venerdì 17 luglio 2026

Creste di Pregasina e cima Nodice (da Biacesa) EE

Traversata delle creste di Pregasina con salita alla cima Nodice partendo presso il paese di Biacesa, ritorno su sentiero abbandonato. Questa vuole essere una proposta alternativa alla classica gita che parte dal paese di Pregasina (Monti del lago di Garda)

DATA: 8 marzo 2026 

PARTENZA: Con l’autostrada A22 per il Brennero, si esce al casello di Rovereto sud e si seguono le indicazioni del lago di Garda, poi arrivati tra Riva del Garda e Arco, seguiamo i cartelli per la Valle di Ledro che ci portano a guidare sulla SS 240. Oltrepassata la lunga galleria Agnese, dopo 500 metri ci fermiamo presso il bivio con la SP 234 di Pregasina (Area parcheggio sul bordo della SS 240, circa 1 km prima di arrivare al paese di Biacesa). 

ITINERARIO: Parcheggio q.380 (Dall’area parcheggio sulla SS 240 torniamo indietro verso la galleria Agnese, poi subito al bivio prendiamo a destra la SP 234 per Pregasina attraversando il ponte sul torrente Ponale, dalla parte opposta sulla destra ha inizio la pista ciclabile del Ponale dalla quale faremo ritorno, noi insistiamo sulla strada provinciale)    Deviazione q.359 (Lasciamo la SP 234 per Pregasina, iniziamo a destra il sentiero CAI 429 che sale alla Bocca da Lè, cartelli)      Passerella q.436 (Minuscolo ponticello sul canalino, dopo averlo oltrepassato il CAI 429 curva a gomito a destra, in questo punto sembra che continui dritto un sentiero abbandonato che tralasciamo)    Passerella q.448 (Secondo ponticello che riattraversa il canalino)   Bivio q.510 (Biforcazione del sentiero, entrambi si ricongiungono più avanti, seguiamo il CAI 429 che si tiene a sinistra, quello a destra non è segnato)  Bivio q.555 (Dalla nostra destra si ricongiunge il sentierino non segnato visto al bivio precedente, per il nostro senso di marcia passa inosservato)   –   Canale artificiale q.586 (Canale artificiale per l’acqua in stato di abbandono)   –   Bocca da Lè q.800 (Sella e crocevia con cartelli: il CAI 429 scavalla nel versante opposto e scende a Pregasina, a destra c’è il CAI 430 per le creste di Pregasina e il passo Guil che prenderemo più tardi, andiamo a sinistra sul CAI 429/A per Cima Nodice. Immediatamente siamo a una caverna militare e al monumento ai caduti: alla destra della caverna scende il CAI 429/A per la Scala Santa dalla quale faremo ritorno, ci portiamo sopra la caverna e tralasciamo a sinistra il CAI 429/A che aggira il versante N di Cima Nodice. Saliamo dritto su sentierino militare senza indicazioni)  –  Cima Nodice q.857 (Per IGM Cima di Lè. Appena prima che il sentierino si ricolleghi al CAI 429/A che aggirava cima Nodice, saliamo a sinistra senza traccia alcuna un po’ infrascata per facili roccette guadagnando velocemente l’anonima vetta, tornati indietro riprendiamo il sentierino militare che ora prende a scendere)  –  Bivio q.844 (Ci ricolleghiamo al CAI 429/A, a sinistra aggira nel versante settentrionale, andiamo a destra in discesa)  –   Scala Santa (Gradinata intagliata nella roccia con cavo corrimano, la percorriamo in discesa)  –   Pilastro q.782 (In loco c’è la targa della via d’arrampicata “Spigolo Lisa”, passiamo nella stretta fenditura oltre la quale risaliamo al monumento ai caduti e alla Bocca da Lè)   –  Bocca da Lè q.800 (Tornati alla Bocca da Lè seguiamo il CAI 430 che sale verso le creste di Pregasina, indicazioni per Cima Nara e il passo Guil)   –   Bivio q.1055 (Biforcazione: a sinistra il CAI 430 si sviluppa a mezzacosta per raggiungere con una variante più facile le creste di Pregasina, continuiamo dritto in salita che è CAI 430/A mettendo mano su roccia per affrontare dei passaggi di 1°)  –   Casermetta q.1092 (Rudere in sasso di una casermetta militare e innesto sul CAI 430, prima di oltrepassarla c’è il bivio: a sinistra proviene la variante facile CAI 430 e ora continua lungo la cresta con dei saliscendi, nel tragitto incontriamo delle caverne della grande guerra)  –   Cima Strussia q.1238 (Il sentiero che in questo tratto si sviluppa a mezzacosta, arriva in un punto dove abbiamo difronte un enorme puntone roccioso che non dobbiamo raggiungere, invece ora salendo ripidamente a sinistra guadagniamo la cresta presso l’anonima Cima Strussia)  –   Cima Al Bal q.1260 (Anche Cima Nora, sulla vetta c’è un piccolo crocefisso di metallo. Ora proseguendo sulla cresta perdiamo quota avendo davanti a noi la sagoma di Cima Nara, nostro prossimo obiettivo)  –  Bivio q.1298 (Cartelli: