martedì 14 maggio 2013

Da Ridracoli a San Paolo in Alpe (per crinali non segnati) EE

DATA: 3 novembre 2012

PARTENZA: Con la SS.310 da Forlì arriviamo a Santa Sofia (circa 40 km), poi dal centro del paese proseguiamo per circa altri 3,8 km in direzione di Corniolo. Qui lasciamo la statale e scendiamo a sinistra con la stradina SP.112 arrivando al paesino di Ridracoli, lasciamo la macchina nel piccolo parcheggio dopo il ponticello medioevale a schiena d’asino.




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Per la carta escursionistica scala 1:25000 - 19-Bagno di Romagna, si ringrazia l’Istituto Geografico Adriatico di Longiano   info@iga-cartografia.it - tel. 0547.613109


ITINERARIO: Ridracoli q.418 (Attraversiamo il grande ponte poco sopra il parcheggio e risaliamo fino alla moderna struttura dell’Ecomuseo delle Acque di Ridracoli. Dal parcheggio soprastante inizia il sentiero CAI 233)        Maestà q.465  –    Galvane q.449 (Ruderi)        Asfaltata q.488 (Il CAI 233 la tiene a destra, noi attraversiamo il grande cancello a sinistra portandoci sulla stradina di servizio alla diga e la iniziamo a risalire a destra)       Deviazione q.511 (Dopo avere fatto due tornanti della stradina noi la lasciamo e risaliamo a destra ripidamente nel bosco un piccolo sentiero, qualche bollo rosso)         Crinale q.723 (Ci arriviamo dopo la ripida risalita nel bosco, ora lo teniamo rigorosamente a destra, ovest)         Pianoro q.760 (Il panoramico crinale termina in un pianoro alberato, proseguiamo in salita nel bosco, bolli rossi, all’uscita del quale si ritrova la larga dorsale che percorriamo fedelmente, direzione ovest)       Forestale q.1010 (Innesto sulla forestale, la prendiamo a destra)   –    San Paolo in Alpe q.1028 (Ruderi della grande casa e maestà, proseguiamo sulla forestale)        Incrocio q.1024 (Dritto prosegue la forestale, a destra c’è il sentiero CAI 233 che scende a Ridracoli, noi andiamo a sinistra dopo la recinzione con il CAI 255 attraverso i pascoli fino alla vicina chiesetta)        Chiesa di San Agostino q.1030 (Rimangono solo pochi ruderi nascosti dagli alberi, torniamo sui nostri passi)        Incrocio q.1024 (Tornati alla forestale la lasciamo per scendere con il CAI 233 in direzione di Ridracoli)   –    Deviazione q.1006 (Quando il CAI 233 curva a destra, noi lo lasciamo e risaliamo a sinistra una traccia trasversale nel pietrisco che ben presto si trasforma in sentierino e che continua in falsopiano a mezzacosta. Qualche segno rosso molto sbiadito e molto sporadico)        Crinale q.1017 (Ci arriviamo dopo un tratto trasversale nel pietrisco sdrucciolevole stando attenti a non scivolare. Ora percorriamo fedelmente il crinale a destra, sud/est, che poi vira con direzione nord/est. A tratti qualche segno azzurro o rosso ci possono venire in aiuto, ma sono praticamente assenti)       Deviazione q.971 (Abbiamo oltrepassato da poco il punto quotato 813 da IGM, riconoscibile da pochi massi nel bosco riconducibili ad un minuscolo casotto, e ora lasciamo il crinale iniziando a scendere a destra, sud, ripidamente a zig-zag. Questo è il punto più difficoltoso per quanto riguarda l’orientamento, i segni rossi sono molto sporadici e sbiaditi, alcuni cancellati con della vernice grigia e il bosco è molto fitto)        Sentiero q.645 (Nell’ultimo tratto abbiamo costeggiato un canalone asciutto nel fitto bosco e arriviamo a innestarci in un largo sentiero abbandonato, a destra risale verso i ruderi di Ca’ Val della Villa, noi lo prendiamo a sinistra ma subito sparisce, poco sopra di noi ci sono i ruderi senza nome della casa quotata 644 da IGM)        Rudere q.644 (Dalla fine del largo sentiero risaliamo a vista ai ruderi, dietro la casa compaiono dei segni azzurri che seguiamo e che ci fanno uscire immediatamente dal bosco ritrovando il vecchio sentiero di accesso alla casa. Ora lo seguiamo senza problemi, sotto di noi il panorama spazia su Ridracoli)        Casa Torre q.457 (Arriviamo a una casa torre ristrutturata ma abbandonata, l’ultimo tratto è infrascato. Ora scendiamo su largo sentiero alla vicina Ridracoli)        Palazzo Giovannetti q.433 (Ora adibito a ristorante, scendiamo con lo stradello acciottolato al ponticello medioevale a schiena d’asino)       Ridracoli q.418 (Arrivo al parcheggio).

