Seppure le quote siano modeste e le montagne prive di difficoltà, parte della gita si svolge fuori sentiero dove conviene utilizzare il GPS. Itinerario nell'appennino di Fabriano (provincia di Ancona),
DATA: 17 maggio 2026
PARTENZA: Con l’autostrada A14 E55 usciamo al casello di Ancona nord e seguendo i cartelli per Fabriano e Roma ci portiamo sulla superstrada SS76. Dopo 60 km prendiamo l’uscita di Fabriano Ovest e all’immediata rotonda iniziamo la SP16 seguendo le indicazioni per Cancelli che raggiungiamo dopo appena 1,5 km, insistiamo sulla SP16 passando il paese di Serradica fino arrivare a quello di Campodonico (71,3 km dall’uscita del casello di Ancona nord). Lasciamo la SP16 e svoltiamo a sinistra salendo la stradina con indicazioni per l’hotel La Pineta, ci fermiamo dopo 400 metri sul tornante a destra della stradina che termina poco sopra presso il cancello d’ingresso al grande complesso alberghiero.
Per la carta escursionistica scala 1:25000 Foglio 09 – Monte Giuoco del Pallone e monte Penna, si ringrazia Monti Editore https://www.iga-cartografia.it/ via Roversano 1119, 47521 Cesena (FC) info@iga-cartografia.it - tel. 328-2279646
ITINERARIO: Partenza q.584 (Quota da mappa IGM Marche. Sul tornante della stradina asfaltata che termina poco sopra presso il cancello d’ingresso dell’hotel La Pineta, iniziamo seguendo la larga carrozzabile pianeggiante CAI 120 per la chiesa di San Biagio in Caprile, poi dopo pochi metri ci spostiamo a sinistra sul sentiero che si mantiene parallelo) – San Biagio in Caprile q.586 (Abazia risalente al 1030, ci riportiamo sulla carrozzabile seguendola a sinistra) – Bivio q.590 (Rimaniamo sulla carrozzabile CAI 120 e tralasciamo la sterrata che scende a sinistra per attraversare il fosso delle Rotelle) – Bivio q.591 (Biforcazione della carrozzabile: scartiamo quella dritto a sinistra che è CAI 120 per casa Trofigno, stiamo a destra che è CAI 120A per i monti Pordinaldo e Giuoco del Pallone) – Bivio q.594 (Scartiamo la sterrata a destra e rimaniamo sulla carrozzabile che comunque si riduce, alla nostra sinistra vediamo il monumento Altare dei Sodi, più in basso sulla carrozzabile CAI 120 c’è la fonte dei Sodi) – Radura q.654 (La carrozzabile che si era ridotta a sterrata si esaurisce arrivando in una piccola radura circondata dal bosco dalla quale hanno inizio due sentieri dall’ingresso un po’ nascosto e non segnalato: uno a destra cala al fosso delle Rotelle, il nostro CAI 120A sale a sinistra) – Bivio q.698 (Biforcazione del sentierino nel bosco: dritto a destra perde quota per raggiungere il fosso delle Rotelle, il CAI 120A si mantiene a sinistra in salita) – Bivio q.910 (Biforcazione nel bosco: scartiamo il sentierino a destra che raggiunge dopo pochi metri un fosso d’acqua affluente del fosso delle Rotelle, il CAI 120A continua in salita) – Fonte Val di Mazza q.946 (Verso la fine il sentierino CAI 120A svanisce, ma insistendo a salire tra gli alberi siamo guidati dal muro di sasso della pista forestale sulla quale ci innestiamo. A sinistra è CAI 120B, andiamo a destra superando la grande fonte che è sempre CAI 120A, indicazioni assenti) – Casa Val di Mazza q.986 (Su mappa IGM Marche C. Val di Mazzi. Usciamo dal bosco e c’innestiamo sulla sterrata, alla nostra destra c’è il grande capanno in muratura ad uso bivacco, noi andiamo a sinistra che è sempre CAI 