venerdì 13 febbraio 2026

M. Cerbiolo, p.ta delle Redutte, cima Paloni (E/EE)

Gita sui rilievi meno frequentati attorno al lago di Garda

DATA: 1° gennaio 2026 

PARTENZA: Con l’autostrada A22 usciamo al casello di Affi e iniziamo a percorrere la SP.29 seguendo le indicazioni per monte Baldo e il paese di Caprino Veronese che raggiungiamo dopo 7 km, quindi presso una rotonda proseguiamo aggirando l’abitato tenendo le indicazioni per Spiazzi e Ferrara di monte Baldo che ci portano a viaggiare sulla SP.8, oltrepassiamo anche questi due paesi e la SP.8 inizia a risalire verso la seggiovia Pra’ Alpesina (cartelli). Circa 500 metri prima di arrivare al rifugio Novezzina e all’Orto Botanico, sulla destra si stacca una carrozzabile che conduce dopo 200 metri all’osservatorio nostro punto di partenza. 

 

 

ITINERARIO: Osservatorio q.1205 (Dall’osservatorio iniziamo a camminare seguendo la carrozzabile CAI 660 Michele Dusi)  –   Bivio q.1205 (A sinistra sale nel declivio erboso il Sentiero delle Trincee per cima Paloni stiamo sulla carrozzabile)  –   Cancello q.1208 (La carrozzabile curva a sinistra, sulla destra c’è il cancello d’ingresso alla casera Gambone)     Bivio q.1215 (Scartiamo a destra la carrozzabile chiusa da sbarra per la casera Gambone e rimaniamo sulla carrozzabile principale CAI 660 che ora perde quota)      Bivio q.1197 (Continuiamo sulla carrozzabile, a destra all’indietro il CAI 660 continua su carrareccia per fonte della Teja)   –   Deviazione q.1226 (Biforcazione: lasciamo la carrozzabile e prendiamo la carrareccia a sinistra in salita che taglia, indicazioni assenti)      Incrocio q.1299 (Ritroviamo la carrozzabile lasciata in precedenza, dalla parte opposta c’è la sterrata che sale alla visibile malga Prazagano, noi andiamo a sinistra e siamo sul valico. Lasciamo la carrozzabile che ora comincia a perdere quota verso la malga Cerbiolo e scegliamo la forestale che sale a sinistra mantenendoci in quota, indicazioni assenti)     Bivio q.1320 (Cartelli assenti, bivio della forestale: a sinistra all’indietro sale, andiamo dritto e in seguito la forestale si riduce a sentiero)  –  Passo del Cerbiolo q.1370 (Il sentiero esce dal bosco e cala al valico del passo del Cerbiolo, crocevia e cartelli: attraversiamo la carrozzabile e prendiamo il sentiero che sale trasversalmente nel declivio erboso evidenziato da paletti rossi, poi successivamente da antichi cippi di sasso)   –   Malga Fassole Alte q.1420 (Dalla grande malga continuiamo risalendo il pendio erboso puntando alla rada macchia boschiva per sentiero non segnato e poco definito, direzione E)   –   Monte Cerbiolo q.1559 (Sulla cima panoramica è collocato un grande ripetitore, torniamo sui nostri passi)   –   Malga Fassole Alte q.1420   –  Passo del Cerbiolo q.1370 (Tornati al passo evitiamo la carrozzabile a sinistra che scende alla malga Cerbiolo, quella a destra in piano per il bivacco Lavacchio, dalla parte opposta c’è la sterrata che scende alla visibile Malga Fassole Bassa e il sentiero CAI 661 in falsopiano che gli transita sopra. Tra il sentiero CAI 661e il sentiero dal quale siamo venuti, noi saliamo il crinale erboso senza alcuna indicazione su esilissima traccia di passaggio, direzione ovest)  –   Cippo di sasso q.1486 (Al termine della ripidissima salita compare un cippo di sasso datato 1755 in posizione panoramica, virando a sinistra continuiamo in lieve ascesa costeggiando la macchia boschiva, successivamente la penetriamo aggirando di fatto il punto alto quotato 1512 m da IGM Veneto)  –  Cippo di sasso q.1565 (Cippo di sasso sul sottile crinalino panoramico)  –  Trincea q.1600 (Al culmine della salita ci compare una trincea fortificata caratterizzata da feritoie e merlature, la costeggiamo a destra e quando finisce evitiamo di andare dritto abbassandoci, mentre saliamo a sinistra sempre su traccia di passaggio portandoci sul crinale sommitale)  –  Bivio q.1618 (Cartelli e tabella didattica: a destra scende un sentiero per Cavallo di Novezza, rimaniamo sulla cresta solcata dalle trincee)  –  Forestale q.1610 (Innesto sulla forestale ex pista militare, la seguiamo a sinistra mantenendo la direzione)  –  Punta delle Redutte q.1610 (Punto imprecisato a sinistra della forestale che subito dopo comincia a perdere quota)  –  Bivio q.1560 (Cartelli: rimaniamo sulla forestale, a destra all’indietro scende una sterrata per Novezza)  –   Deviazione q.1568 (Lasciamo la forestale che comincia a scendere, stiamo a sinistra e ci portiamo sul filo del crinale appena sopra di noi, è solcato da una trincea e lo percorriamo mantenendo la direzione, indicazioni assenti)   –  Cima Paloni q.1582 (Arriviamo sul punto estremo del crinale oltre il quale non è possibile avanzare, nessuna indicazione, quindi scendiamo a destra seguendo la trincea) – Forestale q.1545 (La forestale ex pista militare transitava sotto il crinale e ora la ritroviamo innestandoci sul suo tornante. La possiamo tenere andando in discesa, alla sinistra del tornante invece inizia una traccia di passaggio poco evidente che taglia)  –   Forestale q.1512 (Il sentierino ha tagliato e ci reinnestiamo sulla forestale, la seguiamo a sinistra in discesa)  –  Deviazione q.1425 (Lasciamo la forestale, sulla sinistra un cartello indica la possibilità di tagliare un tornante)      Forestale q.1412 (La brevissima deviazione ci ha fatto riportare sulla forestale che teniamo a sinistra)   – Deviazione q.1392 (Davanti a noi c’è il minuscolo dosso quotato 1399 metri dalla mappa IGM. Lasciamo definitivamente la forestale per Novezza, scendiamo a sinistra su sentiero entrando nel bosco, cartello indica “Costa Matta”)  –  Bivio q.1318 (Località Costa Matta. Il sentiero è uscito dal bosco e percorrendo la dorsale erbosa c’è il bivio: andando dritto si scende verso la carrozzabile CAI 660 Michele Dusi ben visibile sotto di noi insieme alla casera Gambone, noi andiamo a destra all’indietro su traccia di passaggio a mezzacosta con cartello che indica l’orto botanico)  –   Deviazione q.1314 (Prima che il sentierino ci faccia entrare nel bosco lo lasciamo e scendiamo a sinistra a vista e senza percorso obbligato nel ripido pendio erboso con alberelli sparsi puntando all’edificio dell’osservatorio)  -  Osservatorio q.1205 

