giovedì 7 maggio 2026

Poggio Montironi (crinale N integrale) – sentiero di Cortina Vecchia (EE)

Itinerario nel comprensorio del monte Tiravento/Poggio Montironi, si svolge su sentieri CAI, sentieri abbandonati e fuori sentiero dove è consigliato l’uso del GPS (Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Emilia Romagna)

DATA: 1° marzo 2026 

PARTENZA: Da Forlì prendiamo la SP.9 TER fino ad arrivare a Premilcuore (40,5 km). Circa 1 km prima di giungere alle indicazioni per il centro dell’abitato, lasciamo la SP.9 TER e voltiamo a sinistra per “via Roma”, percorsi 200 metri voltiamo ancora a sinistra che è “via Padre Pietro Leoni” con indicazioni per Montalto, la stradina inizia subito in ripida salita per valicare sul versante opposto e scendere fino arrivare al crocevia a Sant’Agata di Montalto con la vecchia chiesa (5,6 km dalla SP.9 TER). Tralasciamo la carrozzabile a destra che termina subito a una trattoria/agriturismo, e la carrozzabile a sinistra in piano per Sant’Eufemia, rimaniamo sulla stradina asfaltata in discesa che nel fondovalle diventa pianeggiante (rudere di un cimitero poco visibile sulla destra), poi attraversato il ponte sul torrente Fantella (c’è anche una piccola fontana) la strada riprende a salire verso Santa Maria in Montalto. Ora in sequenza vediamo sulla destra la carrozzabile privata e interdetta per la casa di Castellare (nessuna indicazione), poi a sinistra la sterrata d’accesso a dei capannoni ad uso agricolo, ci fermiamo prima di incontrare sulla sinistra la carrozzabile d’accesso per il podere/azienda agricola La Strada (esattamente 400 metri dal ponte sul torrente Fantella), l’ingresso è poco visibile ma sulla destra scende una sterrata senza di indicazioni. 

Per la carta escursionistica scala 1:25000 Foglio 20-Foreste Casentinesi, si ringrazia Monti Editore  https://www.iga-cartografia.it/  Via Uberti, 9 – 47521  Cesena (FC)    info@iga-cartografia.it - tel. 328-2279646 

