giovedì 5 marzo 2026

Monte Valvasseto (dalla valle Tre Santi) E/EE

Tutta la gita si sviluppa su una sentieristica dei monti Sibillini poco frequentata e praticamente priva di indicazioni (regione Marche)

DATA: 4 ottobre 2025 

PARTENZA: Con l’autostrada A14 E55 usciamo al casello di Civitanova Marche e seguiamo le indicazioni per Macerata che ci portano sulla SP77, guidiamo per circa 26 km e usciamo a Macerata Ovest (indicazioni per Sarnano) intraprendendo la SP78. Dopo altri 30 km giungiamo al paese di Sarnano, individuiamo sulla destra la via Benedetto Costa (indicazioni per le terme di Sarnano) che ci portano a uscire dalla cittadina percorrendo la SP120. Insistiamo per 3,8 km, quando sul suo tornante a destra presso alcuni ristoranti, lasciamo la SP120 e intraprendiamo la stradina che scende a sinistra verso Giampereto, ci fermiamo dopo 1 km parcheggiando accanto al cimitero. 

ITINERARIO: Cimitero q.603 (La strada asfaltata curvando a sinistra continua verso l’abitato di Giampereto, dal cimitero noi iniziamo salendo la carrozzabile ex strada asfaltata con cartello che indica la frazione di Cese)    Bivio q.624 (La carrozzabile si divide, scartiamo quella a destra per le case di Stinco e stiamo a sinistra verso Cese, nessuna indicazione)     Bivio q.673 (Rimaniamo sull’ex stradina asfaltata che in questo punto compie un tornante a sinistra, tralasciamo sulla destra l’inizio di un evidente sentiero abbandonato)     Cese q.712 (La carrozzabile si esaurisce al borgo abbandonato dove la vegetazione ha invaso gli edifici, avanziamo fino all’ultima grande casa isolata ancora in discrete condizioni, sul suo fianco destro sale un marcato e sottile sentierino privo di segnaletica che a tratti si presenta infrascato)   Sterrata q.725 (Il sottile sentierino infrascato termina innestandosi in una sterrata, a destra sale ed è da qui che faremo ritorno, ora la teniamo a sinistra in discesa, indicazioni assenti)   Bivio q.720 (Biforcazione della sterrata: scartiamo quella a sinistra che scende e andiamo dritto in lieve salita)     Bivio q.738 (Il percorso è diventato un largo sentiero, in questo punto lasciamo quello a sinistra che curva a gomito e prende a salire, andiamo dritto paralleli al torrente Tennacola povero d’acqua che c’inoltra nella Valle Tre Santi)   Fonte q.795 (Il sentierino si avvicina a una carrozzabile sulla quale ci possiamo portare subito, o avanzare fino alla fonte abbeveratoio presso la quale comunque la carrozzabile finisce. Ora si continua sul sentiero CAI 15 palesemente poco frequentato con cartello di divieto d’accesso ai mezzi motorizzati)   Bivio q.875 (Superiamo un tombino e costeggiamo una parete rocciosa pervenendo al bivio: evitiamo il sentiero a destra e seguiamo il CAI 15 a sinistra, in seguito il sentiero si restringe)   Canyon q.970 (A poca distanza sulla sinistra del sentiero notiamo una porta metallica incassata nella parete rocciosa, al suo interno c’è una valvola della tubazione dell’acquedotto, subito dopo entriamo nello stretto canyon del torrente Tennacola. Superata l’angusta forra, il sentiero con fondo di pietrisco vira a destra e riprende a salire nel fitto bosco)  – Pintura di Bolognola q.1337 (Nell’ultima parte mantenere il CAI 15 nel fitto bosco crea qualche incertezza, la segnatura è assente e il sentiero poco definito. Uscendo dal bosco siamo nella prateria, avanziamo a vista tenendoci l’impianto dello skilift in fondo alla nostra sinistra e le prime case in alto a destra. Innestandoci sulla stradina cementata la seguiamo in salita superando il parcheggio P3 dove evitiamo la via Tre Santi fino ad arrivare al grande piazzale del parcheggio P1 dove c’è il ristorante La Capanna. Attraversiamo il parcheggio in salita per intraprendere l’unica stradina che si porta sopra il complesso turistico di Pintura di Bolognola)  Deviazione q.1366 (Quando la strada asfaltata si esaurisce si continua su larga carrozzabile che compie un ampio tornante. Giunti presso le ultime due abitazioni lasciamo la carrozzabile destinata a raggiungere la strada provinciale, e andiamo a destra su tratturo che sale nella prateria dei Piani Gra che è CAI G.A.S. - Grande Anello dei