Itinerario molto selvaggio, infido e raramente frequentato con tracce appena percettibili, è consigliabile l'uso del GPS e piede fermo per alcuni tratti delicati (Prealpi Venete, comprensorio del monte Grappa)
DATA: 4 aprile 2026
PARTENZA: Percorrendo la strada regionale SR348 che collega Treviso a Feltre (Veneto), usciamo al paese di Fener (se proveniamo da sud) e seguiamo le indicazioni per l’abitato di Quero, poi per quelle della Valle di Schievenin. Arrivati al paese di Schievenin, lo attraversiamo e quando ne usciamo continuiamo esattamente per 700 metri inoltrandoci nella Valle di Schievenin fermandoci negli slarghi della strada presso il bivio con la carrozzabile CAI 839 indicata dai cartelli, la zona è molto frequentata per le numerose vie alpinistiche che offre la vallata.
ITINERARIO: Valle di Schievenin q.420 (Quota da GPS. Scartiamo a sinistra la carrozzabile CAI 839 per la forcella d’Avien dalla quale faremo ritorno, iniziamo a camminare mantenendoci sulla strada asfaltata della Valle di Schievenin in salita) – Casa del Gengin q.435 (Rudere sul ciglio sinistro della strada) – Casa Begnaminon q.470 (Grande casa ristrutturata in alto sopra la strada) – Bivio q.481 (Per CTR Veneto 481,3 metri. Rimaniamo sulla strada asfaltata, alla nostra sinistra c’è una piccola casa isolata forse abbandonata, sulla destra inizia il sentiero CAI 842 per la Val Sassuma, siamo nei pressi della falesia “Torrione dei Bombi”) – Grotta di S. Barbara q.520 (Con una breve deviazione, risaliamo la scalinata a sinistra che termina alla grande grotta visibile già dalla strada, poi riprendiamo la strada asfaltata che subito si esaurisce. Da qui in avanti si procede sulla carrozzabile CAI 848 interdetta al normale transito veicolare che ci inoltra nella Valle dell’Inferno) – Deviazione q.625 (Lasciamo la carrozzabile che ora continua come CAI 842 verso casera Sassuma, saliamo a sinistra seguendo il CAI 848 ora su ripido sentiero nel bosco indicato dai cartelli, superando dopo pochi metri un rudere molto infrascato) – Torrione roccioso q.760 (Il sentiero aggira e risale dietro un maestoso e isolato torrione roccioso nel bosco. L’ascesa continua faticosa e costante per circa altri 15 minuti dove sui 900 metri di quota si attenua, successivamente il sentiero si sviluppa a mezzacosta con alcuni tratti da prestare attenzione) – Forcella Bassa q.1044 (Crocevia e cartelli, pochi metri sotto di noi transita una pista forestale sulla quale non ci dobbiamo portare. A destra il sentiero CAI 847 conduce a Forcellamente si mantiene parallelo sopra la forestale poi prende a salire) – Deviazione q.1130 Alta, andiamo a sinistra che è sempre CAI 847 per la Forcella d’Avien, inizial (Il CAI 847 sale nel bosco fino al punto che spostandosi a sinistra comincia a svilupparsi a mezzacosta. Ora lo lasciamo e continuiamo a salire per sentierino abbandonato segnalato con vecchi bolli rossi che sarebbe la via normale al monte Peurna, cartelli assenti, sempre in questo punto a poca distanza sulla destra s’intravvede un piccolo rudere) – Crinale NE q.1230 (La traccia costeggia a sinistra la base di una bastionata rocciosa nel bosco poi diventa confusa, ma insistendo in salita con direzione sud guadagniamo il verde crinale NE del monte Peurna parzialmente delimitato da arbusti, lo iniziamo a risalire a destra faticosamente ma senza difficoltà, i segni rossi sono assenti o molto sporadici ma la direzione è evidente) – Monte Peurna q.1383 (La faticosa salita termina sulla piccola cima erbosa delimitata nel suo versante settentrionale dalla macchia boschiva, in loco allo stato attuale c’è una piccola croce di legno, torniamo sui nostri passi) – Crinale NE q.1230 – Deviazione q.1130 (Riprendiamo il CAI 847 seguendolo a destra a mezzacosta) – Malga Peurna q.1144 (Per CTR Veneto 1143,5 metri. Nel punto nel quale il sentiero curva a gomito a destra, ci sono i ruderi di due piccoli edifici, resistono poche mura, il CAI 847 continua a mezzacosta costeggiando il secondo rudere che nell’immediato potrebbe essere infrascato) – Crinale S q.1168 (Il sentiero CAI 847 a mezzacosta diventa particolarmente sottile e in questo punto è attrezzato con corde corrimano, poi dopo cinque minuti perveniamo in un crinalino boschivo, parte terminale del crinale meridionale del monte Peurna. Tralasciamo