ITINERARIO: Partenza q.574 (Nel declivio erboso sulla destra della stradina, scende una sterrata che solo nell’immediato è poco evidente, indicazioni assenti)   Fosso d’acqua q.560 (La sterrata attraversa un fosso d’acqua, affluente del torrente Fantella, e ora comincia a salire)      Valfiettola q.586 (Per CTR Emilia Romagna 586,3 m. Rudere infrascato e bivio della sterrata senza indicazioni: scartiamo quella a destra meno evidente e dall’ingresso probabilmente un po’ infrascato dalla quale faremo ritorno, andiamo dritto su quella principale che poco dopo curva a sinistra risalendo la vallata del fosso del Pozzo)   Capanno q.648 (Piccolo capanno in lamiera, il nostro obiettivo ora è quello di guadagnare il crinale che lo sovrasta. Lasciamo la sterrata che virando a destra si esaurisce subito, scartiamo a destra di fronte al capanno una ripida traccia che sale al soprastante castagneto. Appena sotto il capanno, iniziamo un esile traccia a mezzacosta un po’ infrascata che ha la finalità di farci raggiungere il crinale nel suo punto più basso, direzione N)    Crinale q.680 (Quota da GPS. Verso la fine la traccia svanisce, quindi avanziamo a vista mantenendo la direzione in ascesa arrivando sul crinale. Lo iniziamo a percorrere andando a destra, sud, passando di fatto sopra il capanno che avevamo lasciato)  –  Cima q.822 (Superiamo il punto alto quotato 713 m da IGM o 711,5 da CTR, e sempre in costante salita siamo sull’anonimo promontorio quotato 822,1 m dalla mappa CTR ma trascurato dalla IGM. Per la prima volta ci abbassiamo per poi riprendere in salita)  –  CAI 301 q.891 (Oltrepassato anche l’anonimo punto alto quotato 830,8 m dalla mappa CTR Emilia Romagna, in seguito ci innestiamo sul CAI 301 SI - Sentiero degli Alpini, lo seguiamo a destra in salita continuando a mantenere la direzione sud)  –   Poggio Montironi q.1016 (Sulla cima è situato un piccolo cippo dell’IGM, indicazioni assenti. Il CAI 301 segue l’aereo crinale di ciottoli rocciosi e fini sedimenti con direzione sud)  –  Forestale q.971 (Innesto sulla pista forestale e cartelli: a sinistra è CAI 271, andiamo a destra che è sempre CAI 301)  –  Rifugio Pinone q.972 (Casotto in muratura sempre aperto)  –  Poggio Penna q.1079 (La pista forestale CAI 301 transita sotto il suo versante meridionale)  –   Rifugio della Fratta q.1092 (Grande rifugio incustodito)   –  Bivio q.1095 (Bivio della forestale e cartelli: a sinistra il CAI 301 si dirige verso Corniolo, noi andiamo a destra verso Premilcuore transitando sopra il rifugio della Fratta)   -  Deviazione q.1074 (Lasciamo la forestale CAI 311, caliamo a destra iniziando il sentiero CAI 313 per Premilcuore e il monte Tiravento)  –  Deviazione q.1032 (Il CAI 313 si sposta dapprima a mezzacosta, poi attraversato un aereo crinalino arriviamo al punto quotato 1032 m da IGM o 1031 da mappa CTR. Ora il CAI 313 si sposterebbe a sinistra a mezzacosta transitando sotto la bella cima marnosa quotata 1061 m da mappa CTR Emilia Romagna che potevamo già ammirare durante la discesa. Lasciamo il CAI 313 e caliamo trasversalmente a destra per sentiero abbandonato, in loco c’è un omino di sasso)   – Bivio q.1012 (Dopo pochi minuti avere lasciato il CAI 313, il sentierino abbandonato si biforca, seguiamo quello a destra che continua a scendere, in breve usciamo sulla cresta orientale della cima quotata 1061,4 m caratterizzata sempre da marne e sedimenti)  –  Deviazione q.894 (Quota da mappa IGM Emilia Romagna. In questo punto lasciamo la cresta che nel proseguo diventa infrascata dalla vegetazione, alla nostra sinistra compare un largo sentiero a mezzacosta che prendiamo, sporadici bolli rossi e omini)  –  Vallerina q.871 (Rudere, toponimo e quota da mappa IGM, per CTR Emilia Romagna Valterina q.868,3 m. Causa antichi smottamenti il largo sentiero nel sottobosco svanisce, attenzione a non intraprendere un largo sentiero che cala a destra all’indietro comunque nascosto dallo scivolamento del terreno, mentre noi dobbiamo procedere a vista verso la grande casa che vediamo tra gli alberi. Da Vallerina si continua per sentierino panoramico in piano)  –  Bivio q.864 (Biforcazione e grande omino di sassi: lasciamo il sentiero più evidente che continua in piano e in seguito andrà a curvare a sinistra, noi dobbiamo calare dritto a destra su sentierino erboso tra gli arbusti dall’ingresso poco intuitivo)   –  Fosso della Fndoci lungo il bordo sinistro col sentiero che si riduce a traccia, sporadici bolli rossi)  – Fosso della Sratta q.760 (Perdiamo quota fino ad arrivare presso il fosso della Fratta, senza guadarlo lo seguiamo tenepogliola q.746 (Attraversiamo il minuscolo fosso d’acqua affluente del fosso della Fratta che stiamo seguendo, dalla loro unione il corso d’acqua principale diventa fosso di Cortina Vecchia)  –  Fosso di Cortina Vecchia q.740 (Bivio del sentiero: a destra all’indietro termina dentro il fosso di Cortina Vecchia, noi continuiamo a tenerci lungo il bordo sinistro, in breve cominciamo a salire ripidamente allontanandoci dal corso d’acqua)  –   Cortina Vecchia q.765 (Quota da mappa IGM, su CTR Emilia Romagna 758,2 metri. Il sentierino inconsistente ci conduce ai primi due ruderi, li superiamo e dal terzo rudere che rimane dietro intraprendiamo il buon sentierino pianeggiante sulla destra. In breve passiamo tra cespugli di ginestre, poi attraversiamo la parte alta di una radura inclinata dove il sentiero in questo frangente è incerto)  –  Casercie q.751 (Rudere senza toponimo ma quotato 751 metri da IGM, su CTR Emilia Romagna 747,8 m.)  –  Carpineta q.730 (Rudere senza toponimo su IGM ma quotato 730 metri, su CTR Emilia Romagna 726,6 m. Per raggiungerlo lo aggiriamo dall’alto perché invaso dai cespugli di ginestre, sotto la casa ritroviamo il sentiero che cala alcuni metri, poi svoltando a sinistra riprende a mezzacosta)   –   Bivio q.640 (Nel frattempo il sentiero si è allargato e scendendo giungiamo al bivio senza indicazioni: continuando ad andare avanti si arriva in breve alla casa ristrutturata di Valbona che intravvediamo poco distante, andiamo a destra all’indietro)  –  Il Poggio q.632 (Quota da GPS, toponimo da CTR Emilia Romagna. Il largo sentiero si esaurisce al rudere della casa, il proseguo come indicato dalla mappa IGM è inesistente. Con molto disagio aggiriamo l’edificio infrascato, poi ci abbassiamo nel pendio sottostante invaso dai cespugli, direzione SO, l’obiettivo è quello di raggiungere il fosso di Cortina Vecchia nel fondovalle)  –   Fosso di Cortina Vecchia q.584 (Alla bene e meglio e cercando di evitare dei precipizi, guadagniamo il fondovalle boschivo dove scorre il corso d’acqua, non lo vediamo ma già risalendo dalla parte opposta potremmo portarci sulla sterrata soprastante, noi camminiamo nel greto del fosso andando a sinistra)  –  Sterrata q.577 (Ci innestiamo sulla sterrata abbandonata che in questo punto attraversa il fosso di Cortina Vecchia, a destra sale alla vecchia casa di Campodaglio, andiamo a sinistra, indicazioni assenti)  -  Fosso di Cortina Vecchia q.567 (La sterrata attraversa il corso d’acqua)  -  Valfiettola q.586 (Chiudiamo l’anello, teniamo la sterrata a sinistra che scendendo ci riporta all’auto)  –  Fosso d’acqua q.560   -  Arrivo q.574 

