martedì 13 ottobre 2026

Anello del monte Bove 2 (EE)

Partiamo da Frontignano (hotel Feycità) e risaliamo fino alla vetta della Croce di Monte Bove, continuiamo sul crinale aggirando la cima di monte Bove Nord arrivando alla cima di monte Bove Sud. Scendiamo e conquistata la vetta del monte Bicco caliamo percorrendo la sua cresta N/O che continuiamo a seguire integralmente anche dopo avere raggiunto il largo sentiero CAI 272 che l'attraversa (Monti Sibillini)

DATA: 1° giugno 2026 

PARTENZA: Da Visso (provincia di Macerata, Marche), usciamo dal paese tenendo la SP134 in direzione di Castel Santangelo sul Nera, poi dopo appena 1 km lasciamo la provinciale e risaliamo a sinistra prendendo la SP135 oltrepassando l’abitato di Ussita con la strada che continua fino al complesso turistico di Frontignano e agli impianti di risalita, parcheggiamo di fronte l’hotel Felycita al piazzale Selvapiana (circa 15 km da Visso) 


ITINERARIO: Frontignano q.1342 (Località Frontignano. Sul fianco sinistro dell’hotel Felycita scendiamo la forestale CAI 272)  –   Bivio q.1315 (La forestale principale curva a gomito a sinistra per il paese di Calcara d’Ussita, andiamo a destra tenendo il CAI 272 che continua a perdere quota su largo sentiero)  –  Acqua Freddula q.1308 (Sorgente sul sentiero, quota e toponimo da mappa IGM Marche)  –   Bivio q.1297 (A destra all’indietro sale un largo sentiero abbandonato, rimaniamo sul CAI 272 e continuando ad abbassarci incontriamo dei pozzetti)  –  Punto basso q.1270 (Presso il terzo e ultimo pozzetto, il sentiero CAI 272 per la prima volta  inizia a salire)  –  Bivio q.1290 (La mappa IGM Marche indica la quota di 1290 m, il GPS indica 1323 m. Il bivio passa inosservato perché non è segnalato e l’ingresso è infrascato: a sinistra ha inizio il largo sentiero per Calcara d’Ussita, continuammo a salire col CAI 272 uscendo successivamente dal sottobosco nella val di Bove)  -  Rudere q.1520 (Siamo entrati nella val di Bove e ora il sentiero sembra svanire, insistiamo ad avanzare fino alle fondamenta di un rudere di un casotto di sasso che prendiamo come riferimento, ora il CAI 272 curva a sinistra alzandosi sopra lo stesso e la traccia si fa incerta, comunque procediamo liberamente con direzione NE ritrovando nella parte alta il sentiero)   –  Sorgente q.1597 (Acqua che fuoriesce dal terreno dentro un’area recintata, crocevia e cartelli: a sinistra il sentiero non è segnato, andiamo a destra in falsopiano che è sempre CAI 272, a destra in discesa una traccia conduce alla fonte Val di Bove)  –  Bivio q.1630 (Lasciamo il CAI 272 che continua a mezzacosta verso il monte Cornaccione, saliamo a sinistra sul CAI 270 con direzione NO puntando alla Croce di Monte Bove)  –  Bivio q.1680 (Rimaniamo sul CAI 270 mantenendo la direzione in ascesa, a destra c’è un sentiero a mezzacosta non segnalato parallelo al sottostante CAI 272)  –   Sella q.1890 (Arriviamo sul crinale, a destra si presenta erboso e si direziona verso il monte Bove Nord come CAI 270, lo prendiamo a sinistra che invece è roccioso e panoramico, traccia di passaggio e indicazioni assenti, direzione O)  –  Croce di Monte Bove q.1905 (Sulla vetta c’è una grande croce di metallo, torniamo indietro)  –  Sella q.1890 (Ora seguiamo il crinale erboso verso il monte Bove Nord