venerdì 24 marzo 2017

Monte Zevola (da Giazza) E-EE

Saliamo dal paese di Giazza fino al monte Zevola (gruppo Zevola-Tre Croci nel comprensorio dei monti Lessini in Veneto) oltrepassando le malghe di Fraselle, ritorno via malga Terrazzo.

DATA: 11 dicembre 2016

PARTENZA: Con l’autostrada A4 usciamo al casello di Verona Est e teniamo le indicazioni per Vicenza e la tangenziale sud. Dopo 2,7 km prendiamo l’uscita per Vago iniziando a percorrere la SR.11, quindi attraversiamo Vago e arrivati a Colognola andiamo a sinistra prendendo la SP.10 (circa 9,5 km dal casello autostradale). Oltrepassiamo in sequenza i paesi di San Zeno, Illasi, Cellore, Tregnago, Copollo, Sant’Andrea fino arrivare a Giazza, la strada prosegue aggirando il centro e sulla curva a U in prossimità di una grande piazzola ci sono i cartelli per “Ravaro e Gisoul” e del CAI 280 (circa 38 km dal casello di Verona Est).
  




Carta topografica scala 1:25000 Pasubio-Carega (sezioni vicentine del CAI)
                    
ITINERARIO: Giazza q.782 (Sulla curva a U della strada, inizia la carrozzabile CAI 280, cartelli e tabelle, la percorriamo in salita ignorando dopo pochi metri il CAI 285 anche “Sentiero Marco Righetti” a destra per Prusti di Sotto)        Casa Lucchi q.814 (Casa vacanze sulla riva opposta del torrente Fraselle raggiungibile tramite ponticello, si continua sulla carrozzabile in salita)    –    Baita Fece q.837 (Sulla riva opposta del torrente e raggiungibile con ponticello)       Faceraut q.890 (Presa d’acqua e rudere poco sopra)      Gisoul q.906 (Vecchia casa saltuariamente abitata e fine della carrozzabile, bivio con cartelli: a sinistra sale il sentiero CAI 282 per malga Terrazzo, noi stiamo sul CAI 280 ora su forestale che continua a seguire il corso d’acqua e s’inoltra nella valle delle Fraselle)      Presa d’acqua q.937      Bivio q.933 (Cartelli: a destra attraversato un ponticello inizia il sentiero CAI 284 per il Baito Vaizelù e Prusti di Sotto, stiamo sulla forestale CAI 280)      Deviazione q.957 (Cartelli: lasciamo la forestale che dopo la sbarra continua attraversando il torrente Fraselle e conduce al Baito Vaizelù, stiamo sul CAI 280 che ora continua dritto in salita per sentiero sempre parallelo al corso d’acqua nella valle delle Fraselle, segni sporadici)       Guado q.999      Guado q.1042 (Poco sopra di noi si può notare una presa d’acqua)      Guado q.1048 (La forra si restringe, segni CAI sporadici, si continua a risalire la vallata con il CAI 280 seguendo il corso d’acqua)     Guado q.1075      Guado q.1100 (Il corso d’acqua si esaurisce, si continua risalendo la testata della vallata con direzione nord/est)       Fonte q.1438 (Usciti dalla testata della valle di Fraselle, percorriamo i verdi pascoli con direzione est arrivando alla fonte, tenendocela alla nostra destra risaliamo a sinistra, nord/ovest, sulla traccia CAI 280 arrivando in breve alla malga Fraselle di Sotto)       Malga Fraselle di Sotto q.1475 (Incrocio e cartelli: a destra inizia la sterrata d’accesso alla malga, a sinistra c’è il CAI 281 per malga Terrazzo, noi risaliamo sopra la malga tenendo il CAI 280 nella prateria che in breve si riduce a sentiero delimitato da cavi d’acciaio, direzione nord)      Malga Fraselle di Sopra q.1630 (Innesto sulla sterrata CAI 202, a sinistra conduce al passo della Zevola, noi andiamo a destra)     Deviazione q.1630 (Cartelli: lasciamo la sterrata CAI 202 e risaliamo a sinistra sul sentiero CAI 121 al passo Ristele)      Passo Ristele q.1641 (Cartello indica l’errata quota di 1695 metri. Il CAI 121 scende ripidamente dalla parte opposta al rifugio Battisti, noi iniziamo percorrere il crinale a sinistra con direzione nord/ovest-ovest, senza sentiero ne segni e procedendo a vista)     