120A) – Crinale q.1036 (La sterrata dopo avere curvato a gomito si riduce a esile tratturo fino a portarsi sulle praterie del vasto crinale innestandosi sul CAI 120, indicazioni assenti: a destra si andrebbe verso il monte Pordinaldo e in lontananza vediamo una sterrata, andiamo a sinistra senza traccia obbligata nella prateria puntando alle cime del Pizzinetto di Mutola e al Giuoco del Pallone, direzione NE) – Deviazione q.1073 (In questo punto imprecisato il CAI 120 si allontana dal vasto crinale per spostarsi a sinistra aggirando nel versante occidentale del Pizzinetto di Mutola, continuiamo verso la vetta con la salita che si fa più faticosa) – Pizzinetto di Mutola q.1125 (Quota da mappa IGM Marche. Sulla vetta c’è un cippo di roccia con scritta, ora si segue l’evidente crinale verso la sagoma del monte Giuoco del Pallone, indicazioni assenti) – Sella q.1089 (Scesi dal Pizzinetto di Mutola ci ricolleghiamo al CAI 120 che lo aggirava, siamo nella vasta depressione del crinale che ci separa dal monte Giuoco del Pallone. Sulla destra scenderebbe il CAI 120E ma in loco è completamente invisibile, rimaniamo sul CAI 120 che ora comincia a salire tenendosi spostato alla destra del crinale su marcato sentierino di pietrisco, direzione N) – Monte Giuoco del Pallone q.1227 (Sulla vetta troviamo il caratteristico masso semisferico dipinto con l’immagine del pallone di calcio, seguiamo il CAI 120 sull’aereo crinale pianeggiante) – Bivio q.1205 (Il sottile crinale compie una S, nel valloncello alla nostra destra scende una marcata traccia senza indicazioni, rimaniamo sul crinalino CAI 120 che sale alla cima dell’Antensa) – Antensa q.1228 (Punto alto del crinale, non vi è alcuna indicazione e passa inosservato pur essendo la massima elevazione della gita. Continuiamo sul crinale che abbassandosi si apre in un ampio pendio erboso) – Incrocio q.1160 (Il crocevia è appena percettibile: scendendo il pendio erboso arriviamo nella traccia che alla nostra destra bypassava Antensa riportando al Bivio q.1205, andiamo a sinistra e dopo pochi metri nel punto nel quale il sentierino diventa evidente curvando a gomito a destra lo lasciamo, l’invisibile CAI 120 scende virando a sinistra nel pendio erboso rimanendo sopra il margine boschivo, direzione ovest, si procede a vista ma soprattutto aiutati dal GPS) – Deviazione q.1125 (La deviazione è invisibile, in loco allo stato attuale c’è un palo di metallo. Lasciamo il CAI 120 che continuerebbe curvando a sinistra direzionandosi verso il monte Giuoco del Pallone, segni e sentiero sono assenti. Noi insistiamo a costeggiare in discesa e a vista il margine boschivo cominciando a virare a destra, poi siamo costretti a penetrare nel fitto sottobosco che non dà punti di riferimento e che scendiamo con direzione N, il GPS è indispensabile) – Sterrata q.930 (Scendendo nel fitto bosco con direzione nord ne usciamo innestandoci d’obbligo sulla sterrata in un punto imprecisato, l’attraversiamo e scendiamo a vista tagliando nel pendio erboso cosparso di alberi per raggiungere la sterrata che vediamo poco sotto di noi oltre la quale notiamo anche la carrozzabile del valico di Trofigno) – Sterrata q.902 (Innesto sulla sterrata, segni e indicazioni sono assenti, la seguiamo a destra perdendo quota) – Valico di Trofigno q.850 (Quota da mappa IGM Marche. Crocevia senza indicazioni: scartiamo