mercoledì 22 aprile 2026

Monte Folgorito (dalla lizza del Tascio) E/EE

Partiamo dal minuscolo paese di Vietina e con un sentierino ci colleghiamo alla lizza del Tascio che risaliamo integralmente, poi proseguiamo fino alla vetta panoramica del monte Folgorito (Alpi Apuane, Toscana)

DATA: 7 dicembre 2025 

PARTENZA: Con l’autostrada A12 E80 usciamo al casello di Versilia e andiamo a destra sulla SP70, seguiamo le indicazioni per Serravezza e Stazzema. Alla rotonda dopo 2,4 km tralasciamo a destra la SP68 per Querceta e Serravezza e insistiamo andando dritto sulla SP70 fino alla rotonda successiva dalla quale svoltiamo a destra all’indietro iniziando la SP45 per Montignoso. Giunti alla rotonda sulla SS1 scartiamo a destra che conduce a Querceta e la seguiamo a sinistra verso Montignoso fiancheggiando la linea ferroviaria, guidiamo fino a individuare sulla destra la SP1 (9,3 km dal casello di Versilia) con cartelli per la chiesa di San Vito e San Eustachio. Percorriamo la stradina SP1 superando in sequenza gli abitati di Capanne, Prato e Piazza (frazioni di Montignoso), dopo quest’ultima frazione evitiamo per San Eustachio e Pasquilio e risaliamo la ripida e stretta stradina per Vietina (cartelli), ci fermiamo sugli slarghi che precedono l’abitato (13,2 km dal casello di Versilia). 

 