Sasso di San Paolo q.1720 (Indicazioni assenti, davanti a noi ci appare il monte Zevola, si continua sul crinale scendendo alla sottostante e vicina forcella)     Forcella q.1695 (Alla nostra destra, nord, scende un angusto e ripido canalone, a sinistra il verde pendio degrada verso la malga Fraselle di Sopra, continuiamo sul filo di crinale)   –     Passo della Madonnetta q.1736 (Sella di crinale, indicazioni assenti. Ora dobbiamo risalire il crinale verso la cima del monte Zevola ma è ostruito da fitti mughi, quindi sempre procedendo a vista perdiamo quota aggirandoli da sotto, poi dopo 8/10 minuti notiamo che sopra di noi sono più radi, quindi iniziamo a risalire ripidamente, direzione nord/ovest, aiutati da tracce create dal passaggio dei camosci)     Cima q.1961 (Al termine della faticosa risalita raggiungiamo il crinale, aereo e affilato dove dalla parte opposta le pareti precipitano nel Vajo dell’Acqua, quindi lo seguiamo a sinistra ostacolati in breve da un tratto roccioso che possiamo superare con arrampicata di 1°+, scivoloso e roccia instabile, o aggirando tra fitti mughi come abbiamo fatto noi, molto disagevole ma sicuro, arrivando alla grande croce dell’anticima del monte Zevola. Ora scendiamo alla selletta dalla quale proviene la traccia della via normale, e tenendo il crinale con direzione nord ci portiamo sulla vetta)      Monte Zevola q.1976 (Siamo sul punto più alto, anonimo e senza indicazioni, torniamo sui nostri passi e arrivati alla selletta, tra il monte Zevola e la croce dell’anticima, scendiamo a destra, ovest, seguendo la buona traccia non segnata nella prateria)       Passo Zevola q.1840 (Innesto sul CAI 202 e cartello che indica l’errata quota di 1820 m, andiamo a sinistra verso il monte Terrazzo)      Bivio q.1799 (Cartelli e biforcazione del sentiero: a sinistra il CAI 202 riporta alla malga Fraselle di Sopra, andiamo dritto a destra con il CAI 282 a mezzacosta)       Monte Terrazzo q.1876 (Il CAI 282 aggira il versante est stando a mezzacosta, in seguito perde quota ripidamente tra fitti mughi)       Bivio q.1546 (Al termine della lunga discesa tra i fitti pini mughi usciamo in una piccola e verde radura, cartelli e bivio: a sinistra c’è il CAI 281/CAI 282 per malga Fraselle di Sotto, continuiamo in discesa entrando nella pineta con il CAI 279, indicazioni per malga Terrazzo)     –    Malga Terrazzo q.1500 (Sulle mappe è quotata erroneamente a 1546 m, l’edificio è aperto saltuariamente, incrocio e cartelli: proseguiamo con il CAI 279 sotto la malga dove è situato un casotto di sasso)    Campostrin q.1254 (Il CAI 279 esce dal fitto bosco, i segni sono poco visibili, scendiamo l’ampia radura con direzione sud/ovest arrivando ai ruderi di Campostrin al margine del bosco dove ritroviamo il buon sentiero)      Bivio q.1169 (Cartelli assenti, siamo nel fitto bosco: a sinistra inizia un sentiero non segnato a mezzacosta, il CAI 279 invece continua a scendere a destra)     Malga Laite q.1120 (Ruderi, il CAI 279 continua poco sotto)   –    Tabernacolo q.1065 (Scavato nella parete di roccia, all’interno la statua della madonna)     Scatabar q.840 (Usciamo dal bosco presso le prima case di Giazza in località Scatabar, il CAI 279 le aggira dall’alto seguendo una lunga recinzione)      Asfaltata q.793 (Innesto sulla strada asfaltata, la teniamo a sinistra)      Giazza q.782.
  
DISLIVELLO TOTALE: 1350 m
QUOTA MASSIMA: Monte Zevola q.1976
LUNGHEZZA: 14 km
DIFFICOLTA: E-EE
 

NOTE:


Sentieri



- La segnatura CAI 280 che risale la valle delle Fraselle è sporadica.
- Per escursionisti esperti il crinale Passo Ristele- Sasso di San Paolo- Cima q.1961 (Anticima del monte Zevola), tecnicamente non difficile ma si procede a vista talvolta ostacolati dai pini mughi.


