giovedì 18 aprile 2019

Castiglioncello (E)

Itinerario che ha come meta il borgo abbandonato di Castiglioncello nell'appennino Imolese (Emilia Romagna)
 
DATA: 10 marzo 2019

PARTENZA: Da Imola (Emilia-Romagna) prendiamo la SP.610 per Firenzuola arrivando dopo 23,3 km a Castel del Rio. Dal centro del paese presso l’antico maniero del Palazzo Alidosi, continuiamo a percorrere la SP.610 esattamente per 2,1 km quando la lasciamo per risalire a destra la minuscola stradina con indicazioni per Sant’Andrea, ignoriamo dopo 100 metri la stradina “via Sestetto” a destra che termina a delle abitazioni, e la successiva dopo 500 m sempre sulla destra, quindi arriviamo alla chiesa di Sant’Andrea dove parcheggiamo (1,1 km dalla SP.610).






Per la carta escursionistica scala 1:25000 - 26-Comune di Castel del Rio, si ringrazia l’IstitutoGeografico Adriatico di Longiano    info@iga-cartografia.it - tel. 0547.613109


ITINERARIO: Chiesa di Sant’Andrea q.357 (La stradina asfaltata prosegue arrivando subito alla borgata di Sant’Andrea, noi iniziamo a camminare risalendo la carrozzabile di fianco la chiesa con numero civico 1156/A-B-C che è CAI 717)   –   Poggio Sant’Andrea q.405 (Antico nucleo di origine medioevale, termina la carrozzabile, il CAI 717 continua su mulattiera a sinistra in salita poco sopra la piazzola, segni CAI)     Incrocio q.424 (Siamo appena risaliti con la mulattiera da Poggio Sant’Andrea e arriviamo presso un muretto di sasso, a destra scende un vecchio sentiero, sempre a destra un altro risale, il nostro CAI 717 curva a sinistra)     Sella q.451 (Risalendo arriviamo su una selletta del crinale, a destra un sentiero non segnato conduce al vicino promontorio quotato 498 m dalla CTR Emilia-Romagna, il CAI 717 continua a sinistra in piano)      Bivio q.458 (Dopo pochi metri avere lasciato la sella manteniamo il CAI 717 sotto il crinalino con direzione ovest, a destra inizia un sentiero non segnato per Punta delle Are)     Incrocio q.462 (Incrocio di sterrate e cartelli assenti: a destra sale, stiamo a sinistra e dopo pochi metri ci innestiamo in una curva a U della sterrata, a sinistra scende, la teniamo a destra in salita che è sempre CAI 717 inoltrandoci in un castagneto)  –   Bivio q.517 (Siamo nel castagneto, se non fosse per la buona segnatura CAI il nostro sentiero si confonderebbe, quindi arriviamo a un bivio che potrebbe passare inosservato: dritto il sentiero continua in piano, il CAI 717 risale ripidamente a destra)   –   Incrocio q.552 (Al termine della ripida salita ci portiamo nella parte superiore del castagneto, a sinistra un sentiero non segnato probabilmente si ricollega al bivio precedente, andiamo a destra seguendo i buoni segni e ignorando il sentierino non segnato a sinistra poco sotto dei macigni di sasso)      Bivio q.642 (Continuando a risalire ci allontaniamo dal castagneto e arriviamo alla biforcazione, cartelli assenti: dritto prosegue il largo sentiero, il CAI 717 prende il sentierino a sinistra che inoltrandosi nella boscaglia compie un ampio giro a semicerchio virando a sud/ovest)      Monte Pedona q.696 (Il sentierino CAI 717 lo aggira nel versante sud) – Incrocio q.720 (Arriviamo su un crinalino e il sentierino si innesta in un incrocio di sterrate: a sinistra continua il CAI 717 per Castiglioncello passando per Lama dei Ronchi e Ca’ Negheredola o Garnia, dalla parte opposta la sterrata scende, noi facciamo il giro più lungo risalendo la sterrata sul crinale a destra, direzione nord/est e segni assenti)      Bivio q.778 (Bivio del sentiero sterrato durante la salita del crinale: a destra va a ritroso, continuiamo diritto che in breve vira a sinistra, segni e cartelli assenti)    –   Bivio q.790 (Biforcazione, davanti a noi appare il modesto promontorio quotato 834 m da IGM: un sentiero lo aggira sulla sinistra, stiamo sulla sterrata che lo aggira a destra in discesa)      Passo del Colonnello q.770 (Incrocio di sterrate presso un cippo commemorativo: dritto la sterrata risale verso l’evidente e roccioso monte Pratolungo, a destra a ritroso una sterrata