ITINERARIO: Partenza q.323 (Per CTR Toscana 323,1 m. Poco prima di arrivare all’abitato di Vietina parcheggiamo sul bordo della strada)    Vietina q.335 (La stradina entra nell’abitato e giunti presso l’unico bivio troviamo anche la maestà della Madonna del Rosario con Bambino, prendiamo il vicolo a sinistra Via delle Fonti che scende)   Deviazione q.330 (Appena scesi nel vicolo lo dobbiamo lasciare, costeggiamo sulla destra la vecchia abitazione con numero civico 19 e dietro attraversiamo il rudere di un porticato, dopo il quale ha inizio l’abbandonato sentiero del Fico o Vecchia Strada di Vietina che perde quota, segni e indicazioni assenti)     Canale Pennosa q.280 (Al termine della discesa attraversiamo il corso d’acqua e risaliamo dalla parte opposta che c’è la lizza del Tascio)      Lizza del Tascio q.282 (Appena risaliti dal canale Pennosa ci innestiamo sulla lizza che si presenta come una larga mulattiera erbosa, la seguiamo a destra in salita superando immediatamente una presa d’acqua dalla quale hanno inizio delle tubazioni stese lungo il nostro percorso)    Acqualta Gorghi q.360 (Un cartello indica la località)     Presa d’acqua q.384  –  Bivio q.433 (Il bivio può passare inosservato: continuiamo a risalire la lizza del Tascio con le sue tubazioni d’acqua, sulla destra scende l’abbandonato sentierino delle Polle che va attraversare il canale Pennosa, dalla parte opposta s’intravvede il suo proseguo che riconduce al paese di Vietina)  –  El Fornejo q.465 (La località è indicata da un cartello, il bivio potrebbe passare inosservato: a sinistra inizia in salita un esile sentiero poco evidente causa vegetazione, rimaniamo sulla lizza del Tascio)   –   Bivio q.585 (In questo punto la lizza si è ristretta: a sinistra all’indietro inizia in salita il Sentiero del Boccalo per le Piane del Tascio e Pasquilio, noi andiamo avanti rimanendo sempre paralleli al canale Pennosa che si è ridotto, il nostro percorso ora diventa particolarmente impegnativo e ripido, un cavo corrimano ci viene in aiuto per affrontare i tratti più delicati e scivolosi)   –   Presa d’acqua q.725 (Al termine del tratto più impegnativo e ripido della lizza, il sentiero ora pianeggiante ci fa arrivare in breve alla presa d’acqua situata sulla testata della valle del canale Pennosa in posizione panoramica. Alla sua sinistra una marcata traccia che in base alla stagione potrebbe essere infrascata ci fa salire a serpentina, ben presto gli spazi si aprono e attraversato un ravaneto il nostro percorso si allarga notevolmente) – Carrozzabile q.822 (Innesto sulla carrozzabile CAI 140 interdetta al transito, a sinistra conduce a Pasquilio, la seguiamo a destra)  –   Deviazione q.815 (Lasciamo la carrozzabile che continua in falsopiano, saliamo a sinistra il sentiero CAI senza numerazione che si raccorda al crinale soprastante)  –   Crinale q.887 (Innesto sul crinale, a sinistra si sviluppa verso l’evidente sagoma rocciosa del monte Carchio completamente deturpata dalle cave, andiamo a destra verso il monte Folgorito, indicazioni assenti)  –  Grotta q.906 (Antico ricovero/deposito tedesco sulla linea gotica)  –   Col di Melo q.858 (Siamo sotto la vetta del monte Folgorito, in loco c’è un grande cippo commemorativo. Tralasciamo sulla destra un sentiero che scende e anche quello dopo il cippo che aggira in piano e riconduce anch’esso al sottostante CAI 140, rimaniamo sulla cresta che s’impenna senza difficoltà tra conifere e roccette alla evidente croce di vetta, sporadici segni azzurri)  –   Monte Folgorito q.912 (L’arrivo alla grande croce di vetta è preceduto da una piccola grotta militare. Scendiamo nel versante opposto, sud, per sentierino stretto tra fitti e pungenti cespugli di ginepro)  –   Incrocio q.806 (Per CTR Toscana 805,6 m. Al termine della discesa il sentierino esce dalla stretta morsa dei ginepri, evitiamo di continuare a scendere su ampio sentiero non segnato, ci spostiamo a destra portandoci sul tornante della mulattiera CAI 140 che prendiamo a destra in salita)  –  Bivio q.818 (Per CTR Toscana 817,9 m. Località El Loco de Lessà: a sinistra inizia un sentierino di crinale per la Capanna di Garibà, rimaniamo sul CAI 140 che si riduce a sentiero e continua a mezzacosta nel versante occidentale del monte Folgorito)  –   Bivio q.837 (Per CTR Toscana 837,2 m, biforcazione: dritto a destra il sentiero sale al Col di Melo, rimaniamo sul CAI 140 a sinistra in piano)  –  Incrocio q.842 (Località El Loco de la Santa. Usciamo dal sottobosco in una piccola piazzola erbosa, il CAI 140 ora continua in piano su forestale, risalendo a destra un sentiero penetra tra gli alberi conducendo in breve al Col di Melo, noi invece scendiamo a sinistra per sentierino invaso dalle felci, indicazioni per il paese di Vietina)   –   Bivio q.620 (Cartello: lasciamo momentaneamente il sentiero che continua a scendere a Vietina, andiamo a destra in leggera salita con traccia molto confusa e nascosta dalle foglie verso Il Punton)  –  Il Punton q.635 (Pulpito roccioso e panoramico, torniamo sui nostri passi)  –   Bivio q.620 (Riprendiamo a scendere verso Vietina)   –   Bivio q.388 (Cartelli: il sentiero si divide ed entrambi conducono a Vietina, quello a sinistra è consigliato per le MTB, andiamo a destra)   –   Fontana Vecchia q.370 (Sorgente: poca acqua che fuoriesce dal terreno, una tabella narra la storia)  -  Vietina q.335 (Arriviamo nella parte alta del paesino, scendiamo tra le case fino riportarci al bivio con la maestà della Madonna del Rosario)  -  Arrivo q.323 

NOTE

        LUNGHEZZA: 7,6 km

        DIFFICOLTA: E/EE

DISLIVELLO TOTALE: 820 m

QUOTA MASSIMA: 920 m

Sentieri

Gita tecnicamente non difficile ma con sentieri non segnati. 

