Itinerario molto selvaggio lungo dei crinali sconosciuti tra i monti Pian Casciano e Gemelli (Parco nazionale delle Foreste Casentinesi, Emilia Romagna)
DATA: 7 settembre 2025
PARTENZA: Da Forlì (Emilia Romagna) prendiamo la SP3 ex SS.9 TER arrivando dopo 40,5 km a Premilcuore, quindi continuiamo a tenere la statale esattamente per altri 8,5 km quando individuiamo alla nostra destra le indicazioni della stradina che risale al borgo di Castel dell’Alpe in prossimità dell’azienda agricola Poggioli, parcheggiamo sul bordo della statale.
Per la carta escursionistica scala 1:25000 Foglio 21-Alpe di San Benedetto, si ringrazia Monti Editore https://www.iga-cartografia.it/ Via Uberti, 9 – 47521 Cesena (FC) info@iga-cartografia.it - tel. 328-2279646
ITINERARIO: Sp 3 q.736 (Dalla statale saliamo a destra la strada per Castel dell’Alpe presso l’azienda agricola Poggioli) – Castel dell’Alpe q.792 (Al culmine della salita la strada asfaltata termina all’ingresso della borgata di Castel dell’Alpe, evitiamo di passare tra le case e iniziamo la pista forestale senza indicazioni subito alla nostra sinistra) – Sbarra q.805 (Circa dieci metri prima di arrivare alla sbarra, lasciamo la pista forestale appena intrapresa e saliamo a destra nel pendio oltre la vecchia recinzione, ci sarebbe un largo tracciato ma ormai è scomparso) – Presa d’acqua q.830 (Il vecchio tracciato termina alla presa d’acqua semi nascosta dalla vegetazione. Ora procediamo a nostro piacimento tra invadenti cespugli, con l’obbiettivo di portarci sopra la presa d’acqua sulla piccola dorsale soprastante nella quale notiamo due tombini, quindi andiamo a sinistra oltrepassando una vecchia recinzione e sfruttando tracce di animali tra arbusti e cespugli iniziando di fatto il lungo crinale SE del monte Pian Casciano) – Cima q.956 (Risalendo con direzione nord/ovest, arriviamo su questo punto alto quotato 956 metri menzionato solo dalla mappa CTR Emilia-Romagna, anonimo e privo d’indicazioni. Si continua abbassandoci temporaneamente e mantenendo la direzione sul crinale boschivo, facciamo riferimento al precipizio alla nostra destra) – Cima q.962 (Quota da mappa IGM, per la mappa CTR 959,4 m) – Cima q.1012 (Quota da mappa IGM, per la mappa CTR 1013 m. Anche questo punto alto è completamente anonimo, ma ora lo sviluppo del crinale ci fa virare d’obbligo a sinistra) – Cima q.1105 (Il crinale boschivo si alza repentinamente assottigliandosi, la fatica s’interrompe sul punto alto un po’ infrascato nel fitto bosco, è quotato 1105 metri dalla mappa IGM, o 1107,1 metri dalla mappa CTR, ora si avanza in falsopiano) – Cima q.1125 (Quota da mappa IGM, per la mappa CTR 1125,5 m. Tra tutte le cime è sicuramente la più anonima e irriconoscibile, prestiamo attenzione perché ora bisogna abbassarsi cambiando direzione, NO, per riprendere il proseguo del crinale che in questo frangente è tutt’altro che intuitivo) – Monte Pian Casciano q.1163 (Dopo un breve tratto panoramico sul punto basso del crinale, si riprende a salire nel pendio del fitto bosco e mantenendo la direzione NO ci andiamo a innestare d’obbligo sul sentiero CAI 401 appena sotto il monte Pian Casciano privo di una cima riconoscibile. Risaliamo per pochi metri a sinistra il sentiero guadagnando il punto alto con un minuscolo cippo di sasso, poi torniamo indietro e seguiamo il sentiero segnato continuando perdere quota) – Monte Mazzucca q.1090 (Il CAI 401 nel fitto bosco transita sotto il suo versante occidentale, nessuna indicazione) – Passo Bucine q.1043 (Innesto sulla carrozzabile, a sinistra scende come Pista del Cucco verso il paese di San Benedetto in Alpe, andiamo a destra in piano che è sbarrata e procede come pista forestale CAI 401) – Bivio q.1047 (A destra scende il sentiero CAI 337 nella prateria verso il rudere del Bucine e Castel dell’Alpe, rimaniamo sulla pianeggiante pista forestale CAI 401) – Deviazione q.1052 (Lasciamo la pista forestale e teniamo il CAI 401 che sale a sinistra su ampio sentiero