Partiamo da Valsorda e arrampichiamo la via del Ramarro al monte Le Senate (Si tratta di un compromesso tra una ferrata e una facile via alpinistica), poi facciamo ritorno dall'adiacente monte Maggio (Appennino Umbro)
DATA: 18 aprile 2026
PARTENZA: Dalla circonvallazione della via Flaminia possiamo risalire una delle innumerevoli strade che attraversano la città di Gualdo Tadino (in provincia di Perugia, Umbria) e ci portano a monte, eventualmente prendiamo come riferimento il castello della Rocca Flea dietro la quale ha inizio la via Valsorda. Seguiamo questa strada che allontanandosi dalla città risale tutta l’omonima valle fino arrivare in località Valsorda, crocevia con il rifugio Perugia, il camping Valsorda e il ristorante Da Clelia con un grande piazzale adibito a parcheggio (innumerevoli cartelli indicano il campeggio e il ristorante, circa 7 km dalla circonvallazione della via Flaminia)
ITINERARIO: Valsorda q.1005 (Dal parcheggio di fronte il ristorante Da Clelia ci riportiamo sulla strada asfaltata dove c’è il rifugio Perugia e la ripercorriamo verso Gualdo Tadino dalla quale siamo venuti. Dopo pochi metri andiamo a destra iniziando la carrozzabile CAI 223 che teniamo, tralasciamo il CAI 222 Bis che scende su traccia di passaggio nel prato, cartelli) – Carrareccia q.1018 (Presso le ultime case vacanza si esaurisce la carrozzabile, il CAI 223 continua su carrareccia erbosa) – Deviazione q.1045 (La carrareccia si riduce entrando in un raggruppamento di arbusti e quando ne esce si esaurisce. In questo punto lasciamo il CAI 223 che si alza nel declivio erboso per condurre alle traversate delle Passaiole Basse e Passaiole Alte, dobbiamo andare dritto in falsopiano su esilissima traccia di passaggio seguendo dei bolli rossi, in seguito la traccia diventa più marcata e incontriamo un cartello che indica la falesia e la via ferrata) – Via del Ramarro q.1002 (La traccia si mantiene sempre a mezzacosta segnata con bolli rossi, attraversata una macchia boschiva e successivamente una colata di pietrisco giungiamo all’attacco della via con cartello. Cominciamo arrampicando lo spigolo roccioso attrezzato con due laschi e sottili cavi metallici, in uno dei quali sono installati dei dischi di plastica che aiutano a non fare scivolare la presa delle mani) – Via di fuga q.1054 (La ferrata nel frattempo è terminata, in loco troviamo una croce rossa pitturata sulla roccia che indica la possibilità di lasciare la via a favore di una sottile traccia che notiamo a destra, continuiamo invece arrampicando l’ariosa cresta rocciosa, passaggi di 1+) – Passaiola Bassa q.1087 (Intercettiamo il sentiero CAI 223B o cengia della Passaiola Bassa, ulteriore possibile via di fuga e croce rossa sulla roccia. Attraversiamo il sentiero e insistiamo ad arrampicare i balzi rocciosi seguendo i segni rossi) – Ferrata q.1136 (Riprende la seconda parte della ferrata con il sottile cavo che ci aiuta a salire una parete gradinata) – Passaiola Alta q.1208 (Intercettiamo il sentiero CAI 223A o cengia della Passaiola Alta, altra possibile via di fuga. Attraversiamo il sentiero e riprendiamo ad arrampicare sulla ferrata) – Cengia q.1242 (Da quando abbiamo iniziato la via del Ramarro, l’arrampicata libera o su ferrata è sempre stata continua, in questo punto s’interrompe e andando a sinistra percorriamo l’esposta cengia con cavo corrimano) – Camino q.1238 (Alla fine della cengia, arrampichiamo uno stretto e scivoloso camino che richiede forza di braccia per trazionarsi sul lento cavo metallico. All’uscita dal camino si segue d’obbligo il cavo che termina poco sopra, quindi svoltiamo a sinistra seguendo i bolli rossi traversando su erba e roccette) – Camino q.1273 (Stiamo volgendo al termine ma siamo nella parte più difficile della via, l’arrampicata del camino richiede estrema forza di braccia, la roccia scivolosa ma soprattutto il sottile cavo molto lento amplificano notevolmente la difficoltà. Quando ne usciamo inerpichiamo nelle zolle erbose e immediatamente alla nostra sinistra inizia una sottile ed esposta cengia rocciosa attrezzata con cavo) – Grotta delle Balze q.1303 (La ferrata si esaurisce definitivamente al raggiungimento del grande androne roccioso nel quale c’è l’entrata della voragine, in loco troviamo il libro delle firme. Andiamo avanti su traccia pianeggiante con bolli rossi che traversa una colata di pietrisco, poi prende ad alzarsi) - Deviazione q.1312 (Appena risaliti dalla grotta siamo sul punto più alto, ora i segni rossi cominciano scendere e porterebbero a ricollegarci al sentiero della