Saliamo al monte Freddone per il suo selvaggio versante NO nella quale la cresta non è sempre ben delineata, poi andiamo a intercettare la temuta cresta ovest e da qui fino alla vetta. Facciamo ritorno sempre fuori sentiero passando dal dolmen naturale del monte Freddone situato poco sotto la cima, poi ci prolunghiamo verso l'anonimo monte Paglino nel quale troviamo un secondo dolmen fino raggiungere il valico di Fociomboli. Scendiamo all'antico nucleo di Campanice e su sentiero abbandonato andiamo a scavallare l'estremità della cresta ovest del monte Freddone per riportarci sul sentiero CAI fatto all'andata (Alpi Apuane, Toscana)
DATA: 6 aprile 2026
PARTENZA: Con l’autostrada A12 usciamo al casello di Massa (Toscana) e teniamo le indicazioni per il centro, attraversiamo la città finché notiamo i cartelli per Antona che ci portano a percorrere la SP.4 che sale al passo del Vestito. Oltrepassiamo i paesi di Pariana, Altagnana, Antona e Arni innestandoci sulla SP.10 (29,2 km dal casello autostradale), a sinistra scende a Castelnuovo Garfagnana, noi la teniamo a destra in direzione della galleria del Cipollaio e di Stazzema, dopo appena 300 m in prossimità di un rudere, a sinistra inizia il sentiero CAI 128.
ITINERARIO: SP.10 q.780 (Iniziamo risalendo il sentierino CAI 128 che entra nel bosco) – Rudere q.830 - Bivio q.952 (Biforcazione: stiamo sul CAI 128 e tralasciamo a destra il sentierino che sale verso la cresta ovest del monte Freddone dalla quale faremo ritorno, cartelli assenti) – Deviazione q.1010 (Notiamo sulla destra un rudere, poco oltre sulla curva del sentiero c’è il casotto di sasso chiuso su tre lati. In questo punto lasciamo il CAI 128 e saliamo a destra senza traccia obbligata risalendo il pendio nella rada boscaglia, poi quando ne usciamo manteniamo la direzione cominciando a inerpicare sulle placche rocciose e paleo senza passaggi obbligati, man mano che prendiamo quota si delinea la cresta, passaggi vari tra il 1° e 2°) - Cresta O q.1392 (Ovunque sia la nostra linea di salita ci innestiamo d’obbligo sulla cresta occidentale del monte Freddone, nel nostro caso la intercettiamo nella sua parte più tecnica, la cresta è estremamente affilata ed esposta ma su buona roccia, in loco possiamo vedere dei chiodi o spit, l’arrampichiamo con passaggi di 2°) - Cima q.1466 (Quota da GPS. La cresta affilata è terminata, la breve salita del pendio culmina sulla verde anticima del monte Freddone che vediamo poco distante da noi) - Monte Freddone q.1479 (Piccola croce di vetta, scendiamo con la via normale che si sviluppa su sentierino segnato con bolli azzurri inizialmente nel suo versante orientale, poi vira stando generalmente nel bosco con direzione sud) - Deviazione q.1445 (Dopo circa 5 minuti che scendiamo sul sentierino della via normale lo lasciamo, viriamo a destra senza via obbligata sul pendio di paleo con direzione SO) - Dolmen M. Freddone q.1415 (Un sottile crinalino di paleo culmina nello sperone roccioso dove c’è il masso appoggiato, una traccia esposta ci consente di portarci all’estremità sotto il dolmen naturale. Torniamo indietro sul crinalino e anziché riportarci sul sentiero della via normale decidiamo di calare nel ripido paleo a vista e senza traccia obbligata puntando alla cresta sottostante, la direzione teorica è S ma assecondando il terreno scendiamo a SE poi viriamo a SO) - Sella del Freddone q.1345 (Senza toponimo ma quotato 1345 metri dalla CTR Toscana. Al termine della ripida discesa ci innestiamo sul sentiero della via normale presso la selletta boschiva priva di indicazioni, lasciamo immediatamente il sentiero appena conquistato che spostandosi a sinistra continua perdere quota, saliamo la cresta tra rocce e arbusti priva di indicazioni, direzione sud) - Monte Paglino q.1384 (Senza toponimo ma quotato 1384,1 metri dalla mappa CTR Toscana. Ci arriviamo salendo la cimetta boschiva senza percorso obbligato, scritta sul sasso, scendiamo su esile traccia tra gli arbusti con direzione NO) - Dolmen del M. Paglino q.1376 (Eventualmente ci potevamo arrivare prima della salita al monte Paglino su esile traccia di passaggio che aggirava la cima, torniamo indietro) - Monte Paglino q.1384 (Ora seguiamo la buona traccia di passaggio sull’ampio crinale erboso con direzione sud, segni assenti) - Traliccio ENEL q.1305 (Collocato sul crinale) - Fociomboli q.1280 (Cartelli, crocevia e