che è CAI 270)  –  Bivio q.2000 (Bivio poco evidente: tralasciamo di continuare a salire al monte Bove Nord sull’aperto pendio che in questo periodo dell’anno è interdetto per le normative del parco riguardo la tutela del camoscio appenninico, rimaniamo sulla marcata traccia a mezzacosta del CAI 270 che lo aggira nel suo versante meridionale)  –   Sella q.1992 (Aggirata la vetta del monte Bove Nord, il CAI 270 si è riportato sul crinale e mantenendo la direzione prendiamo quota puntando verso l’ex impianto di risalita del monte Bove Sud, alla nostra sinistra cala il vasto canale erboso delle Valle Romana, indicazioni assenti)  –  Ex funivia q.2160 (Superiamo la torretta e l’ex stazione di risalita rimanendo sul crinale CAI 270 che ora vira a destra)  –  Monte Bove Sud q.2169 (Sulla cima c’è un omino di sassi, potrebbe passare inosservata perché il sentiero transita pochi metri sotto. Rimaniamo sul crinale principale ora CAI 271 che vira con direzione ovest, scartiamo alla nostra sinistra il sottostante crinale erboso che scende con direzione sud al Passo Cattivo, indicazioni assenti)  –  Sella q.2020 (Passiamo poco distanti dai vistosi tralicci dell’ex funivia del monte Bove Sud arrivando alla sella, il CAI 271 scende a sinistra in direzione dei sottostanti impianti di risalita, poco più avanti sulla destra scende il canalone Maurizi, andiamo avanti sull’ampia cresta rocciosa salendo al monte Bicco, indicazioni assenti)  –  Monte Bicco q.2052 (Omino di sassi sulla cima, ora scendiamo ripidamente la sua cresta nord/ovest con esile traccia molto sdrucciolevole e non segnata)  –  CAI 272 q.1814 (Quota da mappa IGM Marche. Innesto sul sentiero CAI 272 che in questo punto attraversa la cresta: a destra si direziona nella Val di Bove, a sinistra verso l’impianto di risalita Cristo delle Nevi, oltrepassiamo il sentiero e continuiamo in discesa mantenendo la cresta NO che ora diventa più elementare)  –  Deviazione q.1645 (Quota da GPS. Sui 1660 metri la nostra cresta è lambita alla nostra destra dalla macchia boschiva, insistiamo avanzando ulteriormente finché sembra interrompersi separandosi. Caliamo a destra senza traccia alcuna il pendio erboso e senza portarci sulla cresta sottostante, contorniamo la macchia boschiva che ci fa curvare naturalmente a destra fino a trovare una marcata traccia che scendendo ci direziona nella Val di Bove)  -  Rudere q.1520 (Entrati nella val di Bove, la discendiamo fino a ritrovare il rudere del capanno di sasso reinnestandoci sul CAI 272, lo ripercorriamo fino a tornare a Frontignano)  –  Bivio q.1290  –  Punto basso q.1270  –  Bivio q.1297  –  Acqua Freddula q.1308  –  Bivio q.1315  –  Frontignano q.1342. 

NOTE

        LUNGHEZZA: 13,2 km

        DIFFICOLTA: EE

DISLIVELLO TOTALE: 1100 m

QUOTA MASSIMA: M. Bove Sud q.2169

Sentieri

Da sempre la segnatura della sentieristica CAI è sporadica o assente, il comprensorio comunque è molto frequentato. 

Cresta NO del monte Bicco: La discesa della cresta rocciosa nord occidentale, seppur tecnicamente facile risulta infida a causa della scivolosità. La roccia è rotta e coperta da pietrisco, la traccia è esile e crea qualche perplessità all’inizio su dove passare, c’è qualche sporadico omino di sassi che ci viene in aiuto, i pochi passaggi non superano il 1°. 