nel bosco) – Sella q.1097 (Senza scavallare la sella boschiva, lasciamo il sentiero forestale che continua privo d’indicazioni verso il rudere di Ca’ Nuova e Pian delle Tavole, il CAI 401 sale a destra su sentierino) – Monte Gemelli q.1207 (Cima anonima parzialmente coperta da alberi, in loco c’è un cippo di sasso, ora il CAI 401 scende dalla parte opposta) – Bivio q.1160 (Cartelli e biforcazione: lasciamo il CAI 401 che continua dritto verso il monte Mandria, stiamo a destra in discesa iniziando il CAI 321) – Forestale q.995 (Al termine della discesa ci innestiamo sulla pista forestale, la seguiamo a sinistra) – Bivio q.998 (Bivio della forestale e innesto sul CAI 319: scartiamo quella a destra per Poggio Cavallaro, stiamo su quella principale che compie un tornante a sinistra costeggiando delle imponenti pareti stratificate di marne) – Deviazione q.998 (Dal tornante del Bivio q.998, dopo pochi istanti giungiamo presso il primo tornante a sinistra della forestale che incontriamo, quindi lasciamo la pista e saliamo a destra la sua bassa sponda per calare dalla parte opposta senza alcuna indicazione o traccia di passaggio, iniziamo di fatto il lungo e selvaggio crinale di Sommolibordi che nell’immediato non è ancora percettibile. Entrando nella vegetazione che in questi primi istanti ci ostacola, cerchiamo di tenerci spostati sulla destra per rimanerne appena fuori dove la discesa è più agevole, percorrendo il filo del crinale di sedimenti e pietre marnose, in seguito ci compaiono alcuni bassi muretti di contenimento di sasso) - Rudere q.924 (Rudere di un piccolo casotto di sasso, si continua sul crinale che alterna tratti panoramici ad altri parzialmente coperti dalla vegetazione) - SP 3 q.515 (Gradualmente sui 660 metri di quota il crinale vira a est e si assottiglia diventando discretamente infrascato, dobbiamo insistere spostandoci a nostro piacere ma senza mai allontanarcene. Nella parte finale possiamo già udire e intravvedere il passaggio veicolare sulla SP 3 che è il nostro obbiettivo, siamo costretti a fare alcune manovre per scendere gli ultimi istanti evitando dei notevoli e pericolosi salti insuperabili, quindi individuato un punto debole riusciamo a calarci fino al buio e ampio fosso di Valstavole, a poca distanza e sotto il viadotto della strada che alla bene e meglio raggiungiamo, la iniziamo a camminare andando a destra ignorando dopo pochi metri una carrareccia che scende sul lato opposto) - Incrocio q.536 (A sinistra scende il sentiero CAI 311/CAI 317 per il rudere di Ca’ Petriccio, rimaniamo sulla strada ignorando dopo pochi metri il sentiero CAI 319 che sulla destra sale al poggio Cavallaro e il monte Mandria) - Bivio q.550 (Bivio della strada, in loco c’è un’ edicola votiva: a sinistra conduce a Fiumicello, noi rimaniamo sulla SP 3 ex SS9 TER) - Gorgolaio q.552 (Lasciamo la strada asfaltata e scendiamo a sinistra al vicino bivacco del Gorgolaio, poi attraversiamo il ponte a schiena d’asino sul fiume Rabbi e risaliamo la mulattiera) – Bivio q.565 (Appena risaliti dal ponte a schiena d’asino sul fiume Rabbi siamo al bivio con cartelli: a sinistra è il CAI 317 per Premilcuore, saliamo a destra iniziando il sentiero CAI 303A/CAI 339 ) – Bivio q.646 (A sinistra sale il CAI 303A per il monte Pozzone, teniamo il CAI 339 che comincia a scendere) – Rudere q.626 (Il rudere non è menzionato su alcuna mappa, resiste solo un muro con le fondamenta) – Casaccia q.583 (Rudere e fonte abbeveratoio asciutta) – Forestale q.577 (Innesto sulla forestale, a destra attraversa il ponte e sale alla strada asfaltata, la teniamo dritto paralleli al fiume Rabbi che è sempre CAI 339) – Bivio q.580 (Biforcazione: lasciamo la forestale e seguiamo il CAI 339 a destra che subito ci fa attraversare il fiume Rabbi, poi siamo in vista del complesso del Molino di Castel dell’Alpe) – Molino di Castel dell’Alpe q.588 (Anche Molino Biondi, complesso ristrutturato risalente al 1500. La sua carrozzabile d’accesso ci farebbe raggiungere la strada asfaltata, allunghiamo rimanendo sul CAI 339 che ci fa passare tra gli edifici dietro i quali seguiamo la canalizzazione dell’acqua) – Bivio q.615 (Andiamo a destra attraversando la canalizzazione e mantenendo il sentiero CAI 339 che comincia salire) – Le Valli q.654 (Ruderi, evitiamo il sentierino dritto a mezzacosta e seguiamo a destra in ripida salita il CAI 339) – SP 3 q.708 (Innesto sulla strada asfaltata, la prendiamo a sinistra) - Sp 3 q.736 (Arrivo al bivio per Castel dell’Alpe).