Passaiola Alta. Lasciamo il proseguo e insistiamo a salire a vista nel declivio erboso con direzione est portandoci sul crinale meridionale delle Senate che sovrasta la grotta delle Balze, poi lo risaliamo logicamente con direzione N, in lontananza alla nostra destra ci appare la sagoma del monte Maggio) - Le Senate q.1359 (Nessuna indicazione sulla cima, ora scendiamo il ripido pendio su traccia di passaggio non segnata alla sella sottostante che ci separa dal monte Maggio) – Sella q.1239 (Quota da mappa IGM Umbria. Sulla sella non ci sono indicazioni: a sinistra a ritroso e a mezzacosta c’è una marcata traccia che si sviluppa sotto il versante nord/orientale de Le Senate, a sinistra scende nel pendio erboso il CAI 124 poco evidente e continua in salita davanti a noi per buon sentiero che sale al monte Maggio che prendiamo, successivamente il sentiero sarà fiancheggiato da paletti di ferro) – Monte Maggio q.1361 (Dalla cima priva di indicazioni scendiamo dalla parte opposta, ora CAI 125 con direzione est, tenendo il crinale delimitato alla nostra sinistra dal margine boschivo e alla nostra destra da ampie praterie. Dopo circa 7/8 minuti ci appare un ampio varco alla nostra sinistra che apre il fitto bosco nel quale non dobbiamo entrare, manteniamo la direzione sul CAI 125) – Bivio q.1182 (Perdiamo quota e ci innestiamo d’obbligo sul tratturo CAI 247 che transita a mezza, ora si continua sulla carrozzabile d’accesso) – Valsorda q.1005 (Passiamo il camping Valsordacosta, a sinistra possiamo notare due paletti di metallo, noi lo teniamo a destra e in seguito assume la forma di una mulattiera) – Rifugio monte Maggio q.1033 (Grande rifugio incustodito e ci innestiamo sulla strada asfaltata dove troviamo anche il ristorante Da Clelia e il rifugio incustodito Perugia).
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NOTE |
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LUNGHEZZA: 5,6 km DIFFICOLTA: EEA/F- |
DISLIVELLO TOTALE: 530 m QUOTA MASSIMA: M. Maggio
q.1361 |
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Sentieri Via del Ramarro: Si tratta di un compromesso tra una ferrata e una facile via alpinistica, tutto il percorso è segnato con numerosi bolli rossi. Nella parte attrezzata troviamo un sottile e lasco cavo d’acciaio che non aiuta nella presa con le mani e non offre la sicurezza di una normale ferrata con cavo ben teso, questo ci induce a mettere mano su roccia per arrampicare (Roccia buona e ben appigliata), nei tratti verticali sono stati inseriti nel cavo dei dischi in materiale plastico che ci aiuta a non fare scivolare le mani. La difficoltà alterna passaggi facili, medi e pochi difficili dove è richiesta forza di braccia. I passaggi non attrezzati li giudico max 1+ su cresta ariosa, ben appigliata e roccia generalmente buona. |
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Rifugi-Bivacchi Rifugio Monte Maggio: Grande rifugio incustodito di proprietà del
comune di Gualdo Tadino (apertura solo previo ritiro delle chiavi), è
raggiungibile anche in auto e dispone di 25 posti letto. Rifugio Perugia: rifugio privato di fronte il ristorante Da Clelia in località Le Troscie (apertura solo
previo ritiro delle chiavi), a circa 6 km da Gualdo Tadino sulla strada che
risale la Valsorda. Camping Valsorda: si trova a 6 km da Gualdo Tadino, aperto
nel periodo estivo da giugno a settembre compreso |
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Fonti Fontana nel piazzale/parcheggio presso il ristorante Da Clelia |
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TEMPI RILEVATI NETTI (ore) |
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Valsorda |
0,00 |
Camino q.1273 |
1,50 |
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Carrareccia q.1018 |
0,06 |
Grotta delle Balze |
2,09 |
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Deviazione q.1045 |
0,11 |
Deviazione q.1312 |
2,15 |
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Via del Ramarro |
0.24 |
Le Senate |
2,20 |
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Via di fuga |
0,41 |
Sella
q.1239 |
2,30 |
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Passaiola Bassa |
0,48 |
Monte Maggio |
2,45 |
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Ferrata q.1136 |
1,00 |
Bivio q.1182 |
3,00 |
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Passaiola Alta |
1,18 |
Rifugio monte Maggio |
3,17 |
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Cengia q.1242 |
1,30 |
Valsorda |
3,23 |
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Camino q.1238 |
/ |