Rifugi-Bivacchi

Dopo il sisma del 2016, l’hotel Felycita è stato demolito e allo stato attuale è in costruzione (2026)

Fonti

Fonte di Frontignano: nel piazzale Selvapiana alla partenza

Acqua Freddula: sorgente sul sentiero CAI 272

Sorgente q.1597: acqua che fuoriesce dal terreno dentro un’area recintata

Tracce GPS

 

TEMPI RILEVATI NETTI (ore)

Frontignano

0,00

Sella q.1992

2,32

Bivio q.1315

0,03

Ex funivia

3,00

Acqua Freddula

0,07

Monte Bove Sud

3,09

Bivio q.1297

0,11

Sella q.2020

3,32

Punto basso

0,18

Monte Bicco

3,40

Bivio q.1290

0,22

CAI 272 q.1814

4,16

Rudere q.1520

0,48

Deviazione q.1645

4,45

Sorgente q.1597

1,04

Rudere q.1520

5,00

Bivio q.1630

1,08

Bivio q.1290

/

Bivio q.1680

1,16

Punto basso

/

Sella q.1890

1,47

Bivio q.1297

/

Croce di Monte Bove

1,57

Acqua Freddula

/

Sella q.1890

2,04

Bivio q.1315

/

Bivio q.2000

2,20

Frontignano

5,40

 


Il comprensorio montuoso del monte Bove visto dalla strada di Frontignano

Frontignano q.1342 (Località Frontignano. Sul fianco sinistro dell’hotel Felycita scendiamo la forestale CAI 272)

Scendiamo la forestale CAI 272

Bivio q.1315 (La forestale principale curva a gomito a sinistra per il paese di Calcara d’Ussita, andiamo a destra tenendo il CAI 272 che continua a perdere quota su largo sentiero) 

  Acqua Freddula q.1308 (Sorgente sul sentiero, quota e toponimo da mappa IGM Marche)

 

   Bivio q.1297 (A destra all’indietro sale un largo sentiero abbandonato, rimaniamo sul CAI 272 e continuando ad abbassarci incontriamo dei pozzetti) 

Usciamo dal sottobosco nella val di Bove

Rudere q.1520 (Siamo entrati nella val di Bove e ora il sentiero sembra svanire, insistiamo ad avanzare fino alle fondamenta di un rudere di un casotto di sasso che prendiamo come riferimento, ora il CAI 272 curva a sinistra alzandosi sopra lo stesso e la traccia si fa incerta) 

Procediamo liberamente con direzione NE ritrovando nella parte alta il sentiero

  Sorgente q.1597 (Acqua che fuoriesce dal terreno dentro un’area recintata)

Saliamo a sinistra sul CAI 270 con direzione NO puntando alla Croce di Monte Bove


Sella q.1890 (Arriviamo sul crinale, a destra si presenta erboso e si direziona verso il monte Bove Nord come CAI 270, lo prendiamo a sinistra che invece è roccioso e panoramico, traccia di passaggio e indicazioni assenti, direzione O)

Saliamo alla Croce di Monte Bove

Saliamo alla Croce di Monte Bove

Croce di Monte Bove

Panorama dalla cima Croce di monte Bove

Panorama dalla cima Croce di monte Bove

 

Sella q.1890 (Ora seguiamo il crinale erboso verso il monte Bove Nord che è CAI 270) 

Retrospettiva sulla Croce del Monte Bove

Tralasciamo di continuare a salire al monte Bove Nord sull’aperto pendio che in questo periodo dell’anno è interdetto per le normative del parco riguardo la tutela del camoscio appenninico, rimaniamo sulla marcata traccia a mezzacosta del CAI 270 che lo aggira nel suo versante meridionale

Tralasciamo di continuare a salire al monte Bove Nord sull’aperto pendio che in questo periodo dell’anno è interdetto per le normative del parco riguardo la tutela del camoscio appenninico, rimaniamo sulla marcata traccia a mezzacosta del CAI 270 che lo aggira nel suo versante meridionale