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NOTE: |
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LUNGHEZZA: 17,8 km DIFFICOLTA: EE |
DISLIVELLO TOTALE: 1060 m QUOTA MASSIMA: M. Gemelli
q.1207 |
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Sentieri Crinale SE del monte Pian Casciano: Crinale per lo più boschivo completamente selvaggio privo di qualsiasi indicazione, durante il tragitto si attraversano dei modesti rilievi quotati dalle mappe IGM e CTR Emilia Romagna che sul posto risultano completamente anonimi. Crinale di Sommolibordi: Il lungo crinale è privo di qualsiasi indicazione, è caratterizzato da tratti infrascati con arbusti vari, pini, cespugli di ginepro e ginestre, ad altri scoperti su panoramico e spettacolare crinale di sedimenti e pietre marnose. Non sussistono generalmente problemi di orientamento, ma nell’incertezza teniamoci sempre spostati sulla destra, dove il crinale tende a rimanere più scoperto dalla vegetazione e dirupa nella valle di Imolibordi. Alcune difficoltà sopraggiungono alla conclusione quando dobbiamo raggiungere la strada asfaltata, dobbiamo essere bravi a individuare il punto ottimale per la discesa nel fosso di Valstavole perché ci sono dei salti insuperabili, evitare assolutamente con terreno bagnato. |
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Rifugi-Bivacchi Gorgolaio: bivacco in muratura poco sotto la strada asfaltata SP 3, è sempre aperto e in ottime condizioni, viene generalmente utilizzato dai turisti a uso picnic. |
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Fonti Fonte sulla SP 3 presso il bivacco del Gorgolaio. |
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TEMPI RILEVATI
NETTI (ore): |
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Sp 3 q.736 |
0,00 |
Bivio q.1046 |
1,52 |
Gorgolaio |
5,19 |
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Castel dell’Alpe |
0,07 |
Deviazione q.1052 |
2,10 |
Bivio
q.565 |
5,22 |
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Sbarra q.805 |
0,08 |
Sella q.1097 |
2,15 |
Bivio
q.646 |
5,35 |
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Presa d’acqua q.830 |
0,12 |
Monte
Gemelli |
2,40 |
Rudere
q.626 |
5,41 |
|
Cima q.956 |
0,28 |
Bivio q.1160 |
2,48 |
Casaccia |
5,52 |
|
Cima q.962 |
0,35 |
Forestale q.995 |
3,18 |
Forestale q.577 |
5,54 |
|
Cima q.1012 |
0,48 |
Bivio q.998 |
3,20 |
Bivio q.580 |
6,00 |
|
Cima q.1105 |
1,07 |
Deviazione
q.998 |
3,22 |
Molino C. dell’Alpe |
6,03 |
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Cima q.1125 |
1,15 |
Rudere q.924 |
3,32 |
Bivio q.615 |
6,09 |
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Monte Pian Casciano |
1,30 |
Sp 3 q.515 |
4,50 |
Le Valli |
6,20 |
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Monte Mazzucca |
/ |
Incrocio q.536 |
5,00 |
Sp 3 q.708 |
6,27 |
|
Passo
Bucine |
1,50 |
Bivio
q.550 |
5,15 |
Sp 3 q.736 |
6,35 |
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Sp 3 q.736 (Dalla statale saliamo a destra la strada per Castel dell’Alpe presso l’azienda agricola Poggioli) |
L’azienda agricola Poggioli |
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Castel dell’Alpe q.792 (Al culmine della salita la strada asfaltata termina all’ingresso della borgata di Castel dell’Alpe) |
Castel dell’Alpe q.792 (Al culmine della salita la strada asfaltata termina all’ingresso della borgata di Castel dell’Alpe, evitiamo di passare tra le case e iniziamo la pista forestale senza indicazioni subito alla nostra sinistra) |
