martedì 14 aprile 2026

Balzo Rotondo (cresta NE) – M. Memoriante (creste N e NO) EE/F-

Itinerario di stampo esplorativo e in ambiente selvaggio con passaggi di facile arrampicata (Dolomiti della Val di Lima, Toscana)

DATA: 24 ottobre 2025 

PARTENZA: Dal paese de La Lima (frazione del comune di Piteglio, Toscana, circa 18 km dal valico tosco/emiliano dell’Abetone), teniamo la SS.12 in direzione di Bagni di Lucca esattamente per 6,3 km. Oltrepassata una cava di pietra dobbiamo lasciare la statale e risalire la minuscola stradina a sinistra per il borgo di Lucchio che avevamo già avuto modo di notare perché è arroccato sopra un promontorio, percorrendola esattamente per 5 km tenendo le indicazioni per Lucchio Alto e la sua fortezza, parcheggiamo presso la Fontana Vecchia (grande fonte/lavatoio) all’entrata della minuscola borgata dove non è possibile transitare. 

 

Itinerario disegnato sulla mappa CTR Toscana

ITINERARIO: Lucchio q.663 (Partiamo dalla Fontana Vecchia entrando nella pittoresca borgata per il vicolo principale. Arrivati presso la chiesetta e il circolo Endas che si presenta davanti a noi, risaliamo il vicolo gradinato a sinistra dove è presente una grande croce e si esaurisce alle ultime fatiscenti case, quindi lasciando l’abitato alle nostre spalle intraprendiamo un minuscolo sentierino senza indicazioni, sporadici segni azzurri)     Colle a Fai q.751 (Località Colle a Fai. Attenzione al bivio della traccia poco evidente nel fitto bosco: scartiamo quella che sale a sinistra con direzione sud dirigendoci di fatto alla cresta nord/est della Penna di Lucchio, e teniamo la buona traccia che continua a mezzacosta che subito ci fa arrivare a un punto panoramico dal quale è d’obbligo cambiare direzione, sud, e risalire a sinistra rientrando nel sottobosco)  -  Bivio q.790 (Attenzione al bivio della traccia poco evidente nel fitto bosco: dalla nostra sinistra proviene quella del bivio precedente, Colle a Fai, e ora continuiamo mantenendo la direzione S. Cominciamo a scorgere appena sopra di noi il crinale N della Penna di Lucchio, volutamente insistiamo a rimanere sulla traccia che si mantiene parallela e a mezzacosta più in basso, sporadici segni molto sbiaditi)  -  Costone q.996 (Arriviamo a un costone boschivo in località La Faggeta nell’alta valle del fosso di Vallemagna. Ci innestiamo su un buon sentierino sempre nel fitto bosco, alla nostra sinistra si direziona verso il crinale N della Penna di Lucchio, noi andiamo a destra scavallando il costone e continuando a mezzacosta verso la sella del Romitorio)  -  Sella del Romitorio q.1046 (Sulla sella boschiva priva di cartelli, possiamo trovare sulla sinistra il CAI 84 che sale alla Penna di Lucchio, nonché sempre il CAI 84 che si abbassa conducendo direttamente al valico delle Calcinaie. Alla destra della sella ci sono le vie semi alpinistiche della Piastra e della Scalaccia al monte Memoriante evidenziate da bolli rossi. Senza portarci sulla sella del Romitorio ma tenendoci appena sotto, iniziamo a calare a destra rimanendo nel bosco, poi uscendone successivamente costeggiando di fatto la base rocciosa della cresta Balzo Rotondo/Monte Memoriante su esilissima traccia di passaggio priva di indicazioni, verso la località Macchierelle come da mappa CTR Toscana, direzione N)  -  Cresta SE Balzo Rotondo q.894 (Perdendo quota con direzione N e costeggiando la base della parete rocciosa, arriviamo al punto nel quale attraversiamo un grande pendio di ghiaie e pietrisco al di là del quale c’è la cresta SE che culmina al Balzo Rotondo. Ci abbassiamo ulteriormente per attraversare da sotto la cresta rocciosa, poi riprendiamo a costeggiare la base della cresta Balzo Rotondo/Monte Memoriante mantenendo la direzione originaria)  -  Cresta NE Balzo Rotondo q.810 (Costeggiando fedelmente la base della cresta Balzo Rotondo/Monte Memoriante, in quest’ultimo tratto per la prima volta da quando abbiamo lasciato la sella del Romitorio, si prende a salire arrivando all’inizio della cresta NE del Balzo Rotondo che non è appariscente come la cresta SE, in loco c’è un omino di sassi. Cominciamo arrampicare a sinistra il ripidissimo pendio di roccia e zolle di paleo cosparso di radi arbusti, ci porta ben presto sul filo del crinale che ora appare ben delineato, segni assenti e passaggi vari max. 