Sibillini)   Fonte-abbeveratoio q.1410 (Grande fonte-abbeveratoio situata poco sotto di noi, davanti il tracciato si biforca e non ci sono cartelli: il CAI G.A.S. procede dritto a sinistra a mezzacosta entrando nel sottobosco, noi seguiamo il tratturo che sale dritto)   Presa d’acqua q.1482 (Il tracciato curva a destra e termina a una vecchia presa d’acqua dietro la quale si continua in salita su traccia di passaggio priva di segni)  –  Sella q.1505 (Arriviamo sulla sella di crinale, la traccia scavalla dalla parte opposta e la riprenderemo successivamente, a sinistra il promontorio precipita da tutti i versanti, andiamo a destra su esile traccia di passaggio in falsopiano priva di ogni indicazione)  –  Monte Valvasseto q.1526 (Cima panoramica e selvaggia che contrappone declivi erbosi con roccette affioranti del versante meridionale, a un precipizio roccioso del versante nord, torniamo sui nostri passi)  –  Sella q.1505 (Ora scavalliamo a destra nel versante opposto su traccia di passaggio priva di segni, poi quando svanisce insistiamo a scendere con direzione N nel pendio erboso)  –  Forcola q.1432 (E’ la grande depressione erbosa quotata 1432 metri dalla mappa IGM Marche, separa il monte Valvasseto dal lungo crinale SE del monte Sasso Tetto, in loco non ci sono indicazioni. A sinistra si può scendere verso la vicina ma non visibile SP.120 oppure su tracciato che a mezzacosta entra nel sotto bosco ricollegandosi al CAI G.A.S., noi andiamo a destra su tratturo che perdendo quota segue i tralicci della luce)  –  Presa d’acqua q.1405 (Il tratturo si esaurisce al piccolo casotto di cemento sul margine boschivo. A nostro piacimento dobbiamo scendere a destra per raggiungere la vasca abbeveratoio, da qui non è visibile ma è collocata nella radura sotto la presa d’acqua, dalla quale si ritrova il tragitto che ora si sviluppa su traccia in falsopiano nella prateria e segue i tralicci della luce)  –   Sassotetto q.1348 (Località Villaggio Hermitage. Nel frattempo il sentierino in falsopiano è entrato nel sottobosco dove c’è una condotta dell’acqua, poi successivamente il percorso si allarga a forestale e ne usciamo alle prime case turistiche di Sassotetto e all’inizio della strada asfaltata)  –  Bivio q.1340 (Evitiamo la strada privata a destra all’indietro e andiamo avanti su quella principale puntando al vistoso condominio)  –  Skilift q.1335 (Arriviamo presso gli impianti di risalita di Sassotetto, la strada si biforca: scegliamo quella a destra che termina al grande e vistoso condominio sotto il quale cala una larga sterrata, ci direziona indietro facendoci transitare sotto il complesso residenziale di Sassotetto dal quale siamo venuti)  –  Torretta Enel q.1280 (Presso le ultime case sparse c’è una torretta Enel dismessa, si continua perdendo quota su pista forestale priva d’indicazioni che entra nel bosco)  –  Sbarra q.1265 (Sbarra di metallo sulla forestale)  –  Bivio q.1225 (Biforcazione della forestale nel bosco, indicazioni assenti: evitiamo quella a sinistra che scende ripida e andiamo dritto su quella in falsopiano)  –  Bivio q.1155 (Arriviamo in uno slargo sempre nel fitto bosco dove si esaurisce la forestale, avanzando pochi metri possiamo scorgere una fonte abbeveratoio dismessa: a destra sale un sentiero verso un edificio abbandonato che s’intravede poco sopra , noi dobbiamo curvare a sinistra all’indietro continuando a perdere quota su sentiero privo di segni. Ben presto usciamo temporaneamente in una radura, in lontananza è possibile vedere il complesso turistico di Sassotetto, il sentiero sembra svanire ma virando a destra lo ritroviamo rientrando nel bosco)   –  Bivio q.876 (Evitiamo il sentiero che continua dritto e scegliamo quello che scende a destra, indicazioni assenti)   Sterrata q.840 (Siamo sempre nel fitto bosco, evitiamo di andare a sinistra e caliamo a destra con il percorso che si allarga a sterrata)   –  Sterrata q.725 (Chiudiamo l’anello. Mentre scendiamo con la sterrata dobbiamo prestare attenzione per riprendere alla nostra sinistra il sentierino infrascato che ci riporta al borgo abbandonato di Cese)   Cese q.712   Bivio q.673   Bivio q.624  –  Cimitero q.603. 