scende, noi andiamo a sinistra in discesa, cartelli e segni assenti, direzione sud)      Bivio q.700 (La sterrata si biforca, dritto a destra continua a scendere, stiamo dritto a sinistra che prosegue in falsopiano)     Lama di Monte Fune q.665 (Il rudere infrascato è quotato 665 m da IGM o 670,6 da CTR Toscana. Torniamo indietro sui nostri passi risalendo fino alla curva che lo precedeva)     Deviazione q.680 (Risaliti sulla curva a gomito che precedeva l’arrivo al rudere, individuiamo a sinistra un sentierino non segnato che scende per intraprendere un crinalino con direzione sud/ovest, ignoriamo invece anche se è poco evidente e passa inosservato, un sentierino non segnato che scende sempre a sinistra ma dopo pochi metri avere aggirato la curva)     Bivio q.525 (Scendendo il crinalino ricoperto da radi arbusti, il sentierino curva a gomito a sinistra passando sotto una paretina di macigni, quindi arriviamo in breve al bivio con cartelli: a destra il sentierino in stato di abbandono scende al torrente Vincarolo, noi continuiamo dritto per sentierino a mezzacosta ora con direzione nord/est, indicazioni per Castiglioncello e qualche sporadico segno)      Fosso q.458 (Fosso con poca acqua, affluente del torrente Vincarolo)      Bivio q.443 (Manteniamo il sentiero a mezzacosta che stiamo percorrendo notando sull’opposto versante il grande complesso de Il Piano, casa colonica recuperata, un sentiero con segni CAI scende alla nostra destra al torrente Vincarolo, cartelli assenti)      Bivio q.362 (Scendendo un tratto di lastricato roccioso nel bosco siamo al bivio senza cartelli: dritto ora il sentiero incomincia a salire ripidamente per andarsi a innestare al CAI 717 in direzione di Ca’ Negheredola, noi scendiamo a destra al torrente Vincarolo)     Torrente Vincarolo q.349 (Dopo il facile guado risaliamo dalla parte opposta)     Sterrata q.372 (Innesto sulla sterrata, la teniamo a sinistra, segni e indicazioni assenti)      Bivio q.367 (Biforcazione della sterrata, dritto a destra sale, noi stiamo dritto a sinistra che in seguito scende a zig-zag)      Torrente Vincarolo q.319 (Dopo il guado la sterrata sale)   –   Bivio q.328 (Al termine della salita raggiungiamo il crinalino, a sinistra c’è il sentiero CAI 717 che risale verso la cresta rocciosa, teniamo la sterrata a destra notando l’antico nucleo infrascato di Castiglioncello)      Deviazione q.328 (Prima che la sterrata inizi a scendere verso la cascata che vediamo in lontananza e l’abitato di Moraduccio, la lasciamo e prendiamo il sentierino infrascato alla nostra destra che velocemente ci conduce alle case abbandonate di Castiglioncello poco sopra di noi, segni e indicazioni assenti)   –    Castiglioncello q.349 (Ruderi dell’antico borgo di Castiglioncello, dopo la visita torniamo sui nostri passi)     Deviazione q.328   –   Bivio q.328 (Ora tralasciamo il proseguo con la sterrata che scende al torrente dal quale siamo arrivati, andiamo dritto e iniziamo il CAI 717 che risale la cresta, in breve dobbiamo superare un breve passaggio esposto e attrezzato con cavo)     Bivio q.355 (Superato il tratto attrezzato raggiungiamo la biforcazione del CAI 717, cartelli: dritto a sinistra si mantiene a mezzacosta sul versante occidentale della cresta verso Ca’ Negheredola, noi stiamo dritto a destra sul versante orientale sempre a mezzacosta con la parete sotto di noi che precipita sul fiume Santerno)      Crinalino q.377 (Il CAI 717 supera il modesto crinalino e ora procedendo sempre a mezzacosta si allarga)      Sterrata q.353 (Innesto su sterrata, il CAI 717 la tiene a sinistra in vista della vicina Ca’ Fanti)   –   Ca’ Fanti q.362 (Casa abbandonata in posizione panoramica)      Bivio q.350 (Bivio della sterrata, a sinistra sale, teniamo quella principale che stiamo percorrendo, in breve diventa cementata e risale)     Asfaltata q.366 (Al termine della salita, lo stradello cementato si innesta nella stradina asfaltata, la teniamo a destra arrivando in breve alle case di Sant’Andrea e alla successiva chiesa)   –   Chiesa di Sant’Andrea q.357.



