Cima minore nel gruppo della Pania, nonostante sia conosciuta è da sempre ignorata per le più rinomate Pania Secca, Pania della Croce e Pizzo delle Saette. La gita seppur breve, risulta molto solitaria e non banale dandoci la possibilità di mettere mano su roccia per affrontare qualche semplice passaggio di arrampicata (Alpi Apuane, Toscana)
DATA: 8 novembre 2025
PARTENZA: Da Gallicano (sulla SP 20 della Garfagnana, Toscana) lasciamo la strada provinciale e seguiamo le buone indicazioni per la “Grotta del Vento”, oltrepassiamo il paese di Fornovolasco con la stradina che si mantiene alta sull’abitato e al bivio successivo scartiamo a sinistra le indicazioni per Campolemisi e andiamo avanti, attraversiamo il ponte sul torrente di Gallicano dal quale hanno inizio dei sentieri CAI e arriviamo al parcheggio per la Grotta del Vento (circa 11,5 km da Gallicano). Insistiamo sulla strada che si riduce e continua in salita per altri 1,3 km fino a raggiungere un casotto di sasso sul bordo destro della carreggiata, subito dopo la curva vediamo alla nostra sinistra l’esile sentierino delimitato da staccionata che sale.
ITINERARIO: Partenza q.735 (Dopo la curva della strada, intraprendiamo sulla sinistra l’esile sentierino che sale delimitato da una staccionata, sulle mappe la località è indicata come ex miniera, in loco c’è una tabella vuota e un cartello che indica la cresta SE della Pania Verde. Entrando nel sottobosco, la traccia coperta di foglie secche risulta molto confusa, bisogna prestare attenzione ai numerosi ma vecchi segni blu che risultano provvidenziali, si sale a zig-zag con direzione ovest, sugli 815 metri incontriamo un muretto di sasso dopo il quale la boscaglia si dirada fino a lasciare il posto all’aperta e panoramica cresta SE della Pania Verde) – Ferrata q.955 (La cresta ora è ben delineata e cominciamo a mettere mano su roccia per affrontare qualche passaggio di 1°. Arriviamo al punto nel quale un cavo metallico e delle solide cambre ci aiutano a superare un balzo quasi verticale, poi continuano a mantenerci in sicurezza nella cresta esposta ancora per breve tempo. Un secondo balzo roccioso s’interpone al nostro proseguo, nel frattempo la ferrata è terminata, lo bypassiamo a sinistra su esile e infida cengia erbosa, poi subito risaliamo il canalino di paleo fino a riportarci in cresta, che col superamento degli ultimi passaggi su roccia e alla comparsa di una macchia di arbusti diventa meno impegnativa) – Sella q.1235 (Risaliamo faticosamente ma senza difficoltà la cresta, ora è molto ampia e cosparsa da radi arbusti, poi aggirando sul versante ovest il punto alto quotato 1261,9 metri dalla mappa CTR Toscana perveniamo alla sella dove ci sono dei piccoli cartelli: a destra scende una traccia per la Grotta bianca e Le Rocchette che ci potrebbe fare chiudere in largo anticipo la gita, rimaniamo sulla cresta che riprende ad alzarsi decisa. La bollinatura blu è finita e non vi è alcuna traccia di passaggio, ma la cresta è ampia e ben delineata, poi in breve compaiono dei risalti rocciosi e le prime difficoltà per poterli aggirare o affrontare direttamente, passaggi vari tra il 1° e il 2° in base a come ci spostiamo) – Pania Verde q.1499 (Sulla cima panoramica c’è un omino di sassi con la scritta Pania Verde, il toponimo non è menzionato sulle mappe CTR Toscana e IGM che la quotano rispettivamente a 1496,1 metri e 1501 metri. Torniamo indietro sui nostri passi per circa venti metri abbassandoci poco sotto la vetta, e guardando a sinistra appare evidente il lungo e facile crinale NE verso il quale ci dirigiamo, traccia di passaggio e pochi omini di sasso) – Bivio q.1290 (Rimaniamo sul crinale in discesa, potremmo non vederli ma alla nostra sinistra ci sono due sentieri abbandonati) – Punto panoramico q.1216 (L’ultimo tratto di discesa avviene tra gli alberi, ne usciamo in una piazzola panoramica con tavolo e panca dalla quale ha inizio una pista forestale che seguiamo) – Bivio q.1177 (Bivio della forestale, a sinistra si sviluppa in piano, andiamo a destra con quella che scende) – Bivio q.1107 (Bivio della forestale: scartiamo quella a destra all’indietro e andiamo avanti) – Bivio q.1102 (Biforcazione della