Lizza del Tascio: La raggiungiamo percorrendo un esile sentierino abbandonato privo di segnatura che parte dal paese di Vietina (sentiero del Fico). La lizza è ampia e si presenta come una mulattiera con fondo erboso, si sviluppa parallela al canale Pennosa e non presenta alcuna difficoltà fino al raggiungimento del Bivio q.585 con il sentiero del Boccalo, in questo punto il proseguo si restringe e diventa particolarmente ripido e faticoso accentuato dalla scivolosità della roccia umida, un cavo corrimano ci viene in aiuto, vecchio, arrugginito e sfilacciato in alcuni punti, possono venire in aiuto anche le nuove tubazioni dell’acqua, attenzione però a quella più vecchia che è molto arrugginita e tagliente. 

Rifugi-Bivacchi

Assenti 

Fonti

Assenti

Tracce GPS


TEMPI RILEVATI NETTI (ore)

Partenza

0,00

Grotta q.906

1,45

Vietina

0,02

Col di Melo

2,10

Deviazione q.330

0,03

Monte Folgorito

2,16

Canale Pennosa

0,10

Incrocio q.806

2,29

Lizza del Tascio

0,11

Bivio q.818

2,34

Acqualta Gorghi

0,17

Bivio q.837

2,38

Presa d’acqua q.384

0,20

Incrocio q.842

2,39

Bivio q.433

0,27

Bivio q.620

3,03

El Fornejo

0,31

Il Punton

3,06

Bivio q.585

0,46

Bivio q.620

3,09

Presa d’acqua q.725

1,15

Bivio q.388

3.33

Carrozzabile q.822

1,27

Fontana Vecchia

3.35

Deviazione q.815

1,30

Vietina

3,42

Crinale q.887

1,42

Arrivo

3,44

 


Partenza q.323 (Poco prima di arrivare all’abitato di Vietina parcheggiamo sul bordo della strada) 

La stradina entra nell’abitato

Vietina q.335: La stradina entra nell’abitato e giunti presso l’unico bivio troviamo anche la maestà della Madonna del Rosario con Bambino …..

… prendiamo il vicolo a sinistra Via delle Fonti che scende

Deviazione q.330: Appena scesi nel vicolo lo dobbiamo lasciare, costeggiamo sulla destra la vecchia abitazione con numero civico 19 e dietro attraversiamo il rudere di un porticato ….

…. dopo il quale ha inizio l’abbandonato sentiero del Fico o Vecchia Strada di Vietina

 

L’abbandonato sentiero del Fico

L’abbandonato sentiero del Fico

Canale Pennosa q.280 (Al termine della discesa attraversiamo il corso d’acqua e risaliamo dalla parte opposta che c’è la lizza del Tascio)

Lizza del Tascio q.282 (Appena risaliti dal canale Pennosa ci innestiamo sulla lizza che si presenta come una larga mulattiera erbosa, la seguiamo a destra in salita superando immediatamente una presa d’acqua dalla quale hanno inizio delle tubazioni stese lungo il nostro percorso) 

Lizza del Tascio

Acqualta Gorghi q.360 (Un cartello indica la località)

 

Lizza del Tascio

   Presa d’acqua q.384

Lizza del Tascio

Lizza del Tascio

El Fornejo q.465 (La località è indicata da un cartello, il bivio potrebbe passare inosservato: a sinistra inizia in salita un esile sentiero poco evidente causa vegetazione, rimaniamo sulla lizza del Tascio)

Foro per l’inserimento del piro

 

Lizza del Tascio

  Bivio q.585 (In questo punto la lizza si è ristretta: a sinistra all’indietro inizia in salita il Sentiero del Boccalo per le Piane del Tascio e Pasquilio, noi andiamo avanti rimanendo sempre paralleli al canale Pennosa che si è ridotto)