il proseguo a mezzacosta dalla parte opposta su sentiero con bolli rossi ma senza indicazioni, andiamo a sinistra seguendo il sottile crinalino boschivo dapprima spostandoci a sinistra su traverso esposto, poi a destra trovando una corta corda corrimano) – Sella q.1062 (Quota da GPS. Uscendo dal sottobosco il crinalino diventa roccioso e molto aereo, lo si discende aiutati da un sottile cavo metallico che ci deposita alla sella boschiva nel versante N del monte Paione, ora spostandoci a destra si prosegue su cengia molto esposta con cavo corrimano) – Monte Paione q.1170 (Il sentiero lo bypassa nel suo versante occidentale) – Sella q.1123 (Quota da GPS. Per arrivare alla sella boschiva che vediamo in alto a sinistra, il sentiero compie un doppio tornante. Arrivati alla sella sul crinale sud del monte Paione, ora il sentiero si sposta a sinistra a mezzacosta diventando esilissimo su pendio boschivo molto ripido, prestiamo grande attenzione ad ogni passo per evitare di scivolare) – Sella q.1069 (Per CTR Veneto 1069,3 metri. Sella sul crinale N del Colle Crodarotta. Ci arriviamo scendendo una sottile cresta parzialmente coperta da arbusti, poi giunti alla sella dobbiamo rimanere sul crinale boschivo che davanti a noi s’innalza molto ripido, dei lunghi cavi d’acciaio ancorati agli alberi risultano provvidenziali a mantenerci in sicurezza) – Colle Crodarotta q.1149 (Risaliti dalla Sella q.1069 i cavi corrimano terminano, ora si procede in falsopiano sull’aereo crinale, poi il CAI 847 lo lascia per calare a destra e procedere a mezzacosta nel versante occidentale del Colle Crodarotta. Questo tragitto è particolarmente impegnativo perché la traccia è esilissima su pendio sempre molto ripido, nella stagione primaverile scompare nel manto erboso) – Bivio q.1082 (Le difficoltà terminano al raggiungimento del bivio con cartelli, innesto sul CAI 843: a destra conduce a Ponte Avien, noi lo seguiamo a sinistra in lieve salita, poco sopra s’intravvedono delle vecchie strutture in muratura) – Bivio q.1095 (Lasciamo il CAI 843 che continua verso il Sasso delle Capre e la stalla Valdumela, saliamo a sinistra sul CAI 839 che dopo pochi metri siamo sulla forcella d’Avien) – Forcella d’Avien q.1100 (Sul valico boschivo c’è un vecchio casotto di cemento e altre vecchie strutture militari poco sopra, il CAI 839 scavalla nel versante opposto scendendo con numerosi tornanti) – Appostamento militare q.935 – Carrozzabile q.805 (Innesto sulla carrozzabile che finisce presso il canale detritico della Storta, il CAI 839 la segue d’obbligo a sinistra in discesa. Da sottolineare che scendendo lungo il canale detritico della Storta sotto la carrozzabile, c’era il vecchio sentiero ora dismesso e destinato a scomparire che tagliava) – Bivio q.675 (Rimaniamo sulla carrozzabile principale che compie un tornante a destra e continua a scendere, a sinistra sale una carrozzabile senza indicazioni) – Incrocio q.622 (Rimaniamo sulla carrozzabile principale che compie un’ampia curva a sinistra e in breve diventa asfaltata, sulla destra sale il sentiero dismesso che tagliava, poi pochi metri più avanti vediamo sempre sulla destra un sentiero trasversale che sale) – Bivio q.580 (La nostra strada compie un tornante a sinistra e continua perdere quota, andando dritto si alza una ripida stradina che conduce alle case Costa Caorera, cartelli assenti) - Casa q.436 (Per CTR Veneto 435,6 metri, casa abbandonata utilizzata come rimessa) - Valle di Schievenin q.420
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NOTE |
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LUNGHEZZA: 11 km DIFFICOLTA: EE+ |
DISLIVELLO TOTALE: 1140 m QUOTA MASSIMA: Monte Peurna q.1383 |