forestale: dritto a sinistra sale e conduce verso il bivacco Pina Boschi, stiamo dritto a destra in discesa intravvedendo nella faggeta la strada asfaltata) – Strada q.1076 (La pista forestale si esaurisce innestandoci sulla strada asfaltata, andiamo a destra) – Bivio q.1035 (Rimaniamo sulla strada, a sinistra inizia il sentiero “Fosco Maraini” per l’Alpe di Sant’Antonio) – Bivio q.1030 (Dopo pochi metri dal bivio precedente continuiamo sulla strada, a sinistra inizia una pista forestale chiusa da sbarra) – Le Rocchette q.993 (Quota da GPS, cartello in loco quota il punto a 1020 m. Superata la falesia d’arrampicata in località Le Rocchette, lasciamo la strada e saliamo a destra nel sottobosco il sentiero CAI 134 per Le Tese, che guadagnati pochi metri di quota, ci fa scavallare nel versante opposto procedendo in costante discesa) – Fonte q.855 (Sulla destra c’è il fatiscente muretto di sasso dietro il quale troviamo il tubo con acqua) – Le Tese q.842 (Rudere) – Rudere q.820 (Rudere con tetto in lamiera) – Sella q.782 (Al termine della discesa arriviamo al punto quotato 781,8 metri dalla mappa CTR Toscana. Bivio del sentiero: a sinistra non è segnato, di fronte a noi c’è la radura ai piedi degli imponenti contrafforti rocciosi del monte Campanili, seguiamo il nostro CAI 134 che va a destra) – Targa in memoria q.780 (Grande targa in memoria di un medico d’inizio 900) – Marginetta q.745 (Edicola votiva) – Carrozzabile q.720 (Il sentiero termina sulla carrozzabile, a sinistra conduce alla casa di Castellaccio e non vi sono indicazioni, scendiamo a destra verso la strada asfaltata appena sotto di noi) – Strada q.713 (Per CTR Toscana 713,4 metri, innesto sulla strada asfaltata, andiamo a destra che è sempre CAI 134) - Bivio q.715 (Dopo pochi metri lasciamo il CAI 134 che ora scende a sinistra per sentierino delimitato da una staccionata, in loco c’è una tabella, e andiamo avanti rimanendo sulla strada asfaltata) - Arrivo q.735
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NOTE |
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LUNGHEZZA: 8,3 km DIFFICOLTA: F- |
DISLIVELLO TOTALE: 820 m QUOTA MASSIMA: Pania Verde
q.1499 |
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Sentieri La cresta SE della Pania Verde si sviluppa in parte su
esile traccia di passaggio, contrassegnata fino alla Sella
q.1235 da vecchi bolli blu, nella parte intermedia c’è un breve tratto
ferrato realizzato con cavo e staffe che consente di superare un balzo
esposto (consigliato imbrago e set da ferrata per i meno esperti). Lungo la
cresta dobbiamo affrontare alcuni facili passaggi alpinistici tra il 1° e il
2°- (Passaggi non obbligati da valutare in base a come ci spostiamo) Il crinale NE della Pania Verde non presenta difficoltà di rilievo, è percorso da una discreta traccia di passaggio non segnata. |
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Rifugi-Bivacchi Il bivacco Pina Boschi è una struttura in lamiera risalente agli inizi del 1970, all’interno il quaderno originale testimonia la data, in stato di abbandono dispone di tavolo, sedie e 3/4 posti letto su tavolato, lo possiamo raggiungere facendo una breve deviazione arrivati al Bivio q.1102 (Biforcazione della forestale) |
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Fonti Fonte q.855 sul
sentiero CAI 134 (Fatiscente muretto di sasso dietro il
quale c’è il piccolo tubo con poca acqua, a pochi minuti dal rudere delle
Tese) |
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TEMPI RILEVATI NETTI (ore) |
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Partenza |
0,00 |
Le Rocchette |
3,27 |
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Ferrata |
0,35 |
Fonte q.855 |
3,50 |
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Sella q.1235 |
1,30 |
Le Tese |
3,54 |
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Pania Verde |
2,15 |
Rudere q.820 |
3,57 |
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Bivio q.1290 |
/ |
Sella
q.782 |
4,00 |
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Punto panoramico |
2,50 |
Targa in memoria |
4,01 |
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Bivio q.1177 |
2,53 |
Marginetta |
4,07 |