lasciamo il CAI 430 che in questo punto continua a mezzacosta sotto il versante orientale di Cima Nara, saliamo a destra sul CAI 430/A che conduce in vetta)  –  Targa Cima Nara q.1365 (Indica erroneamente la vetta che è palesemente più avanti)   –  Cima Nara q.1376 (Sul punto alto non ci sono indicazioni, continuiamo iniziando a perdere quota)  –   Bivio q.1339 (Cartello e muretto di sassi: dalla nostra sinistra proviene il CAI 430 che stando a mezzacosta bypassava Cima Nara, ora lo seguiamo a destra mantenendo la cresta e la direzione)   –   Monte Guil q.1322 (Anche Cima di Vil, promontorio anonimo e boschivo, solo il punto alto è panoramico)  –   Passo Guil q.1209 (Anche passo Vil. Nella parte finale usciamo dal sottobosco e lasciando il CAI 430 che si mantiene alto, per comodità scendiamo a vista il verde declivio dei Prati di Guil puntando all’ampia sella con cartelli e crocevia di sentieri. Andiamo a destra iniziando la sterrata CAI 421 di fondovalle per i paesi di Leano e Prè)   –   Bivio q.1170 (La sterrata si divide, non ci sono indicazioni, a destra sale e noi stiamo sulla principale CAI 421 che si mantiene in discesa nel fondovalle)  –  Bivio q.1126 (Appena prima di arrivare alla malga Vil c’è il bivio con cartelli: rimaniamo sul CAI 421 che si allarga a carrozzabile, sulla sinistra c’è il sentiero sterrato CAI 114 per il monte Carone) –   Malga Vil q.1109 (Continuiamo sulla carrozzabile oltrepassando la grande malga)   –  Deviazione q.1015 (Dopo circa 6/7 minuti avere oltrepassato un cancello sulla carrozzabile, noi la lasciamo e seguiamo il CAI 421 che scende a sinistra su sentierino)   –   Incrocio q.960 (Il sentiero ha tagliato e ora ci reinnestiamo sulla carrozzabile, a destra proviene dalla malga Vil e scende a sinistra verso Leano come CAI 421, seguiamo dalla parte opposta una carrozzabile/sterrata senza indicazioni che ci permette di rimanere alti sopra il fondovalle bypassando le case sparse di Leano)  –  Ca’ Bomisolli q.902 (Casa ristrutturata uso vacanze sul bordo sinistro della carrozzabile/sterrata)  –  Bivio q.885 (Rimaniamo sulla sterrata, a destra sale una forestale con cartello di divieto d’accesso agli autoveicoli)   –   Ca’ Alla Selva q.874 (Casa uso vacanze sul bordo sinistro della carrozzabile che ora continua con un fondo cementato)  –  Incrocio q.843 (Incrocio di carrozzabili: evitiamo la prima a sinistra che scende e la seconda a sinistra che sale come CAI 421, entrambe riconducono alle case di Leano, andiamo dritto che è sempre CAI 421 su fondo cementato che perde quota verso il paese di Prè di Ledro)   –   Bivio q.798 (Continuiamo sulla carrozzabile, a destra a ritroso può non essere visto ma c’è un largo sentiero senza indicazioni)   –   Incrocio q.756 (Quota da mappa IGM. Ignoriamo a sinistra un largo sentiero non segnato che sale, andiamo avanti pochi metri e lasciamo la carrozzabile, prendiamo il sentierino abbandonato senza indicazioni che scende a destra entrando nel bosco)  – L’Oltra q.730 (Località L’Oltra da mappa IGM. Appena scesi, il sentierino sembra dividersi: scartiamo quello dritto a mezzacosta che si rialza e caliamo a sinistra nel valloncello boschivo, il proseguo è complicato a causa del fogliame che ricopre il percorso, indicazioni assenti)   –   Bivio q.660 (Il sentierino sta scendendo il valloncello boschivo, il proseguo non lo vediamo forse causa le foglie sul terreno, spostandoci a destra e lasciando il valloncello invece notiamo un sentiero a mezzacosta che prendiamo)  –  Canale artificiale q.580 (Ritroviamo il  canale artificiale per l’acqua in stato di abbandono già attraversato all’andata, eventualmente  se lo seguissimo a destra ci riporterebbe sul CAI 429, continuiamo a scendere sul sentiero che ora è più evidente)   –   Bivio q.530 (A sinistra all’indietro sale un altro sentiero abbandonato che per il nostro senso di marcia potremmo non vederlo, insistiamo a scendere)   –   Bivio q.490 (Anche in questo punto tralasciamo un sentiero abbandonato a sinistra che sale e avanziamo in discesa)   –   Bivio q.480 (Ci innestiamo su una buona mulattiera con segni colorati sulla rocce, la seguiamo a destra)   –  Via del Ponale q.408 (Il sentiero termina uscendo sulla pista ciclabile del Ponale, crocevia: a sinistra si direziona verso Biacesa, noi la seguiamo a destra, dalla parte opposta c’è il ponte sul torrente Ponale e una stradina che sale alla SS 240)   –   Calcara q.386 (Rudere di una calcara e fonte a pochi metri)   –  Parcheggio q.380. 

