venerdì 3 luglio 2026

Gigodeta, M. delle Capanne, Fonte del Bepi, Rocca di Sopra (EE)

Itinerario ai margini del Parco delle Foreste Casentinesi, si sviluppa su sentieri CAI ma il ritorno avviene sul sentiero abbandonato del rudere di Rocca di Sopra (Parco delle Foreste Casentinesi, Emilia Romagna)

DATA: 21 marzo 2026 

PARTENZA: Da Forlì (Emilia Romagna) prendiamo la SS 67 per il passo del Muraglione, ci fermiamo un chilometro prima di arrivare a San Benedetto in Alpe quando individuiamo sulla destra la carrozzabile CAI 415 B indicata dal cartello, possiamo parcheggiare sul bordo sinistro della statale nell’apertura del guardrail con posto per un’auto (circa 42 km da Forlì) 

 

Per la carta escursionistica scala 1:25000 Foglio 21-Alpe di San Benedetto, si ringrazia Monti Editore https://www.iga-cartografia.it/  Via Uberti, 9 – 47521  Cesena (FC)    info@iga-cartografia.it - tel. 328-2279646 

ITINERARIO: Partenza q.505 (Dalla Statale 67 iniziamo salendo a destra la carrozzabile CAI 415 B verso la soprastante abitazione, cartello)      Deviazione q.512 (Appena superata la casa abitata la carrozzabile curva a destra e continua verso la casa di Spunghe o Spugne, noi la lasciamo e saliamo a destra il sentiero CAI 415 B)   Gigodeta q.728 (Grande edificio abbandonato, solo una piccola porzione è stata recuperata. Dalla casa tralasciamo subito a sinistra la sterrata d’accesso, ci alziamo costeggiandola sul lato sinistro e ci portiamo dietro dove ritroviamo il sentiero, subito vira a sinistra portandoci a transitare sopra la casa stessa)   Sterrata q.815 (Per CTR 815,2 metri. Innesto sul tornante di una sterrata, il CAI 415 B la segue a sinistra in salita)   Incrocio q.852 (La sterrata più evidente cala a sinistra per riportare a Gigodeta e alla statale 67, il nostro CAI 415 B continua dritto in salita, sulla destra invece inizia un sentierino abbandonato, indicazioni assenti ma sul posto c’è una roulotte dismessa)   Monte delle Capanne q.927 (Punto alto del sentiero sterrato, non ha una precisa collocazione e passa inosservato)   Deviazione q.921 (Lasciamo la sterrata che continua in salita, il CAI 415 B continua a sinistra su esile sentierino a mezzacosta, facciamo attenzione ai segni)   Capanno di caccia q.932 (Ci arriviamo su traccia incerta, ora oltrepassiamo il capanno di caccia collocato sul verde crinale)      Capanno di caccia q.960 (Il piccolo capanno di caccia è poco sopra di noi, in questo punto il CAI 415 B lascia il crinale e vira a sinistra a mezzacosta per sentiero invaso da qualche rovo)   Bivio q.968 (Il CAI 415 B si è allargato e lo manteniamo andando dritto, a sinistra cala un largo sentiero che comunque potremmo non vederlo)   Bivio q.977 (Innesto sul CAI 415: andando dritto inizia a scendere verso il paese di San Benedetto in Alpe, saliamo a destra oltrepassando un piccolo cancello)   Forestale q.1040 (Innesto sulla forestale, il CAI 415 la tiene a sinistra verso il Colle del Tramazzo, noi andiamo a destra iniziando in breve a perdere quota)   Pian Dragoni q.984 (Quota e toponimo da mappa IGM, sulla CTR Emilia-Romagna è indicata come Selvatiche. A poca