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Valsorda q.1005: dal parcheggio di fronte il ristorante Da Clelia ci riportiamo sulla strada asfaltata dove c’è il rifugio Perugia e la ripercorriamo verso Gualdo Tadino dalla quale siamo venuti |
Dopo pochi metri andiamo a destra iniziando la carrozzabile CAI 223 che teniamo …. |
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… tralasciamo il CAI 222 Bis che scende su traccia di passaggio nel prato |
Carrareccia q.1018 (Presso le ultime case vacanza si esaurisce la carrozzabile, il CAI 223 continua su carrareccia erbosa) |
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Carrareccia q.1018 (Presso le ultime case vacanza si esaurisce la carrozzabile, il CAI 223 continua su carrareccia erbosa) |
Deviazione q.1045: la carrareccia si riduce entrando in un raggruppamento di arbusti … |
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… e quando ne esce si esaurisce. In questo punto lasciamo il CAI 223 che si alza nel declivio erboso per condurre alle traversate delle Passaiole Basse e Passaiole Alte, dobbiamo andare dritto in falsopiano su esilissima traccia di passaggio seguendo dei bolli rossi … |
… in seguito la traccia diventa più marcata e incontriamo un cartello che indica la falesia e la via ferrata |
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Sulla traccia che conduce all’attacco della via del Ramarro |
Sulla traccia che conduce all’attacco della via del Ramarro |
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Sulla traccia che conduce all’attacco della via del Ramarro |
Sulla traccia che conduce all’attacco della via del Ramarro |
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Via del Ramarro q.1002 |
Cominciamo arrampicando lo spigolo roccioso …. |
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… attrezzato con due laschi e sottili cavi metallici, in uno dei quali sono installati dei dischi di plastica che aiutano a non fare scivolare la presa delle mani |
Via del Ramarro |
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Via del Ramarro |
Via del Ramarro |
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Via del Ramarro |
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Via di fuga q.1054 (La ferrata nel frattempo è terminata, in loco troviamo una croce rossa pitturata sulla roccia che indica la possibilità di lasciare la via a favore di una sottile traccia che notiamo a destra, continuiamo invece arrampicando l’ariosa cresta rocciosa, passaggi di 1+) |
Via del Ramarro |
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Via del Ramarro |
Passaiola Bassa q.1087 (Intercettiamo il sentiero CAI 223B o cengia della Passaiola Bassa, ulteriore possibile via di fuga e croce rossa sulla roccia. Attraversiamo il sentiero e insistiamo ad arrampicare i balzi rocciosi seguendo i segni rossi) |
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Via del Ramarro (Sotto si vede il sentierino della Passaiola Bassa che abbiamo attraversato-linea rossa) |
Via del Ramarro, si arrampica in libera |
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Via del Ramarro, si arrampica in libera |
Via del Ramarro, si arrampica in libera |
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Ferrata q.1136 (Riprende la seconda parte della ferrata con il sottile cavo che ci aiuta a salire una parete gradinata) |
Ferrata q.1136 (Riprende la seconda parte della ferrata con il sottile cavo che ci aiuta a salire una parete gradinata) |
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Via del Ramarro |
Via del Ramarro |
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Via del Ramarro |
Via del Ramarro |
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Via del Ramarro |
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Via del Ramarro |
Via del Ramarro |
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Passaiola Alta q.1208 (Intercettiamo il sentiero CAI 223A o cengia della Passaiola Alta, altra possibile via di fuga. Attraversiamo il sentiero e riprendiamo ad arrampicare sulla ferrata) |
Sulla Passaiola Alta |
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Attraversata la Passaiola Alta riprendiamo ad arrampicare sulla ferrata |
Attraversata la Passaiola Alta riprendiamo ad arrampicare sulla ferrata |
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Cengia q.1242 (Da quando abbiamo iniziato la via del Ramarro, l’arrampicata libera o su ferrata è sempre stata continua, in questo punto s’interrompe e andando a sinistra percorriamo l’esposta cengia con cavo corrimano) |
