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lunedì 7 settembre 2026

Traversata dei monti Palo, Corna di Caspai, Inferni (EE)

Se la via ferrata alla Corna di Caspai è abbastanza conosciuta, non si può dire della stessa cosa per la traversata in cresta dei monti Palo, Corna di Caspai e monte Inferni nelle selvagge prealpi Bresciane sopra il paese di Lodrino. Anche per il ritorno scegliamo lo sconosciuto e selvaggio Sentiero dei Segaboi ridotto a esile traccia.

DATA: 12 aprile 2026 

PARTENZA: Con l’autostrada A4 usciamo a Brescia Ovest e seguiamo le buone indicazioni per “Val Trompia” fino al paese di Brozzo (27 km dal casello autostradale), qui voltiamo a destra prendendo la SP III per Lodrino e Casto arrivando dopo 7 km a Lodrino. Appena oltrepassato il municipio e la posta, lasciamo la SP III risalendo a sinistra verso la località Pineta (indicazioni) arrivandoci dopo 1,7 km, ci fermiamo presso il ristorante “La Genzianella” di fronte la quale sono posti due cannoni sulla scalinata del Parco degli Alpini (circa 36 km dal casello autostradale). 


ITINERARIO: Ristorante Genzianella q.838 (Dal ristorante di fronte al Parco degli Alpini, scartiamo la strada via Genzianella che scende dalla quale faremo ritorno, iniziamo a camminare sulla via Caprioli che sale)   Deviazione q.858 (Sul tornante della via Caprioli, lasciamo la strada asfaltata e prendiamo la pista forestale chiusa da sbarra, indicazioni per le ferrate Nasego e Caspai)  –  Bivio q.888 (Sul tornante a destra della forestale sale il sentiero per le ferrate Nasego e Caspai indicato dal cartello che eventualmente potremmo intraprendere, stiamo sulla pista per andare vedere il lago artificiale)   –   Bacino artificiale q.890 (Ampio piazzale con eliporto e il lago artificiale. Anziché tornare al bivio precedente, lasciamo la pista e saliamo a sinistra all’indietro un sentierino che si raccorda al sentiero per le ferrate Nasego e Caspai, poi lo teniamo a destra)  –   Bivio q.919 (Cartelli: scartiamo a sinistra il sentiero per la ferrata Caspai e andiamo avanti verso la ferrata Nasego e il passo della Cavada)   –   Bivio q.958 (Biforcazione: evitiamo il sentiero che cala dritto a destra e stiamo a sinistra)   –   Bivio q.1002 (Quota da IGM Lombaa Cavada, andiamo dritto verso la ferrata Nasego su sentiero panoramico a mezzacosta)   –   Bivio q.117dia. Slargo del sentiero e bivio con cartelli: a sinistra sale il sentiero Bodei per il passo dellaseg5 (Cartelli: lasciamo il sentiero che continua a mezzacosta verso il rifugio e la ferrata Nro, prendiamo quello che sale a sinistra verso il monte Palo)   –   Crinale SE del monte Palo q.1293 (Al termine della salita siamo sul crinale erboso, lo seguiamo a sinistra in salita su traccia di passaggio, andando avanti invece una traccia si direziona dentro nella conca erbosa puntando al grande traliccio della luce ai piedi del quale c’è un casotto di sasso, cartelli assenti)  –  Bivio q.1419 (Il crinale si divide come pure la traccia di passaggio, scartiamo quella a destra e seguiamo il crinale principale che vira a sinistra e si assottiglia. Il margine boschivo che lambisce il crinale si contrappone al versante opposto che dirupa verso il paese di Lodrino)   –   Monte Palo q.1461 (Sulla cima c’è una grande