distanza dal tornante della forestale c’è l’antico edificio riconvertito a bivacco che andiamo a visitare)   Bivio q.975 (Innesto sul CAI 553: proviene da sinistra su sentiero lungo il quale c’è il bivacco Poggio Gurioli, e continua sulla nostra forestale che manteniamo)   Bivio q.965 (A sinistra c’è il sentiero CAI 561 per il lago di Ponte, rimaniamo sulla forestale CAI 553)    Bivio q.950 (A sinistra c’è il sentiero CAI 565 per il rudere di Valdanda, rimaniamo sulla forestale CAI 553)   Bivio q.955 (Rimaniamo sulla forestale CAI 553, a destra scende la sterrata CAI 433 chiusa da catena che passando dal rudere di Pian di Luciano e Villa Ritorto ci potrebbe fare abbreviare la gita)   –  Bivio q.948 (Rimaniamo sulla forestale CAI 553, a sinistra inizia il sentiero CAI 565 A che si raccorda al CAI 565)  –  Incrocio q.950 (La forestale CAI 553 continua dritto, in loco appena sopra di noi ci sono dei tavoli per pic-nic, a destra scende il sentierino per la fonte del Bepi che prendiamo, poco oltre sempre sulla destra c’è il largo sentiero chiuso da catena che percorreremo successivamente)  –  Bivio q.933 (A destra un sentierino risale verso la forestale CAI 553 appena lasciata, continuiamo a scendere)  –   Fonte del Bepi q.920 (Il sentierino termina alla fonte, torniamo indietro)   Bivio q.933    Incrocio q.950 (Siamo tornati sulla forestale CAI 553, andiamo a destra e immediatamente la lasciamo per scendere a destra il largo sentiero chiuso da catena privo d’indicazioni)   Bivio q.905 (Menziono tale bivio solo per i conoscitori della zona, non lo possiamo vedere ma calando a destra inizierebbe una traccia a mezzacosta per il rudere di Pian di Luciano, continuando ad avanzare sul nostro largo sentiero dopo pochi metri invece usciamo in un bel crinale panoramico dove possiamo ammirare le grandi stratificazioni marnose e il fondovalle sulla Villa Ritorto)   Campo Grande q.873 (Località Campo Grande, quota da GPS. Camminato lungo il crinale marnoso panoramico, il largo sentiero ci fa abbassare per rientrare nel sottobosco, nel punto in cui curva a gomito a sinistra lo dobbiamo lasciare, poco sotto vediamo una conca o avvallamento erboso. Noi dobbiamo andare a destra per intraprendere con fatica l’inizio della traccia che conduce alla casa di Rocca di Sopra, nell’immediato si sviluppa in piano e con direzione sud, qualsiasi indicazione è assente)  -  Cresta q.789 (Con il sentiero trovato usciamo dal bosco, nel fondovalle alla nostra sinistra si potrebbe già vedere la casa di Rocca di Sopra ma è molto infrascata, ora proseguiamo in discesa mantenendo la direzione sud/ovest sulla cresta marnosa panoramica)  –  Deviazione q.741 (In questo punto la cresta marnosa si esaurisce e si copre di vegetazione, allo stato attuale abbiamo costruito un grande omino di sassi, quindi la lasciamo e caliamo a sinistra sul buon sentiero trasversale nel pendio sedimentario)  –  Rocca di Sopra q.691 (Il rudere della grande casa infrascata dai rovi ci appare all’ultimo istante. La mulattiera originaria si svilupperebbe in discesa a destra, sud/ovest, ma allo stato attuale la vegetazione impenetrabile