lunedì 28 marzo 2016

Monte Cimoncino (EEAI)

Generalmente il monte Cimoncino viene considerata un' anticima del monte Cimone, la montagna più alta dell'Emilia Romagna, per questo motivo è spesso ignorato seppure raggiunga un'altezza superiore ai 2000 metri. D'estate il sentiero CAI 447 bypassa la cima raggiungendo direttamente il monte Cimone, mentre d'inverno viene attraversato senza soffermarsi. Per rendergli omaggio quindi sarà la nostra meta e lo saliremo dal versante est invaso dalle piste da sci, ma la parte finale invece sarà solitaria e con discreta pendenza.

DATA: 20 marzo 2016

PARTENZA: Usciti dal casello autostradale di Modena sud si volta a sinistra per Vignola e Marano, fino a Fanano (circa 55 km da Modena). Dal centro del paese si seguono le indicazioni per gli impianti di risalita invernali del Cimoncino, e passando per il paesino di Canevare si arriva nell’ampio parcheggio dove termina la strada.





ITINERARIO: Parcheggio q.1405 (Lasciamo il parcheggio degli impianti di risalita del Cimoncino, con la pista da sci scendiamo leggermente verso l’unica grande seggiovia a sei posti, la aggiriamo da dietro e proseguiamo con la pista in leggera salita, siamo sul CAI 445, cartelli assenti. Evitiamo dopo poche decine di metri dalla seggiovia, una pista di fondo a sinistra che conduce all’ex sciovia dismessa dei Mercanti)           Fonte dei Mercanti q.1434 (Sul bordo della pista, cartello)          Deviazione q.1450 (Il CAI 445 continua dritto per largo sentiero oltrepassando un casotto con tetto spiovente, noi proseguiamo a destra in salita con la larga pista da sci)     -   La Fogacina q.1590 (Appena sotto il rifugio, quando ancora non lo vediamo, la pista si biforca, stiamo a sinistra ma in entrambi i casi in breve lo raggiungiamo. Ora lasciamo la pista da sci e iniziamo a percorrere la dorsale a sinistra del rifugio con direzione sud/ovest paralleli alla pista stessa, si procede a vista e in lontananza si vede la vetta del monte Cimone sormontata dalla stazione meteorologica, a sinistra la vetta del Cimoncino che è la nostra meta)    -   Quota 1850 (Durante l’ascesa superiamo la stazione di arrivo della seggiovia a sei posti che ci rimane sulla nostra destra distante circa 50/60 metri e risaliamo paralleli alla pista rossa da sci che proviene dalla Buca del Cimone. Ora la lasciamo e continuiamo a tenere la direzione risalendo molto ripidamente il pendio, ramponi e piccozza d’obbligo, con pendenze alterne di circa 45°)   -   Monte Cimoncino q.2117 (Nessuna indicazione sulla cima, davanti a noi ci appare la vetta del monte Cimone sormontata dalla grande stazione meteorologica che potremmo raggiungere in circa 15/20 minuti. Ora scendiamo a sinistra, sud, percorrendo il crinale in direzione del monte Lagoni)    -     Deviazione q.1868 (Durante la discesa sul crinale, ci colleghiamo al CAI 447 estivo che aggirava il versante ovest del monte Cimoncino. Arriviamo al largo e piatto promontorio dell’anonimo monte La Piazza, situato sulla sinistra poco distante dal crinale che invece continua a scendere con direzione sud fino al punto basso de I Ghiacci dal quale si inizia a risalire per cima del monte Lagoni. Ora cambiamo direzione, lasciamo il crinale e scendiamo il largo canalone a sinistra poco sotto il promontorio pianeggiante del monte La Piazza, siamo sul CAI 439 estivo, qualche paletto iniziale che ben presto termina. Evitiamo di continuare a scendere il canalino, proseguiamo a vista rigorosamente con direzione nord/est stando a mezzacosta e sotto il crinale dal quale siamo scesi)    -   La Fogacina q.1590 (Durante la traversata in leggera discesa a mezzacosta, notiamo verso la fine davanti a noi una macchia di abeti e una vecchia recinzione che raggiungiamo. Evitiamo di proseguire lungo l’invitante recinzione e risaliamo ripidamente a sinistra costeggiando il margine del bosco e in breve siamo sul pianoro soprastante, da qui possiamo individuare in lontananza gli impianti di risalita ma non ancora il rifugio che raggiungiamo continuando a mantenere la direzione. Dal rifugio ripercorriamo il tragitto fatto all’andata per tornare all’auto)         Deviazione q.1450         Fonte dei Mercanti q.1434    -   Parcheggio q.1405