Fonti
- Fonte sul CAI 280 a pochi minuti dalla malga Fraselle di Sotto.
- Fonte alla malga Fraselle di Sotto.
- Fonte sul CAI 277 facendo una deviazione di pochi minuti dalla malga Terrazzo.



TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Giazza
0,00
Sasso di San Paolo
2,13
Casa Lucchi
0,05
Forcella q.1695
2,15
Baita Fece
0,08
Passo della Madonnetta
2,22
Faceraut
0,14
Cima q.1961
3,10
Gisoul
0,15
Monte Zevola
3,15
Presa d’acqua q.937
0,22
Passo Zevola
3,29
Bivio q.933
0,24
Bivio q.1799
3,36
Deviazione q.957
0,28
Monte Terrazzo
/
Guado q.999
0,34
Bivio q.1546
4,23
Guado q.1042
0,40
Malga Terrazzo
4,27
Guado q.1048
0,44
Campostrin
4,55
Guado q.1075
0,47
Bivio q.1169
5,03
Guado q.1100
0,55
Malga Laite
5,08
Fonte q.1438
1,38
Tabernacolo
5,13
Malga Fraselle di Sotto
1,43
Scatabar
5,36
Malga Fraselle di Sopra
2,00
Asfaltata q.793
5,40
Deviazione q.1630
2,02
Giazza
5,46
Passo Ristele
2,05






Giazza q.782 (Sulla curva a U della strada, inizia la carrozzabile CAI 280, cartelli e tabelle)
Giazza q.782 (Sulla curva a U della strada, inizia la carrozzabile CAI 280, cartelli e tabelle)
La carrozzabile CAI 280
Casa Lucchi q.814
(Casa vacanze sulla riva opposta del torrente Fraselle)
Baita Fece q.837 (Sulla riva opposta del torrente e raggiungibile con ponticello)
Gisoul q.906

Gisoul q.906 (Vecchia casa saltuariamente abitata)
Gisoul q.906 (Vecchia casa saltuariamente abitata)
Forestale CAI 280
Deviazione q.957 (Cartelli: lasciamo la forestale che dopo la sbarra continua attraversando il torrente Fraselle e conduce al Baito Vaizelù, stiamo sul CAI 280 che ora continua dritto in salita per sentiero sempre parallelo al corso d’acqua nella valle delle Fraselle, segni sporadici)
Guado q.999  

Sul CAI 280 nella valle delle Fraselle
Sul CAI 280 nella valle delle Fraselle
Sul CAI 280 nella valle delle Fraselle
Sul CAI 280 nella valle delle Fraselle
Sul CAI 280 nella valle delle Fraselle

Fonte q.1438
Malga Fraselle di Sotto
Malga Fraselle di Sotto q.1475
La fonte alla malga Fraselle di Sotto q.1475
Malga Fraselle di Sotto q.1475 (Risaliamo sopra la malga tenendo il CAI 280 nella prateria, direzione nord)

Risaliamo sopra la malga tenendo il CAI 280 nella prateria
Il CAI 280 in breve si riduce a sentiero delimitato da cavi d’acciaio
Il CAI 280
Malga Fraselle di Sopra q.1630
Malga Fraselle di Sopra q.1630

Malga Fraselle di Sopra q.1630
Malga Fraselle di Sopra q.1630
Malga Fraselle di Sopra q.1630 (Innesto sulla sterrata CAI 202, a sinistra conduce al passo della Zevola, noi andiamo a destra)
Deviazione q.1630 (Cartelli: lasciamo la sterrata CAI 202 e risaliamo a sinistra sul sentiero CAI 121 al passo Ristele)

Passo Ristele q.1641
Dal passo Ristele iniziamo percorrere il crinale a sinistra con direzione nord/ovest-ovest, senza sentiero ne segni e procedendo a vista
Panorama sul gruppo Obante-Lovaraste
Panorama dal Sasso di San Paolo q.1720 verso il monte Zevola