non ci consente di intraprenderla, quindi costeggiamo il lato destro della casa attraversando i rovi sotto la quale ci appare un sentiero abbandonato che scendiamo con direzione sud)   -  Mulattiera q.644 (Il sentierino sembra svanire ma il passaggio tra gli arbusti non crea problemi, quindi avanzando a vista e per intuito viriamo a destra consapevoli di poter riprendere la mulattiera originaria che dalla casa era celata, allo stato attuale sulla mulattiera abbiamo costruito un omino di sassi. Scartiamo la larga mulattiera che risalendo riporterebbe a Rocca di Sopra e la teniamo in discesa)  –  Fonte q.598 (La mulattiera continua scendere sotto la vecchia fonte isolata nel bosco)  -  Radura q.572 (La mulattiera termina alla vecchia recinzione al di là della quale siamo nella vasta radura, evitiamo di scenderla a sinistra e avanziamo in piano, presto si manifesta la casa abbandonata di Frassineta che raggiungiamo a vista)  –   Frassineta q.543 (Alla grande casa abbandonata di Frassineta ci innestiamo sulla carrozzabile, la seguiamo a destra verso il complesso di Villa Ritorto che da qui non vediamo, indicazioni assenti)  -  Incrocio q.547 (Quando la carrozzabile curva a destra noi la lasciamo, in lontananza possiamo notare il complesso abbandonato di Villa Ritorto. A destra sale una sterrata secondaria che svanisce alla radura soprastante, scendiamo a sinistra sotto il palo della luce iniziando il sentierino nascosto CAI 433, attualmente è privo di indicazioni e in stato di abbandono)   -  Fosso di Montecenso q.436   -  SS 67 q.443 (Risaliti dal fosso di Montecenso sbuchiamo immediatamente sulla strada asfaltata, andiamo a destra per pochi metri poi la lasciamo per calare a sinistra lo stradello cementato CAI 443)   Fiume Montone q.424 (Lo stradello finisce al corso d’acqua, lo attraversiamo utilizzando la lunga passerella e dalla parte opposta riprendiamo in salita la pista che ora è diventata una larga mulattiera)  -  Bivio q.450 (Rimaniamo sulla mulattiera in salita appena intrapresa, sulla sinistra c’è una piazzola erbosa e il tracciato che sale comunque al rifugio)  –  Rifugio Prato Bovi q.462 (Ci arriviamo dal prato sottostante e ci innestiamo sul CAI 427: a sinistra conduce al paese di Bocconi, andiamo a destra verso San Benedetto in Alpe)   -  Bivio q.479 (A sinistra sale il sentiero abbandonato privo di indicazioni per il rudere di Valmora, rimaniamo sulla mulattiera CAI 427)  -  Bivio q.492 (Biforcazione: scartiamo il sentiero dritto a destra e rimaniamo sul CAI 427 che sale i gradini a sinistra)   -  Bivio q.490 (Il sentiero CAI 427 ci ha fatto salire per poi riabbassarci, sulla destra ritroviamo il sentiero che si manteneva più basso e che riporterebbe al rifugio Prato Bovi)  -  Fosso Valmoretta q.475  -  Fosso delle Balducce q.500  -  Bivio q.506 (Bivio del CAI 427 e cartelli: scartiamo quello che sale e teniamo quello che scende alla strada che vediamo sotto)  -  SS 67 q.480 (Attraversato il minuscolo Parco della Resistenza ci innestiamo sulla strada statale, a sinistra conduce in breve al paese di San Benedetto in Alpe, andiamo a destra)  -  Arrivo q.505 