Il nostro percorso ora diventa particolarmente impegnativo e ripido, un cavo corrimano ci viene in aiuto per affrontare i tratti più delicati e scivolosi

Il nostro percorso ora diventa particolarmente impegnativo e ripido, un cavo corrimano ci viene in aiuto per affrontare i tratti più delicati e scivolosi

Il nostro percorso ora diventa particolarmente impegnativo e ripido, un cavo corrimano ci viene in aiuto per affrontare i tratti più delicati e scivolosi

Sul tratto più impegnativo della lizza del Tascio


Sul tratto più impegnativo della lizza del Tascio

Sul tratto più impegnativo della lizza del Tascio

Presa d’acqua q.725 (Al termine del tratto più impegnativo e ripido della lizza, il sentiero ora pianeggiante ci fa arrivare in breve alla presa d’acqua situata sulla testata della valle del canale Pennosa in posizione panoramica. Alla sua sinistra una marcata traccia che in base alla stagione potrebbe essere infrascata ci fa salire a serpentina)

Ben presto gli spazi si aprono e attraversato un ravaneto il nostro percorso si allarga notevolmente

Carrozzabile q.822 (Innesto sulla carrozzabile CAI 140 interdetta al transito, a sinistra conduce a Pasquilio, la seguiamo a destra)

Sulla carrozzabile CAI 140

 

Deviazione q.815 (Lasciamo la carrozzabile che continua in falsopiano, saliamo a sinistra il sentiero CAI senza numerazione che si raccorda al crinale soprastante) 

Deviazione q.815 (Lasciamo la carrozzabile che continua in falsopiano, saliamo a sinistra il sentiero CAI senza numerazione che si raccorda al crinale soprastante) 

Sul sentiero CAI che ci raccorda al crinale

Vista sul monte Carchio

   Sul crinale in direzione del monte Folgorito 

Grotta q.906 (Antico ricovero/deposito tedesco sulla linea gotica) 


Panorama

Panorama sul mar Tirreno

Sul crinale in direzione del monte Folgorito 

  

Zoomata sulla vetta del monte Carchio

Sul crinale in direzione del monte Folgorito 

La sagoma del monte Folgorito

  Col di Melo q.858 (Siamo sotto la vetta del monte Folgorito, in loco c’è un grande cippo commemorativo. Tralasciamo sulla destra un sentiero che scende e anche quello dopo il cippo che aggira in piano e riconduce anch’esso al sottostante CAI 140, rimaniamo sulla cresta che s’impenna senza difficoltà tra conifere e roccette alla evidente croce di vetta, sporadici segni azzurri) 

La croce di vetta del monte Folgorito appena sopra di noi

L’arrivo alla grande croce di vetta è preceduto da una piccola grotta militare

 

La targa alla base della croce di vetta del monte Folgorito

Escursionisti sul monte Folgorito

Dal monte Folgorito scendiamo nel versante opposto, sud, per sentierino stretto tra fitti e pungenti cespugli di ginepro

Incrocio q.806: Al termine della discesa il sentierino esce dalla stretta morsa dei ginepri, evitiamo di continuare a scendere su ampio sentiero non segnato, ci spostiamo a destra ….

… portandoci sul tornante della mulattiera CAI 140 che prendiamo a destra in salita.

Sulla mulattiera CAI 140

 

Sulla mulattiera CAI 140

Incrocio q.842 (Località El Loco de la Santa)

Incrocio q.842 (Località El Loco de la Santa. Usciamo dal sottobosco in una piccola piazzola erbosa, il CAI 140 ora continua in piano su forestale, risalendo a destra un sentiero penetra tra gli alberi conducendo in breve al Col di Melo, noi invece scendiamo a sinistra per sentierino invaso dalle felci, indicazioni per il paese di Vietina)

Il Punton q.635 (Pulpito roccioso e panoramico)

Sul sentiero che scende a Vietina 

Arriviamo nella parte alta del paesino di Vietina