giovedì 10 dicembre 2015

Cima Carega (Vajo del Cavai e Pissavacca) EE

Partiamo dalla località Ometto e andiamo alla Cima Carega risalendo il Vajo del Cavai, discesa attraverso il Vajo Pissavacca.

DATA: 12 settembre 2015

PARTENZA: Con l’autostrada A22 usciamo al casello di Rovereto Sud e andiamo in direzione di Trento arrivando dopo circa 6 km in centro a Rovereto. Ora dobbiamo individuare alla nostra destra la stradina “Viale Schio” con indicazioni per Porte di Trambileno, Vallarsa e il Sacrario Militare, che ci porta a percorrere la SP89 arrivando dopo 20 km alla borgata di Ometto, la oltrepassiamo e in breve la SP89 termina presso una galleria in stato di abbandono.





Stralcio della mappa interattiva Kompass dal sito  http://maps.kompass.at

ITINERARIO: Galleria di Ometto q.1036 (Al termine della SP89 c’è una galleria in stato di abbandono con divieto d’accesso alle auto, l’attraversiamo e dalla parte opposta ci innestiamo in una forestale che percorriamo andando dritto, siamo sul CAI 160, segni e cartelli assenti)        Deviazione q.1078 (Cartelli: lasciamo la forestale che prosegue in falsopiano ora come CAI 152, risaliamo ripidamente a destra tenendo il CAI 160 ex CAI 10 su sentierino ghiaioso, che entra nella vallata detritica delle Giare Larghe inizialmente tra bassi pini mughi)       Vajo del Cavai q.1242 (Verso la fine della vallata detritica delle Giare Larghe, notiamo sulla nostra sinistra lo stretto vallone del Cavai, che dobbiamo risalire su esile traccia, si mantiene sul bordo sinistro con sbiaditi segni del CAI 160, cartello e omino di sassi sul bivio)      Busa della Neve q.1910 (Al termine dello stretto Vajo del Cavai, risaliamo l’ampia vallata detritica lasciandoci alle spalle i vistosi torrioni rocciosi della Pala dei Tre Compagni, direzione sud/est, arrivando alla grande conca della Busa della Neve circondata da un anfiteatro di crinali e guglie rocciose, quindi continuiamo in salita con sentiero a mezzacosta che si mantiene sul bordo destro. Verso il termine della grande conca della Busa della Neve, il CAI 160 vira a destra risalendo uno stretto e sdrucciolevole canalino con direzione ovest che vediamo all’ultimo momento)     Bocchetta della Neve q.2097 (Al termine della ripidissima salita della Busa della Neve ci innestiamo sulla mulattiera militare CAI 108, cartelli, la prendiamo a sinistra con indicazioni per il rifugio Fraccaroli al Carega)        Bocchetta Grolle q.2150 (Stretto intaglio di crinale, dalla parte opposta la mulattiera cambia direzione andando a est e aggirando poco sotto la Cima Posta, in lontananza possiamo ora notare il grande rifugio Fraccaroli poco sotto la Cima Carega)        Bocchetta di Cherlong q.2170 (Cartelli: a sinistra scende ripidamente il sentierino ghiaioso CAI 162 ex CAI 12 per il Vajo di Pissavacca che sarà il nostro ritorno, teniamo la mulattiera militare CAI 108 che risale al vicino rifugio Fraccaroli)       Rifugio Fraccaroli q.2230 (Risaliamo la Cima Carega appena sopra il rifugio)    –     Cima Carega q.2259 (Croce di vetta, torniamo al rifugio)        Rifugio Fraccaroli q.2230        Bocchetta di Cherlong q.2170 (Ora scendiamo a destra con il ripido sentierino ghiaioso CAI 162 ex CAI 12, direzione nord)       Vallon di Pissavacca q.1992 (Dopo la ripida discesa ghiaiosa arriviamo al bivio, indicazioni sulla roccia: a destra a mezzacosta il sentiero aggira la testata della vallata detritica conducendo al Vajo dei Camosci, noi proseguiamo dritto con il CAI 162 che inizialmente costeggia una parete rocciosa, poi inizia a scendere ripidamente il Vajo di Pissavacca attraverso i mughi)       Deviazione q.1380 (Nella parte finale i mughi sono terminati e siamo nello stretto canale roccioso dove abbiamo dovuto oltrepassare qualche passaggio di 1° in discesa, ora bisogna prestare attenzione che il CAI 162 lascia il canale roccioso e va a sinistra per sentierino nel bosco)       Asfaltata q.1228 (Innesto sulla stradina asfaltata in stato di abbandono, la teniamo a sinistra)        Carrozzabile q.1174 (Termina l’asfaltata, ora si prosegue come carrozzabile)        Forcella Monte di Mezzo q.1168 (O Colletto della Siebe, in loco quotato erroneamente a 1100 m, bivio della carrozzabile, cartelli e innesto sul CAI 152: a destra è chiusa da un cancello e conduce a malga Siebe, noi la teniamo a sinistra chiusa da sbarra, indicazioni per la val Gerlano)     Fonte q.1158      Deviazione q.1078 (Pochi metri prima ignoriamo alla nostra sinistra una scalinata di sasso che sale e termina a una presa d’acqua e arriviamo al CAI 160 per la valle delle Giare Larghe dove chiudiamo l’anello, quindi ripercorriamo il tragitto fino alla galleria)    Galleria di Ometto q.1036
 
