crinale NE del Colle Bardella, quindi inerpichiamo il pendio erboso e ci portiamo in cima, siamo sul Colle Bardella ma il punto è indefinito e anonimo. Ora avanziamo sul crinale puntando agli evidenti “fascioni rocciosi” che lo interrompono più avanti, li potevamo già ammirare da quando abbiamo lasciato la forestale per iniziare il crinale NE del Colle Bardella) - Fascia rocciosa q.1488 (Il crinale ora è interrotto da una serie di imponenti gradoni rocciosi che per il loro superamento comporterebbe un’arrampicata alpinistica. Giunti alla base della prima fascia rocciosa, notiamo che a destra è coperta da una fitta e ripidissima macchia boschiva, andiamo a sinistra per pochi metri poi inerpichiamo a destra nella prima spaccatura che ci appare, passaggio di 1° al quale segue una sottile cengia, portandoci di fatto sopra il primo e imponente fascione. Ora contorniamo a sinistra la base del secondo fascione roccioso finché troviamo un punto debole per poterlo superare. Sopra il secondo fascione roccioso ora inerpichiamo il ripidissimo pendio aggrappandoci al manto erboso e puntando allo sperone roccioso “triangolare” che vediamo sopra di noi, lo aggiriamo alla sua destra e ci portiamo sulla cresta, le difficoltà diminuiscono anche se il proseguo rimane delicato con i passaggi ottimali che sono da individuare e valutare man mano che avanziamo) - Quota 1596 (Le difficoltà cessano al raggiungimento del punto quotato 1596 come da mappa IGM Marche, anonimo e senza indicazioni. Ora per la prima volta ci appare il lungo crinale erboso orientale che culmina sul monte Cardosa) - Monte Cardosa q.1818 (Sull’ampia e verde cima è collocata una grande croce di metallo, ora andiamo a sinistra scendendo liberamente e senza via obbligata il suo versante meridionale su pendio erboso caratterizzato da sottili terrazzamenti naturali) - Recinzione q.1680 (Scendendo con direzione sud, andiamo a intercettare d’obbligo la lunga recinzione di filo spinato che attraversa questo versante, poco distante da noi c’è una crestina rocciosa affiorante, oltrepassiamo la recinzione e insistiamo a scendere mantenendo la direzione nel vasto declivio intravvedendo nel fondovalle la pista forestale) - Forestale q.1261 (Sui 1470 metri di quota nella parte finale della discesa, si interpone una breve macchia boschiva che attraversiamo alla bene e meglio, ne usciamo nella vasta radura disseminata da cespugli e mantenendo sempre la direzione S andiamo a innestarci sul tornante della pista forestale, a destra risale trasversalmente, la seguiamo a sinistra in falsopiano, indicazioni assenti) - Forestale q.1181 (Siamo tornati presso le sorgenti della valle di Varogna dove chiudiamo l’anello, ora lasciamo la forestale e ripercorriamo a destra il sentiero CAI 255 che scende nel bosco nella valle di Varogna) - Fosso di Varogna q.1168 - Fosso di Varogna q.1092 - Fosso di Varogna q.985 – Bivio q.826 - Ca I Bartolo q.787
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NOTE |
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LUNGHEZZA: 8,6 km DIFFICOLTA: EE+ |
DISLIVELLO TOTALE: 1040 m QUOTA MASSIMA: Monte Cardosa
q.1818 |
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Sentieri Gita solitaria e in parte fuori sentiero, segni e cartelli sono
assenti. Cresta E del monte Cardosa: Il monte Cardosa è una montagna facile ma poco frequentata, oscurata dalle più rinomate vette dei monti Sibillini. La sua cresta orientale rimane sconosciuta, si tratta di un lungo e facile crinale erboso che presenta nella sua parte intermedia il punto chiave, cioè una successione di fascioni rocciosi apparentemente inaccessibili agli occhi del normale escursionista. Con questa gita riusciamo a superare direttamente questo problema sfruttando man mano che saliamo i punti deboli che ci si presentano, l’ascesa si presenta non banale con alcuni tratti su pendii erbosi molto ripidi nei quali ci aiutiamo con le mani (indispensabile avere il terreno asciutto, una scivolata potrebbe avere brutte conseguenze…), i passaggi su roccia invece riusciamo a contenerli sul 1°. |
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Rifugi-Bivacchi Assenti |
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Fonti Sorgente sulla Forestale q.1181 |
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TEMPI RILEVATI NETTI (ore) |
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Ca
I Bartolo |
0,00 |
Quota 1596 |
2,15 |
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Bivio q.826 |
0,05 |
Monte Cardosa |
2,45 |
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Fosso di Varogna q.985 |
0,25 |
Recinzione q.1680 |
3,05 |
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Fosso di Varogna q.1092 |
0,40 |
Forestale q.1261 |
3,50 |
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Fosso di Varogna q.1168 |
0,52 |
Forestale
q.1181 |
4,00 |
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Forestale q.1181 |
0,55 |
Fosso di Varogna q.1168 |
/ |
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Bivio q.1325 |
1,25 |
Fosso di Varogna q.1092 |
/ |
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Crinale NE Colle Bardella |
1,26 |
Fosso di Varogna q.985 |
/ |
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Colle Bardella |
/ |
Ca
I Bartolo |
4,45 |
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Fascia rocciosa q.1488 |
1,50 |
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Ca I Bartolo q.787 (Al termine della stradina cementata e presso quella che sembra essere un’azienda d’allevamento, iniziamo a camminate su largo sentiero in salita CAI 255, segni e cartelli assenti) |
CAI 255 |
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In seguito notiamo alla nostra sinistra e in successione delle briglie sul fosso di Varogna |
Il sentiero CAI 255 nella valle di Varogna |
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Scorcio panoramico |
