giovedì 28 novembre 2013

Attraverso i Denti della Sega (E-EE)

DATA: 1 novembre 2013

PARTENZA: Con l’autostrada del Brennero A22 usciamo al casello di Ala-Avio e andiamo a sinistra sulla SP.90 seguendo rigorosamente le indicazioni per Verona. Dopo circa 8 km si svolta a sinistra (cartelli sempre per Verona, Borghetto e Peri) con la strada che attraversa l’Adige e l’A22 immettendosi sulla SS.12 arrivando alle porte del paese di Peri. Ora lasciamo la SS.12 e risaliamo ripidamente a sinistra con la SP.57 (indicazioni per Fosse, Erbezzo, Lessinia, Molina) arrivando al paese di Fosse (22,5 km dal casello) dove troviamo le buone indicazioni per il Corno d’Aquilio, quindi proseguiamo passando di fianco la chiesetta fino ad arrivare alla località Tommasi presso un parcheggio di fianco la strada (22,5 km dal casello autostradale).



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Stralcio della carta IGM scala 1:25000 tratta dal Geoportale nazionale
 http://www.pcn.minambiente.it/viewer/

ITINERARIO: Tommasi q.1145 (Lasciamo l’auto nel parcheggio e prendiamo la stradina asfaltata che risale a sinistra verso la frazione di Coste e all’omonimo agriturismo, cartelli del CAI 234)       Agriturismo Coste q.1170 (Lasciamo la stradina e passiamo davanti l’agriturismo dietro il quale inizia una sterrata)        Bivio q.1177 (Cartelli CAI: la sterrata curva a gomito a destra, noi iniziamo a sinistra su largo sentiero con cartello di divieto d’accesso, siamo sul CAI 234)        Bivio q.1187 (Dritto a sinistra un cartello indica la cima di Rocca Pia, noi andiamo dritto sul sentiero principale)      Bivio q.1203 (Tabella e cartello: dritto in salita il sentiero è scalinato, noi a destra che è sempre il CAI 234)        Bivio q.1220 (Cartelli assenti, si lascia il buon sentiero, il CAI 234 va a destra oltrepassando uno stretto passaggio e prosegue per sentierino in discesa nel bosco chiamato anche “Sentiero dei Contrabbandieri”. In seguito si costeggiano delle pareti di roccia in falsopiano oltre le quali il sentierino prenderà a salire molto ripidamente)       Cancello q.1455 (Al termine della ripida salita nel bosco, il sentiero prosegue in falsopiano arrivando a un piccolo cancello di legno dove i segni si perdono, dritto la traccia conduce a una pozza d’acqua, noi invece risaliamo a destra seguendo la recinzione e le lastre di roccia che formano il muretto, poi quando scorgiamo l’edificio di Preta alla nostra destra, lo raggiungiamo a vista)         Malga Preta di Sopra q.1527 (Innesto sulla carrozzabile, andiamo a sinistra in discesa)       Deviazione q.1500 (Lasciamo la carrozzabile e andiamo a sinistra con la sterrata chiusa da cancello che scende alla ben visibile Malga Pealda, nessuna indicazione)     –     Malga Pealda q.1474 (Preceduta da un grande e vistoso laghetto artificiale. Ora dobbiamo intraprendere l’abbandonato sentierino per i Denti della Sega di cui non conosciamo l’ingresso. Scendiamo nella vallata sotto l’abbeveratoio, poi subito la lasciamo risalendo a destra senza traccia fino al punto alto dove troviamo un muretto creato con le caratteristiche lastre di roccia e degli sbiaditi segni del CAI che seguiamo)        Passo della Morte q.1389 (Posto tra le cime quotate 1462 e 1420, lo riconosciamo grazie a un grande “8” su sfondo azzurro segnato sul tronco di un albero. Ora c’è l’ultima risalita alla cima quotata 1420 che è la più panoramica di quelle passate)      Sella q.1330 (Dalla cima q.1420 scendiamo ripidamente con traccia nel fitto bosco arrivando alla larga sella erbosa e alla fine del sentiero dei Denti della Sega. A destra inizia in discesa una sterrata per Malga Fratte, noi proseguiamo sul crinale lasciandoci sulla destra la vicina malga delle Cime e risalendo il promontorio erboso di Monte Corno, segni e cartelli assenti)   –    Monte Corno q.1354 (Nessuna indicazione sulla verde cima, scendiamo dalla parte opposta su largo tratturo)    –     Incrocio q.1284 (Arriviamo a una minuscola radura, a sinistra a ritroso c’è un largo e poco evidente sentiero abbandonato, a destra scende un largo sentiero sterrato che ci permette di accorciare l’itinerario arrivando all’Incrocio q.1251, noi andiamo dritto in leggera salita sempre su largo sentiero, segni e cartelli assenti)       Forestale q.1250 (Innesto sulla forestale, a sinistra conduce a I Busoni e Cima Borghetto, noi a destra)       Bivio q.1247 (Dritto a sinistra inizia un largo sentiero con segni azzurri, noi dritto teniamo la forestale poco sopra)        Incrocio q.1251 (A destra la forestale risale riportando all’Incrocio q.1284, noi andiamo a sinistra ignorando dopo pochi metri un largo sentiero a destra e incomincia una carrozzabile/mulattiera)       Bivio q.1254 (A destra una sterrata risale verso la soprastante malga Borghetto di cui si scorge l’edificio, proseguiamo tenendo rigorosamente la carrozzabile che scende fino al Villaggio San Michele)        Campeggio q.1212 (Camping Al Faggio. Costeggiamo il campeggio iniziando a risalire verso le case del Villaggio San Michele)        Villaggio San Michele alle Fratte q.1226 (Siamo risaliti con la stradina asfaltata, di fronte a una piccola area giochi noi la lasciamo e andiamo a destra iniziando una carrozzabile chiusa da sbarra)    –     Malga Fratte q.1253 (Oltrepassata la malga, la carrozzabile termina e prosegue un largo tratturo anch’esso destinato a finire. Noi risaliamo a vista il verde pendio alla nostra sinistra per portarci al visibile casotto soprastante)      Casotto q.1275 (Piccolo casotto di sasso, ora seguiamo i tralicci dell’Enel con direzione sud, senza traccia nel prato)       Asfaltata q.1305 (Ci innestiamo sulla stradina asfaltata, la teniamo a destra in leggera salita)       Col di Pealda q.1471 (Incrocio: a destra una carrozzabile interdetta al traffico risale verso le malghe Pealda e Preta, a sinistra una sterrata chiusa da sbarra conduce verso il monte cornetto, noi teniamo l’asfaltata che scende dalla parte opposta)        Bivio q.1449 (A sinistra inizia la sterrata di accesso alla malga Pealda Bassa, noi teniamo la strada)        Deviazione q.1360 (Lasciamo la strada\carrozzabile e scendiamo a destra con largo sentiero, segni e cartelli assenti)    –     Bivio q.1345 (Innesto sul CAI 240, a destra risale lungo una grossa ringhiera di legno e alla panchina soprastante, noi dritto in discesa)       Bivio q.1223 (A sinistra a ritroso inizia un sentiero abbandonato con bolli rossi, noi dritto in discesa con il CAI 240)    –     Asfaltata q.1190 (Innesto sulla strada asfaltata, la teniamo a destra)       Tommasi q.1145 (Arrivo al parcheggio).