NOTE

        LUNGHEZZA: 13 km

        DIFFICOLTA: EE

DISLIVELLO TOTALE: 1200 m

QUOTA MASSIMA: Cima Nara q.1376

Sentieri

Scala Santa alla cima Nodice: la gradinata intagliata nella parete di roccia è attrezzata con un cavo corrimano, l’esposizione è discreta ma non si avverte.        

Passaggi di 1° sul CAI 430/A dopo il Bivio q.1055 (Biforcazione del CAI 430/A con il CAI 430 che sale dalla Bocca da Lè) 

Problemi di orientamento sul sentiero di ritorno che intraprendiamo dalla carrozzabile di Leano fino alla pista ciclabile della via del Ponale, si tratta di un sentiero abbandonato nel bosco privo di qualsiasi indicazione, non sarebbe difficile ma il manto di foglie secche crea non poche perplessità a mantenerlo, indispensabile l’uso del GPS. 

Rifugi-Bivacchi

Ripari di fortuna li possiamo avere nelle grotte militari che incontriamo lungo il tragitto. 

Allo stato attuale (2026) una minuscola stanza è aperta alla malga Vil, all’interno troviamo un tavolo e una stufa, nel minuscolo soppalco c’è posto per due persone (no materasso) 

Fonti

Fonte abbeveratoio alla malga Vil

Fonte sulla pista ciclabile del Ponale presso la calcara

Tracce GPS


TEMPI RILEVATI NETTI (ore)

Parcheggio q.380

0,00

Cima Strussia

2,26

Ca’ Alla Selva

4,57

Deviazione q.359

0,03

Cima Al Bal

2,31

Incrocio q.843

5,00

Passerella q.436

0,12

Bivio q.1298

2,59

Bivio q.798

/

Passerella q.448

0,14

Targa Cima Nara

3,18

Incrocio q.756

5,08

Bivio q.510

0,19

Cima Nara

3,21

L’Oltra

5,11

Bivio q.555

0,24

Bivio q.1339

3,29

Bivio q.660

5,18

Canale artificiale q.586

0,28

Monte Guil

4,00

Canale artificiale q.580

5,30

Bocca da Lè

0,55

Passo Guil

4,15

Bivio q.530

5,35

Cima Nodice

1,02

Bivio q.1170

4,21

Bivio q.490

5,40

Bivio q.844

/

Bivio q.1126

4,24

Bivio q.480

5,42

Scala Santa

/

Malga Vil

4,27

Via del Ponale q.408

5,50

Pilastro q.782

1,10

Deviazione q.1015

4,42

Calcara q.386

6,00

Bocca da Lè

1,13

Incrocio q.960

4,46

Parcheggio q.380

6,03

Bivio q.1055

1,50

Ca’ Bomisolli

4,55

 