DISLIVELLO TOTALE: 950 m
QUOTA MASSIMA: Chiesa di San Agostino q.1030 a San Paolo in Alpe
LUNGHEZZA: 11,7 km
  DIFFICOLTA: EE

NOTE  :






Sentieri



- Il crinale che da Ridracoli (Deviazione q.511) sale a San Paolo in Alpe si percorre senza problemi, bolli rossi aiutano.

- Il vecchio sentiero (Deviazione q.1006) fino al Crinale q.1017 una volta imboccato è quasi sempre evidente, un piccolo tratto incerto nel bosco. A parte qualche segno sbiadito, la segnatura è assente.

- Il Crinale dalla q.1017 fino alla Deviazione q.791 si percorre senza problemi, a tratti alternati si presenta qualche vecchio segno azzurro.

- Problematica la discesa dalla Deviazione q.791 fino al Rudere q.644, il bosco è fitto e non da punti di riferimento, alcuni sbiaditi bolli rossi aiutano, altri sono stati cancellati. In caso si perda il percorso scendere con direzione sud/sud-est. 

Fonti
- Fontana alla partenza dal parcheggio di Ridracoli.
- Fonte sulla stradina di servizio alla diga (Asfaltata q.488).
                                                                          
TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Ridracoli
0,00
Chiesa di S. Agostino
1,58
Maestà q.465
0,10
Incrocio q.1024
2,00
Galvane
0,13
Deviazione q.1006
2,03
Asfaltata q.488
0,31
Crinale q.1017
2,40
Deviazione q.511
0,35
Deviazione q.791
3,10
Crinale q.723
0,58
Sentiero q.645
3,32
Pianoro q.760
1,06
Rudere q.644
3,35
Forestale q.1010
1,50
Casa Torre
4,05
San Paolo in Alpe
1,54
Palazzo Giovannetti
4,08
Incrocio q.1024
1,56
Ridracoli
4,12



Ridracoli q.418 (Attraversiamo il grande ponte poco sopra il parcheggio e risaliamo fino alla moderna struttura dell’Ecomuseo delle Acque di Ridracoli)    
Ridracoli q.418 (Attraversiamo il grande ponte poco sopra il parcheggio e risaliamo fino alla moderna struttura dell’Ecomuseo delle Acque di Ridracoli) 
Risaliamo fino alla moderna struttura dell’Ecomuseo delle Acque di Ridracoli, dal parcheggio soprastante inizia il sentiero CAI 233 
Maestà q.465
Galvane 
Galvane 

Galvane 
Galvane
Galvane 
Panorama dal CAI 233 sulla sottostante biglietteria e strada di accesso alla diga di Ridracoli.
Panorama dal CAI 233 sulla sottostante biglietteria e strada di accesso alla diga di Ridracoli. 
CAI 233 

Asfaltata q.488 (Il CAI 233 la tiene a destra, noi attraversiamo il grande cancello a sinistra portandoci sulla stradina di servizio alla diga e la iniziamo a risalire a destra)
Fonte sull’Asfaltata q.488
Deviazione q.511 (Dopo avere fatto due tornanti della stradina noi la lasciamo e risaliamo a destra ripidamente nel bosco un piccolo sentiero, qualche bollo rosso)    
Risaliamo a destra ripidamente nel bosco un piccolo sentiero, qualche bollo rosso. 
Crinale q.723 (Ci arriviamo dopo la ripida risalita nel bosco, ora lo teniamo rigorosamente a destra, ovest)
Crinale che conduce a San Paolo in Alpe

Crinale che conduce a San Paolo in Alpe
Crinale che conduce a San Paolo in Alpe
Crinale che conduce a San Paolo in Alpe
Crinale che conduce a San Paolo in Alpe
Crinale che conduce a San Paolo in Alpe
Crinale che conduce a San Paolo in Alpe
(panorama sulla diga di Ridracoli)

Crinale che conduce a San Paolo in Alpe
Crinale che conduce a San Paolo in Alpe
Crinale che conduce a San Paolo in Alpe
Crinale che conduce a San Paolo in Alpe
Forestale q.1010 (Innesto sulla forestale, la prendiamo a destra) 
Arrivo a San Paolo in Alpe q.1028 