DISLIVELLO TOTALE: 1250 m
QUOTA MASSIMA: Cima Carega q.2259
LUNGHEZZA: 12 km
DIFFICOLTA: EE
 

NOTE:





Sentieri



- Spettacolare e panoramica l’ascesa attraverso il Vajo del Cavai e la Busa della Neve, si svolge sempre su terreno detritico.
- Prestare attenzione nella lunga discesa del Vajo di Pissavacca, tratti scivolosi e sdrucciolevoli, qualche passaggio di 1°.
- Alla Deviazione q.1380 il CAI 162 lascia il Vajo di Pissavacca entrando nel bosco a sinistra su esile sentiero, evitare di continuare a percorrere il canalone perché in seguito precipita verticalmente.
- La salita e la discesa per il Vajo del Cavai e Pissavacca è solitaria, molto frequentata la Cima Carega e il rifugio Fraccaroli.


Fonti
- Fonte sulla carrozzabile CAI 152 a 5 minuti da Forcella Monte di Mezzo.


TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
Galleria di Ometto
0,00
Deviazione q.1078
0,16
Vajo del Cavai q.1242
0,36
Busa della Neve
2,00
Bocchetta della Neve
2,25
Bocchetta Grolle
2,33
Bocchetta di Cherlong
2,48
Rifugio Fraccaroli
2,55
Cima Carega
3,00
Rifugio Fraccaroli
3,04
Bocchetta di Cherlong
3,12
Vallon di Pissavacca
3,27
Deviazione q.1380
4,45
Asfaltata q.1228
5,05
Carrozzabile q.1174
5,18
Forcella Monte di Mezzo
5,19
Fonte q.1158
5,23
Deviazione q.1078
5,40
Galleria di Ometto
5,55






Galleria di Ometto q.1036 (Al termine della SP89 c’è una galleria in stato di abbandono con divieto d’accesso alle auto, l’attraversiamo)   
Galleria di Ometto q.1036 (Dalla parte opposta ci innestiamo in una forestale che percorriamo andando dritto, siamo sul CAI 160, segni e cartelli assenti)   
Forestale CAI 160
Deviazione q.1078 (Cartelli: lasciamo la forestale che prosegue in falsopiano ora come CAI 152, risaliamo ripidamente a destra tenendo il CAI 160 ex CAI 10 su sentierino ghiaioso)   
Deviazione q.1078 (Cartelli)   
Deviazione q.1078 (Il CAI 160 ex CAI 10 su sentierino ghiaioso entra nella vallata detritica delle Giare Larghe inizialmente tra bassi pini mughi)

Il CAI 160 ex CAI 10 su sentierino ghiaioso entra nella vallata detritica delle Giare Larghe inizialmente tra bassi pini mughi
Vajo del Cavai q.1242 (Verso la fine della vallata detritica delle Giare Larghe, notiamo sulla nostra sinistra lo stretto vallone del Cavai, che dobbiamo risalire su esile traccia)
Vajo del Cavai q.1242 (Verso la fine della vallata detritica delle Giare Larghe, notiamo sulla nostra sinistra lo stretto vallone del Cavai, che dobbiamo risalire su esile traccia)
Vajo del Cavai
Vajo del Cavai
Vajo del Cavai

Al termine dello stretto Vajo del Cavai, risaliamo l’ampia vallata detritica lasciandoci alle spalle i vistosi torrioni rocciosi della Pala dei Tre Compagni
Pala dei Tre Compagni
Risaliamo l’ampia vallata detritica
Busa della Neve q.1910 (Circondata da un anfiteatro di crinali e guglie rocciose)  

Busa della Neve q.1910 (Continuiamo in salita con sentiero a mezzacosta che si mantiene sul bordo destro)  
Busa della Neve q.1910 (Verso il termine della grande conca della Busa della Neve, il CAI 160 vira a destra risalendo uno stretto e sdrucciolevole canalino con direzione ovest che vediamo all’ultimo momento)  
Arrivo alla bocchetta della Neve q.2097
Bocchetta della Neve q.2097 (Al termine della ripidissima salita della Busa della Neve ci innestiamo sulla mulattiera militare CAI 108, cartelli, la prendiamo a sinistra con indicazioni per il rifugio Fraccaroli al Carega) 
Bocchetta della Neve q.2097 (Al termine della ripidissima salita della Busa della Neve ci innestiamo sulla mulattiera militare CAI 108, cartelli, la prendiamo a sinistra con indicazioni per il rifugio Fraccaroli al Carega) 