1+)   -  Balzo Rotondo q.1054 (Per CTR Toscana q.1053,5. L’ascesa finale è particolarmente ripida e senza via obbligata, in base a come ci spostiamo i passaggi potrebbero avvicinarsi al 2° su terreno roccioso/terroso, dalla vetta procediamo sulla spettacolare cresta “dolomitica” senza grosse difficoltà puntando al monte Memoriante)  - Monte Memoriante q.1148 (Omino e libro di vetta, non vi sono indicazioni. Iniziamo a scendere a destra per intraprendere la cresta NO parzialmente coperta da alberi)  -  Lezza Vecchia q.1045 (Toponimo da mappa CTR Toscana. Compaiono degli aerei e panoramici affioramenti rocciosi, continuiamo a scendere aggirandoli a piacere per mantenere la direzione NO entrando successivamente nel sottobosco, tenendoci sulla destra un vistoso e isolato puntone di roccia)  -   Lezza Rossa q.743 (Toponimo da mappa CTR Toscana che la quota 743,3 metri. Scendendo alla bene e meglio nel fitto bosco sempre con direzione NO, ci appare tra gli alberi una brevissima ma esposta cresta rocciosa, la bypassiamo calando ripidamente a sinistra, poi riportandoci sotto notiamo un anfratto e riprendiamo la direzione originaria, il crinale ora non è definito e la discesa nel fitto bosco può creare molti problemi di orientamento)  -  Bivio q.620 (Dopo un tratto molto incerto nel fitto bosco, il crinale torna a delinearsi quindi ci innestiamo su un esile sentiero abbandonato, allo stato attuale vediamo uno sbiadito segno rosso: a sinistra all’indietro si direziona verso il balzo della Lezza Trugura, avanziamo sul crinale boschivo in direzione del Corvo Vecchio)  -  Deviazione q.609 (Nel punto quotato 608,6 metri dalla mappa CTR Toscana lasciamo definitivamente il proseguo della cresta NO intrapresa dal monte Memoriante, l’obbiettivo è quello di raggiungere il sentiero CAI 386 ex CAI 82B anche strada della Sambuca o di Vallemagna. Sarebbe logico tenere la cresta per arrivare in breve al rilievo del Corvo Vecchio e insistere fino a innestarci sul sentiero segnato, ma decidiamo di seguire il sentierino intrapreso al bivio precedente che ci fa curvare a gomito a destra abbandonando definitivamente la cresta NO iniziata dalla vetta del monte Memoriante. Dopo pochi minuti lasciamo anche questo sentierino, comunque poco evidente, perché con un ampio giro riporterebbe indietro scendendo sotto il rilievo del Corvo Vecchio, continuiamo procedere a vista e senza percorso obbligato nel fitto bosco che non dà punti di riferimento. Manteniamoci rigorosamente tra i 600 e i 620 metri di quota, e assecondando il terreno viriamo naturalmente con un ampio giro passando dalla direzione est iniziata alla Deviazione q.609, a quella nord)  -  Cresta Polla del Topo q.620 (Sforzandoci a mantenere la quota, abbiamo raggiunto in un punto imprecisato la cresta Polla del Topo come da mappa CTR, la cresta è selvaggia e parzialmente boschiva, la percorriamo in discesa con direzione NO)  - Sentiero q.520 (La cresta è attraversata da un sentierino abbandonato che non risulta su alcuna mappa, lo attraversiamo e rimaniamo in discesa sulla cresta)   CAI 386 q.390 (Seguendo la cresta Polla del Topo in discesa ci innestiamo d’obbligo sul sentiero CAI 386 ex CAI 82B anche strada della Sambuca o di Vallemagna, lo seguiamo a destra che purtroppo si sviluppa in una faticosa salita)  -  Cresta di Vallemagna q.535 (La ripida salita del sentiero si esaurisce fuori dal bosco intercettando la cresta di Vallemagna, riconoscibile dalla “lama” rocciosa alla nostra sinistra che precipita sulla val di Lima, non vi sono cartelli, l’attraversiamo e manteniamo il sentiero CAI 386 ora in falsopiano che rientra nel bosco)  -  Solco della Rave Salata q.563 (Passa inosservato)  -  La Ceina q.578 (Località La Ceina. Il sentierino a mezzacosta attraversa una colata di pietrisco)   -  Fosso di Vallemagna q.578 (Passa inosservato)  -  Bivio q.598 (Indicazioni assenti, bivio del sentiero: evitiamo di salire a destra all’indietro dove l’antico tracciato si dirigeva nel solco vallivo del fosso di Vallemagna e andiamo dritto sul CAI 386)   -  Lucchio q.663 (Il sentiero sale e superato un fatiscente casotto ne usciamo di fianco il circolo ENDAS nella minuscola piazzetta di Lucchio dove chiudiamo l’anello, passiamo tra le case per ritornare al parcheggio all’entrata del paese presso la Fontana Vecchia).   