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Pista forestale |
Circa dieci metri prima di arrivare alla Sbarra q.805 …. |
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….. lasciamo la pista forestale appena intrapresa e saliamo a destra nel pendio oltre la vecchia recinzione, ci sarebbe un largo tracciato ma ormai è scomparso. |
Il vecchio tracciato termina alla Presa
d’acqua q.830 semi nascosta dalla vegetazione …. |
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… ora procediamo a nostro piacimento tra invadenti cespugli, con l’obbiettivo di portarci sopra la presa d’acqua sulla piccola dorsale soprastante nella quale notiamo due tombini …. |
…. quindi andiamo a sinistra oltrepassando una vecchia recinzione e sfruttando tracce di animali tra arbusti e cespugli iniziando di fatto il lungo crinale SE del monte Pian Casciano |
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Dalla Cima q.956 si continua abbassandoci temporaneamente e mantenendo la direzione sul crinale boschivo |
Cima q.962 |
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La Cima q.962 alle nostre spalle |
Il crinale tra la Cima q.962 e la Cima q.1012 |
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Il crinale tra la Cima q.962 e la Cima q.1012 |
Il crinale boschivo si alza repentinamente assottigliandosi |
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Il crinale boschivo si alza repentinamente assottigliandosi … |
…. la fatica s’interrompe sul punto alto un po’ infrascato nel fitto bosco, è quotato 1105 metri dalla mappa IGM, o 1107,1 metri dalla mappa CTR |
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Si procede in falsopiano per raggiungere l’anonima e irriconoscibile Cima q.1125 |
Dalla Cima q.1125 ci abbassiamo cambiando direzione che in questo frangente è tutt’altro che intuitivo, poi ne usciamo su un breve tratto panoramico prima della salita finale al monte Pian Casciano |
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Dalla Cima q.1125 ci abbassiamo cambiando direzione che in questo frangente è tutt’altro che intuitivo, poi ne usciamo su un breve tratto panoramico prima della salita finale al monte Pian Casciano |
Vista sulla vallata del fosso di Pian dell’Alpe |
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Monte Pian Casciano q.1163 (È privo di una cima riconoscibile. sul punto alto c’è un minuscolo cippo di sasso) |
CAI 401 |
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Passo Bucine q.1043: Innesto sulla carrozzabile, a sinistra scende come Pista del Cucco verso il paese di San Benedetto in Alpe … |
… andiamo a destra in piano che è sbarrata e procede come pista forestale CAI 401 |
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Deviazione q.1052 (Lasciamo la pista forestale e teniamo il CAI 401 che sale a sinistra su ampio sentiero nel bosco) |
Sella q.1097 (Senza scavallare la sella boschiva, lasciamo il sentiero forestale che continua privo d’indicazioni verso il rudere di Ca’ Nuova e Pian delle Tavole, il CAI 401 sale a destra su sentierino) |
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Sul CAI 401 verso il monte Gemelli |
Monte Gemelli q.1207 (Cima anonima parzialmente coperta da alberi, in loco c’è un cippo di sasso) |
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Bivio q.1160 (Cartelli e biforcazione: lasciamo il CAI 401 che continua dritto verso il monte Mandria, stiamo a destra in discesa iniziando il CAI 321) |
CAI 321 |
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Forestale q.995 (Al termine della discesa ci innestiamo sulla pista forestale, la seguiamo a sinistra) |
Forestale q.995 (Al termine della discesa ci innestiamo sulla pista forestale, la seguiamo a sinistra) |
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Bivio q.998 (Bivio della forestale e innesto sul CAI 319: scartiamo quella a destra per Poggio Cavallaro, stiamo su quella principale che compie un tornante a sinistra costeggiando delle imponenti pareti stratificate di marne) |