 

Casermetta q.1092

2,04

Bivio q.885

4,56

 

 

 

 

Parcheggio q.380 (Dall’area parcheggio sulla SS 240 torniamo indietro verso la galleria Agnese, poi subito al bivio prendiamo a destra la SP 234 per Pregasina attraversando il ponte sul torrente Ponale)

Deviazione q.359 (Lasciamo la SP 234 per Pregasina, iniziamo a destra il sentiero CAI 429 che sale alla Bocca da Lè, cartelli) 

Deviazione q.359 (Lasciamo la SP 234 per Pregasina, iniziamo a destra il sentiero CAI 429 che sale alla Bocca da Lè, cartelli) 

Il sentiero CAI 429 che sale alla Bocca da Lè

Passerella q.436 (Minuscolo ponticello sul canalino)

Bivio q.510 (Biforcazione del sentiero, entrambi si ricongiungono più avanti, seguiamo il CAI 429 che si tiene a sinistra, quello a destra non è segnato)

 

Canale artificiale q.586 (Canale artificiale per l’acqua in stato di abbandono) 

Bocca da Lè q.800 (Sella e crocevia con cartelli: il CAI 429 scavalla nel versante opposto e scende a Pregasina, a destra c’è il CAI 430 per le creste di Pregasina e il passo Guil che prenderemo più tardi, andiamo a sinistra sul CAI 429/A per Cima Nodice.)

Immediatamente siamo a una caverna militare e al monumento ai caduti: alla destra della caverna scende il CAI 429/A per la Scala Santa dalla quale faremo ritorno, ci portiamo sopra la caverna e tralasciamo a sinistra il CAI 429/A che aggira il versante N di Cima Nodice. Saliamo dritto su sentierino militare senza indicazioni

Caverna militare alla Bocca da Lè

Croce alla Bocca da lè

Monumento ai caduti

 

Sulla Cima Nodice q.857

Appostamenti militari

Scendiamo la gradinata della Scala Santa

Scendiamo la gradinata della Scala Santa

Pilastro q.782 (In loco c’è la targa della via d’arrampicata “Spigolo Lisa”, passiamo nella stretta fenditura oltre la quale risaliamo al monumento ai caduti e alla Bocca da Lè) 

Pilastro q.782 (In loco c’è la targa della via d’arrampicata “Spigolo Lisa”, passiamo nella stretta fenditura oltre la quale risaliamo al monumento ai caduti e alla Bocca da Lè) 


Tornati alla Bocca da Lè seguiamo il CAI 430 che sale verso le creste di Pregasina

Cima Nodice vista dal sentiero CAI 430 che dalla Bocca da Lè sale alle Creste di Pregasina

Sul CAI 430

Sul CAI 430

Sul CAI 430

Bivio q.1055 (Biforcazione: a sinistra il CAI 430 si sviluppa a mezzacosta per raggiungere con una variante più facile le creste di Pregasina, continuiamo dritto in salita che è CAI 430/A mettendo mano su roccia per affrontare dei passaggi di 1°) 

 

Passaggi di 1° sul CAI 430/A

Passaggi di 1° sul CAI 430/A

Panorama dalle Creste di Pregasina

Panorama dalle Creste di Pregasina

Creste di Pregasina


Puntando verso la cima Al Bal

   Casermetta q.1092 (Rudere in sasso di una casermetta)

Sul CAI 430 delle Creste di Pregasina

Sul CAI 430 delle Creste di Pregasina

Salita alla cima Strussia

 

Cima Strussia q.1238

Cima Strussia q.1238

Il nostro percorso di cresta che dobbiamo seguire visto dalla cima Strussia

Salita alla cima Al Bal

Cima Al Bal q.1260 (Anche Cima Nora, sulla vetta c’è un piccolo crocefisso di metallo)