NOTE

        LUNGHEZZA: 11,4 km

        DIFFICOLTA: E/EE

DISLIVELLO TOTALE: 780 m

QUOTA MASSIMA: Punta delle Redutte (Bivio q.1618)

Sentieri

Per i tratti ghiacciati sul monte Cerbiolo, Punta delle Redutte e cima Paloni sono stati utilizzati i ramponi. 

La salita dalla malga Fassole Alte al monte Cerbiolo è su sentiero poco definito e non segnato che si potrebbe perdere, eventualmente basta procedere in costante salita con direzione est attraversando tratti di rada boscaglia. 

La salita dal passo Cerbiolo alla Punta delle Redutte è per traccia poco definita, solo occasionalmente troviamo qualche vecchio bollo rosso (consigliato l’uso del GPS) 

Rifugi-Bivacchi

Malga Fassole Alte: Riconvertita come rifugio incustodito, si può richiedere l’utilizzo facendo richiesta alla sezione CAI di San Pietro in Cariano “Luigi Zamboni” 

Fonti

Assenti

Tracce GPS


TEMPI RILEVATI NETTI (ore)

Osservatorio

0,00

Trincea q.1600

2,52

Bivio q.1205

0,10

Bivio q.1618

2,58

Cancello q.1208

0,11

Forestale q.1610

3,02

Bivio q.1215

0,13

Punta delle Redutte

/

Bivio q.1197

0,20

Bivio q.1560

3,15

Deviazione q.1226

0,33

Deviazione q.1568

3,19

Incrocio q.1299

0,42

Cima Paloni

3,21

Bivio q.1320

0,46

Forestale q.1545

3,25

Passo del Cerbiolo

1,13

Forestale q.1512

3,30

Malga Fassole Alte

/

Deviazione q.1425

3,38

Monte Cerbiolo

1,40

Forestale q.1412

3,39

Malga Fassole Alte

/

Deviazione q.1392

3,41

Passo del Cerbiolo

2,01

Bivio q.1318

3,55

Cippo di sasso q.1486

2,17

Deviazione q.1314

3,57

Cippo di sasso q.1565

2,46

Osservatorio

4.05

  


Osservatorio

Dall’osservatorio iniziamo a camminare seguendo la carrozzabile CAI 660 Michele Dusi

Cancello q.1208 (La carrozzabile curva a sinistra, sulla destra c’è il cancello d’ingresso alla casera Gambone) 

Il monte Cerbiolo visto dalla carrozzabile

Bivio q.1197 (Continuiamo sulla carrozzabile, a destra all’indietro il CAI 660 continua su carrareccia per fonte della Teja)

Deviazione q.1226 (Biforcazione: lasciamo la carrozzabile e prendiamo la carrareccia a sinistra in salita che taglia, indicazioni assenti)

 