NOTE

        LUNGHEZZA: 9,4 km

        DIFFICOLTA: EE/F-

DISLIVELLO TOTALE: 1100 m

QUOTA MASSIMA: M. Memoriante q.1148

Sentieri

Itinerario esplorativo in ambiente estremamente selvaggio, tutti i bivi e le tracce menzionati sono molto labili e difficilmente riconoscibili, oltre la relazione è da integrare l’uso obbligatorio del GPS. 

Cresta NE Balzo Rotondo: Cresta selvaggia e sconosciuta, comporta una ripida arrampicata tra roccia e paleo con passaggi vari max.1°+ 

La cresta di Vallemagna è quella che collega il Balzo Rotondo al monte Memoriante (Cresta nord del Memoriante), viene occasionalmente percorsa dai pochi conoscitori della zona, la camminiamo su esile traccia di passaggio o a vista, non ci sono problemi d’orientamento, bisogna affrontare sporadici passaggi di 1°+. 

Cresta NO del monte Memoriante: È una lunga cresta selvaggia e sconosciuta, si sviluppa in parte nel sottobosco con diverse aperture panoramiche. Lungo il tragitto incontriamo i grandi affioramenti rocciosi della Lezza Vecchia e della Lezza Rossa come riportato dalla mappa CTR Toscana (i tratti esposti si aggirano sempre), generalmente mantenendo la direzione non si hanno problemi di percorrenza, ma dopo la Lezza Vecchia la cresta non è definita e siamo nel bosco molto fitto, l’uso del GPS o della bussola sono fondamentali. 

Cresta Polla del Topo: Toponimo da mappa CTR Toscana. Si tratta di una cresta minore e sconosciuta che diparte dalla più nota cresta di Vallemagna (ramo NO) e si protrae fino al sentiero CAI 386 ex CAI 82B anche strada della Sambuca. La cresta parzialmente boschiva risulta selvaggia e priva di qualsiasi indicazione.

Rifugi-Bivacchi

Assenti 

Fonti

Fontana Vecchia: grande fonte/lavatoio all’entrata della borgata di Lucchio Alta e nostro punto di partenza

Tracce GPS

 

TEMPI RILEVATI NETTI (ore)

Lucchio (parcheggio)

0,00

Bivio q.620

4,30

Colle a Fai

0,13

Deviazione q.609

4,32

Bivio q.790

0,20

Cresta Polla del Topo

5,00

Costone q.996

0,55

Sentiero q.520

5,10

Sella del Romitorio

1,05

CAI 386 q.390

5,27

Cresta SE Balzo Rotondo

1,30

Cresta di Vallemagna

5,50

Cresta NE Balzo Rotondo

1,45

Solco della Rave Salata

/

Balzo Rotondo

2,40

La Ceina

/

Monte Memoriante

3,08

Fosso di Vallemagna

/

Lezza Vecchia

3,18

Bivio q.598

6,29

Lezza Rossa

4,13

Lucchio

6,43

 