Forestale CAI 319 |
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Deviazione q.998 (Dal tornante del Bivio q.998, dopo pochi istanti giungiamo presso il primo tornante a sinistra della forestale che incontriamo, quindi lasciamo la pista e saliamo a destra la sua bassa sponda per calare dalla parte opposta senza alcuna indicazione o traccia di passaggio) |
Deviazione q.998 (Dal tornante del Bivio q.998, dopo pochi istanti giungiamo presso il primo tornante a sinistra della forestale che incontriamo, quindi lasciamo la pista e saliamo a destra la sua bassa sponda per calare dalla parte opposta senza alcuna indicazione o traccia di passaggio. PS. Al nostro passaggio abbiamo costruito un omino di sassi) |
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Entriamo nella vegetazione che in questi primi istanti ci ostacola |
Entriamo nella vegetazione che in questi primi istanti ci ostacola |
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In seguito ci compaiono alcuni bassi muretti di contenimento di sasso |
Rudere q.924 (Rudere di un piccolo casotto di sasso) |
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Sul crinale di Sommolibordi |
Sul crinale di Sommolibordi |
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Sul crinale di Sommolibordi |
Sul crinale di Sommolibordi |
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Sul crinale di Sommolibordi |
Sul crinale di Sommolibordi |
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Sul crinale di Sommolibordi |
Sul crinale di Sommolibordi |
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Sul crinale di Sommolibordi |
Sul crinale di Sommolibordi |
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Sul crinale di Sommolibordi |
Sul crinale di Sommolibordi |
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Sul crinale di Sommolibordi |
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Sul crinale di Sommolibordi |
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Innesto sulla SP 3 q.515 |
Incrocio q.536 (A sinistra scende il sentiero CAI 311/CAI 317 per il rudere di Ca’ Petriccio, rimaniamo sulla strada ignorando dopo pochi metri il sentiero CAI 319 che sulla destra sale al poggio Cavallaro e il monte Mandria) |
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Bivio q.550 (Bivio della strada, in loco c’è un’edicola votiva: a sinistra conduce a Fiumicello, noi rimaniamo sulla SP 3 ex SS9 TER) |
Gorgolaio q.552 (Lasciamo la strada asfaltata e scendiamo a sinistra al vicino bivacco del Gorgolaio) |
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Bivacco del Gorgolaio |
Il ponte a schiena d’asino sul fiume Rabbi presso il Gorgolaio |
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Il sentiero CAI 303A/CAI 339 |
Bivio q.646 (A sinistra sale il CAI 303A per il monte Pozzone, teniamo il CAI 339 che comincia a scendere) |
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Rudere q.626 (Il rudere non è menzionato su alcuna mappa, resiste solo un muro con le fondamenta) |
Casaccia q.583 (Rudere e fonte abbeveratoio asciutta) |
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Forestale q.577 (Innesto sulla forestale, a destra attraversa il ponte e sale alla strada asfaltata, la teniamo dritto paralleli al fiume Rabbi che è sempre CAI 339) |
Bivio q.580: lasciamo la forestale e seguiamo il CAI 339 a destra |
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Attraversiamo il fiume Rabbi… |
….e siamo in vista del complesso del Molino di Castel dell’Alpe |
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Molino di Castel dell’Alpe |
Sul CAI 339 che ci fa passare tra gli edifici dietro i quali seguiamo la canalizzazione dell’acqua |
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Le Valli q.654 (Ruderi) |
SP 3 q.708 (Innesto sulla strada asfaltata, la prendiamo a sinistra) |


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