croce di metallo e il libro delle firme, si prosegue sulle “gobbe” del crinale erboso con direzione NO, sempre su traccia di passaggio. Dopo circa dieci minuti avere lasciato la vetta, cominciamo a scendere ripidamente virando a N con il crinale che si assottiglia, notiamo alla nostra sinistra non molto distante una casina di legno che però non dobbiamo raggiungere)   –   Roccolo Morandi q.1227 (Mantenendo il crinalino arriviamo nel declivio erboso con il complesso del Roccolo Morandi, crocevia e cartelli: scartiamo subito a destra all’indietro il sentiero per Nasego, ci portiamo sotto il roccolo dove ci sono due appostamenti di caccia, tralasciamo di andare lungo la dorsale e curvando a sinistra caliamo al margine boschivo dove inizia il Sentiero 3V con segni bianco/azzurri sporadici)   –   Capanni di caccia q.1166 (Sul tornante del sentiero, poco sopra ci sono dei capanni di caccia)  –  La Ca’ q.1150 (Baita in muratura privata)  –  Bivio q.1155 (A sinistra all’indietro c’è un sentiero non segnalato, andiamo avanti sul Sentiero 3V, poco sopra ci sono dei capanni di caccia)   –   Passo della Cavada q.1158 (Sul piccolo valico ci sono dei capanni di caccia e una teleferica, crocevia con cartelli: a sinistra in salita è sentiero 3V variante facile per Lodrino, nella gola sotto la teleferica è sentiero 3V variante difficile sempre per Lodrino, a destra il largo sentiero in piano conduce al passo della Cisa, andiamo a destra in ripida salita verso la Corna di Caspai, segni bianco/verdi)   –   Capanno di caccia q.1180  –  Bivio q.1215 (Un sentierino cala a destra per portarsi sotto un costone roccioso verticale, noi stiamo in salita per portarci sopra su sentiero scalinato)   –   Capanno di caccia q.1220 (Il sentiero transita sopra il capanno di legno recintato)   –   Arco naturale q.1294  –  Bivio q.1320 (Bivio poco evidente: facciamo attenzione che il sentiero continua dritto a mezzacosta andando a costeggiare una parete rocciosa portando nella parte finale della ferrata Caspai, noi dobbiamo andare a destra, il sentierino diventa molto ripido e si sviluppa a zig-zag inoltrandoci brevemente in un canalino terroso)   –   Corna di Caspai q.1391 (Grande croce di metallo e libro delle firme dietro la quale notiamo la fine della ferrata Caspai. Seguiamo la cresta occidentale su traccia di passaggio incontrando alcuni facili balzi rocciosi)   –   Capanno di caccia q.1275 (Sul crinale di rada boscaglia)  –  Passo della Cisa q.1227 (Oltrepassiamo un altro capanno di caccia e siamo allo stretto valico dove c’è la baita privata Fratelli Ghisla, incrocio con cartelli: tralasciamo i sentieri che scendono in entrambi i versanti, risaliamo la traccia nel pendio erboso sopra la baita Fratelli Ghisla in direzione dei contrafforti rocciosi)   –   Monte Inferni E q.1368 (I tratti attrezzati con catena e la salita si esauriscono uscendo sulla cima orientale erbosa coperta da radi arbusti, cartelli. Ora seguiamo la traccia di passaggio sull’aperto crinale occidentale, man mano che perdiamo quota diventa un po’ incerta, sporadici segni bianco/verdi)  –  Monte Inferni O q.1363 (Cima occidentale, nessuna indicazione)   –  Baita di caccia q.1271 (Quota da IGM Lombardia. Costeggiamo l’area recintata nella quale sorge il grande edificio fino a