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Sentieri Via normale al monte Peurna: Inizia dal sentiero CAI 847 (circa 15 minuti dopo avere lasciato la Forcella Bassa), si sviluppa in salita su traccia nel fitto bosco sporca da rami, foglie secche e sassi, ci sono vecchi bolli rossi. Uscendo dal bosco siamo sul crinale nord orientale del monte Peurna, i segni spariscono o sono molto sporadici, comunque si risale il ripido crinale erboso delimitato dalla macchia boschiva senza problemi fino alla vetta poco frequentata (consigliato il GPS) Alta Via degli Eroi: Si tratta del sentiero CAI 847 parzialmente attrezzato, potrebbe illudere di essere su un sentiero segnato da percorrere con set da ferrata …. e sarebbe un grave errore!!! Allo stato attuale appare come un sentiero dismesso con sporadica e vecchia segnatura in un ambiente molto selvaggio e poco frequentato, i pochi tratti attrezzati (con corda e fatiscenti sottili cavi metallici corrimano) sono sicuramente il problema minore (per gli escursionisti esperti il set da ferrata a mio parere è inutile), mentre sono molto infide e pericolose le parti prive di attrezzatura. La via diventa gradualmente sempre più impegnativa dopo i ruderi dell’ex malga Peurna, in molte parti il sentiero è ridotto a esilissima traccia a mezzacosta (cengia) che ci passa solo un piede, il pendio erboso o parzialmente boschivo è ripidissimo e una scivolata avrebbe conseguenza fatali!! Sconsiglio di affrontare la gita nel periodo primavera/estate quando il caldo è opprimente e la vegetazione rigogliosa potrebbe essere proibitiva per la riuscita del giro, evitare altresì assolutamente con terreno bagnato, al contrario la gita fatta nel periodo autunno/inverno se ci aiuta a reperire la sottile traccia, è allo stesso modo pericolosa a causa delle foglie e del manto erboso secchi che fanno scivolare, bisogna avanzare con molta cautela. Consigliato l’uso del GPS (possibilità di perdere l’orientamento) |
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Rifugi-Bivacchi Casotto di cemento sulla forcella d’Avien utile solo come riparo temporaneo. |
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Fonti Assenti |
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TEMPI RILEVATI NETTI (ore) |
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Valle
di Schievenin |
0,00 |
Sella q.1062 |
3,45 |
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Casa del Gengin |
0,03 |
Monte Paione |
/ |
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Casa Begnaminon |
0,07 |
Sella q.1123 |
4,03 |
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Bivio q.481 |
0,10 |
Sella q.1069 |
4,17 |
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Grotta di S. Barbara |
0,15 |
Colle
Crodarotta |
/ |
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Deviazione q.625 |
0,30 |
Bivio q.1082 |
4,43 |
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Torrione roccioso |
0,45 |
Bivio q.1095 |
4,46 |
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Forcella Bassa |
1,30 |
Forcella d’Avien |
4,47 |
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Deviazione q.1130 |
1,43 |
Appostamento
militare |
5,02 |
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Crinale NE |
/ |
Carrozzabile q.805 |
5,15 |
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Monte Peurna |
2,16 |
Bivio q.675 |
5,31 |
|
Crinale NE |
/ |
Incrocio q.622 |
5,36 |
|
Deviazione
q.1130 |
2,48 |
Bivio
q.580 |
5,41 |
|
Malga
Peurna |
2,55 |
Casa
q.436 |
5,56 |
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Crinale
S |
3,25 |
Valle
di Schievenin |
6,00 |
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Valle di Schievenin q.420 (Scartiamo a sinistra la carrozzabile CAI 839 per la forcella d’Avien dalla quale faremo ritorno, iniziamo a camminare mantenendoci sulla strada asfaltata della Valle di Schievenin in salita) |
Casa del Gengin q.435 (Rudere sul ciglio sinistro della strada) |
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Casa Begnaminon q.470 (Grande casa ristrutturata in alto sopra la strada) |
La piccola casa isolata al Bivio q.481 |
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La breve deviazione per visitare la grotta Santa Barbara |
Grotta di S. Barbara |
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Deviazione q.625: lasciamo la carrozzabile che ora continua come CAI 842 verso casera Sassuma, saliamo a sinistra seguendo il CAI 848 ora su ripido sentiero nel bosco indicato dai cartelli … |
…. superando dopo pochi metri un rudere molto infrascato |
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Sul CAI 848 che sale verso la forcella Bassa |
Torrione roccioso q.760 (Il sentiero aggira e risale dietro un maestoso e isolato torrione roccioso nel bosco) |
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L’ascesa continua faticosa e costante per circa altri 15 minuti dove sui 900 metri di quota si attenua, successivamente il sentiero si sviluppa a mezzacosta con alcuni tratti da prestare attenzione |