NOTE:
LUNGHEZZA: 12,7 km
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO TOTALE: 700 m
QUOTA MASSIMA: 790 m



Sentieri



- Itinerario non banale nonostante la lunghezza e il dislivello moderati, alcuni sentieri non sono segnati e potrebbero creare qualche difficoltà.

- La visita al borgo abbandonato di Castiglioncello nonostante gli anni di degrado rimane sempre affascinante (le case sono facilmente raggiungibili eventualmente partendo dal paese di Moraduccio con la carrozzabile che scende alla cascata sottostante la SP.610, poi su larga mulattiera.


Rifugi-Bivacchi
- Assenti

Fonti
- Assenti



TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Chiesa di S. Andrea
0,00
Bivio q.443
2,00
Poggio Sant’Andrea
0,06
Bivio q.362
2,15
Incrocio q.424
0,07
T. Vincarolo q.349
2,17
Bivio q.458
0,08
Sterrata q.372
2,19
Sella q.451
0,14
Bivio q.367
2,21
Incrocio q.462
0,20
T. Vincarolo q.319
2,27
Bivio q.517
0,29
Bivio q.328
2,29
Incrocio q.552
0,33
Deviazione q.328
2,31
Bivio q.642
0,41
Castiglioncello
2,34
Monte Pedona
/
Deviazione q.328
/
Incrocio q.720
0,55
Bivio q.328
/
Bivio q.778
1,00
Bivio q.355
2,43
Bivio q.790
1,04
Crinalino q.377
3,04
Passo del Colonnello
1,10
Sterrata q.353
3,20
Bivio q.700
1,16
Ca’ Fanti
3,23
Lama di Monte Fune
1,27
Bivio q.350
3,28
Deviazione q.680
1,29
Asfaltata q.366
3,32
Bivio q.525
1,46
Chiesa di S. Andrea
3,38
Fosso q.458
1,54





Chiesa di Sant’Andrea q.357 (La stradina asfaltata prosegue arrivando subito alla borgata di Sant’Andrea, noi iniziamo a camminare risalendo la carrozzabile di fianco la chiesa con numero civico 1156/A-B-C che è CAI 717)
Chiesa di Sant’Andrea
Carrozzabile CAI 717
Poggio Sant’Andrea
Poggio Sant’Andrea
Appena oltrepassato l’Incrocio q.424 presso un muretto di sasso

Sella q.451 (Risalendo arriviamo su una selletta del crinale, a destra un sentiero non segnato conduce al vicino promontorio quotato 498 m dalla CTR Emilia-Romagna, il CAI 717 continua a sinistra in piano)
CAI 717
Incrocio q.462
Nel castagneto
Bivio q.642 (Continuando a risalire ci allontaniamo dal castagneto e arriviamo alla biforcazione, cartelli assenti: dritto prosegue il largo sentiero, il CAI 717 prende il sentierino a sinistra che inoltrandosi nella boscaglia compie un ampio giro a semicerchio virando a sud/ovest)
Monte Pedona q.696 (Il sentierino CAI 717 lo aggira nel versante sud)