Sulla carrareccia che taglia una parte della carrozzabile

La malga Prazagano che vediamo poco distante

   Incrocio q.1299 (Ritroviamo la carrozzabile lasciata in precedenza, dalla parte opposta c’è la sterrata che sale alla visibile malga Prazagano, noi andiamo a sinistra e siamo sul valico. Lasciamo la carrozzabile che ora comincia a perdere quota verso la malga Cerbiolo e scegliamo la forestale che sale a sinistra mantenendoci in quota, indicazioni assenti)

Sulla forestale che si mantiene alta rispetto la carrozzabile, entrambe si direzionano verso il passo Cerbiolo

   Bivio q.1320 (Cartelli assenti, bivio della forestale: a sinistra all’indietro sale, andiamo dritto)

In seguito la forestale si riduce a sentiero

 

Il sentiero esce dal bosco e cala al valico del passo del Cerbiolo

Passo del Cerbiolo q.1370 (Crocevia e cartelli: attraversiamo la carrozzabile e prendiamo il sentiero che sale trasversalmente nel declivio erboso evidenziato da paletti rossi, poi successivamente da antichi cippi di sasso)

Il sentiero che sale alla malga Fassole Alte (paletti rossi)

Il sentiero che sale alla malga Fassole Alte (cippo di sasso)

   Malga Fassole Alte

Dalla grande malga Fassole Alte continuiamo risalendo il pendio erboso puntando alla rada macchia boschiva per sentiero non segnato e poco definito, direzione E

 

Dalla grande malga Fassole Alte continuiamo risalendo il pendio erboso puntando alla rada macchia boschiva per sentiero non segnato e poco definito, direzione E

Monte Cerbiolo q.1559 (Sulla cima panoramica è collocato un grande ripetitore) 

Panorama dal monte Cerbiolo

Panorama dal monte Cerbiolo

Panorama dal monte Cerbiolo

Ritorno al passo Cerbiolo


Malga Fassole Bassa vista dal passo del Cerbiolo

Passo del Cerbiolo q.1370 (Tornati al passo evitiamo la carrozzabile a sinistra che scende alla malga Cerbiolo, quella a destra in piano per il bivacco Lavacchio, dalla parte opposta c’è la sterrata che scende alla visibile Malga Fassole Bassa e il sentiero CAI 661 in falsopiano che gli transita sopra. Tra il sentiero CAI 661e il sentiero dal quale siamo venuti, noi saliamo il crinale erboso senza alcuna indicazione su esilissima traccia di passaggio, direzione ovest

Saliamo il crinale erboso senza alcuna indicazione su esilissima traccia di passaggio

Cippo di sasso q.1486 (Al termine della ripidissima salita compare un cippo di sasso datato 1755 in posizione panoramica)

Dal cippo di sasso a q.1486 viriamo a sinistra e continuiamo in lieve ascesa costeggiando la macchia boschiva

Sulla traccia che dal passo Cerbiolo sale alla Punta delle Redutte


Sulla traccia che dal passo Cerbiolo sale alla Punta delle Redutte

Cippo di sasso q.1565 (Cippo di sasso sul sottile crinalino panoramico) 

  Trincea q.1600 (Al culmine della salita ci compare una trincea fortificata caratterizzata da feritoie e merlature) 

  Trincea q.1600 (Al culmine della salita ci compare una trincea fortificata caratterizzata da feritoie e merlature) 

  Trincea q.1600 (Al culmine della salita ci compare una trincea fortificata caratterizzata da feritoie e merlature) 

Cresta della Punta delle Redutte


Il monte Cerbiolo visto dalla cresta della Punta delle Redutte

Cresta della Punta delle Redutte

Cresta della Punta delle Redutte

Forestale q.1610 (Innesto sulla forestale ex pista militare, la seguiamo a sinistra mantenendo la direzione) 

Sul crinale della cima Paloni

Panoramica dalla Cima Paloni sulle precedenti vette raggiunte

  

Sulla Cima Paloni arriviamo sul punto estremo del crinale oltre il quale non è possibile avanzare, nessuna indicazione, quindi scendiamo a destra seguendo la trincea

Deviazione q.1392 (Davanti a noi c’è il minuscolo dosso quotato 1399 metri dalla mappa IGM. Lasciamo definitivamente la forestale per Novezza, scendiamo a sinistra su sentiero entrando nel bosco, cartello indica “Costa Matta”) 

Sul sentiero della Costa Matta

  Bivio q.1318 (Località Costa Matta. Il sentiero è uscito dal bosco e percorrendo la dorsale erbosa c’è il bivio: andando dritto si scende verso la carrozzabile CAI 660 Michele Dusi ben visibile sotto di noi insieme alla casera Gambone, noi andiamo a destra all’indietro su traccia di passaggio a mezzacosta con cartello che indica l’orto botanico)

Sulla traccia di passaggio a mezzacosta verso l’orto botanico

Deviazione q.1314 (Prima che il sentierino ci faccia entrare nel bosco lo lasciamo e scendiamo a sinistra a vista e senza percorso obbligato nel ripido pendio erboso con alberelli sparsi puntando all’edificio dell’osservatorio)