Esposta cengia con cavo corrimano |
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Esposta cengia con cavo corrimano |
Esposta cengia con cavo corrimano |
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Esposta cengia con cavo corrimano |
Camino q.1238 (Alla fine della cengia, arrampichiamo uno stretto e scivoloso camino che richiede forza di braccia per trazionarsi sul lento cavo metallico) |
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Camino q.1238 (Alla fine della cengia, arrampichiamo uno stretto e scivoloso camino che richiede forza di braccia per trazionarsi sul lento cavo metallico) |
Camino q.1238 (Alla fine della cengia, arrampichiamo uno stretto e scivoloso camino che richiede forza di braccia per trazionarsi sul lento cavo metallico) |
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All’uscita dal camino si segue d’obbligo il cavo che termina poco sopra, quindi svoltiamo a sinistra seguendo i bolli rossi traversando su erba e roccette |
All’uscita dal camino si segue d’obbligo il cavo che termina poco sopra, quindi svoltiamo a sinistra seguendo i bolli rossi traversando su erba e roccette |
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Dall’uscita del primo camino traversiamo per andare all’entrata del secondo camino |
Entrata del secondo camino |
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Camino q.1273 (Stiamo volgendo al termine ma siamo nella parte più difficile della via, l’arrampicata del camino richiede estrema forza di braccia, la roccia scivolosa ma soprattutto il sottile cavo molto lento amplificano notevolmente la difficoltà) |
Camino q.1273 (Stiamo volgendo al termine ma siamo nella parte più difficile della via, l’arrampicata del camino richiede estrema forza di braccia, la roccia scivolosa ma soprattutto il sottile cavo molto lento amplificano notevolmente la difficoltà) |
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Quando usciamo dal secondo camino inerpichiamo nelle zolle erbose …. |
… e immediatamente alla nostra sinistra inizia una sottile ed esposta cengia rocciosa attrezzata con cavo |
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La cengia terminale che conduce alla Grotta delle Balze |
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La cengia terminale che conduce alla Grotta delle Balze |
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Grotta delle Balze q.1303 (La ferrata si esaurisce definitivamente al raggiungimento del grande androne roccioso nel quale c’è l’entrata della voragine, in loco troviamo il libro delle firme) |
Grotta delle Balze q.1303 (La ferrata si esaurisce definitivamente al raggiungimento del grande androne roccioso nel quale c’è l’entrata della voragine) |
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Deviazione q.1312: appena risaliti dalla grotta siamo sul punto più alto …. |
… ora i segni rossi cominciano scendere e porterebbero a ricollegarci al sentiero della Passaiola Alta … |
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… lasciamo il proseguo e insistiamo a salire a vista nel declivio erboso con direzione est portandoci sul crinale meridionale delle Senate che sovrasta la grotta delle Balze, poi lo risaliamo logicamente con direzione N |
Risaliamo il crinale meridionale delle Senate |
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Le Senate q.1359 |
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Scendiamo il ripido pendio su traccia di passaggio non segnata alla sella sottostante che ci separa dal monte Maggio |
Il sentiero che sale al monte Maggio è fiancheggiato da paletti di ferro |
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Arrivo sul monte Maggio |
Monte Maggio q.1361 |
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Panorama dal monte Maggio, la freccia rossa indica il nostro punto di arrivo |
Dalla cima priva di indicazioni scendiamo dalla parte opposta, ora CAI 125 con direzione est, tenendo il crinale delimitato alla nostra sinistra dal margine boschivo e alla nostra destra da ampie praterie |
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Bivio q.1182 (Perdiamo quota e ci innestiamo d’obbligo sul tratturo CAI 247 che transita a mezzacosta … |
… a sinistra possiamo notare due paletti di metallo |
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Sul tratturo CAI 247 |
Rifugio monte Maggio |
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Targa al rifugio monte Maggio |
Sulla carrozzabile che scende dal rifugio monte Maggio |


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