Panorama dalla Sella q.1992 (Nel riquadro il rifugio del Fargno)

 

Ci lasciamo alle spalle la Sella q.1992 e il monte Bove Nord che abbiamo aggirato

Dalla Sella q.1992 manteniamo la direzione e prendiamo quota puntando verso l’ex impianto di risalita del monte Bove Sud

Camoscio appenninico

Alle mie spalle c’è la sagoma del monte Bove Nord che abbiamo aggirato

Retrospettiva mentre stiamo salendo all’ex funivia del monte Bove Sud

Puntiamo all’ex funivia

 

Panorama sul monte Bicco alla nostra destra

Camoscio appenninico

Ex funivia 

Ex funivia (Panorama) 

Ex funivia (Panorama) 

 

Ex funivia

Ex funivia

Ex funivia q.2160 (Superiamo la torretta e l’ex stazione di risalita rimanendo sul crinale CAI 270 che ora vira a destra) 

Dall’ex funivia ci dirigiamo verso il monte Bove Sud


Arrivo al monte Bove Sud

Panorama dal monte Bove Sud

Discesa dal monte Bove Sud, dietro si vede l’ex funivia

Avanziamo verso il monte Bicco

I tralicci dell’ex funivia

Sella q.2020 (Passiamo poco distanti dai vistosi tralicci dell’ex funivia del monte Bove Sud arrivando alla sella, il CAI 271 scende a sinistra in direzione dei sottostanti impianti di risalita, poco più avanti sulla destra scende il canalone Maurizi, andiamo avanti sull’ampia cresta rocciosa salendo al monte Bicco) 

 

Il canale Maurizi che scende alla nostra destra prima della salita al monte Bicco

Camoscio appenninico

Arrivo alla vetta del monte Bicco

 

  Monte Bicco q.2052

Panorama dal monte Bicco sulle cime salite

 

Panorama dal monte Bicco sulle cime salite

Dal monte Bicco scendiamo ripidamente la sua cresta nord/ovest con esile traccia molto sdrucciolevole e non segnata

Scendiamo la cresta nord/ovest del monte Bicco

Scendiamo la cresta nord/ovest del monte Bicco

Scendiamo la cresta nord/ovest del monte Bicco

Scendiamo la cresta nord/ovest del monte Bicco


Scendiamo la cresta nord/ovest del monte Bicco

Scendiamo la cresta nord/ovest del monte Bicco

Scendiamo la cresta nord/ovest del monte Bicco

Scendiamo la cresta nord/ovest del monte Bicco

CAI 272 q.1814 (Innesto sul sentiero CAI 272 che in questo punto attraversa la cresta: a destra si direziona nella Val di Bove, a sinistra verso l’impianto di risalita Cristo delle Nevi, oltrepassiamo il sentiero e continuiamo in discesa mantenendo la cresta NO che ora diventa più elementare) 

CAI 272 q.1814 (Innesto sul sentiero CAI 272 che in questo punto attraversa la cresta: a destra si direziona nella Val di Bove, a sinistra verso l’impianto di risalita Cristo delle Nevi, oltrepassiamo il sentiero e continuiamo in discesa mantenendo la cresta NO che ora diventa più elementare) 

 

Il prolungamento della cresta nord/ovest del monte Bicco

Il prolungamento della cresta nord/ovest del monte Bicco (Particolare di una naturale volta rocciosa)

Il prolungamento della cresta nord/ovest del monte Bicco

Sui 1660 metri la nostra cresta è lambita alla nostra destra dalla macchia boschiva, insistiamo avanzando ulteriormente

  Deviazione q.1645: caliamo a destra senza traccia alcuna il pendio erboso e senza portarci sulla cresta sottostante (freccia rossa), contorniamo la macchia boschiva che ci fa curvare naturalmente a destra ….

…. fino a trovare una marcata traccia che scendendo ci direziona nella Val di Bove.