Discesa dal Sasso di San Paolo q.1720
Forcella q.1695 (Alla nostra destra, nord, scende un angusto e ripido canalone)
Arrivo al passo della Madonnetta
Al passo della Madonnetta
Dal passo della Madonnetta dobbiamo risalire il crinale verso la cima del monte Zevola ma è ostruito da fitti mughi, quindi sempre procedendo a vista perdiamo quota aggirandoli da sotto
Dopo 8/10 minuti notiamo che sopra di noi sono più radi, quindi iniziamo a risalire ripidamente, direzione nord/ovest, aiutati da tracce create dal passaggio dei camosci

Risaliamo ripidamente, direzione nord/ovest, aiutati da tracce create dal passaggio dei camosci
Risaliamo ripidamente, direzione nord/ovest, aiutati da tracce create dal passaggio dei camosci
Risaliamo ripidamente, direzione nord/ovest, aiutati da tracce create dal passaggio dei camosci
Risaliamo ripidamente, direzione nord/ovest, aiutati da tracce create dal passaggio dei camosci
Al termine della faticosa risalita raggiungiamo il crinale, aereo e affilato dove dalla parte opposta le pareti precipitano nel Vajo dell’Acqua, quindi lo seguiamo a sinistra

La parete del monte Zevola
Cima q.1961 (Alla grande croce dell’anticima del monte Zevola)
Lasciamo la Cima q.1961 e tenendo il crinale con direzione nord ci portiamo sulla vetta del monte Zevola 
Salita finale al monte Zevola q.1976, anonimo e senza indicazioni

Monte Zevola q.1976 (Panorama verso il monte Carega)
Monte Zevola q.1976 (Zoomata sul monte Carega e il rifugio Fraccaroli)
Monte Zevola q.1976 (Zoomata verso il Carè Alto)
Monte Zevola q.1976 (Panorama verso l’altopiano dei Lessini e la catena del monte Baldo)
Torniamo sui nostri passi e arrivati alla selletta, tra il monte Zevola e la croce dell’anticima, scendiamo a destra, ovest, seguendo la buona traccia non segnata nella prateria
Discesa per traccia nella prateria dal monte Zevola al passo Zevola

Passo Zevola q.1840
Dal passo Zevola andiamo a sinistra sul CAI 202 verso il monte Terrazzo
Con il CAI 282 a mezzacosta (panorama verso Cima Gramolon)
Con il CAI 282 a mezzacosta che aggira il monte Terrazzo
Con il CAI 282 a mezzacosta che aggira il monte Terrazzo

Pini mughi
Con il CAI 282 a mezzacosta che aggira il monte Terrazzo
In seguito perde quota ripidamente tra fitti mughi
Bivio q.1546 (Al termine della lunga discesa tra i fitti pini mughi usciamo in una piccola e verde radura)
Malga Terrazzo
Malga Terrazzo

Dalla malga Terrazzo proseguiamo con il CAI 279
I ruderi di Campostrin
I ruderi di Campostrin
Il rudere di malga Laite
Arrivo al Tabernacolo
Tabernacolo q.1065 (Scavato nella parete di roccia, all’interno la statua della madonna)

CAI 279
Scatabar q.840 (Usciamo dal bosco presso le prima case di Giazza in località Scatabar)
Il CAI 279 aggira le case di Scatabar dall’alto seguendo una lunga recinzione
Asfaltata q.793 (Innesto sulla strada asfaltata)











4 commenti:

  1. In Veneto? Strano vederti nel nordest! Però itinerario gradevole con ottimi panorami... Ps. Semplice curiosità, ma il canale che si vede dalla forcella è salito oppure no? Perché sembra un bel itinerario alpinistico visto dall alto!

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    1. Strano vedermi nel nord/est .... forse è vero... non sò il perchè, abitudine a frequentare altri posti, oppure è difficile essere presente un pò dovunque anche per uno zingaro come me, comunque me n'ero già reso conto quindi ho già pronta una relazione che pubblicherò in futuro con un giro sicuramente di maggior spessore rispetto a questo. L'angusto canale non è risalito, lo vediamo ai nostri piedi percorrendo il crinale appena siamo scesi dalla cima di San Paolo, è uno dei molteplici "Vajo= canalone nel termine veneto" che caraterizzano questo comprensorio, generalmente risaliti in veste invernale.Ciao Manuel

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