NOTE

        LUNGHEZZA: 13,7 km

        DIFFICOLTA: EE

DISLIVELLO TOTALE: 800 m

QUOTA MASSIMA: 1110 m

Sentieri

Itinerario che comprende sentieri CAI, sentieri abbandonati e fuori sentiero dove è consigliato l’uso del GPS, il tempo di percorrenza è al netto delle molte perdite di tempo. Per la gita sono da preferire i mesi invernali quando la vegetazione è più spoglia. 

Considerazioni: Sul sentiero di ritorno e giunti al Bivio q.640, per non avere difficoltà sarebbe auspicabile direzionarci alla casa ristrutturata di Valbona, ma consapevoli che è proprietà privata come pure la sua carrozzabile d’accesso, siamo costretti a chiudere il giro svoltando al rudere del Poggio. Purtroppo da questo punto termina la sterrata, la mappa IGM Emilia Romagna riporta l’esistenza di un sentiero che perderebbe quota fino raggiungere il fondovalle solcato dal fosso di Cortina Vecchia (soluzione che avevo preso in considerazione). Allo stato attuale tale sentiero è inesistente e l’ambiente è molto infrascato, scendiamo a vista e aiutati dal GPS senza certezza di avere preso la decisione migliore, alla bene e meglio riusciamo raggiungere il fosso di Cortina Vecchia presso il quale sulla sponda opposta è possibile portarsi sulla sterrata abbandonata di Campodaglio. Teoricamente la discesa dal rudere del Poggio al fosso di Cortina Vecchia è breve, ma questo fuori sentiero infrascato lo devono fare persone esperte e dotate di GPS. 

Rifugi-Bivacchi

Rifugio Pinone: bivacco in muratura sempre aperto, all’interno camino, tavolo e panca, illuminazione notturna grazie a un pannello fotovoltaico, posti letto assenti. 

Rifugio della Fratta: grande edificio situato sulla forestale CAI 301 nel versante orientale dell’omonimo monte, un locale è sempre aperto con tavolo, sedie, camino, lavello con acqua corrente. I locali adibiti al pernotto sono chiusi ma fruibili solo tramite prenotazione. 

Fonti

Assenti

Tracce GPS


TEMPI RILEVATI NETTI (ore)

Partenza q.574

0,00

Rifugio della Fratta

2,10

Cortina Vecchia

3,28

Fosso d’acqua q.560

0,01

Bivio q.1095

2,12

Casercie

3,42

Valfiettola

0,10

Deviazione q.1074

2,25

Carpineta

3,50

Capanno q.648

0,17

Deviazione q.1032

2,32

Bivio q.640

4,00

Crinale q.680

0,24

Bivio q.1012

2,34

Il Poggio

4,02

Cima q.822

0,44

Deviazione q.894

2,47

Fosso Cortina Vecchia q.584

4,10

CAI 301 q.891

1,00

Vallerina

2,56

Sterrata q.577

4,15

Poggio Montironi

1,20

Bivio q.864

3,00

Fosso Cortina Vecchia q.567

4,17

Forestale q.971

1,28

Fosso della Fratta

3,11

Valfiettola

4,24

Rifugio Pinone

1,30

Fosso della Spogliola

/

Fosso d’acqua q.560

/

Poggio Penna

/

Fosso Cortina Vecchia q.740

3,18

Arrivo q.574

4,35

 