portarci nel cancellino d’ingresso dove ci sono i cartelli: entrando nell’area recintata si ritrova un sentiero che riconduce al passo della Cisa, andiamo avanti sul crinale erboso verso Cogozzo)  –  Deviazione q.1195 (Quota da GPS. Nella discesa del crinale erboso, la traccia è molto esile e potrebbe scomparire nel periodo estivo, in lontananza vediamo la baita di Cogozzo che non dobbiamo raggiungere. Facciamo attenzione che in questo punto incerto lasciamo il crinale, l’esilissima traccia curva a sinistra all’indietro e si sviluppa in discesa a mezzacosta praticamente sotto il crinale appena sceso)   –   Bivio q.1165 (Calando sulla traccia a mezzacosta giungiamo su un modesto spallone dove c’è il cartello: a destra la traccia scende a Cogozzo, indicazioni per Vestone, andiamo a sinistra a mezzacosta iniziando di fatto il sentiero dei Segaboi, indicazioni per Pineta. La traccia è appena percettibile e questo solo grazie al manto erboso secco, la segnatura assente, manteniamoci sempre a mezzacosta senza abbassarci di quota, man mano che avanziamo comprendiamo il tragitto)   –   Località Spurtole q.1200 (Cartello nell’albero indica il punto anonimo)   –   Località Pisholle q.1152 (Cartello nell’albero indica il punto anonimo, nel fondovalle ora riusciamo a scorgere il paese di Lodrino)   –  Località Dos de La Guarda q.1156 (Cartello nell’albero indica il punto anonimo. Ora non dobbiamo più avanzare a mezzacosta in falsopiano, neppure seguire il crinalino che uscendo dal sottobosco si protrae verso Lodrino, caliamo entrando nel bosco sotto il cartello, subito la traccia è impalpabile ma dentro il bosco ci appare un buon sentiero che continua a perdere quota)   –  Località Segabolo Colombere Alte q.1069 (Cartello nell’albero indica il punto anonimo)   –   Bivio q.998 (Il sentierino si biforca, tralasciamo quello dritto a sinistra che si alza e seguiamo quello che si abbassa, dopo pochi metri in un punto panoramico continua in discesa curvando a gomito a destra)   –   Località Segabolo Triini q.985 (All’immediata curva a gomito a sinistra troviamo il cartello nell’albero)   –   Località Segabolo Colombere Basse q.943 (Cartello nell’albero indica il punto anonimo)   –   Grotta del Porèhs q.910Palestra di roccia q.915 (Appena passata la Grotta del Porèhs c’è la falesia “Francesco Cancarini”)   –   Bivio q.888 (Biforcazione: a sinistra in salita il sentiero conduce al parcheggio in località Mut utilizzato dai climber per arrivare alla falesia, stiamo a destra)   –  Località Segabolo Val Baera q.887 (Dopo pochi metri dal bivio precedente troviamo il cartello e un cenotafio)  –  Località Pases q.845 (Innesto sulla carrozzabile, di fronte a noi c’è un cancello, andiamo a sinistra incontrando dei vecchi edifici, alcuni riconvertiti a stalla)   –   Bivio q.818 (La carrozzabile nel frattempo è diventata cementata e ora si biforca, in loco c’è una nicchia di sasso con statua della Madonna: evitiamo quella che sale e continuiamo in discesa)   –   Bivio q.789 (La stradina ora diventa asfaltata e continua in discesa accanto le abitazioni, risaliamo la carrozzabile a sinistra che poi continua in falsopiano)  –  Via Genzianella q.819 (Innesto sulla strada asfaltata, andiamo a destra in salita)   –   Ristorante Genzianella q.838. 