Sul CAI 848 che sale verso la forcella Bassa |
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Forcella Bassa q.1044 (Crocevia e cartelli, pochi metri sotto di noi transita una pista forestale sulla quale non ci dobbiamo portare. A destra il sentiero CAI 847 conduce a Forcella Alta, andiamo a sinistra che è sempre CAI 847 per la Forcella d’Avien) |
Inizialmente il sentiero CAI 847 si mantiene parallelo sopra la forestale |
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Presso la Deviazione q.1130, a poca distanza sulla destra s’intravvede un piccolo rudere |
Deviazione q.1130 (Il CAI 847 sale nel bosco fino al punto che spostandosi a sinistra comincia a svilupparsi a mezzacosta. Ora lo lasciamo e continuiamo a salire per sentierino abbandonato segnalato con vecchi bolli rossi che sarebbe la via normale al monte Peurna) |
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Sulla via normale che sale al monte Peurna |
La traccia costeggia a sinistra la base di una bastionata rocciosa nel bosco poi diventa confusa |
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Insistendo in salita con direzione sud guadagniamo il verde crinale NE del monte Peurna |
Crinale NE del monte Peurna |
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Crinale NE del monte Peurna |
Crinale NE del monte Peurna |
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Crinale NE del monte Peurna |
Arrivo in vetta |
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Monte Peurna |
Dalla vetta si vede poco sotto la tormentata cresta sud |
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Zoomata sul monte Pelmo nelle Dolomiti |
Tornati indietro riprendiamo il CAI 847 seguendolo a mezzacosta |
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I ruderi della malga Peurna |
Malga Peurna q.1144 (Nel punto nel quale il sentiero curva a gomito a destra, ci sono i ruderi di due piccoli edifici, resistono poche mura, il CAI 847 continua a mezzacosta costeggiando il secondo rudere che nell’immediato potrebbe essere infrascato) |
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Il sentiero CAI 847 |
Il sentiero CAI 847 a mezzacosta diventa particolarmente sottile e in questo punto è attrezzato con corde corrimano |
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Il sentiero CAI 847 a mezzacosta diventa particolarmente sottile e in questo punto è attrezzato con corde corrimano |
Il sentiero CAI 847 a mezzacosta diventa particolarmente sottile e in questo punto è attrezzato con corde corrimano |
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Crinale S q.1168 (Il sentiero CAI 847 a mezzacosta diventa particolarmente sottile e in questo punto è attrezzato con corde corrimano, poi dopo cinque minuti perveniamo in un crinalino boschivo, parte terminale del crinale meridionale del monte Peurna. Tralasciamo il proseguo a mezzacosta dalla parte opposta su sentiero con bolli rossi ma senza indicazioni, andiamo a sinistra seguendo il sottile crinalino boschivo) |
Crinale S q.1168 (Tralasciamo il proseguo a mezzacosta dalla parte opposta su sentiero con bolli rossi ma senza indicazioni, andiamo a sinistra seguendo il sottile crinalino boschivo) |
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Uscendo dal sottobosco il crinalino diventa roccioso e molto aereo |
Sottile crinalino |
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Uscendo dal sottobosco il crinalino diventa roccioso e molto aereo, lo si discende aiutati da un sottile cavo metallico che ci deposita alla sella boschiva nel versante N del monte Paione |
Uscendo dal sottobosco il crinalino diventa roccioso e molto aereo, lo si discende aiutati da un sottile cavo metallico che ci deposita alla sella boschiva nel versante N del monte Paione |
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Uscendo dal sottobosco il crinalino diventa roccioso e molto aereo, lo si discende aiutati da un sottile cavo metallico che ci deposita alla sella boschiva nel versante N del monte Paione |
Traverso attrezzato |
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Sella q.1062 (Disceso il crinalino attrezzato giungiamo alla sella boschiva nel versante N del monte Paione, ora spostandoci a destra si prosegue su cengia molto esposta con cavo corrimano) |