Video di Silvano Rossi

Lucchio q.663 (Partiamo dalla Fontana Vecchia)

Lucchio q.663 (Partiamo dalla Fontana Vecchia entrando nella pittoresca borgata per il vicolo principale)

Arrivati presso la chiesetta e il circolo Endas di Lucchio che si presenta davanti a noi, risaliamo il vicolo gradinato a sinistra

Il vicolo gradinato si esaurisce alle ultime fatiscenti case, quindi lasciando l’abitato alle nostre spalle intraprendiamo un minuscolo sentierino senza indicazioni, sporadici segni azzurri

In località Colle a Fai

Continuiamo mantenendo la traccia con direzione S sotto il crinale N della Penna di Lucchio

 

Panoramica del percorso che andremmo affrontare

Sulla traccia a mezzacosta in direzione della sella del Romitorio

Sulla traccia a mezzacosta in direzione della sella del Romitorio

Costone q.996 (Arriviamo a un costone boschivo in località La Faggeta nell’alta valle del fosso di Vallemagna)

Sella del Romitorio q.1046: senza portarci sulla sella del Romitorio ma tenendoci appena sotto, iniziamo a calare a destra rimanendo nel bosco

  

Dalla sella del Romitorio iniziamo a calare a destra rimanendo nel bosco …

… poi uscendone costeggiando di fatto la base rocciosa della cresta Balzo Rotondo/Monte Memoriante su esilissima traccia di passaggio priva di indicazioni

Masso appoggiato

Costeggiamo la base rocciosa della cresta Balzo Rotondo/Monte Memoriante

Costeggiamo la base rocciosa della cresta Balzo Rotondo/Monte Memoriante (retrospettiva verso la sella del Romitorio dalla quale abbiamo iniziato a scendere)

Perdendo quota con direzione N e costeggiando la base della parete rocciosa, arriviamo al punto nel quale attraversiamo un grande pendio di ghiaie e pietrisco …

 

… al di là del quale c’è la cresta SE che culmina al Balzo Rotondo

Cresta SE Balzo Rotondo q.894: Ci abbassiamo ulteriormente per attraversare da sotto la cresta rocciosa…

… poi riprendiamo a costeggiare la base della cresta Balzo Rotondo/Monte Memoriante mantenendo la direzione originaria

Costeggiamo la base rocciosa della cresta Balzo Rotondo/Monte Memoriante

Costeggiando fedelmente la base della cresta Balzo Rotondo/Monte Memoriante, in quest’ultimo tratto per la prima volta da quando abbiamo lasciato la sella del Romitorio, si prende a salire arrivando all’inizio della cresta NE del Balzo Rotondo che non è appariscente come la cresta SE

Cresta NE Balzo Rotondo q.810: In loco c’è un omino di sassi …

 

… cominciamo arrampicare a sinistra il ripidissimo pendio di roccia e zolle di paleo cosparso di radi arbusti

… cominciamo arrampicare a sinistra il ripidissimo pendio di roccia e zolle di paleo cosparso di radi arbusti

Cresta NE Balzo Rotondo

Cresta NE Balzo Rotondo

Cresta NE Balzo Rotondo

Cresta NE Balzo Rotondo

  

Cresta NE Balzo Rotondo

Cresta NE Balzo Rotondo

Cresta NE Balzo Rotondo

Uscita della Cresta NE sulla vetta del Balzo Rotondo

Sulla vetta del Balzo Rotondo

Dalla vetta del Balzo Rotondo vediamo lo sviluppo della cresta di Vallemagna che ci condurrà fino alla cima del monte Memoriante

  

Panorama dal Balzo Rotondo verso le Alpi Apuane

Panorama dal Balzo Rotondo

Panorama dal Balzo Rotondo

Scendiamo dal Balzo Rotondo e seguiamo la cresta di Vallemagna che riprende salire

Sulla cresta di Vallemagna che dal Balzo Rotondo riprende a salire verso il monte Memoriante

Sulla cresta di Vallemagna che dal Balzo Rotondo sale verso il monte Memoriante

  