DISLIVELLO TOTALE: 800 m
QUOTA MASSIMA: Monte Cimoncino q.2117
LUNGHEZZA: 7,7 km
DIFFICOLTA: EEAI 

NOTE:




Sentieri



- La salita al monte Cimoncino dal suo versante est è privo di difficoltà fino alla q.1850 circa, dove lasciandoci alle spalle la pista rossa che proviene dalla Buca del Cimone, iniziamo a risalire ripidamente la dorsale con alcuni tratti di pendenza di circa 45° (piccozza e ramponi d’obbligo)
- La discesa dal monte Cimoncino sul crinale che conduce verso monte La Piazza è privo di difficoltà, possibili tracce di scialpinisti.
- Il CAI 439 che scende dal monte La Piazza è generalmente poco frequentato d’estate, su alcune mappe non risulta, mentre d’inverno non è un sentiero battuto. Procediamo a vista e aiutati dal GPS, attenzione alla situazione della neve che i pendii del monte Cimoncino scaricano valanghe !!


Fonti
- Fonte dei Mercanti sul bordo della pista da sci CAI 445 a 10 minuti dalla partenza
 

TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
Parcheggio q.1405
0,00
Fonte dei Mercanti
0,09
Deviazione q.1450
0,11
La Fogacina
0,28
Quota 1850
/
Monte Cimoncino
2,20
Deviazione q.1868
2,47
La Fogacina
3,55
Deviazione q.1450
/
Fonte dei Mercanti
/
Parcheggio q.1405
4,17


Mappa stilizzata di salita al monte Cimoncino


Parcheggio q.1405 (Lasciamo il parcheggio degli impianti di risalita del Cimoncino e con la pista da sci scendiamo leggermente verso l’unica e grande seggiovia a sei posti, la aggiriamo da dietro e proseguiamo con la pista in leggera salita, siamo sul CAI 445, cartelli assenti)
La grande seggiovia a sei posti
Proseguiamo con la pista in leggera salita, siamo sul CAI 445
In salita con la larga pista da sci
La Fogacina q.1590 (Ora lasciamo la pista da sci e iniziamo a percorrere la dorsale a sinistra del rifugio con direzione sud/ovest paralleli alla pista stessa)
Si procede a vista, in lontananza si vede la vetta del monte Cimone sormontata dalla stazione meteorologica, a sinistra la vetta del Cimoncino che è la nostra meta

Si procede a vista
Si procede a vista
Durante l’ascesa superiamo la stazione di arrivo della seggiovia a sei posti che ci rimane sulla nostra destra distante circa 50/60 metri
Quota 1850 (Lasciamo la pista rossa da sci che proviene dalla Buca del Cimone e continuiamo a tenere la direzione risalendo molto ripidamente il pendio, ramponi e piccozza d’obbligo, con pendenze alterne di circa 45°)

Continuiamo a tenere la direzione risalendo molto ripidamente il pendio, ramponi e piccozza d’obbligo, con pendenze alterne di circa 45°
Continuiamo a tenere la direzione risalendo molto ripidamente il pendio, ramponi e piccozza d’obbligo, con pendenze alterne di circa 45°
Continuiamo a tenere la direzione risalendo molto ripidamente il pendio, ramponi e piccozza d’obbligo, con pendenze alterne di circa 45°
Continuiamo a tenere la direzione risalendo molto ripidamente il pendio, ramponi e piccozza d’obbligo, con pendenze alterne di circa 45°
Monte Cimoncino q.2117 
(Nessuna indicazione sulla cima, davanti a noi ci appare la vetta del monte Cimone sormontata dalla grande stazione meteorologica che potremmo raggiungere in circa 15/20 minuti)

