domenica 3 settembre 2017

Cima Solda (dalla vedretta di Solda) F+

Partiamo dal rifugio Città di Milano e risalendo il ghiacciaio arriviamo ai 3376 m di Cima Solda (Gruppo Ortles/Cevedale)

DATA: 31 luglio 2017

PARTENZA: Dalla val Venosta (Trentino Alto Adige) prendiamo la SS.38 per il passo dello Stelvio e la percorriamo per circa 9,2 km arrivando a Gomagoi, quindi la lasciamo andando a sinistra con la SS.622 che termina dopo altri 11 km al paese turistico di Solda, attraversiamo l’abitato seguendo le indicazioni per la funivia Solda con la quale risaliamo al rifugio Città di Milano.





Traccia reale del GPS sullo stralcio della carta IGM Istituto Geografico Militare tratto dal Geoportale nazionale

ITINERARIO: Funivia q.2610 (Stazione a monte della funivia Solda, all’uscita iniziamo prendendo lo stradello a destra in piano che è CAI 171, indicazioni per il rifugio Casati)   -  Bivio q.2717 (Bivio dello stradello, a destra scende al rifugio Città di Milano poco sotto di noi, andiamo dritto)   -  Deviazione q.2717 (Lasciamo lo stradello che ora inizia a perdere quota e continua come “sentiero del ghiacciaio”, risaliamo la traccia detritica a sinistra tenendo le indicazioni per il rifugio Casati, siamo sul CAI 171 o “sentiero Steckner”, segni assenti e sporadici omini di sasso ci guidano verso la vedretta di Solda, direzione sud)   -  Vedretta di Solda q.2822 (L’esile traccia detritica termina al ghiacciaio, lo iniziamo a risalire)    -  Forcella di Solda q.3324 (Arriviamo sul crinale roccioso e il ghiacciaio termina pochi metri prima, a destra in direzione del Gran Zebrù si può arrivare al Corno di Solda, noi lo teniamo a sinistra con direzione sud/est in vista della cima, attenzione a possibili cornici di neve sul versante della vedretta di Solda)   -    Cima Solda q.3376 (Cartello e residuo della grande guerra, panorama a 360° dal Cevedale al Gran Zebrù, poco sotto di noi possiamo notare il vicino rifugio Casati, torniamo sui nostri passi fino alla funivia)  -  Forcella di Solda q.3324   -   Vedretta di Solda q.2822    -    Deviazione q.2717   -  Bivio q.2717   -  Funivia q.2610


DISLIVELLO TOTALE: 800 m
QUOTA MASSIMA: Cima di Solda q.3376
LUNGHEZZA: 7,2 km
DIFFICOLTA: F+


NOTE:



Sentieri



La parte iniziale della vedretta di Solda che si sviluppa con direzione sud/est verso il passo del lago Gelato è poco screpacciata su ghiaccio vivo e la risaliamo stando sul lato sinistro, poi quando cambia direzione, sud/ovest, compaiono enormi crepacci e ci portiamo verso il centro del ghiacciaio cercando il passaggio migliore da valutare al momento, la parte finale che precede l’arrivo alla Forcella di Solda è per nevaio con modesta pendenza.


TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
Funivia q.2610
0,00
Bivio q.2717
0,04
Deviazione q.2717
0,07
Vedretta di Solda
0,35
Forcella di Solda
3,00
Cima Solda
3,05
Forcella di Solda
/
Vedretta di Solda
/
Deviazione q.2717
/
Bivio q.2717
/
Funivia q.2610
4,45



Funivia q.2610 (Stazione a monte della funivia Solda, all’uscita iniziamo prendendo lo stradello a destra in piano che è CAI 171, indicazioni per il rifugio Casati)
Funivia q.2610 (Stazione a monte della funivia Solda, all’uscita iniziamo prendendo lo stradello a destra in piano che è CAI 171, indicazioni per il rifugio Casati)
La vedretta di Solda e Cima Solda visti all’uscita della Funivia q.2610
Il rifugio Città di Milano poco sotto la Funivia q.2610