NOTE

        LUNGHEZZA: 12,3 km

        DIFFICOLTA: EE

DISLIVELLO TOTALE: 1160 m

QUOTA MASSIMA: Monte Palo q.1461

Sentieri

Nella gita ci sono cartelli a ogni bivio ma la segnatura è sporadica o assente, da evitare il periodo primavera/estate causa caldo e la vegetazione che potrebbe nascondere il sentierino, soprattutto nel ritorno dalla baita di caccia q.1271 e il sentiero dei Segaboi dove la traccia è molto esile. 

Nella salita dal passo della Cisa al monte Inferni, la traccia si divincola nelle bastionate rocciose della cresta eterogenea, alcuni tratti sono attrezzati con catene corrimano che aiutano nei tratti più delicati o ripidi (Il set da ferrata è consigliato solo per assicurare dei bambini). 

Sentiero dei Segaboi: Si tratta di una esilissima traccia a mezzacosta priva di segnatura, alcuni cartelli compaiono improvvisamente citando le località in zone completamente anonime, ma allo stesso tempo rassicurandoci di essere sulla via giusta. Una volta intrapresa, la traccia la si riesce quasi sempre a seguire stando molto attenti, ritengo che nella stagione estiva tutto diventa più difficile a causa del manto erboso e della vegetazione più rigogliosa (consigliato l’uso del GPS). 

Rifugi-Bivacchi

Tutti i numerosi capanni o baite di caccia sono chiusi e non utilizzabili neanche come riparo temporaneo. 

Baita Fratelli Ghisla: baita privata al passo della Cisa (Non accessibile) 

Fonti

Assenti

Tracce GPS

 

TEMPI RILEVATI NETTI (ore)

Ristorante Genzianella

0,00

Passo della Cavada

2,15

Pisholle

5,04

Deviazione q.858

0,03

Capanno di caccia q.1180

2,19

Dos de La Guarda

5,10

Bivio q.888

0,06

Bivio q.1215

2,23

Segabolo Colombere Alte

5,22

Bacino artificiale

0,07

Capanno di caccia q.1220

2,24

Bivio q.998

5,30

Bivio q.919

0,10

Arco naturale

2,37

Segabolo Triini

5,32

Bivio q.958

0,17

Bivio q.1320

2,42

Segabolo Colombere Basse

5,35

Bivio q.1002

0,22

Corna di Caspai

2,52

Grotta del Porèhs

5,41

Bivio q.1175

0,45

Capanno di caccia q.1275

3,10

Palestra di roccia

5,42

Crinale SE del monte Palo

1,00

Passo della Cisa

3,22

Bivio q.888

5,46

Bivio q.1419

1,17

Monte Inferni E

3,57

Segabolo Val Baera

5,47

Monte Palo

1,25

Monte Inferni O

/

Pases

5,52

Roccolo Morandi

1,56

Baita di caccia q.1271

4,20

Bivio q.818

/

Capanni di caccia q.1166

2,04

Deviazione q.1195

4,30

Bivio q.789

5,58

La Ca’

2,07

Bivio q.1165

4,38

Via Genzianella q.819

6,04

Bivio q.1155

2,13

Spurtole

4,52

Ristorante Genzianella

6,07

Parco degli Alpini

Ristorante Genzianella

Deviazione q.858 (Sul tornante della via Caprioli, lasciamo la strada asfaltata e prendiamo la pista forestale chiusa da sbarra, indicazioni per le ferrate Nasego e Caspai)

Deviazione q.858 (Sul tornante della via Caprioli, lasciamo la strada asfaltata e prendiamo la pista forestale chiusa da sbarra, indicazioni per le ferrate Nasego e Caspai)

Bacino artificiale q.890 (Ampio piazzale con eliporto e il lago artificiale. Anziché tornare al bivio precedente, lasciamo la pista e saliamo a sinistra all’indietro un sentierino che si raccorda al sentiero per le ferrate Nasego e Caspai) 

   Bivio q.919 (Cartelli: scartiamo a sinistra il sentiero per la ferrata Caspai e andiamo avanti verso la ferrata Nasego e il passo della Cavada)

 

   Bivio q.958 (Biforcazione: evitiamo il sentiero che cala dritto a destra e stiamo a sinistra) 

   Bivio q.1002 (Slargo del sentiero e bivio con cartelli: a sinistra sale il sentiero Bodei per il passo della Cavada, andiamo dritto verso la ferrata Nasego su sentiero panoramico a mezzacosta) 

Sentiero panoramico a mezzacosta

Sentiero panoramico a mezzacosta

   Bivio q.1175 (Cartelli: lasciamo il sentiero che continua a mezzacosta verso il rifugio e la ferrata Nasego, prendiamo quello che sale a sinistra verso il monte Palo) 

Saliamo verso il monte Palo


Crinale SE del monte Palo q.1293: al termine della salita siamo sul crinale erboso, lo seguiamo a sinistra in salita su traccia di passaggio …

… andando avanti invece una traccia si direziona dentro nella conca erbosa puntando al grande traliccio della luce ai piedi del quale c’è un casotto di sasso.