Partenza q.574 (Nel declivio erboso sulla destra della stradina per il nostro senso di provenienza, scende una sterrata che solo nell’immediato è poco evidente, indicazioni assenti) 

Partenza q.574 (Nel declivio erboso sulla destra della stradina per il nostro senso di provenienza, scende una sterrata che solo nell’immediato è poco evidente, indicazioni assenti) 

La sterrata per Valfiettola 

Il rudere di Valfiettola q.586

Dal rudere di Valfiettola seguiamo la sterrata principale che poco dopo curva a sinistra risalendo la vallata del fosso del Pozzo

Capanno q.648 (Piccolo capanno in lamiera, il nostro obiettivo ora è quello di guadagnare il crinale che lo sovrasta. Lasciamo la sterrata che virando a destra si esaurisce subito, scartiamo a destra di fronte al capanno una ripida traccia che sale al soprastante castagneto. Appena sotto il capanno, iniziamo un esile traccia a mezzacosta un po’ infrascata che ha la finalità di farci raggiungere il crinale nel suo punto più basso)

  

Appena sotto il capanno, iniziamo un esile traccia a mezzacosta un po’ infrascata che ha la finalità di farci raggiungere il crinale nel suo punto più basso

Esile traccia a mezzacosta

Verso la fine la traccia svanisce, quindi avanziamo a vista mantenendo la direzione in ascesa arrivando sul crinale.

Crinale q.680 (Lo iniziamo a percorrere andando a destra, sud, passando di fatto sopra il capanno che avevamo lasciato)

Il selvaggio crinale N del Poggio Montironi

Il selvaggio crinale N del Poggio Montironi

 

Panorama

CAI 301 q.891 (Ci innestiamo sul CAI 301 SI - Sentiero degli Alpini, lo seguiamo a destra in salita continuando a mantenere la direzione sud)

Sul CAI 301 SI - Sentiero degli Alpini

Poggio Montironi q.1016 (Sulla cima è situato un piccolo cippo dell’IGM)

Poggio Montironi q.1016 (Sulla cima è situato un piccolo cippo dell’IGM, indicazioni assenti. Il CAI 301 segue l’aereo crinale di ciottoli rocciosi e fini sedimenti con direzione sud) 


Il CAI 301 segue l’aereo crinale di ciottoli rocciosi e fini sedimenti

Il CAI 301 segue l’aereo crinale di ciottoli rocciosi e fini sedimenti

Il CAI 301 segue l’aereo crinale di ciottoli rocciosi e fini sedimenti

Il CAI 301 segue l’aereo crinale di ciottoli rocciosi e fini sedimenti

Sul CAI 301 (Alle nostre spalle il Poggio Montironi appena lasciato)


Forestale q.971 (Innesto sulla pista forestale e cartelli: a sinistra è CAI 271, andiamo a destra che è sempre CAI 301) 

Rifugio Pinone

Rifugio Pinone q.972 (Casotto in muratura sempre aperto) 

Sulla forestale CAI 301 che dal rifugio Pinone ci direziona verso il rifugio della Fratta

Panorama

 

Sulla forestale CAI 301 che dal rifugio Pinone ci direziona verso il rifugio della Fratta

Sulla forestale CAI 301 che dal rifugio Pinone ci direziona verso il rifugio della Fratta

  Poggio Penna (La pista forestale CAI 301 transita sotto il suo versante meridionale)

  Rifugio della Fratta q.1092 (Grande rifugio incustodito) 

Bivio q.1095 (Bivio della forestale e cartelli: a sinistra il CAI 301 si dirige verso Corniolo, noi andiamo a destra verso Premilcuore transitando sopra il rifugio della Fratta) 

  Deviazione q.1074 (Lasciamo la forestale CAI 311, caliamo a destra iniziando il sentiero CAI 313 per Premilcuore e il monte Tiravento) 


Deviazione q.1074 (Lasciamo la forestale CAI 311, caliamo a destra iniziando il sentiero CAI 313 per Premilcuore e il monte Tiravento) 