piazzola: a sinistra scende la mulattiera CAI 11, sempre a sinistra c’è il sentiero per il rifugio Del Freo e le cave del retro Corchia, andiamo a destra camminando sulla carrozzabile in direzione del passo Croce) - Deviazione q.1232 (Lasciamo la carrozzabile pianeggiante che curvando a sinistra continua verso il passo Croce, prendiamo il CAI 129 che scende a destra su sentiero oltrepassando la grande marginetta che vediamo poco sotto, cartelli) - Rudere q.1057 (Il grande rudere è collocato sotto il sentiero) - Rudere q.1052 (Rudere sul ciglio del sentiero che precede l’arrivo a Campanice) - Campanice q.1042 (Dell’antico nucleo di case ridotto a pochi ruderi solo la chiesa è stata restaurata, il CAI 129 ora prosegue sulla mulattiera che scende a sinistra, noi lo lasciamo e andiamo dritto per sentiero pianeggiante che appena lasciata la chiesetta oltrepassa il vicino casotto di legno e continua con direzione ovest delimitato da un muretto in sasso, indicazioni assenti) - Rudere q.1040 (Il tracciato che nel frattempo era diventato labile ora sembra svanire, alla nostra sinistra resistono ancora poche mura del rudere. Alziamoci a vista sopra il rudere individuando tra gli alberi un alto muretto di sasso, ancora qualche metro più sopra un altro muretto delimita il proseguo dell’antico tracciato che riprende la direzione virando a sinistra a mezzacosta, in breve siamo fuori dal bosco) - Cresta Ovest M. Freddone q.1087 (Alzandoci a mezzacosta attraversiamo un breve ravaneto con il crinale ormai ben visibile sopra di noi che guadagniamo facilmente. Siamo quindi sulla cresta occidentale del monte Freddone che in questo frangente è larga con paleo misto roccia, la risaliamo a destra, est, senza indicazione alcuna e procedendo a vista. Subito notiamo il sentierino abbandonato evidenziato da alcuni vecchi bolli rossi che scende trasversalmente a sinistra per innestarsi al CAI 128, quindi lasciamo la cresta e lo andiamo a seguire) - Bivio q.952 (Ci reinnestiamo sul CAI 128 percorso all’andata, lo teniamo a sinistra per tornare all’auto) – Rudere q.830 - SP.10 q.780
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NOTE |
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LUNGHEZZA: 7,6 km DIFFICOLTA: F/PD |
DISLIVELLO TOTALE: 860 m QUOTA MASSIMA: Monte Freddone
q.1479 |
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Sentieri Cresta NO: L’ascesa si sviluppa nel versante nord occidentale dove la cresta non è sempre ben delineata, si arrampica a vista su buone placche rocciose e paleo, i passaggi variano in base a come ci spostiamo quindi non sono mai obbligati, generalmente si attestano tra il 1° e il 2°. Il tragitto si sviluppa in un versante selvaggio e raramente frequentato, qualsiasi indicazione o traccia di passaggio è assente. Da evidenziare il grande problema riscontrato a fare la gita a inizio aprile, il manto erboso (paleo) ancora secco risulta estremamente scivoloso diventando la principale difficoltà. (Difficoltà F) Cresta O: Salendo la cresta NO arriviamo sotto la cresta O dove dobbiamo collegarci d’obbligo. Tenendoci spostati a sinistra su pendio ripido di paleo verso l’anticima del monte Freddone si evita il tratto difficilissimo della cresta O, considerando l’estrema scivolosità del paleo secco optiamo paradossalmente di tenerci spostati a destra intercettando l’affilatissima cresta O, molto esposta ma su buona roccia, in loco possiamo notare alcuni chiodi, arrampichiamo in libera con passaggio di 2°/2+ (L'aggiunta della difficoltà PD viene data solo per questo breve tratto) Nella discesa dal Dolmen del monte Freddone alla Sella del monte Freddone abbiamo riscontrato grandi difficoltà a causa del paleo ancora secco in questo periodo dell’anno. Se con la discesa fuori sentiero l’intento era quello di tagliare il percorso, sicuramente non abbiamo fatto la scelta migliore, il tragitto ripido ma non difficile con l’erba secca diventa molto scivoloso, consiglio in tal caso di riportarci sul sentiero della via normale e di arrivare alla Sella del Freddone con questo. |
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Rifugi-Bivacchi Assenti |
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Fonti Assenti |