Dalla cima Al Bal proseguiamo sulla cresta avendo davanti a noi la sagoma di Cima Nara, nostro prossimo obiettivo

 

Sulla cresta tra cima Al Bal e cima Nara

Sulla cresta tra cima Al Bal e cima Nara

Alla nostra sinistra il paese di Pregasina e sullo sfondo le acque del lago di Garda

Alla nostra destra il lago di Ledro e in lontananza il monte Cadria


Sulla cresta tra cima Al Bal e cima Nara

Sulla cresta tra cima Al Bal e cima Nara

Alla nostra destra il monte Carone e nella pianura si vedono le case sparse della borgata di Leano

Bivio q.1298 (Cartelli: lasciamo il CAI 430 che in questo punto continua a mezzacosta sotto il versante orientale di Cima Nara, saliamo a destra sul CAI 430/A che conduce in vetta) 

La cima Nara

Cresta presso cima Nara


Targa Cima Nara q.1365 (Indica erroneamente la vetta che è palesemente più avanti) 

Panorama dalla cima Nara

Panorama dalla cima Nara

Cima Nara q.1376 (Sul punto alto non ci sono indicazioni) 

   Bivio q.1339 (Cartello e muretto di sassi: dalla nostra sinistra proviene il CAI 430 che stando a mezzacosta bypassava Cima Nara, ora lo seguiamo a destra mantenendo la cresta e la direzione) 

Sul CAI 430 poco prima della salita alla cima Guil

 

Panorama dal monte Guil sul lago di Garda

Retrospettiva dal monte Guil verso Cima Nara dalla quale siamo venuti, in lontananza monte Stivo e le Tre Cime del Bondone

Passo Guil q.1209 (Nella parte finale usciamo dal sottobosco e lasciando il CAI 430 che si mantiene alto, per comodità scendiamo a vista il verde declivio dei Prati di Guil puntando all’ampia sella con cartelli e crocevia di sentieri) 

Arrivo al passo Guil

Dal passo Guil andiamo a destra iniziando la sterrata CAI 421 di fondovalle per i paesi di Leano e Prè

Bivio q.1126 (Appena prima di arrivare alla malga Vil c’è il bivio con cartelli: rimaniamo sul CAI 421 che si allarga a carrozzabile, sulla sinistra c’è il sentiero sterrato CAI 114 per il monte Carone)

 

   Malga Vil

   Malga Vil

 Sulla carrozzabile che scende dalla malga Vil

Sulla carrozzabile che scende dalla malga Vil

Incrocio q.960 (Il sentiero ha tagliato e ora ci reinnestiamo sulla carrozzabile, a destra proviene dalla malga Vil e scende a sinistra verso Leano come CAI 421, seguiamo dalla parte opposta una carrozzabile/sterrata senza indicazioni che ci permette di rimanere alti sopra il fondovalle bypassando le case sparse di Leano) 

Le case sparse di Leano


Sulla carrozzabile/sterrata che si mantiene alta sulle case di Leano

Bivio q.885 (Rimaniamo sulla sterrata, a destra sale una forestale con cartello di divieto d’accesso agli autoveicoli) 

Incrocio q.756: ignoriamo a sinistra un largo sentiero non segnato che sale …

… andiamo avanti pochi metri e lasciamo la carrozzabile, prendiamo il sentierino abbandonato senza indicazioni che scende a destra entrando nel bosco.

Problemi a seguire il sentiero abbandonato perché coperto dal manto di foglie secche

Problemi a seguire il sentiero abbandonato perché coperto dal manto di foglie secche


Canale artificiale q.580   

Dal canale artificiale continuiamo a scendere sul sentiero che ora è più evidente

Bivio q.480 (Ci innestiamo su una buona mulattiera con segni colorati sulle rocce) 

La mulattiera che scende alla pista ciclabile del Ponale

Via del Ponale q.408 (Il sentiero termina uscendo sulla pista ciclabile del Ponale, crocevia: a sinistra si direziona verso Biacesa, noi la seguiamo a destra, dalla parte opposta c’è il ponte sul torrente Ponale e una stradina che sale alla SS 240)

La via del Ponale che negli ultimi istanti è asfaltata, termina sulla SP 234 di Pregasina, andando a sinistra e attraversando il ponte sul torrente Ponale ritorniamo al parcheggio sulla SS 240