Crinalino CAI 313

Panoramica sulla Deviazione q.1032 che dobbiamo fare

Crinalino CAI 313

  Deviazione q.1032 (Lasciamo il CAI 313 e caliamo trasversalmente a destra per sentiero abbandonato, in loco c’è un omino di sasso) 

 

Caliamo trasversalmente per sentiero abbandonato

In breve usciamo sulla cresta orientale della cima quotata 1061,4 caratterizzata sempre da marne e sedimenti

Sulla cresta orientale della cima quotata 1061,4 caratterizzata da marne e sedimenti

Sulla cresta orientale della cima quotata 1061,4 caratterizzata da marne e sedimenti

Sulla cresta orientale della cima quotata 1061,4 caratterizzata da marne e sedimenti

Deviazione q.894 (In questo punto lasciamo la cresta che nel proseguo diventa infrascata dalla vegetazione, alla nostra sinistra compare un largo sentiero a mezzacosta che prendiamo, sporadici bolli rossi e omini)


Il sentiero che scende al rudere di Vallerina

Vallerina q.871

Vallerina q.871

Sul sentiero appena lasciato il rudere di Vallerina

  Bivio q.864 (Biforcazione e grande omino di sassi: lasciamo il sentiero più evidente che continua in piano e in seguito andrà a curvare a sinistra, noi dobbiamo calare dritto a destra su sentierino erboso tra gli arbusti dall’ingresso poco intuitivo) 

Sentierino erboso tra gli arbusti dall’ingresso poco intuitivo

 

Sul sentiero che cala verso il fosso della Fratta

  Fosso della Fratta q.760 (Perdiamo quota fino ad arrivare presso il fosso della Fratta, senza guadarlo lo seguiamo tenendoci lungo il bordo sinistro col sentiero che si riduce a traccia, sporadici bolli rossi)

Cascatella sul fosso della Fratta/Cortina Vecchia

Un tratto di sentiero degradato

Cortina Vecchia q.765: Il sentierino inconsistente ci conduce ai primi due ruderi …

… li superiamo e dal terzo rudere che rimane dietro….

 

… intraprendiamo il buon sentierino pianeggiante sulla destra

 In breve passiamo tra cespugli di ginestre, poi attraversiamo la parte alta di una radura inclinata dove il sentiero in questo frangente è incerto

Appena prima di giungere a Casercie

  Il rudere di Casercie 

  Il rudere di Casercie 

  Il rudere di Casercie 

  

Sul sentiero tra Casercie e Carpineta

Carpineta q.730: Per raggiungerlo lo aggiriamo dall’alto perché invaso dai cespugli di ginestre …

… sotto la casa ritroviamo il sentiero che cala alcuni metri …

… poi svoltando a sinistra riprende a mezzacosta.

Sul sentiero che dal rudere di Carpineta scende verso la casa ristrutturata di Valbona e il rudere del Poggio

Sul sentiero che dal rudere di Carpineta scende verso la casa ristrutturata di Valbona e il rudere del Poggio

 

Bivio q.640 (Nel frattempo il sentiero si è allargato e scendendo giungiamo al bivio senza indicazioni: continuando ad andare avanti si arriva in breve alla casa ristrutturata di Valbona che intravvediamo poco distante, andiamo a destra all’indietro)

Il Poggio q.632: Il largo sentiero si esaurisce al rudere della casa, il proseguo come indicato dalla mappa IGM è inesistente …

… con molto disagio aggiriamo l’edificio infrascato …

.. poi ci abbassiamo nel pendio sottostante invaso dai cespugli, direzione SO …

… l’obiettivo è quello di raggiungere il fosso di Cortina Vecchia nel fondovalle.

Fosso di Cortina Vecchia q.584 (Alla bene e meglio e cercando di evitare dei precipizi, guadagniamo il fondovalle boschivo dove scorre il corso d’acqua, non lo vediamo ma già risalendo dalla parte opposta potremmo portarci sulla sterrata soprastante, noi camminiamo nel greto del fosso andando a sinistra) 


Camminiamo nel greto del fosso di Cortina Vecchia

Sterrata q.577 (Ci innestiamo sulla sterrata abbandonata che in questo punto attraversa il fosso di Cortina Vecchia, a destra sale alla vecchia casa di Campodaglio, andiamo a sinistra, indicazioni assenti) 

Fosso di Cortina Vecchia q.567 (La sterrata attraversa il corso d’acqua)

 Valfiettola (Chiudiamo l’anello, teniamo la sterrata a sinistra che scendendo ci riporta all’auto)