a sinistra e in successione il tratturo a mezzacosta e la sterrata CAI 120 che cala nel valloncello erboso per la casa di Trofigno. A destra nel prato iniziano gli invisibili CAI 120E per la fonte di Trea e il sentiero per la fonte di Sant’Angelo. Seguiamo per pochi metri la carrozzabile che inizia da questo punto e che sale virando a sinistra, poi la lasciamo per intraprendere a destra il largo CAI 120C privo d’indicazioni che aggira il versante orientale del monte Purillo) – Bivio q.906 (Nel frattempo il largo CAI 120C uscendo dal sottobosco si è ridotto a sentierino di pietrisco e comincia a curvare gradualmente a sinistra per rientrare successivamente tra gli alberi, a destra all’indietro scende un sentiero che evitiamo) – Bivio q.916 (Il sentiero ora è largo e in questo punto si biforca: scartiamo quello dritto a sinistra in salita che appare abbandonato, stiamo sul CAI 120C che subito esce dal bosco per traversare nella radura, per la prima volta ci appare l’evidente sagoma del monte Puro) – Rudere q.863 (Collocato alla destra tra gli alberi, precede l’arrivo a casa Lentino) – Casa Lentino q.860 (Innesto sulla sterrata, il CAI 120C la tiene a destra per aggirare il grande complesso abbandonato di casa Lentino dietro il quale troviamo un ulteriore sterrata: a sinistra è CAI 119, andiamo a destra che è CAI 100 ma immediatamente lo lasciamo per salire una marcata traccia senza indicazioni che subito svanisce. Insistiamo salire a vista nell’aperto e ripido pendio erboso notando più in alto un “cordone roccioso” iniziando di fatto il crinale meridionale del monte Puro) – Sentiero q.908 (In questo punto una marcata traccia attraversa perpendicolarmente il crinale che continuiamo a salire a vista con direzione N) – Buco della Volpe q.920 (Grande cavità nel terreno, se non ci passassimo vicini non la vedremmo) – Costa del Puro q.1044 (Risaliamo la cresta rocciosa che a est precipita verticalmente, mentre a ovest degrada in un pendio erboso) – Monte Puro q.1155 (Terminata la salita della Costa del Puro, avanziamo a vista salendo la prateria sommitale fino alla cima con omino di sassi. Ora l’obiettivo è quello di avanzare rigorosamente con direzione nord, prima su crinale, poi a vista nella vasta prateria o su esile traccia di passaggio, indicazioni assenti) – Sentiero CAI 100 q.1085 (Mantenendo la direzione nord nella prateria, ci innestiamo d’obbligo sul sentiero CAI 100 che da casa Lentino aggirava il versante orientale del monte Puro, lo seguiamo a sinistra, segni assenti) – Bivio q.1007 (Quota da mappa IGM Marche. Il sentierino CAI 100 procede in lieve discesa giungendo a un valico erboso dove svanisce, il bivio è completamente invisibile e non segnalato. Lasciamo il proseguo del CAI 100 verso il monte Rogedano e scendiamo a sinistra nel verde valloncello iniziando il CAI 119A, nell’immediato non c’è alcuna traccia di passaggio, ma scesi pochi minuti compare all’improvviso il marcato sentierino non segnato che si sviluppa a mezzacosta sotto il versante occidentale del monte Puro) – Rudere q.955 (Rudere di un casotto di sasso) – Incrocio q.903 (Quota da mappa IGM Marche. Uscendo dal sottobosco il CAI 119A attraversa una prateria e arriva al crocevia senza indicazioni: a sinistra c’è il sentiero che si direziona verso il crinale meridionale del monte Puro in prossimità del Buco della Volpe, andiamo