Deviazione q.2717 (Lasciamo lo stradello che ora inizia a perdere quota e continua come “sentiero del ghiacciaio”, risaliamo la traccia detritica a sinistra tenendo le indicazioni per il rifugio Casati, siamo sul CAI 171 o “sentiero Steckner”, segni assenti e sporadici omini di sasso ci guidano verso la vedretta di Solda, direzione sud)
Deviazione q.2717 (Lasciamo lo stradello che ora inizia a perdere quota e continua come “sentiero del ghiacciaio”, risaliamo la traccia detritica a sinistra tenendo le indicazioni per il rifugio Casati, siamo sul CAI 171 o “sentiero Steckner”, segni assenti e sporadici omini di sasso ci guidano verso la vedretta di Solda, direzione sud)
La mole del Gran Zebrù
La vedretta di Solda

La traccia che conduce alla vedretta di Solda
La traccia che conduce alla vedretta di Solda
La traccia che conduce alla vedretta di Solda
Vedretta di Solda q.2822 (L’esile traccia detritica termina al ghiacciaio, lo iniziamo a risalire)
La parte iniziale della vedretta di Solda che si sviluppa con direzione sud/est verso il passo del lago Gelato è poco screpacciata su ghiaccio vivo e la risaliamo stando sul lato sinistro


La salita iniziale della vedretta di Solda, alle mie spalle la sagoma del Gran Zebrù
Nella parte centrale della vedretta di Solda compaiono enormi crepacci
Nella parte centrale della vedretta di Solda


Nella parte centrale della vedretta di Solda
Nella parte centrale della vedretta di Solda
Panorama sulle cime più blasonate


Crepacci sulla vedretta


Nella parte centrale della vedretta di Solda
L’ascesa finale della vedretta di Solda che precede l’arrivo alla Forcella di Solda è per nevaio con modesta pendenza.
L’ascesa finale della vedretta di Solda che precede l’arrivo alla Forcella di Solda è per nevaio con modesta pendenza.
L’ascesa finale della vedretta di Solda che precede l’arrivo alla Forcella di Solda è per nevaio con modesta pendenza.
L’ascesa finale della vedretta di Solda che precede l’arrivo alla Forcella di Solda è per nevaio con modesta pendenza.

Forcella di Solda q.3324
Forcella di Solda q.3324
Cima Solda q.3376
Cima Solda q.3376 (Zoomata sul Gran Zebrù)
Cima Solda q.3376
Cima Solda q.3376 (Zoomata sullo Zuffal e sul Cevedale)

Cima Solda q.3376 (Zoomata sul rifugio Casati sotto di noi)
Cima Solda q.3376 (Panorama sulla valle di Cedec)
Ritorno scendendo la vedretta di Solda





9 commenti:

  1. Mamma mia in che condizioni è il ghiacciaio! E la gente se ne frega... Che brutto mondo Christian! Bella invece la gita, molto! Complimenti alla cordata

    RispondiElimina
    Risposte
    1. L'inizio della vedretta di Solda è su ghiaccio vivo, ci stavo per arrivare e un tedesco che ci precedeva è scivolato per 30 metri, non era legato al suo compagno e il ghiacciaio era sporco di pietre .... la sua vacanza estiva è finita subito. Arrivati nella parte centrale invece è molto crepacciata e bisogna ovviamente scegliere il percorso giusto, la parte finale invece è più tranquilla. Grazie per i complimenti alla "cordata" che come per tutti i giri da 25 anni a questa parte è formata solo da me e mia moglie !!

      Elimina
    2. In merito al tedesco... Scivolato per quale motivo? Aveva i ramponi? Poi slegato, mah...

      Elimina
    3. Si, aveva i ramponi ma era slegato dal suo compagno, nel tratto iniziale la vedretta è caraterizzata da ghiaccio vivo e i ramponi magari hanno fatto poca presa, se parti a scivolare acquisti immediatamente velocità, sicuramente anche provare fermarsi con la picca non sarebbe facile !! Ciao Manuel

      Elimina
  2. Non ho mai provato l'esperienza di camminare sul ghiaccio, deve essere bello. Complimenti per il giro e per le foto, molto interessanti.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Una "avventura"sul ghiacciaio è sicuramente molto bella, come puoi facilmente intuire subentrano delle componenti pericolose che non sempre sono tangibili o visibili ai nostri occhi, quindi la nostra concentrazione non deve mai calare. Ciao Mauro e complimenti anche per il tuo blog che è molto interessante.

      Elimina
  3. Grazie molte per le foto spettacolari (eppur tristi...) dei crepacci aperti, e per aver segnato così bene su foto l'itinerario (cosa non comune).
    Un saluto

    RispondiElimina
  4. Grazie dei complimenti Eithel e per avere letto il mio giro ! Buona montagna

    RispondiElimina