Si prosegue su cengia molto esposta con cavo corrimano |
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Si prosegue su cengia molto esposta con cavo corrimano |
Si prosegue su cengia molto esposta con cavo corrimano |
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Il sentiero CAI 847 |
Sella q.1123 (Per arrivare alla sella boschiva che vediamo in alto a sinistra, il sentiero compie un doppio tornante. Arrivati alla sella sul crinale sud del monte Paione, ora il sentiero si sposta a sinistra a mezzacosta) |
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La traccia diventa esilissima su pendio boschivo molto ripido, prestiamo grande attenzione ad ogni passo per evitare di scivolare |
La traccia diventa esilissima su pendio boschivo molto ripido, prestiamo grande attenzione ad ogni passo per evitare di scivolare |
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La traccia diventa esilissima su pendio boschivo molto ripido, prestiamo grande attenzione ad ogni passo per evitare di scivolare |
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Arriviamo alla Sella q.1069 scendendo una sottile cresta parzialmente coperta da arbusti |
Arriviamo alla Sella q.1069 scendendo una sottile cresta parzialmente coperta da arbusti |
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Panorama verso il Colle di Crodarotta |
Sella q.1069: ci arriviamo scendendo una sottile cresta parzialmente coperta da arbusti …. |
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…. poi giunti alla sella dobbiamo rimanere sul crinale boschivo che davanti a noi s’innalza molto ripido …. |
…. dei lunghi cavi d’acciaio ancorati agli alberi risultano provvidenziali a mantenerci in sicurezza |
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…. dei lunghi cavi d’acciaio ancorati agli alberi risultano provvidenziali a mantenerci in sicurezza |
Risaliti dalla Sella q.1069 i cavi corrimano terminano, ora si procede in falsopiano sull’aereo crinale |
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Risaliti dalla Sella q.1069 i cavi corrimano terminano, ora si procede in falsopiano sull’aereo crinale … |
… poi il CAI 847 lo lascia per calare a destra e procedere a mezzacosta nel versante occidentale del Colle Crodarotta … |
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… questo tragitto è particolarmente impegnativo perché la traccia è esilissima su pendio sempre molto ripido, nella stagione primaverile scompare nel manto erboso |
Bivio q.1082 (Le difficoltà terminano al raggiungimento del bivio con cartelli, innesto sul CAI 843: a destra conduce a Ponte Avien, noi lo seguiamo a sinistra in lieve salita) |
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Poco sopra s’intravvedono delle vecchie strutture in muratura |
Bivio q.1095 (Lasciamo il CAI 843 che continua verso il Sasso delle Capre e la stalla Valdumela, saliamo a sinistra sul CAI 839 che dopo pochi metri siamo sulla forcella d’Avien) |
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Forcella d’Avien q.1100 (Sul valico boschivo c’è un vecchio casotto di cemento e altre vecchie strutture militari poco sopra, il CAI 839 scavalla nel versante opposto scendendo con numerosi tornanti) |
Appostamento militare q.935 |
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Il canale detritico della Storta |
Carrozzabile q.805 (Innesto sulla carrozzabile che finisce presso il canale detritico della Storta, il CAI 839 la segue d’obbligo a sinistra in discesa) |
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Un torrione roccioso con masso sommitale che vediamo sotto la carrozzabile |
Bivio q.675 (Rimaniamo sulla carrozzabile principale che compie un tornante a destra e continua a scendere, a sinistra sale una carrozzabile senza indicazioni) |
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Panorama verso il monte Peurna |
Bivio q.580 (La nostra strada compie un tornante a sinistra e continua perdere quota, andando dritto si alza una ripida stradina che conduce alle case Costa Caorera) |
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Casa q.436 (Casa abbandonata utilizzata come rimessa) |
Arrivo alla valle di Schievenin |


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