avanti dopo pochi metri tralasciamo sulla destra l’invisibile CAI 119B che scende nel prato costeggiando il limite boschivo, avanziamo vedendo la pista sterrata poco distante) – Sterrata q.908 (Innesto sulla pista sterrata priva di segnaletica, a sinistra riconduca a casa Lentino, andiamo a destra che è CAI 119) – Incrocio q.922 (La pista sterrata si biforca, scegliamo quella dritto a sinistra tralasciando dopo pochi metri un largo sentiero che sale a sinistra, siamo sempre sul CAI 119) – Bivio q.905 (Il CAI 119 lascia la sterrata per scendere a destra nel bosco, indicazioni assenti, noi ci manteniamo sulla pista in falsopiano) – Ripetitori q.902 (Un ripetitore a destra e uno a sinistra lungo la sterrata) – Ripetitore q.888 (Grande ripetitore poco distante alla nostra destra) – Incrocio q.860 (Cartelli assenti, quota da mappa IGM Marche. Scartiamo la sterrata che sale all’indietro per il monte Purillo, andiamo avanti e troviamo una maestà, a sinistra c’è la carrozzabile per Trofigno e poco sotto sempre a sinistra scende un sentiero sterrato, continuiamo dritto in piano sulla carrozzabile) – Deviazione q.825 (Quota da mappa IGM Marche, biforcazione: lasciamo la carrozzabile che vira a destra e andiamo dritto iniziando la sterrata che ci porta a entrare nel bosco) – Bivio q.826 (Appena entrati nel bosco la sterrata si biforca, scegliamo quella a destra) – Bivio q.830 (Dalla nostra sinistra si ricollega la sterrata vista al bivio precedente, continuiamo andando dritto e iniziando a perdere quota) – Bivio q.720 (Bivio della sterrata, evitiamo quella a sinistra all’indietro e andiamo dritto vedendo nel fondovalle il paese di Campodonico) – Incrocio q.690 (La sterrata principale che percorrevamo curva a gomito a destra, a sinistra c’è una sterrata minore, andiamo dritto su sentiero mantenendo la direzione, indicazioni assenti) – Bivio q.658 (Biforcazione: il sentiero dritto a destra è in stato di abbandono e scende diretto a Campodonico, teniamoci su quello a sinistra che in breve curvando a sinistra entra nel bosco e si allarga, delimitato da una recinzione) – Bivio q.657 (La chiesa di San Biagio in Caprile è ben visibile dalla parte opposta del fosso d’acqua, possiamo continuare dritto ma decidiamo di scendere il sentiero a destra per tagliare) – Fosso delle Rotelle q.562 (Attraversiamo la recinzione di filo spinato e guadiamo il fosso d’acqua, poi risaliamo il sentiero dismesso fino alla chiesa) – San Biagio in Caprile q.586 (Ripercorriamo il CAI 120 fatto all’andata) – Arrivo q.584.
|
NOTE |
|
|
LUNGHEZZA: 20 km DIFFICOLTA: EE |
DISLIVELLO TOTALE: 1180 m QUOTA MASSIMA: M. Antensa
q.1228 |
|
Sentieri Tutta la sentieristica CAI è sprovvista di cartelli mentre la segnatura è pressoché inesistente, tutti i bivi quindi generalmente passano inosservati complicando notevolmente la gita, è auspicabile l’uso del GPS. Difficoltà di orientamento nella discesa dal monte Antensa al valico di Trofigno, il sentiero CAI 120 è pressoché inesistente come pure le indicazioni, procediamo a vista decidendo successivamente di tagliare nel fitto sottobosco, indispensabile il GPS. |
|
|
Rifugi-Bivacchi Casa
Val di Mazza:
Grande capanno in muratura in mediocri condizioni, all’interno ci sono due
stanze: nella prima troviamo il camino, una stufa e tavolo con sedie, la
seconda stanza è vuota e sprovvista di letti. |
|
|