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Curiosità Campanice: É un alpeggio dei paesi di Terrinca e Levigliani. I primi contadini si insediarono in questa zona nel 16° secolo per produrre carbone. La cappella venne eretta nel 1734 ed è stata ristrutturata nel 1997. Vi è testimonianza della produzione di carbone fino al 20°secolo, ancora oggi nel bosco si possono scoprire le vecchie carbonaie, piattaforme circolari dove venivano allestiti i forni. Dell’alpeggio, delle sue case e stalle sono rimaste oggi solo rovine. La marginetta è una maestà con funzione anche di
riparo per il viandante e per gli animali domestici che, secondo la
transumanza, si portavano sugli alpeggi; era ricovero temporaneo degli
attrezzi contadini, ma, soprattutto, era luogo di preghiera del singolo come
della collettività che...in particolari ricorrenze, la adornava di fiori e la
rischiarava con il lume delle candele o col fioco lumino ottenuto dalle
chiocciole svuotate e riempite d’olio. La maestà oltre la funzione di
evidenziare i confini e i limiti, assumeva il ruolo di tutela della casa,
della stalla, del podere, della fonte rivestendoli quasi di un manto di
sacralità. |
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TEMPI RILEVATI NETTI (ore) |
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SP
10 |
0,00 |
Monte Paglino |
/ |
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Rudere q.830 |
0,08 |
Traliccio ENEL |
3,44 |
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Bivio q.952 |
0,22 |
Fociomboli |
3,51 |
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Deviazione q.1010 |
0,30 |
Deviazione q.1232 |
3,54 |
|
Cresta O Freddone q.1392 |
2,15 |
Rudere
q.1057 |
4,15 |
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Cima q. 1466 |
2,30 |
Rudere q.1052 |
4,18 |
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Monte Freddone |
2,36 |
Campanice |
4,20 |
|
Deviazione q.1445 |
2,40 |
Rudere q.1040 |
4,32 |
|
Dolmen M. Freddone |
2,46 |
Cresta
O Freddone q.1087 |
4,40 |
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Sella del Freddone |
3,10 |
Bivio q.952 |
5,02 |
|
Monte Paglino |
3,30 |
Rudere q.830 |
/ |
|
Dolmen del M. Paglino |
3,32 |
SP 10 |
5,22 |
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SP.10 q.780 (Iniziamo risalendo il sentierino CAI 128 che entra nel bosco) |
Rudere q.830 |
|
Rudere q.830 |
CAI 128 |
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Bivio q.952 (Biforcazione: stiamo sul CAI 128 e tralasciamo a destra il sentierino che sale verso la cresta ovest del monte Freddone dalla quale faremo ritorno, cartelli assenti) |
Casotto di sasso chiuso su tre lati alla Deviazione q.1010 |
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Deviazione q.1010: sulla curva del sentiero c’è il casotto di sasso chiuso su tre lati. In questo punto lasciamo il CAI 128 e saliamo a destra senza traccia obbligata risalendo il pendio nella rada boscaglia … |
… poi quando ne usciamo manteniamo la direzione cominciando a inerpicare sulle placche rocciose e paleo senza passaggi obbligati |
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Cresta NO del monte Freddone |
Cresta NO del monte Freddone (Nel fondovalle si vede la strada presso la località Tre Fiumi) |
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Cresta NO del monte Freddone |
Cresta NO del monte Freddone |
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La forcella della Foce Treta vista dalla cresta NO del monte Freddone |
Cresta NO del monte Freddone |
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Cresta NO del monte Freddone |
Cresta NO del monte Freddone |
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Cresta NO del monte Freddone |
Cresta NO del monte Freddone |
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Cresta NO del monte Freddone |
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Cresta NO del monte Freddone |
Cresta NO del monte Freddone |
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Ovunque sia la nostra linea di salita ci innestiamo d’obbligo sulla cresta occidentale del monte Freddone, nel nostro caso la intercettiamo nella sua parte più tecnica |
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Sulla cresta occidentale del monte Freddone … |
… in loco possiamo vedere dei chiodi o spit |
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… l’arrampichiamo con passaggi di 2° |
La cresta affilata è terminata, la breve salita del pendio culmina sulla verde anticima del monte Freddone |