Briglie sul fosso di Varogna |
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Stratificazione rocciosa lungo il sentiero CAI 255 |
Il sentiero CAI 255 nella valle di Varogna |
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Fosso di Varogna q.1092 (Guadiamo e ci spostiamo sul bordo destro del fosso d’acqua) |
Il sentiero CAI 255 nella valle di Varogna |
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Forestale q.1181 (Quota da mappa IGM Marche. Usciamo dal sottobosco innestandoci sulla pista forestale presso le sorgenti del fosso di Varogna: andando a sinistra è il proseguo del CAI 255 dal quale faremo ritorno, seguiamo a destra la forestale, qualsiasi indicazione è assente) |
Forestale q.1181 (Quota da mappa IGM Marche. Usciamo dal sottobosco innestandoci sulla pista forestale presso le sorgenti del fosso di Varogna: andando a sinistra è il proseguo del CAI 255 dal quale faremo ritorno, seguiamo a destra la forestale, qualsiasi indicazione è assente) |
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Bivio q.1325 (Biforcazione della pista forestale, indicazioni assenti: scartiamo quella principale a destra e saliamo quella dritto a sinistra) |
Iniziamo a salire a sinistra una marcata traccia di passaggio che si mantiene poco sotto il crinale NE del Colle Bardella, dopo 5/6 minuti la buona traccia che stavamo seguendo diventa meno tangibile e gradualmente mantenendosi a mezzacosta si allontana dal crinale NE del Colle Bardella, quindi inerpichiamo il pendio erboso e ci portiamo in cima |
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Mentre saliamo il pendio per guadagnare il crinale presso il Colle Bardella, sotto di noi vediamo il proseguo della traccia che abbiamo lasciato |
Colle Bardella |
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Dal Colle Bardella avanziamo sul crinale puntando agli evidenti “fascioni rocciosi” che lo interrompono più avanti (nella foto ho evidenziato la scelta della nostra linea di salita per poterli superare) |
Arriviamo alla base del premo fascione roccioso |
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Fascia rocciosa q.1488: giunti alla base della prima fascia rocciosa, andiamo a sinistra per pochi metri poi inerpichiamo a destra nella prima spaccatura che ci appare, passaggio di 1° … |
… al quale segue una sottile cengia, portandoci di fatto sopra il primo e imponente fascione. |
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Retrospettiva dalla Fascia rocciosa q.1488 del crinale risalito dal Colle Bardella |
Contorniamo a sinistra la base del secondo fascione roccioso … |
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… finché troviamo un punto debole per poterlo superare. |
Sopra il secondo fascione roccioso ora inerpichiamo il ripidissimo pendio aggrappandoci al manto erboso e puntando allo sperone roccioso “triangolare” che vediamo sopra di noi, lo aggiriamo alla sua destra |
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Particolare del terzo fascione roccioso |
Aggirato a destra lo sperone roccioso “triangolare ci portiamo sulla cresta |
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Aggirato a destra lo sperone roccioso “triangolare ci portiamo sulla cresta |
Aggirato a destra lo sperone roccioso “triangolare ci portiamo sulla cresta |
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Le difficoltà diminuiscono anche se il proseguo rimane delicato con i passaggi ottimali che sono da individuare e valutare man mano che avanziamo |
Un tratto nel quale inerpichiamo aggrappandoci al manto erboso |
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Stiamo per uscire alla Quota 1596 |
Quota 1596: le difficoltà cessano al raggiungimento del punto quotato 1596 come da mappa IGM Marche, anonimo e senza indicazioni …. |
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… ora per la prima volta ci appare il lungo crinale erboso orientale che culmina sul monte Cardosa |
Percorriamo il crinale orientale del monte Cardosa |
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Percorriamo il crinale orientale del monte Cardosa |
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Arrivo al monte Cardosa |
Monte Cardosa q.1818 (Sull’ampia e verde cima è collocata una grande croce di metallo) |
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Monte Cardosa q.1818 (Sull’ampia e verde cima è collocata una grande croce di metallo) |
Dalla vetta del monte Cardosa scendiamo liberamente e senza via obbligata il suo versante meridionale su pendio erboso |
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Dalla vetta del monte Cardosa scendiamo liberamente e senza via obbligata il suo versante meridionale su pendio erboso |
Dalla vetta del monte Cardosa scendiamo liberamente e senza via obbligata il suo versante meridionale su pendio erboso |
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Recinzione q.1680 (Scendendo con direzione sud, andiamo a intercettare d’obbligo la lunga recinzione di filo spinato che attraversa questo versante, poco distante da noi c’è una crestina rocciosa affiorante) |
Dopo la recinzione insistiamo a scendere mantenendo la direzione nel vasto declivio intravvedendo nel fondovalle la pista forestale |
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Sui 1470 metri di quota nella parte finale della discesa, si interpone una breve macchia boschiva che attraversiamo alla bene e meglio … |
… ne usciamo nella vasta radura disseminata da cespugli e mantenendo sempre la direzione S … |
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…. andiamo a innestarci sul tornante della pista forestale, a destra risale trasversalmente, la seguiamo a sinistra in falsopiano, indicazioni assenti. |
Sulla pista forestale che ci riconduce verso la valle di Varogna salita all’andata con il sentiero CAI 255 |


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