Fonti Fonte dei Sodi: la possiamo raggiungere immediatamente dalla biforcazione della carrozzabile CAI 120/CAI 120A (Bivio q.591) seguendo il CAI 120, oppure scendendo dal monumento Altare dei Sodi Fonte Val di Mazza: la grande fonte è collocata sulla pista forestale presso il
bivio del CAI 120A col CAI 120B |
|
|
TEMPI RILEVATI NETTI (ore) |
|||
|
Partenza
q.584 |
0,00 |
Casa Lentino |
3,33 |
|
San Biagio in Caprile |
0,04 |
Sentiero q.908 |
3,45 |
|
Bivio q.590 |
0,05 |
Buco della Volpe |
3,47 |
|
Bivio q.591 |
0,07 |
Costa del Puro |
/ |
|
Bivio q.594 |
0,09 |
Monte
Puro |
4,25 |
|
Radura q.654 |
0,17 |
CAI 100 q.1085 |
4,36 |
|
Bivio q.698 |
0,22 |
Bivio q.1007 |
4,50 |
|
Bivio q.910 |
0,53 |
Rudere q.955 |
4,56 |
|
Fonte Val di Mazza |
1,00 |
Incrocio
q.903 |
5,15 |
|
Casa Val di Mazza |
1,10 |
Sterrata q.908 |
5,16 |
|
Crinale q.1036 |
1,20 |
Incrocio q.922 |
5,26 |
|
Deviazione q.1073 |
/ |
Bivio q.905 |
5,36 |
|
Pizzinetto
di Mutola |
1,38 |
Ripetitori
q.902 |
5,38 |
|
Sella
q.1089 |
1,46 |
Ripetitore
q.888 |
5,40 |
|
Monte
Giuoco del Pallone |
2,07 |
Incrocio
q.860 |
5,50 |
|
Bivio
q.1205 |
2,11 |
Deviazione
q.825 |
5,57 |
|
Antensa |
2.15 |
Bivio
q.826 |
6,00 |
|
Incrocio
q.1160 |
2,20 |
Bivio
q.830 |
6,07 |
|
Deviazione
q.1125 |
/ |
Bivio
q.720 |
6,18 |
|
Sterrata
q.930 |
2,50 |
Incrocio
q.690 |
6,21 |
|
Sterrata
q.902 |
2,53 |
Bivio
q.658 |
6,23 |
|
Valico
di Trofigno |
3,00 |
Bivio
q.567 |
6,34 |
|
Bivio
q.906 |
3,11 |
Fosso
delle Rotelle |
/ |
|
Bivio
q.916 |
3,23 |
San
Biagio in Caprile |
6,38 |
|
Rudere
q.863 |
3,30 |
Arrivo |
6,42 |
|
Partenza q.584: sul tornante della stradina asfaltata che termina poco sopra presso il cancello d’ingresso dell’hotel La Pineta, iniziamo seguendo la larga carrozzabile pianeggiante CAI 120 per la chiesa di San Biagio in Caprile …. |
… poi dopo pochi metri ci spostiamo a sinistra sul sentiero che si mantiene parallelo |
|
San Biagio in Caprile |
Bivio q.590 (Rimaniamo sulla carrozzabile CAI 120 e tralasciamo la sterrata che scende a sinistra per attraversare il fosso delle Rotelle) |
|
Bivio q.591 (Biforcazione della carrozzabile: scartiamo quella dritto a sinistra che è CAI 120 per casa Trofigno, stiamo a destra che è CAI 120A per i monti Pordinaldo e Giuoco del Pallone) |
Bivio q.594: scartiamo la sterrata a destra e rimaniamo sulla carrozzabile che comunque si riduce …. |
|
…. alla nostra sinistra vediamo il monumento Altare dei Sodi, più in basso sulla carrozzabile CAI 120 c’è la fonte dei Sodi |
Radura q.654 (La carrozzabile che si era ridotta a sterrata si esaurisce arrivando in una piccola radura circondata dal bosco dalla quale hanno inizio due sentieri dall’ingresso un po’ nascosto e non segnalato: uno a destra cala al fosso delle Rotelle, il nostro CAI 120A sale a sinistra) |
|
CAI 120A |
CAI 120A |
|
CAI 120A |
Verso la fine il sentierino CAI 120A svanisce, ma insistendo a salire tra gli alberi siamo guidati dal muro di sasso della pista forestale sulla quale ci innestiamo |
|
Fonte Val di Mazza |
Fonte Val di Mazza |
|
Casa Val di Mazza |
Casa Val di Mazza: Grande capanno in muratura in mediocri condizioni …. |
|
… all’interno ci sono due stanze: nella prima troviamo il camino, una stufa e tavolo con sedie, la seconda stanza è vuota e sprovvista di letti. |
CAI 120A |
|