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Bivio q.1107 |
3,03 |
Carrozzabile q.720 |
4,09 |
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Bivio q.1102 |
3,09 |
Strada
q.713 |
4,10 |
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Strada q.1076 |
3,12 |
Bivio q.715 |
4,11 |
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Bivio q.1035 |
3,19 |
Arrivo |
4,25 |
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Bivio q.1030 |
3,20 |
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Dopo la curva della strada …. |
… intraprendiamo sulla sinistra l’esile sentierino che sale delimitato da una staccionata |
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Partenza q.735: intraprendiamo sulla sinistra l’esile sentierino che sale delimitato da una staccionata |
Partenza q.735: intraprendiamo sulla sinistra l’esile sentierino che sale delimitato da una staccionata |
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Entrando nel sottobosco, la traccia coperta di foglie secche risulta molto confusa, bisogna prestare attenzione ai numerosi ma vecchi segni blu che risultano provvidenziali |
Sugli 815 metri incontriamo un muretto di sasso … |
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… dopo il quale la boscaglia si dirada fino a lasciare il posto all’aperta e panoramica cresta SE della Pania Verde |
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Cresta SE della Pania Verde (La cresta ora è ben delineata e cominciamo a mettere mano su roccia per affrontare qualche passaggio di 1°) |
Cresta SE della Pania Verde (La cresta ora è ben delineata e cominciamo a mettere mano su roccia per affrontare qualche passaggio di 1°) |
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Cresta SE della Pania Verde |
Cresta SE della Pania Verde |
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Panorama |
Zoomata sul monte Forato |
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Ferrata q.955 (Arriviamo al punto nel quale un cavo metallico e delle solide cambre ci aiutano a superare un balzo quasi verticale) |
Ferrata q.955 (Arriviamo al punto nel quale un cavo metallico e delle solide cambre ci aiutano a superare un balzo quasi verticale) |
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Cavo metallico e delle solide cambre |
La ferrata ci continua a mantenere in sicurezza nella cresta esposta ancora per breve tempo |
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La ferrata ci continua a mantenere in sicurezza nella cresta esposta ancora per breve tempo |
La ferrata ci continua a mantenere in sicurezza nella cresta esposta ancora per breve tempo |
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La ferrata ci continua a mantenere in sicurezza nella cresta esposta ancora per breve tempo |
Un secondo balzo roccioso s’interpone al nostro proseguo, nel frattempo la ferrata è terminata ….. |
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….. lo bypassiamo a sinistra su esile e infida cengia erbosa … |
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…. poi subito risaliamo il canalino di paleo fino a riportarci in cresta …. |
… che col superamento degli ultimi passaggi su roccia e alla comparsa di una macchia di arbusti diventa meno impegnativa. |
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Cresta SE della Pania Verde |
Scorcio panoramico sulla Pania Secca |
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Cresta SE della Pania Verde |
Cresta SE della Pania Verde |
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Aggiriamo sul versante ovest il punto alto quotato 1261,9 metri dalla mappa CTR Toscana … |
… e perveniamo alla Sella q.1235 dove ci sono dei piccoli cartelli: a destra scende una traccia per la Grotta bianca e Le Rocchette che ci potrebbe fare chiudere in largo anticipo la gita, rimaniamo sulla cresta che riprende ad alzarsi decisa. |
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Retrospettiva sulla Sella q.1235 appena l’abbiamo lasciata |
La bollinatura blu è finita e non vi è alcuna traccia di passaggio, ma la cresta è ampia e ben delineata |
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La bollinatura blu è finita e non vi è alcuna traccia di passaggio, ma la cresta è ampia e ben delineata |