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Cima q.1466 (La cresta affilata è terminata, la breve salita del pendio culmina sulla verde anticima del monte Freddone che vediamo poco distante da noi) |
Salita finale alla Cima q.1466 o anticima occidentale del Freddone |
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La Cima q.1466 e il monte Freddone poco distante |
Dalla Cima q.1466 andiamo verso il monte Freddone che vediamo poco distante da noi |
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Dalla Cima q.1466 andiamo verso il monte Freddone che vediamo poco distante da noi |
Dalla Cima q.1466 andiamo verso il monte Freddone che vediamo poco distante da noi |
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Monte Freddone |
Panorama dal monte Freddone |
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Panorama dal monte Freddone |
Panorama dal monte Freddone |
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Panorama dal monte Freddone |
Dal monte Freddone scendiamo con la via normale |
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Appena scendiamo dal monte Freddone possiamo già intravvedere le nostre prossime mete |
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Un sottile crinalino di paleo culmina nello sperone roccioso dove c’è il masso appoggiato |
Dolmen M. Freddone q.1415 (Un sottile crinalino di paleo culmina nello sperone roccioso dove c’è il masso appoggiato, una traccia esposta ci consente di portarci all’estremità sotto il dolmen naturale) |
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Dal dolmen del Freddone torniamo indietro sul crinalino e anziché riportarci sul sentiero della via normale decidiamo di calare nel ripido paleo a vista e senza traccia obbligata … |
… puntando alla cresta sottostante, la direzione teorica è S ma assecondando il terreno scendiamo a SE poi viriamo a SO |
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Sul monte Paglino (Foto di S. Rossi) |
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Dolmen del monte Paglino |
Ritornati sul monte Paglino seguiamo la buona traccia di passaggio sull’ampio crinale erboso con direzione sud |
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Traliccio ENEL q.1305 (Collocato sul crinale) |
Fociomboli q.1280 (Cartelli, crocevia e piazzola: a sinistra scende la mulattiera CAI 11, sempre a sinistra c’è il sentiero per il rifugio Del Freo e le cave del retro Corchia, andiamo a destra camminando sulla carrozzabile in direzione del passo Croce) |
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Sulla carrozzabile che da Fociomboli si dirige verso il passo Croce |
Deviazione q.1232 (Lasciamo la carrozzabile pianeggiante che curvando a sinistra continua verso il passo Croce, prendiamo il CAI 129 che scende a destra su sentiero oltrepassando la grande marginetta che vediamo poco sotto, cartelli) |
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CAI 129 |
Rudere q.1057 (Il grande rudere è collocato sotto il sentiero) |
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Rudere q.1052 (Rudere sul ciglio del sentiero che precede l’arrivo a Campanice) |
I ruderi di Campanice |
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La chiesa di Campanice |
La chiesa di Campanice |
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Da Campanice andiamo dritto per sentiero pianeggiante che appena lasciata la chiesetta …. |
…. oltrepassa il vicino casotto di legno |
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Rudere q.1040 |
Dal Rudere q.1040 saliamo per guadagnare la cresta ovest del monte Freddone |
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Dal Rudere q.1040 saliamo per guadagnare la cresta ovest del monte Freddone, alzandoci a mezzacosta attraversiamo un breve ravaneto |
Alla nostra sinistra vediamo la sagoma del monte dei Ronchi |
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Cresta Ovest M. Freddone q.1087 (Siamo sulla cresta occidentale del monte Freddone che in questo frangente è larga con paleo misto roccia) |
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Risaliamo la cresta Ovest M. Freddone, subito notiamo il sentierino abbandonato evidenziato da alcuni vecchi bolli rossi che scende trasversalmente a sinistra per innestarsi al CAI 128, quindi lasciamo la cresta e lo andiamo a seguire |
Ritorno sulla SP.10 q.780 |


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