Crinale q.1036 (La sterrata dopo avere curvato a gomito si riduce a esile tratturo fino a portarsi sulle praterie del vasto crinale innestandosi sul CAI 120, indicazioni assenti: a destra si andrebbe verso il monte Pordinaldo e in lontananza vediamo una sterrata, andiamo a sinistra senza traccia obbligata nella prateria puntando alle cime del Pizzinetto di Mutola e al Giuoco del Pallone, direzione NE) |
Puntiamo alle cime del Pizzinetto di Mutola e al Giuoco del Pallone |
|
Pizzinetto di Mutola |
Sella q.1089 (Scesi dal Pizzinetto di Mutola ci ricolleghiamo al CAI 120 che lo aggirava, siamo nella vasta depressione del crinale che ci separa dal monte Giuoco del Pallone. Sulla destra scenderebbe il CAI 120E ma in loco è completamente invisibile, rimaniamo sul CAI 120 che ora comincia a salire tenendosi spostato alla destra del crinale su marcato sentierino di pietrisco, direzione N) |
|
Rimaniamo sul CAI 120 che ora comincia a salire tenendosi spostato alla destra del crinale su marcato sentierino di pietrisco |
Monte Giuoco del Pallone q.1227 (Sulla vetta troviamo il caratteristico masso semisferico dipinto con l’immagine del pallone di calcio) |
|
Monte Giuoco del Pallone q.1227 (Sulla vetta troviamo il caratteristico masso semisferico dipinto con l’immagine del pallone di calcio) |
Bivio q.1205 (Il sottile crinale compie una S, nel valloncello alla nostra destra scende una marcata traccia senza indicazioni, rimaniamo sul crinalino CAI 120 che sale alla cima dell’Antensa) |
|
Antensa q.1228 (Punto alto del crinale, non vi è alcuna indicazione e passa inosservato pur essendo la massima elevazione della gita) |
Panorama dalla cima Antensa |
|
L’invisibile CAI 120 scende virando a sinistra nel pendio erboso rimanendo sopra il margine boschivo |
Lasciamo il CAI 120 e insistiamo a costeggiare in discesa e a vista il margine boschivo cominciando a virare a destra, poi siamo costretti a penetrare nel fitto sottobosco che non dà punti di riferimento e che scendiamo con direzione N, il GPS è indispensabile |
|
Arrivo al valico di Trofigno |
Valico di Trofigno q.850 (Crocevia senza indicazioni: scartiamo a sinistra e in successione il tratturo a mezzacosta e la sterrata CAI 120 che cala nel valloncello erboso per la casa di Trofigno. A destra nel prato iniziano gli invisibili CAI 120E per la fonte di Trea e il sentiero per la fonte di Sant’Angelo. Seguiamo per pochi metri la carrozzabile che inizia da questo punto e che sale virando a sinistra, poi la lasciamo per intraprendere a destra il largo CAI 120C privo d’indicazioni che aggira il versante orientale del monte Purillo) |
|
CAI 120C |
Bivio q.906 (Nel frattempo il largo CAI 120C uscendo dal sottobosco si è ridotto a sentierino di pietrisco e comincia a curvare gradualmente a sinistra per rientrare successivamente tra gli alberi, a destra all’indietro scende un sentiero che evitiamo) |
|
Sul CAI 120C |
Bivio q.916: il sentiero ora è largo e in questo punto si biforca, scartiamo quello dritto a sinistra in salita che appare abbandonato, stiamo sul CAI 120C che ….. |
|
…. subito esce dal bosco per traversare nella radura, per la prima volta ci appare l’evidente sagoma del monte Puro |
Rudere q.863 (Collocato alla destra tra gli alberi, precede l’arrivo a casa Lentino) |
|
Casa Lentino (Grande complesso abbandonato) |
Casa Lentino: innesto sulla sterrata, il CAI 120C la tiene a destra per aggirare il grande complesso abbandonato di casa Lentino …. |