Compaiono dei risalti rocciosi e le prime difficoltà per poterli aggirare o affrontare direttamente, passaggi vari tra il 1° e il 2° in base a come ci spostiamo. |
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Cresta SE della Pania Verde |
Cresta SE della Pania Verde |
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Dei risalti rocciosi si affrontano con passaggi vari tra il 1° e il 2° in base a come ci spostiamo. |
Dei risalti rocciosi si affrontano con passaggi vari tra il 1° e il 2° in base a come ci spostiamo. |
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Dei risalti rocciosi si affrontano con passaggi vari tra il 1° e il 2° in base a come ci spostiamo. |
Cresta SE della Pania Verde |
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Arrivo alla Pania Verde |
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Sulla Pania Verde q.1499 con alle spalle l’imponente Pania Secca |
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Sulla Pania Verde |
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Dalla Pania Verde torniamo indietro sui nostri passi per circa venti metri abbassandoci poco sotto la vetta, e guardando a sinistra appare evidente il lungo e facile crinale NE verso il quale ci dirigiamo |
Discesa sul crinale NE della Pania Verde |
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Discesa sul crinale NE della Pania Verde |
Discesa sul crinale NE della Pania Verde |
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Punto panoramico q.1216 (Piazzola panoramica con tavolo e panca) |
Dal punto panoramico q.1216 ha inizio una pista forestale che seguiamo |
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Bivio q.1177 (Bivio della forestale, a sinistra si sviluppa in piano, andiamo a destra con quella che scende) |
Forestale |
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Bivio q.1107 (Bivio della forestale: scartiamo quella a destra all’indietro e andiamo avanti) |
Bivio q.1102: Biforcazione della forestale, dritto a sinistra sale e conduce verso il bivacco Pina Boschi, stiamo dritto a destra in discesa … |
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… intravvedendo nella faggeta la strada asfaltata. |
Strada q.1076 (La pista forestale si esaurisce innestandoci sulla strada asfaltata, andiamo a destra) |
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Bivio q.1035 (Rimaniamo sulla strada, a sinistra inizia il sentiero “Fosco Maraini” per l’Alpe di Sant’Antonio) |
Le Rocchette q.993: Superata la falesia d’arrampicata in località Le Rocchette …. |
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… lasciamo la strada e saliamo a destra nel sottobosco il sentiero CAI 134 per Le Tese |
Il sentiero CAI 134 per Le Tese |
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Fonte q.855 (Sulla destra c’è il fatiscente muretto di sasso dietro il quale troviamo il tubo con acqua) |
Fonte q.855 (Sulla destra c’è il fatiscente muretto di sasso dietro il quale troviamo il tubo con acqua) |
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Le Tese q.842 (Rudere) |
Le Tese q.842 (Rudere) |
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Rudere q.820 (Rudere con tetto in lamiera) |
La radura ai piedi degli imponenti contrafforti rocciosi del monte Campanili che vediamo alla Sella q.782 |
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Targa in memoria q.780 (Grande targa in memoria di un medico d’inizio 900) |
Sul CAI 134 |
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Marginetta q.745 (Edicola votiva) |
Carrozzabile q.720 (Il sentiero termina sulla carrozzabile, a sinistra conduce alla casa di Castellaccio e non vi sono indicazioni, scendiamo a destra verso la strada asfaltata appena sotto di noi) |
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Strada q.713 (Innesto sulla strada asfaltata, andiamo a destra che è sempre CAI 134) |
Bivio q.715 (Dopo pochi metri lasciamo il CAI 134 che ora scende a sinistra per sentierino delimitato da una staccionata, in loco c’è una tabella, e andiamo avanti rimanendo sulla strada asfaltata) |
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