San Paolo in Alpe q.1028 (Ruderi della grande casa e maestà)
San Paolo in Alpe q.1028 (Ruderi della grande casa e maestà)
San Paolo in Alpe (proseguiamo sulla forestale)    
San Paolo in Alpe

Chiesa di San Agostino
Chiesa di San Agostino
Chiesa di San Agostino
Chiesa di San Agostino
Incrocio q.1024 (Tornati alla forestale la lasciamo per scendere con il CAI 233 in direzione di Ridracoli)
La valle di Ridracoli vista dal CAI 233 

Deviazione q.1006 (Quando il CAI 233 curva a destra, noi lo lasciamo e risaliamo a sinistra una traccia trasversale nel pietrisco che ben presto si trasforma in sentierino e che continua in falsopiano a mezzacosta)
Traccia di sentiero
Traccia di sentiero
Traccia di sentiero
Crinale q.1017 (Ci arriviamo dopo un tratto trasversale nel pietrisco sdrucciolevole stando attenti a non scivolare) 
Crinale q.1017 (Ci arriviamo dopo un tratto trasversale nel pietrisco sdrucciolevole stando attenti a non scivolare)
Crinale q.1017 (Ci arriviamo dopo un tratto trasversale nel pietrisco sdrucciolevole stando attenti a non scivolare)
Crinale q.1017 (Ci arriviamo dopo un tratto trasversale nel pietrisco sdrucciolevole stando attenti a non scivolare) 
Crinale q.1017 (Ora percorriamo fedelmente il crinale a destra, sud/est, che poi vira con direzione nord/est)
Percorriamo fedelmente il crinale a destra, sud/est, che poi vira con direzione nord/est. 

Lasciamo il crinale iniziando a scendere a destra, sud, ripidamente a zig-zag. Questo è il punto più difficoltoso per quanto riguarda l’orientamento, i segni rossi sono molto sporadici e sbiaditi, alcuni cancellati con della vernice grigia e il bosco è molto fitto.
Lasciamo il crinale iniziando a scendere a destra, sud, ripidamente a zig-zag. Questo è il punto più difficoltoso per quanto riguarda l’orientamento, i segni rossi sono molto sporadici e sbiaditi, alcuni cancellati con della vernice grigia e il bosco è molto fitto.
Rudere q.644 
Rudere q.644 
Discesa dal Rudere q.644 verso Ridracoli 
Discesa dal Rudere q.644 verso Ridracoli 

Discesa dal Rudere q.644 verso Ridracoli 
Casa Torre q.457
(Arriviamo a una casa torre ristrutturata ma abbandonata)
Palazzo Giovannetti q.433 (Ora adibito a ristorante) 
Palazzo Giovannetti q.433 (Ora adibito a ristorante)
Scendiamo con lo stradello acciottolato al ponticello medioevale a schiena d’asino. 
Scendiamo con lo stradello acciottolato al ponticello medioevale a schiena d’asino. 

3 commenti:

Unknown ha detto...

Giunti sino al primo rudere che si incontra sul S233 si procede per una diecina di metri in direzione S Paolo in Alpe: ci si volta indietro e , sulla sinistra. , a circa 30 gradi , si intuisce un sentiero , che diviene piiu visibile avanti , e senza problemi , in circa 1700 mt , porta al psrta sul quale si rrova Val della Villa .il percorso sino a Lavacchio e! Impervio ma intuitivo , mentre dopo la fitta abetaia nella quale si trova il rudere il percorso e' estremamente vago , poco intuibile con segnature capricciose e soprattutto se con umidita' o pioggia , anche pericoloso.Tale rimane sino alla torretta ristrutturata , ma abbandonata , accanto a Palazze Giovannetti.vale la pena solo per esperti , astenersi trekker alle prime armi o non in forma. Percorso in data 18 gennaio 2015

Unknown ha detto...

Giro effettuato il 25 aprile 2015. I segni rossi sono stati rinfrescati, quindi ben evidenti. Nel tratto di bosco fino al rudere sono più evidenti se percorsi in salita. Confermo la pericolosità di certi tratti con terreno bagnato. Grazie alle tue descrizioni e alla traccia GPS non ci sono stati problemi ad effettuare il giro. Mille volte grazie. Elvira

Nannetti Christian ha detto...

Brava Elvira per avere percorso l'itinerario, il parco delle Foreste Casentinesi seppur percorso da una fitta rete sentieristica del CAI, ha ancora tanti posti da scoprire.