NOTE

        LUNGHEZZA: 15 km

        DIFFICOLTA: E/EE

DISLIVELLO TOTALE: 900 m

QUOTA MASSIMA: 1040 m

Sentieri

Il sentiero CAI 415B ha una segnatura sporadica, appare poco frequentato. 

Il tratto del CAI 433 che scende per sentiero dopo avere oltrepassato la vecchia casa di Frassineta e che ci deposita sulla strada statale SS 67, allo stato attuale (2026) è stato coinvolto da una frana. La segnatura è buona ma non all’ingresso del sentiero che è assente, bisogna fare qualche manovra per risolvere i punti franati. 

Rifugi-Bivacchi

Pian Dragoni: Vecchio edificio isolato ristrutturato e riconvertito a bivacco, è sempre aperto. L’interno è composto da una singola stanza con camino, tavolo e sedie, no posti letto. Qualche incertezza la possiamo avere sul reale toponimo dell’edificio: le mappe IGM Emilia Romagna, SELCA del Parco delle Foreste Casentinesi nonché le mappe elettroniche la identificano come Pian Dragoni che ben gli si addice per la vasta prateria nella quale è collocata, le mappe CTR e IGA le affibbiano il toponimo di Selvatiche mentre la casa di Pian Dragoni la collocano a est nella vecchia casa che IGM chiama Cà Gurioli presso l’omonimo fosso d’acqua, per questo motivo ritengo più veritiera l’assegnazione della mappa IGM Emilia Romagna. 

Il bivacco Poggio Giuliano è un piccolo casotto in muratura sempre aperto, all'interno non c'è niente, utile solo come riparo temporaneo. 

Rifugio Prato Bovi: Si tratta della vecchia casa quotata 462 m da IGM ora completamente recuperata e adibita a rifugio di proprietà privata, è situata sul sentiero del CAI 427 tra le località di Bocconi e San Benedetto in Alpe lungo il fiume Montone. Offre pernottamento, pranzo, merenda e cena, possibilità di montare la propria tenda nell’area adiacente. 

Fonti

Fonte malmessa sulla mulattiera che scende dal rudere di Rocca di Sopra

Tracce GPS


TEMPI RILEVATI NETTI (ore)

Partenza q.505

0,00

Bivio q.955

2,22

Incrocio q.547

3,34

Deviazione q.512

0,02

Bivio q.948

2,25

Fosso di Montecenso

3,48

Gigodeta

0,32

Incrocio q.950

2,27

SS 67 q.443

3,50

Sterrata q.815

0,43

Bivio q.933

/

Fiume Montone

3,53

Incrocio q.852

0,48

Fonte del Bepi

2,30

Bivio q.450

/

Monte delle Capanne

/

Bivio q.933

/

Rifugio Prato Bovi

4,00

Deviazione q.921

1,01

Incrocio q.950

2,34

Bivio q.479

4,04

Capanno di caccia q.932

1,04

Bivio q.905

2,42

Bivio q.492

4,07

Capanno di caccia q.960

1,06

Campo Grande

2,47

Bivio q.490

4,14

Bivio q.968

1,15

Cresta q.789

3,00

Fosso Valmoretta

4,16

Bivio q.977

1,18

Deviazione q.741

3,05

Fosso delle Balducce

/

Forestale q.1040

1,48

Rocca di Sopra

3,15

Bivio q.506

4,40

Pian Dragoni

1,58

Mulattiera q.644

3,21

SS 67 q.480

4,44

Bivio q.975

2,06

Fonte q.598

3,25

Arrivo

4,50

Bivio q.965

2,09

Radura q.572

/

 

 

Bivio q.950

2,14

Frassineta

3,33

 

 

  


Partenza q.505 (Dalla Statale 67 iniziamo salendo a destra la carrozzabile CAI 415 B verso la soprastante abitazione, cartello)

Dalla Statale 67 iniziamo salendo a destra la carrozzabile CAI 415 B verso la soprastante abitazione

CAI 415 B

In vista della casa di Gigodeta

Gigodeta q.728 (Grande edificio abbandonato, solo una piccola porzione è stata recuperata. Dalla casa tralasciamo subito a sinistra la sterrata d’accesso, ci alziamo costeggiandola sul lato sinistro) 

Gigodeta

 

Ci portiamo dietro la casa di Gigodeta per riprendere il sentiero CAI 415B

Il sentiero/mulattiera CAI 415 B dopo avere lasciato la casa di Gigodeta

Sterrata q.815 (Per CTR 815,2 metri. Innesto sul tornante di una sterrata, il CAI 415 B la segue a sinistra in salita) 