|
… dietro il quale troviamo un ulteriore
sterrata, a sinistra è CAI 119, andiamo a destra che è CAI 100 ma
immediatamente lo lasciamo per salire una marcata traccia senza indicazioni
che subito svanisce. |
Insistiamo salire a vista nell’aperto e ripido pendio erboso |
|
Buco della Volpe q.920 (Grande cavità nel terreno, se non ci passassimo vicini non la vedremmo) |
Puntiamo alla Costa del Puro |
|
Costa del Puro |
Costa del Puro q.1044 (Risaliamo la cresta rocciosa che a est precipita verticalmente, mentre a ovest degrada in un pendio erboso) |
|
Costa del Puro |
Costa del Puro |
|
Costa del Puro |
Costa del Puro |
|
Terminata la salita della Costa del Puro, avanziamo a vista salendo la prateria sommitale fino alla cima |
Monte Puro q.1155 |
|
Dalla vetta del monte Puro ora l’obiettivo è quello di avanzare rigorosamente con direzione nord, prima su crinale, poi a vista nella vasta prateria o su esile traccia di passaggio, indicazioni assenti. |
Dalla vetta del monte Puro ora l’obiettivo è quello di avanzare rigorosamente con direzione nord, prima su crinale, poi a vista nella vasta prateria o su esile traccia di passaggio, indicazioni assenti. |
|
Sentiero CAI 100 q.1085 (Mantenendo la direzione nord nella prateria, ci innestiamo d’obbligo sul sentiero CAI 100 che da casa Lentino aggirava il versante orientale del monte Puro, lo seguiamo a sinistra, segni assenti) |
Bivio q.1007: lasciamo il proseguo del CAI 100 e scendiamo a sinistra nel verde valloncello iniziando il CAI 119A, nell’immediato non c’è alcuna traccia di passaggio …. |
|
… ma scesi pochi minuti compare all’improvviso il marcato sentierino non segnato che si sviluppa a mezzacosta sotto il versante occidentale del monte Puro |
Rudere q.955 (Rudere di un casotto di sasso) |
|
Il CAI 119A |
Sterrata q.908 (Innesto sulla pista sterrata priva di segnaletica, a sinistra riconduca a casa Lentino, andiamo a destra che è CAI 119) |
|
La sterrata CAI 119 |
Incrocio q.922 (La pista sterrata si biforca, scegliamo quella dritto a sinistra tralasciando dopo pochi metri un largo sentiero che sale a sinistra, siamo sempre sul CAI 119) |
|
Ripetitori q.902 (Un ripetitore a destra e uno a sinistra lungo la sterrata) |
Ripetitore q.888 (Grande ripetitore poco distante alla nostra destra) |
|
Incrocio q.860 (Scartiamo la sterrata che sale all’indietro per il monte Purillo, andiamo avanti e troviamo una maestà, a sinistra c’è la carrozzabile per Trofigno e poco sotto sempre a sinistra scende un sentiero sterrato, continuiamo dritto in piano sulla carrozzabile) |
La maestà all’Incrocio q.860 |
|
Deviazione q.825 (Quota da mappa IGM Marche, biforcazione: lasciamo la carrozzabile che vira a destra e andiamo dritto iniziando la sterrata che ci porta a entrare nel bosco) |
Sulla sterrata nel bosco |
|
Vediamo nel fondovalle il paese di Campodonico |
Incrocio q.690 (La sterrata principale che percorrevamo curva a gomito a destra, a sinistra c’è una sterrata minore, andiamo dritto su sentiero mantenendo la direzione, indicazioni assenti) |
|
Bivio q.658: il sentiero dritto a destra è in stato di abbandono e scende diretto a Campodonico, teniamoci su quello a sinistra … |
… che in breve curvando a sinistra entra nel bosco e si allarga, delimitato da una recinzione. |


.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)
.jpg)