NOTE

        LUNGHEZZA: 13,1 km

        DIFFICOLTA: E/EE

DISLIVELLO TOTALE: 1000 m

QUOTA MASSIMA: M. Valvasseto q.1526

Sentieri

Tranne l’arrivo ai complessi turistici di Pintura di Bolognola e Sassotetto, tutta la gita si sviluppa su una sentieristica dei monti Sibillini poco frequentata e praticamente priva di indicazioni.

Rifugi-Bivacchi

Assenti 

Fonti

Fonte q.795 nella valle Tre Santi

Fonte abbeveratoio sul tratturo CAI G.A.S. tra Pintura di Bolognola e il versante meridionale del monte Valvasseto (Località Piani Gra)

Fonte abbeveratoio nella radura appena sotto la presa d’acqua di q.1405 (circa 7/8 minuti scendendo dalla Forcola in direzione del complesso turistico di Sassotetto)

Tracce GPS

 

TEMPI RILEVATI NETTI (ore)

Cimitero

0,00

Forcola

2,40

Bivio q.624 

0,02

Presa d’acqua q.1405

2,45

Bivio q.673

0,08

Sassotetto

2,57

Cese

0,14

Bivio q.1340

3,00

Sterrata q.725

0,22

Skilift q.1335

3,02

Bivio q.720

0,23

Torretta Enel q.1280

3,12

Bivio q.738

0,29

Sbarra q.1265

3,15

Fonte q.795

0.38

Bivio q.1225

3,22

Bivio q.875

0,48

Bivio q.1155

3,36

Canyon

0,58

Bivio q.876

4,06

Pintura di Bolognola

1,55

Sterrata q.840

4,10

Deviazione q.1366

2,05

Sterrata q.725

4,20

Fonte abbeveratoio q.1410

2,12

Cese

/

Presa d’acqua q.1482

2,20

Bivio q.673

/

Sella q.1505

2,26

Bivio q.624 

/

Monte Valvasseto

2,31

Cimitero

4,40

Sella q.1505

/

 

 

  


Cimitero q.603 (La strada asfaltata curvando a sinistra continua verso l’abitato di Giampereto, dal cimitero noi iniziamo salendo la carrozzabile ex strada asfaltata con cartello che indica la frazione di Cese) 

La maestà di fronte al cimitero

Bivio q.624 (La carrozzabile si divide, scartiamo quella a destra per le case di Stinco e stiamo a sinistra verso Cese, nessuna indicazione) 

Verso il borgo fantasma di Cese

Cese q.712 (La carrozzabile si esaurisce al borgo abbandonato dove la vegetazione ha invaso gli edifici) 

Cese q.712 (La carrozzabile si esaurisce al borgo abbandonato dove la vegetazione ha invaso gli edifici) 

 

Cese q.712 (La carrozzabile si esaurisce al borgo abbandonato dove la vegetazione ha invaso gli edifici) 

Avanziamo fino all’ultima grande casa isolata di Cese ancora in discrete condizioni

Il sottile sentierino infrascato che sale dal borgo di Cese

Il sottile sentierino infrascato che sale dal borgo di Cese

  Sterrata q.725 (Il sottile sentierino infrascato termina innestandosi in una sterrata, a destra sale ed è da qui che faremo ritorno, ora la teniamo a sinistra in discesa, indicazioni assenti) 

  Bivio q.720 (Biforcazione della sterrata: scartiamo quella a sinistra che scende e andiamo dritto in lieve salita) 


Gradualmente entriamo nella valle Tre Santi

   Bivio q.738 (Il percorso è diventato un largo sentiero, in questo punto lasciamo quello a sinistra che curva a gomito e prende a salire, andiamo dritto paralleli al torrente Tennacola povero d’acqua che c’inoltra nella Valle Tre Santi) 

Gradualmente entriamo nella valle Tre Santi

  Fonte q.795 (Il sentierino si avvicina a una carrozzabile sulla quale ci possiamo portare subito, o avanzare fino alla fonte abbeveratoio presso la quale comunque la carrozzabile finisce. Ora si continua sul sentiero CAI 15 palesemente poco frequentato con cartello di divieto d’accesso ai mezzi motorizzati) 

Superiamo un tombino ….

… e costeggiamo una parete rocciosa


Canyon q.970: A poca distanza sulla sinistra del sentiero notiamo una porta metallica incassata nella parete rocciosa, al suo interno c’è una valvola della tubazione dell’acquedotto…

… subito dopo entriamo nello stretto canyon del torrente Tennacola

Nello stretto canyon del torrente Tennacola

Nello stretto canyon del torrente Tennacola

Nello stretto canyon del torrente Tennacola


Nello stretto canyon del torrente Tennacola

Superata l’angusta forra, il sentiero con fondo di pietrisco vira a destra e riprende a salire nel fitto bosco.