Dalla vetta del monte Cimoncino zoomata sul Corno alle Scale distante in linea d’area circa 14 km
Monte Cimoncino q.2117 (Ora scendiamo a sinistra, sud, percorrendo il crinale in direzione del monte Lagoni)
Monte Cimoncino q.2117 (Ora scendiamo a sinistra, sud, percorrendo il crinale in direzione del monte Lagoni)

Discesa dal crinale del monte Cimoncino
Discesa dal crinale del monte Cimoncino
Discesa dal crinale del monte Cimoncino
Deviazione q.1868 (Arriviamo al largo e piatto promontorio dell’anonimo monte La Piazza, situato sulla sinistra poco distante dal crinale che invece continua a scendere con direzione sud fino al punto basso de I Ghiacci dal quale si inizia a risalire per cima del monte Lagoni. Ora cambiamo direzione, lasciamo il crinale e scendiamo il largo canalone a sinistra poco sotto il promontorio pianeggiante del monte La Piazza) 

Dalla Deviazione q.1868 proseguiamo a vista rigorosamente con direzione nord/est stando a mezzacosta e sotto il crinale dal quale siamo scesi
Dalla Deviazione q.1868 proseguiamo a vista rigorosamente con direzione nord/est stando a mezzacosta e sotto il crinale dal quale siamo scesi
Dalla Deviazione q.1868 proseguiamo a vista rigorosamente con direzione nord/est stando a mezzacosta e sotto il crinale dal quale siamo scesi
Dalla Deviazione q.1868 proseguiamo a vista rigorosamente con direzione nord/est stando a mezzacosta e sotto il crinale dal quale siamo scesi
Dietro di noi il tragitto fatto dalla Deviazione q.1868






domenica 20 marzo 2016

Via ferrata Albino Michielli Strobel (EEA)

La difficile e faticosa ferrata Strobel nel gruppo del Pomagagnon alle porte di Cortina d'Ampezzo.

DATA: 31 dicembre 2015

PARTENZA: Da Cortina d’Ampezzo (Veneto) prendiamo la statale di Alemagna per il passo Cimabanche e Dobbiaco arrivando dopo circa 4,5 km in località Fiames, di fronte l’omonimo albergo inizia il sentiero CAI 218 e le indicazioni per la ferrata Strobel.