Sulla mulattiera militare CAI 108
Sulla mulattiera militare CAI 108
Sulla mulattiera militare CAI 108 in prossimità della Bocchetta Grolle

Panorama dietro di noi
Oltrepassata la bocchetta Grolle, in lontananza possiamo ora notare il grande rifugio Fraccaroli poco sotto la Cima Carega
Arrivo al rifugio Fraccaroli
Rifugio Fraccaroli
Rifugio Fraccaroli
Rifugio Fraccaroli
 (Vecchio rocchetto di filo spinato della prima guerra mondiale)

Rifugio Fraccaroli (Dietro c’è la Cima Carega)
Dal rifugio Fraccaroli saliamo alla soprastante Cima Carega
Dal rifugio Fraccaroli saliamo alla soprastante Cima Carega
Cima Carega q.2259
Cima Carega q.2259

Cima Carega q.2259 (Panorama a sud)
Bocchetta di Cherlong q.2170 (Ora scendiamo a destra con il ripido sentierino ghiaioso CAI 162 ex CAI 12, direzione nord)   
Bocchetta di Cherlong q.2170 (Ora scendiamo a destra con il ripido sentierino ghiaioso CAI 162 ex CAI 12, direzione nord)  
Il ripido sentierino ghiaioso CAI 162 ex CAI 12
Il ripido sentierino ghiaioso CAI 162 ex CAI 12

Vallon di Pissavacca q.1992 (Dopo la ripida discesa ghiaiosa arriviamo al bivio, indicazioni sulla roccia: a destra a mezzacosta il sentiero aggira la testata della vallata detritica conducendo al Vajo dei Camosci, noi proseguiamo dritto con il CAI 162)    
Vallon di Pissavacca q.1992 (Dopo la ripida discesa ghiaiosa arriviamo al bivio, indicazioni sulla roccia)   
Vallon di Pissavacca
Vallon di Pissavacca q.1992 (Proseguiamo dritto con il CAI 162 che inizialmente costeggia una parete rocciosa)   
Il CAI 162 inizia a scendere ripidamente il Vajo di Pissavacca attraverso i mughi

Il CAI 162 inizia a scendere ripidamente il Vajo di Pissavacca attraverso i mughi
Il CAI 162 inizia a scendere ripidamente il Vajo di Pissavacca attraverso i mughi (Davanti a noi la sagoma del monte Cornetto)
Zoomata sul monte Cornetto
Nella parte finale i mughi sono terminati e siamo nello stretto canale roccioso dove abbiamo dovuto oltrepassare qualche passaggio di 1° in discesa
Nella parte finale i mughi sono terminati e siamo nello stretto canale roccioso dove abbiamo dovuto oltrepassare qualche passaggio di 1° in discesa
Nella parte finale i mughi sono terminati e siamo nello stretto canale roccioso dove abbiamo dovuto oltrepassare qualche passaggio di 1° in discesa

Nella parte finale i mughi sono terminati e siamo nello stretto canale roccioso dove abbiamo dovuto oltrepassare qualche passaggio di 1° in discesa
Nella parte finale i mughi sono terminati e siamo nello stretto canale roccioso dove abbiamo dovuto oltrepassare qualche passaggio di 1° in discesa
Dalla Deviazione q.1380 il CAI 162 lascia il canale roccioso e va a sinistra per sentierino nel bosco 
Dalla Deviazione q.1380 il CAI 162 lascia il canale roccioso e va a sinistra per sentierino nel bosco 
Asfaltata q.1228
(Innesto sulla stradina asfaltata in stato di abbandono) 
Asfaltata q.1228
(Sopra di noi i verticali balzi rocciosi del Vajo di Pissavacca) 

Asfaltata q.1228 (Innesto sulla stradina asfaltata in stato di abbandono, la teniamo a sinistra) 
Forcella Monte di Mezzo q.1168 (O Colletto della Siebe, in loco quotato erroneamente a 1100 m, bivio della carrozzabile)  
Forcella Monte di Mezzo q.1168 (O Colletto della Siebe, in loco quotato erroneamente a 1100 m, bivio della carrozzabile, cartelli e innesto sul CAI 152) 
Fonte q.1158  








1 commento:

  1. Il sentiero 162 Vallone di Pissavacca sul Carega è meglio segnalato per chi sale. Scendendo è facile perdere la deviazione che porta fuori dal canalone. In ogni caso il sentiero è molto impegnativo e faticoso anche in discesa, ed è per escursionisti esperti, ma questa indicazione c'è solo sulla tabella a valle: sarebbe opportuno che ci fosse anche a monte.

    Cordialità.

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