Incrocio q.720 (Arriviamo su un crinalino e il sentierino si innesta in un incrocio di sterrate: a sinistra continua il CAI 717 per Castiglioncello passando per Lama dei Ronchi e Ca’ Negheredola o Garnia, dalla parte opposta la sterrata scende, noi facciamo il giro più lungo risalendo la sterrata sul crinale a destra, direzione nord/est e segni assenti)
Bivio q.778 (Bivio del sentiero sterrato durante la salita del crinale: a destra va a ritroso, continuiamo diritto che in breve vira a sinistra, segni e cartelli assenti)
Verso il passo del Colonnello
Passo del Colonnello q.770 (Incrocio di sterrate presso un cippo commemorativo: dritto la sterrata risale verso l’evidente e roccioso monte Pratolungo, a destra a ritroso una sterrata scende, noi andiamo a sinistra in discesa, cartelli e segni assenti, direzione sud)
Passo del Colonnello q.770 (Incrocio di sterrate presso un cippo commemorativo: dritto la sterrata risale verso l’evidente e roccioso monte Pratolungo, a destra a ritroso una sterrata scende, noi andiamo a sinistra in discesa, cartelli e segni assenti, direzione sud)

Lama di Monte Fune q.665 (Il rudere infrascato è quotato 665 m da IGM o 670,6 da CTR Toscana)
Deviazione q.680 (Risaliti sulla curva a gomito che precedeva l’arrivo al rudere, individuiamo a sinistra un sentierino non segnato che scende per intraprendere un crinalino con direzione sud/ovest)
Sentierino non segnato
Sentierino non segnato
Scendendo il crinalino ricoperto da radi arbusti, il sentierino curva a gomito a sinistra passando sotto una paretina di macigni
Bivio q.525 (Scendendo il crinalino ricoperto da radi arbusti, il sentierino curva a gomito a sinistra passando sotto una paretina di macigni, quindi arriviamo in breve al bivio con cartelli: a destra il sentierino in stato di abbandono scende al torrente Vincarolo, noi continuiamo dritto per sentierino a mezzacosta ora con direzione nord/est, indicazioni per Castiglioncello e qualche sporadico segno)

Fosso q.458 (Fosso con poca acqua, affluente del torrente Vincarolo)
Per sentierino a mezzacosta
Oltrepassiamo il Bivio q.443 e manteniamo il sentiero a mezzacosta che stiamo percorrendo notando sull’opposto versante il grande complesso de Il Piano
Zoomata su Il Piano
Bivio q.362 (Scendendo un tratto di lastricato roccioso nel bosco siamo al bivio senza cartelli: dritto ora il sentiero incomincia a salire ripidamente per andarsi a innestare al CAI 717 in direzione di Ca’ Negheredola, noi scendiamo a destra al torrente Vincarolo)
Torrente Vincarolo q.349

L’abitato di Moraduccio e la cascata dei Briganti
Deviazione q.328 (Prima che la sterrata inizi a scendere verso la cascata che vediamo in lontananza e l’abitato di Moraduccio, la lasciamo e prendiamo il sentierino infrascato alla nostra destra che velocemente ci conduce alle case abbandonate di Castiglioncello poco sopra di noi, segni e indicazioni assenti)
Il sentierino che risale a Castiglioncello
Il borgo abbandonato di Castiglioncello
Il borgo abbandonato di Castiglioncello

Il borgo abbandonato di Castiglioncello
Il borgo abbandonato di Castiglioncello
Il borgo abbandonato di Castiglioncello

Il borgo abbandonato di Castiglioncello (L’interno della chiesa)
Il borgo abbandonato di Castiglioncello (L’interno della chiesa)
Il borgo abbandonato di Castiglioncello
Bivio q.328 (Ora tralasciamo il proseguo con la sterrata che scende al torrente dal quale siamo arrivati, andiamo dritto e iniziamo il CAI 717 che risale la cresta)  

In breve dobbiamo superare un breve passaggio esposto e attrezzato con cavo
In breve dobbiamo superare un breve passaggio esposto e attrezzato con cavo
Bivio q.355 (Superato il tratto attrezzato raggiungiamo la biforcazione del CAI 717, cartelli: dritto a sinistra si mantiene a mezzacosta sul versante occidentale della cresta verso Ca’ Negheredola, noi stiamo dritto a destra sul versante orientale sempre a mezzacosta con la parete sotto di noi che precipita sul fiume Santerno)
Il fiume Santerno sotto di noi
Ca’ Fanti q.362 (Casa abbandonata in posizione panoramica)
Asfaltata q.366 (Al termine della salita, lo stradello cementato si innesta nella stradina asfaltata, la teniamo a destra arrivando in breve alle case di Sant’Andrea e alla successiva chiesa)