Stralcio della mappa interattiva Kompass dal sito  http://maps.kompass.at


ITINERARIO: Fiames q.1295 (Di fronte l’albergo Fiames, risaliamo col sentiero CAI 218 nel bosco)        Forestale q.1308 (Innesto sulla forestale, andiamo a destra)       Incrocio q.1308 (A sinistra a ritroso c’è una sterrata, lasciamo la forestale e andiamo a sinistra su sentierino CAI 218 in salita nel bosco, cartelli)       Pisciandrè de Fiames q.1365 (Oltrepassiamo una piccola presa d’acqua e ci innestiamo sulla forestale, ex linea ferroviaria e ora pista ciclabile, l’attraversiamo e dalla parte opposta c’è il sentiero non segnato che conduce all’attacco della ferrata, cartelli. Inizialmente nel bosco, ben presto risale molto ripidamente il largo pendio detritico in direzione della base della parete)        Targa q.1650 (Arriviamo alla base della parete, sulla destra c’è la targa metallica che indica la ferrata Strobel, ci possiamo mettere l’imbrago, ma per arrivare ai primi cavi d’acciaio dobbiamo percorrere una facile cengia non attrezzata con direzione sud per circa 10/15 minuti)        Inizio ferrata q.1745 (La facile cengia termina, sopra di noi iniziano i primi cavi d’acciaio che raggiungiamo con una breve salita in libera, dopo circa 35/40 minuti la prima parte della ferrata termina e si prosegue su ripido sentierino tra i mughi)        Dorsale q.1963 (Il sentierino risale e termina sopra una sottile dorsale, ora inizia la seconda parte della ferrata che grazie al cavo d’acciaio e a delle staffe metalliche supera una spigolo roccioso, verticale ed esposto dove è richiesta forza di braccia)        Scala q.2016 (Superato lo spigolo roccioso, si prosegue per traccia non attrezzata che ci conduce in breve fino ad una lunga scala metallica seguita da delle staffe metalliche, entrambe molto esposte, siamo sulla terza parte della ferrata e si conclude dopo circa 20 minuti per continuare su traccia ripida tra i mughi)        Quota 2175 (Arriviamo alla quarta parte della ferrata, la più semplice, dove il cavo d’acciaio utile come corrimano supera agevolmente delle roccette e in breve termina)     –     Punta Fiames q.2240 (Ci arriviamo risalendo un sentierino detritico aiutati da alcuni ometti di sasso, sulla piccola cima una minuscola croce di metallo sotto la quale si trova il libro delle firme. Ora torniamo sui nostri passi per pochi metri e continuiamo con direzione nord paralleli al profondo canalone sotto la vetta, poi iniziamo a virare a destra, est)       Forcella del Pomagagnon q.2178 (Larga sella detritica, cartelli e innesto sul CAI 202: a sinistra, nord, scende verso la Val Pomagagnon, noi scendiamo a destra il ripidissimo e angusto canalone ghiaioso, direzione sud/est, i segni causa la natura stessa del terreno sono assenti)    –    Gravon del Pomagagnon q.1801 (Durante la discesa all’interno del canalone, in forte stato di erosione, vediamo poco sopra di noi sul bordo sinistro i cartelli CAI che raggiungiamo a vista, da qui una traccia risale e conduce alla ferrata della Terza Cengia del Pomagagnon, noi continuiamo a scendere ora però stando sul bordo orientale del canalone)       Sote el Pomagagnon q.1670 (Incrocio e cartelli: a sinistra è CAI 211 per Bruja Pomagagnon, dritto in discesa continua il CAI 202 per La Vera, noi andiamo a destra in falsopiano sul CAI 218 per Fiames. In breve si riattraversa il canalone detritico e dalla parte opposta il CAI 218 continua su sentierino tra i mughi, direzione nord/ovest)       Bivio q.1510 (Bivio nel bosco, cartelli: a sinistra sentiero per La Vera, noi a destra sul CAI 218 per Fiames)        Forestale q.1330 (Al termine della discesa nel bosco ci innestiamo sulla forestale, la prendiamo a destra oltrepassando l’ex stazione ferroviaria di Fiames)       Bivio q.1331 (Dritto a sinistra inizia un largo sentiero, teniamo la forestale)    –     Pisciandrè de Fiames q.1355 (Chiudiamo l’anello)       Incrocio q.1308         Forestale q.1308       Fiames q.1295.


DISLIVELLO TOTALE: 1070 m
QUOTA MASSIMA: Punta Fiames q.2240
LUNGHEZZA: 7,2 km
DIFFICOLTA: EEA

 
TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (Ore)
Fiames
0,00
Forestale q.1308
0,02
Incrocio q.1308 
0,03
Pisciandrè de Fiames
0,09
Targa q.1650
0,50
Inizio ferrata
1,05
Dorsale q.1963
1,55
Scala q.2016
2,08
Quota 2175
2,40
Punta Fiames
3,00
Forcella Pomagagnon
3,20
Gravon del Pomagagnon
3,55
Sote el Pomagagnon
4,07
Bivio q.1510
4,35
Forestale q.1330
4,58
Bivio q.1331
5,01
Pisciandrè de Fiames
5,07
Incrocio q.1308 
/
Forestale q.1308
/
Fiames
5,15

 
NOTE:

Sentieri


- Ferrata di media difficoltà dove la roccia offre sempre buoni appigli.

 


Fiames q.1295 (Di fronte l’albergo Fiames, risaliamo col sentiero CAI 218 nel bosco)
Fiames q.1295 (Di fronte l’albergo Fiames, risaliamo col sentiero CAI 218 nel bosco)
Incrocio q.1308 (A sinistra a ritroso c’è una sterrata, lasciamo la forestale e andiamo a sinistra su sentierino CAI 218 in salita nel bosco, cartelli)
Incrocio q.1308 (A sinistra a ritroso c’è una sterrata, lasciamo la forestale e andiamo a sinistra su sentierino CAI 218 in salita nel bosco, cartelli)
CAI 218 in salita nel bosco
Pisciandrè de Fiames q.1365 (Ci innestiamo sulla forestale, ex linea ferroviaria e ora pista ciclabile, l’attraversiamo e dalla parte opposta c’è il sentiero che conduce all’attacco della ferrata, cartelli) 