Carro abbandonato

  Incrocio q.852 (La sterrata più evidente cala a sinistra per riportare a Gigodeta e alla statale 67, il nostro CAI 415 B continua dritto in salita, sulla destra invece inizia un sentierino abbandonato, indicazioni assenti ma sul posto c’è una roulotte dismessa) 

  Monte delle Capanne q.927 (Punto alto del sentiero sterrato, non ha una precisa collocazione e passa inosservato) 

 

  Deviazione q.921 (Lasciamo la sterrata che continua in salita, il CAI 415 B continua a sinistra su esile sentierino a mezzacosta, facciamo attenzione ai segni) 

  Capanno di caccia q.932 (Ci arriviamo su traccia incerta, ora oltrepassiamo il capanno di caccia collocato sul verde crinale)

   Capanno di caccia q.960 (Il piccolo capanno di caccia è poco sopra di noi, in questo punto il CAI 415 B lascia il crinale e vira a sinistra a mezzacosta per sentiero invaso da qualche rovo)

Il CAI 415 B

Bivio q.977 (Innesto sul CAI 415: andando dritto inizia a scendere verso il paese di San Benedetto in Alpe, saliamo a destra oltrepassando un piccolo cancello) 

Forestale q.1040 (Innesto sulla forestale, il CAI 415 la tiene a sinistra verso il Colle del Tramazzo, noi andiamo a destra iniziando in breve a perdere quota) 


In vista della casa di Pian Dragoni

  Pian Dragoni q.984 (A poca distanza dal tornante della forestale c’è l’antico edificio riconvertito a bivacco che andiamo a visitare) 

L’interno di Pian Dragoni riconvertito a bivacco

Bivio q.955 (Rimaniamo sulla forestale CAI 553, a destra scende la sterrata CAI 433 chiusa da catena che passando dal rudere di Pian di Luciano e Villa Ritorto ci potrebbe fare abbreviare la gita) 

Incrocio q.950 (La forestale CAI 553 continua dritto, in loco appena sopra di noi ci sono dei tavoli per pic-nic, a destra scende il sentierino per la fonte del Bepi che prendiamo, poco oltre sempre sulla destra c’è il largo sentiero chiuso da catena che percorreremo successivamente) 

Fonte del Bepi

  

Dalla fonte del Bepi siamo tornati sulla forestale CAI 553, andiamo a destra e immediatamente la lasciamo per scendere a destra il largo sentiero chiuso da catena privo d’indicazioni

Il largo sentiero che scende verso la località Campo Grande

Usciamo in un bel crinale panoramico dove possiamo ammirare le grandi stratificazioni marnose e il fondovalle sulla Villa Ritorto

Usciamo in un bel crinale panoramico dove possiamo ammirare le grandi stratificazioni marnose e il fondovalle sulla Villa Ritorto

Campo Grande q.873 (Località Campo Grande, quota da GPS. Camminato lungo il crinale marnoso panoramico, il largo sentiero ci fa abbassare per rientrare nel sottobosco, nel punto in cui curva a gomito a sinistra lo dobbiamo lasciare, poco sotto vediamo una conca o avvallamento erboso. Noi dobbiamo andare a destra per intraprendere con fatica l’inizio della traccia che conduce alla casa di Rocca di Sopra)

La traccia che conduce alla casa di Rocca di Sopra

 

La traccia che conduce alla casa di Rocca di Sopra

Cresta q.789 (Con il sentiero trovato usciamo dal bosco, ora proseguiamo in discesa mantenendo la direzione sud/ovest sulla cresta marnosa panoramica) 

Cresta q.789 (Con il sentiero trovato usciamo dal bosco, ora proseguiamo in discesa mantenendo la direzione sud/ovest sulla cresta marnosa panoramica) 

Sulla cresta marnosa panoramica

Deviazione q.741 (In questo punto la cresta marnosa si esaurisce e si copre di vegetazione, allo stato attuale abbiamo costruito un grande omino di sassi, quindi la lasciamo e caliamo a sinistra sul buon sentiero trasversale nel pendio sedimentario) 