Sulla cresta di Vallemagna che dal Balzo Rotondo sale verso il monte Memoriante (Foto di Silvano Rossi)

Sulla cresta di Vallemagna che dal Balzo Rotondo sale verso il monte Memoriante (Foto di Silvano Rossi)

Sulla cresta di Vallemagna che dal Balzo Rotondo sale verso il monte Memoriante

Ultimo sguardo all’indietro sul Balzo Rotondo prima di arrivare in vetta al monte Memoriante

 

Sulla cresta di Vallemagna che dal Balzo Rotondo sale verso il monte Memoriante (Foto di Silvano Rossi)

Monte Memoriante (Foto di Silvano Rossi)

Dal monte Memoriante iniziamo scendere a destra per intraprendere la cresta NO parzialmente coperta da alberi

Dal monte Memoriante iniziamo scendere a destra per intraprendere la cresta NO parzialmente coperta da alberi

 

Lezza Vecchia q.1045 (Toponimo da mappa CTR Toscana. Compaiono degli aerei e panoramici affioramenti rocciosi, continuiamo a scendere aggirandoli a piacere per mantenere la direzione NO) 

L’isolato puntone di roccia che vediamo alla nostra destra in località Lezza Vecchia

Breve digressione, non obbligatoria, per salire al puntone della Lezza Vecchia (Foto di Silvano Rossi)

Dalla Lezza Vecchia manteniamo la direzione NO della cresta entrando successivamente nel sottobosco

Sulla cresta NO del monte Memoriante tra la Lezza Vecchia e la Lezza Rossa


Lezza Vecchia q.1045 (Panoramici affioramenti rocciosi) 

Lezza Vecchia q.1045

Lezza Vecchia q.1045

Continuiamo a scendere aggirando i rilievi rocciosi della Lezza Rossa

Ci portiamo sotto le pareti della Lezza Rossa dove notiamo un anfratto (Foto di Silvano Rossi)

 

Dopo la Lezza Rossa il crinale non è definito e la discesa nel fitto bosco può creare molti problemi di orientamento

In uno scorcio vediamo alla nostra sinistra il promontorio della Lezza Trugura

Prima di arrivare al Corvo Vecchio intercettiamo un antico sentierino, poi giunti nel punto quotato 608,6 metri dalla mappa CTR Toscana lasciamo definitivamente il proseguo della cresta NO intrapresa dal monte Memoriante, e andiamo a destra

Dopo pochi minuti lasciamo anche questo sentierino, comunque poco evidente, perché con un ampio giro riporterebbe indietro scendendo sotto il rilievo del Corvo Vecchio, continuiamo procedere a vista e senza percorso obbligato nel fitto bosco che non dà punti di riferimento. Manteniamoci rigorosamente tra i 600 e i 620 metri di quota assecondando il terreno

Facendo questo traverso nel bosco dove procediamo a vista mantenendoci tra i 600 e i 620 metri di quota, siamo passati dalla cresta NO intrapresa dal monte Memoriante alla sconosciuta cresta Polla del Topo come da mappa CTR (Foto di Silvano Rossi)

 

Scendiamo la Cresta Polla del Topo (Foto di Silvano Rossi)

Scendiamo la Cresta Polla del Topo (Foto di Silvano Rossi)

Panorama verso il paese di Vico Pancellorum e il Balzo Nero

Sul CAI 386 raggiunto al termine della cresta Polla del Topo

Cresta di Vallemagna q.535 (La ripida salita del sentiero si esaurisce fuori dal bosco intercettando la cresta di Vallemagna, riconoscibile dalla “lama” rocciosa alla nostra sinistra che precipita sulla val di Lima, non vi sono cartelli, l’attraversiamo e manteniamo il sentiero CAI 386) (Foto di Silvano Rossi)

 

Il sentiero CAI 386 che ci riporta a Lucchio

Baracche anticipano l’entrata al paese di Lucchio

Ritornati alla piazzetta di Lucchio tralasciamo sulla destra il vicolo gradinato intrapreso all’andata, e usciamo dall’abitato tornando al parcheggio

Arrivo al parcheggio di Lucchio presso la Fontana Vecchia