Sul crinale SE del monte Palo

Sul crinale SE del monte Palo

Al Bivio q.1419 il crinale si divide come pure la traccia di passaggio, scartiamo quella a destra e seguiamo il crinale principale che vira a sinistra e si assottiglia. Il margine boschivo che lambisce il crinale si contrappone al versante opposto che dirupa verso il paese di Lodrino

Arrivo al monte Palo


Monte Palo q.1461 (Sulla cima c’è una grande croce di metallo e il libro delle firme)

Il paese di Lodrino visto dalla vetta del monte Palo

Dal monte Palo si prosegue sulle “gobbe” del crinale erboso con direzione NO, sempre su traccia di passaggio

Dal monte Palo si prosegue sulle “gobbe” del crinale erboso con direzione NO, sempre su traccia di passaggio

Le sagome della Corna di Caspai e del monte Inferni che dobbiamo raggiungere viste poco dopo avere lasciato la vetta del monte Palo

Dal monte Palo si prosegue sulle “gobbe” del crinale erboso con direzione NO, sempre su traccia di passaggio

  

Dal monte Palo si prosegue sulle “gobbe” del crinale erboso con direzione NO, sempre su traccia di passaggio

Dopo circa dieci minuti avere lasciato la vetta, cominciamo a scendere ripidamente virando a N con il crinale che si assottiglia

Cominciamo a scendere ripidamente virando a N con il crinale che si assottiglia

Notiamo alla nostra sinistra non molto distante una casina di legno che però non dobbiamo raggiungere

Arrivo al roccolo Morandi

Roccolo Morandi

  

Ci portiamo sotto il roccolo dove ci sono due appostamenti di caccia, tralasciamo di andare lungo la dorsale e curvando a sinistra caliamo al margine boschivo dove inizia il Sentiero 3V con segni bianco/azzurri sporadici

Panorama dal sentiero 3V dopo avere lasciato il roccolo Morandi verso la Corna di Caspai

La Ca’ q.1150 (Baita in muratura privata) 

La Ca’ q.1150 (Baita in muratura privata) 

Bivio q.1155 (A sinistra all’indietro c’è un sentiero non segnalato, andiamo avanti sul Sentiero 3V, poco sopra ci sono dei capanni di caccia) 

Arrivo al passo della Cavada

 

   Passo della Cavada q.1158

   Passo della Cavada q.1158 (Sul piccolo valico ci sono dei capanni di caccia e una teleferica, crocevia con cartelli: a sinistra in salita è sentiero 3V variante facile per Lodrino, nella gola sotto la teleferica è sentiero 3V variante difficile sempre per Lodrino, a destra il largo sentiero in piano conduce al passo della Cisa, andiamo a destra in ripida salita verso la Corna di Caspai, segni bianco/verdi)

   Capanno di caccia q.1180

Bivio q.1215 (Un sentierino cala a destra per portarsi sotto un costone roccioso verticale, noi stiamo in salita per portarci sopra su sentiero scalinato) 

   Capanno di caccia q.1220 (Il sentiero transita sopra il capanno di legno recintato) 

Dal passo della Cavada saliamo alla Corna di Caspai

 

Retrospettiva sul monte Palo (prima cima della giornata) visto dal sentiero che dal passo della Cavada sale alla Corna di Caspai

Dal passo della Cavada saliamo alla Corna di Caspai

Torrione roccioso e grotta

   Arco naturale

Arco naturale

Il ripido canalino terroso che culmina in vetta

 

Corna di Caspai

Corna di Caspai

Dalla Corna di Caspai scendiamo verso il passo della Cisa (retrospettiva)

Dalla Corna di Caspai scendiamo verso il passo della Cisa (Davanti a noi il passo della Cisa e il monte Inferni che dobbiamo raggiungere)

 

Dalla Corna di Caspai scendiamo verso il passo della Cisa

La nostra discesa dalla Corna di Caspai verso il passo della Cisa

Capanno di caccia q.1275 (Sul crinale di rada boscaglia) 