Deviazione q.741 (In questo punto la cresta marnosa si esaurisce e si copre di vegetazione, allo stato attuale abbiamo costruito un grande omino di sassi, quindi la lasciamo e caliamo a sinistra sul buon sentiero trasversale nel pendio sedimentario) 


Caliamo sul buon sentiero trasversale nel pendio sedimentario verso il rudere della casa di Rocca di Sopra

Caliamo sul buon sentiero trasversale nel pendio sedimentario verso il rudere della casa di Rocca di Sopra

Intravvediamo a fatica il rudere molto infrascato della casa

Rocca di Sopra q.691 (Il rudere della grande casa infrascata dai rovi ci appare all’ultimo istante)

Rocca di Sopra

Rocca di Sopra q.691 (Costeggiamo il lato destro della casa attraversando i rovi sotto la quale ci appare un sentiero abbandonato che scendiamo con direzione sud) 

 

Costeggiamo il lato destro della casa di Rocca di Sopra attraversando i rovi sotto la quale ci appare un sentiero abbandonato che scendiamo con direzione sud 

  Mulattiera q.644 (Il sentierino sembra svanire ma il passaggio tra gli arbusti non crea problemi, quindi avanzando a vista e per intuito viriamo a destra consapevoli di poter riprendere la mulattiera originaria che dalla casa era celata, allo stato attuale sulla mulattiera abbiamo costruito un omino di sassi. Scartiamo la larga mulattiera che risalendo riporterebbe a Rocca di Sopra e la teniamo in discesa) 

La mulattiera di Rocca di Sopra

Fonte q.598

Radura q.572 (La mulattiera termina alla vecchia recinzione al di là della quale siamo nella vasta radura, evitiamo di scenderla a sinistra e avanziamo in piano, presto si manifesta la casa abbandonata di Frassineta che raggiungiamo a vista) 

Alla grande casa abbandonata di Frassineta ci innestiamo sulla carrozzabile


La casa abbandonata di Frassineta

Sulla carrozzabile appena lasciata la casa di Frassineta

Villa Ritorto in lontananza

Incrocio q.547 (Quando la carrozzabile curva a destra noi la lasciamo, in lontananza possiamo notare il complesso abbandonato di Villa Ritorto. A destra sale una sterrata secondaria che svanisce alla radura soprastante, scendiamo a sinistra sotto il palo della luce iniziando il sentierino nascosto CAI 433, attualmente è privo di indicazioni e in stato di abbandono) 

Il tratto del CAI 433 che scende per sentiero dopo avere oltrepassato la vecchia casa di Frassineta e che ci deposita sulla strada statale SS 67, allo stato attuale (2026) è stato coinvolto da una frana. La segnatura è buona ma non all’ingresso del sentiero che è assente, bisogna fare qualche manovra per risolvere i punti franati.

Fosso di Montecenso


SS 67 q.443: risaliti dal fosso di Montecenso sbuchiamo immediatamente sulla strada asfaltata, andiamo a destra per pochi metri ….

…. poi la lasciamo per calare a sinistra lo stradello cementato CAI 443

Fiume Montone q.424 (Lo stradello finisce al corso d’acqua, lo attraversiamo utilizzando la lunga passerella) 

Rifugio Prato Bovi

Bivio q.479 (A sinistra sale il sentiero abbandonato privo di indicazioni per il rudere di Valmora, rimaniamo sulla mulattiera CAI 427) 

Bivio q.492 (Biforcazione: scartiamo il sentiero dritto a destra e rimaniamo sul CAI 427 che sale i gradini a sinistra) 


Fosso Valmoretta

Sul CAI 427

Sotto di noi vediamo la SS 67

SS 67 q.480 (Attraversato il minuscolo Parco della Resistenza ci innestiamo sulla strada statale, a sinistra conduce in breve al paese di San Benedetto in Alpe, andiamo a destra)