Sul CAI 15 che dopo il canyon sale verso Pintura di Bolognola

Pintura di Bolognola q.1337: Uscendo dal bosco siamo nella prateria, avanziamo a vista tenendoci l’impianto dello skilift in fondo alla nostra sinistra …

… e le prime case in alto a destra.

Innestandoci sulla stradina cementata la seguiamo in salita

 

Al grande piazzale del parcheggio P1

Attraversiamo il parcheggio in salita per intraprendere l’unica stradina che si porta sopra il complesso turistico di Pintura di Bolognola.

Deviazione q.1366: Quando la strada asfaltata si esaurisce si continua su larga carrozzabile che compie un ampio tornante. Giunti presso le ultime due abitazioni lasciamo la carrozzabile destinata a raggiungere la strada provinciale …

… e andiamo a destra su tratturo che sale nella prateria dei Piani Gra che è CAI G.A.S. - Grande Anello dei Sibillini

Il tratturo che sale nella prateria dei Piani Gra che è CAI G.A.S. - Grande Anello dei Sibillini

Fonte-abbeveratoio q.1410

 

Alla fonte abbeveratoio q.1410 il tracciato si biforca e non ci sono cartelli: il CAI G.A.S. procede dritto a sinistra a mezzacosta entrando nel sottobosco, noi seguiamo il tratturo che sale dritto

Saliamo verso il monte Valvasseto

Presa d’acqua q.1482 (Il tracciato curva a destra e termina a una vecchia presa d’acqua)

Sella q.1505 (Arriviamo sulla sella di crinale, la traccia scavalla dalla parte opposta e la riprenderemo successivamente, a sinistra il promontorio precipita da tutti i versanti, andiamo a destra su esile traccia di passaggio in falsopiano priva di ogni indicazione)

Dalla Sella q.1505 saliamo verso la vetta del monte Valvasseto

 

Dalla Sella q.1505 saliamo verso la vetta del monte Valvasseto

Monte Valvasseto q.1526

Panorama dal monte Valvasseto 

Ritornati alla Sella q.1505, ora scavalliamo a destra nel versante opposto su traccia di passaggio priva di segni

Ritornati alla Sella q.1505, ora scavalliamo a destra nel versante opposto su traccia di passaggio priva di segni


Quando la traccia svanisce insistiamo a scendere con direzione N nel pendio erboso.

Arrivo alla depressione della Forcola

Dalla Forcola q.1432 andiamo a destra su tratturo che perdendo quota segue i tralicci della luce

Dalla Forcola q.1432 andiamo a destra su tratturo che perdendo quota segue i tralicci della luce

Presa d’acqua q.1405 (Il tratturo si esaurisce al piccolo casotto di cemento sul margine boschivo) 

A nostro piacimento dobbiamo scendere a destra per raggiungere la vasca abbeveratoio situata appena sotto la presa d’acqua di quota 1405 metri


Dalla vasca si ritrova il tragitto che ora si sviluppa su traccia in falsopiano nella prateria

Dalla vasca si ritrova il tragitto che ora si sviluppa su traccia in falsopiano nella prateria

Il sentierino in falsopiano è entrato nel sottobosco dove c’è una condotta dell’acqua

Dopo la condotta dell’acqua il sentiero si allarga per arrivare al complesso turistico di Sassotetto

Sassotetto q.1348 (Località Villaggio Hermitage) 

Andiamo avanti sulla strada principale puntando al vistoso condominio


  Skilift q.1335 (Arriviamo presso gli impianti di risalita di Sassotetto) 

Arriviamo presso gli impianti di risalita di Sassotetto, la strada si biforca: scegliamo quella a destra che termina al grande e vistoso condominio ….

… sotto il quale cala una larga sterrata

La larga sterrata ci direziona indietro facendoci transitare sotto il complesso residenziale di Sassotetto dal quale siamo venuti

Torretta Enel q.1280 (Presso le ultime case sparse c’è una torretta Enel dismessa) 

Sbarra q.1265 (Sbarra di metallo sulla forestale) 

 

Forestale

  Bivio q.1225 (Biforcazione della forestale nel bosco, indicazioni assenti: evitiamo quella a sinistra che scende ripida e andiamo dritto su quella in falsopiano) 

  Bivio q.1155 (Arriviamo in uno slargo sempre nel fitto bosco dove si esaurisce la forestale, avanzando pochi metri possiamo scorgere una fonte abbeveratoio dismessa: a destra sale un sentiero verso un edificio abbandonato che s’intravede poco sopra , noi dobbiamo curvare a sinistra all’indietro continuando a perdere quota su sentiero privo di segni) 

Sul sentiero di ritorno

Ben presto usciamo temporaneamente in una radura, in lontananza è possibile vedere il complesso turistico di Sassotetto