Inizialmente nel bosco, ben presto risale molto ripidamente il largo pendio detritico in direzione della base della parete
Si risale molto ripidamente il largo pendio detritico in direzione della base della parete
Si risale molto ripidamente il largo pendio detritico in direzione della base della parete
Si risale molto ripidamente il largo pendio detritico in direzione della base della parete
Arrivo alla Targa q.1650
Arriviamo alla base della parete, sulla destra c’è la targa metallica che indica la ferrata Strobel

Targa q.1650
Dalla Targa q.1650 per arrivare ai primi cavi d’acciaio dobbiamo percorrere una facile cengia non attrezzata con direzione sud per circa 10/15 minuti
Dalla Targa q.1650 per arrivare ai primi cavi d’acciaio dobbiamo percorrere una facile cengia non attrezzata con direzione sud per circa 10/15 minuti
Dalla Targa q.1650 per arrivare ai primi cavi d’acciaio dobbiamo percorrere una facile cengia non attrezzata con direzione sud per circa 10/15 minuti
Inizio ferrata q.1745 (La facile cengia termina, sopra di noi iniziano i primi cavi d’acciaio che raggiungiamo con una breve salita in libera)
Inizio ferrata q.1745 (La facile cengia termina, sopra di noi iniziano i primi cavi d’acciaio che raggiungiamo con una breve salita in libera)

Via ferrata Albino Michielli Strobel
Via ferrata Albino Michielli Strobel
Via ferrata Albino Michielli Strobel
Via ferrata Albino Michielli Strobel

Via ferrata Albino Michielli Strobel
Dopo circa 35/40 minuti la prima parte della ferrata termina e si prosegue su ripido sentierino tra i mughi
Dopo circa 35/40 minuti la prima parte della ferrata termina e si prosegue su ripido sentierino tra i mughi
Dorsale q.1963 (Il sentierino risale e termina sopra una sottile dorsale, ora inizia la seconda parte della ferrata che grazie al cavo d’acciaio e a delle staffe metalliche supera una spigolo roccioso, verticale ed esposto dove è richiesta forza di braccia)

Ora inizia la seconda parte della ferrata che grazie al cavo d’acciaio e a delle staffe metalliche si supera una spigolo roccioso, verticale ed esposto dove è richiesta forza di braccia
Uscita dallo spigolo verticale
Superato lo spigolo roccioso, si prosegue per traccia non attrezzata che ci conduce in breve fino ad una lunga scala metallica
Scala q.2016 (Superato lo spigolo roccioso, si prosegue per traccia non attrezzata che ci conduce in breve fino ad una lunga scala metallica)
Scala q.2016

Via ferrata Albino Michielli Strobel
La terza parte della ferrata si conclude dopo circa 20 minuti per continuare su traccia ripida tra i mughi   
Quota 2175 (Arriviamo alla quarta parte della ferrata, la più semplice, dove il cavo d’acciaio utile come corrimano supera agevolmente delle roccette)
Il sentierino detritico che risale fino alla vetta di Punta Fiames
Punta Fiames q.2240

Panorama sulle Tofane
Discesa verso la Forcella del Pomagagnon
Forcella del Pomagagnon q.2178 (Larga sella detritica)
Forcella del Pomagagnon q.2178 (Cartelli)
Forcella del Pomagagnon q.2178 (Scendiamo a destra il ripidissimo e angusto canalone ghiaioso, direzione sud/est)

Scendiamo il ripidissimo e angusto canalone ghiaioso
Scendiamo il ripidissimo e angusto canalone ghiaioso
Scendiamo il ripidissimo e angusto canalone ghiaioso

Gravon del Pomagagnon q.1801
Sporadici segni
Dal Gravon del Pomagagnon continuiamo a scendere ora però stando sul bordo orientale del canalone
Sote el Pomagagnon q.1670 (Incrocio e cartelli)
Il CAI 218 su sentierino tra i mughi

Il CAI 218 su sentierino tra i mughi
Il CAI 218
Forestale q.1330 (Al termine della discesa nel bosco ci innestiamo sulla forestale, la prendiamo a destra oltrepassando l’ex stazione ferroviaria di Fiames)
Vecchia fontana all’ex stazione ferroviaria di Fiames