In vista del passo della Cisa

Statua della Madonna al passo della Cisa

La baita privata Fratelli Ghisla al passo della Cisa

 

Al passo della Cisa tralasciamo i sentieri che scendono in entrambi i versanti, risaliamo la traccia nel pendio erboso sopra la baita Fratelli Ghisla in direzione dei contrafforti rocciosi

Tratti attrezzati con catena

Tratti attrezzati con catena

Sulla traccia che dal passo della Cisa sale al monte Inferni orientale

Tratti attrezzati con catena

Sulla traccia che dal passo della Cisa sale al monte Inferni orientale

  

Sotto il monte Inferni

Sulla traccia che dal passo della Cisa sale al monte Inferni orientale

Sulla traccia che dal passo della Cisa sale al monte Inferni orientale

Sulla traccia che dal passo della Cisa sale al monte Inferni orientale

Monte Inferni E q.1368

 

Ora seguiamo la traccia di passaggio sull’aperto crinale occidentale  ….

… man mano che perdiamo quota diventa un po’ incerta, sporadici segni bianco/verdi

Baita di caccia q.1271…..

….. costeggiamo l’area recintata nella quale sorge il grande edificio fino a portarci nel cancellino d’ingresso dove ci sono i cartelli ….

… andiamo avanti sul crinale erboso verso Cogozzo

… andiamo avanti sul crinale erboso verso Cogozzo

  

Deviazione q.1195 (Quota da GPS. Nella discesa del crinale erboso, la traccia è molto esile e potrebbe scomparire nel periodo estivo, in lontananza vediamo la baita di Cogozzo che non dobbiamo raggiungere. Facciamo attenzione che in questo punto incerto lasciamo il crinale, l’esilissima traccia curva a sinistra all’indietro e si sviluppa in discesa a mezzacosta praticamente sotto il crinale appena sceso

L’esilissima traccia si sviluppa in discesa a mezzacosta praticamente sotto il crinale appena sceso

   Bivio q.1165 (Calando sulla traccia a mezzacosta giungiamo su un modesto spallone dove c’è il cartello: a destra la traccia scende a Cogozzo, indicazioni per Vestone, andiamo a sinistra a mezzacosta iniziando di fatto il sentiero dei Segaboi, indicazioni per Pineta) 

La traccia è appena percettibile e questo solo grazie al manto erboso secco, la segnatura assente, manteniamoci sempre a mezzacosta senza abbassarci di quota, man mano che avanziamo comprendiamo il tragitto

Uno dei tanti cartelli che ci appare all’improvviso nell’esilissimo sentiero dei Segaboi privo di segnatura

Il sentiero dei Segaboi

 

Dalla località Dos de La Guarda non dobbiamo più avanzare a mezzacosta in falsopiano, neppure seguire il crinalino che uscendo dal sottobosco si protrae verso Lodrino, caliamo entrando nel bosco sotto il cartello, subito la traccia è impalpabile ma dentro il bosco ci appare un buon sentiero che continua a perdere quota

Grotta del Porèhs

Palestra di roccia q.915 (Appena passata la Grotta del Porèhs c’è la falesia “Francesco Cancarini”) 

   Bivio q.888 (Biforcazione: a sinistra in salita il sentiero conduce al parcheggio in località Mut utilizzato dai climber per arrivare alla falesia, stiamo a destra) 

Località Segabolo Val Baera q.887 (Dopo pochi metri dal bivio precedente troviamo il cartello e un cenotafio)

Località Pases q.845 (Innesto sulla carrozzabile, di fronte a noi c’è un cancello, andiamo a sinistra incontrando dei vecchi edifici, alcuni riconvertiti a stalla) 

 

La carrozzabile nel frattempo è diventata cementata

  Bivio q.818: in loco c’è una nicchia di sasso con statua della Madonna….

… la carrozzabile si biforca, evitiamo quella che sale e continuiamo in discesa

La carrozzabile in falsopiano che riporta al ristorante Genzianella