 
DISLIVELLO TOTALE: 1100 m
QUOTA MASSIMA: Malga Preta di Sopra q.1527
LUNGHEZZA: 17,7 km
DIFFICOLTA: E-EE

 
NOTE:






Sentieri



- Fuori sentiero il tratto dal Cancello q.1455 alla Malga Preta di Sopra dove si perdono i segni del CAI 234.

- L’itinerario che attraversa i Denti della Sega inizia da Malga Pealda e termina alla Sella q.1330 nei pressi di Malga delle Cime, si tratta di un sentierino in stato di abbandono con sbiaditi segni CAI. Da Malga Pealda non individuiamo subito l’inizio del sentiero (vedi relazione), ma poi una volta trovato ricordiamoci che l’intero sentiero è segnato (se sbagliamo è consigliabile tornare sui propri passi). Si svolge sempre all’interno del bosco offrendo alcuni scorci panoramici, il versante ovest precipita per molte centinaia di metri nella Valle dell’Adige, alla nostra destra, est, invece siamo sempre al riparo del bosco.

- Numerosi sali-scendi tra le varie cime (Denti) fanno perdere tempo. In generale il sentiero si percorre senza particolari problemi, (tenendo sempre conto che alla nostra sinistra precipita nel vuoto) da evitare con il terreno bagnato, perché le foglie e la roccia lo rendono molto scivoloso.



TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Tommasi
0,00
Bivio q.1247
3,47
Agriturismo Coste
0,05
Incrocio q.1251
3,57
Bivio q.1177
0,07
Bivio q.1254
4,02
Bivio q.1187
0,15
Campeggio
4,13
Bivio q.1203
0,17
Villaggio San Michele
4,18
Bivio q.1220
0,20
Malga Fratte
4,27
Cancello q.1455
1,33
Casotto q.1275
4,35
Malga Preta di Sopra
1,44
Asfaltata q.1305
4,38
Deviazione q.1500
1,49
Col di Pealda
5,00
Malga Pealda
1,54
Bivio q.1449
5,06
Passo della Morte
3,02
Deviazione q.1360
5,20
Sella q.1330
3,17
Bivio q.1345
5,22
Monte Corno
3,27
Bivio q.1223
5,33
Incrocio q.1284
3,33
Asfaltata q.1190
5,36
Forestale q.1250
3,44
Tommasi
5,43




Tommasi q.1145 (Lasciamo l’auto nel parcheggio e prendiamo la stradina asfaltata che risale a sinistra verso la frazione di Coste e all’omonimo agriturismo, cartelli del CAI 234)   
Tommasi q.1145 (cartelli del CAI 234)   
La stradina asfaltata che risale verso la frazione di Coste
Agriturismo Coste q.1170 (Lasciamo la stradina e passiamo davanti l’agriturismo dietro il quale inizia una sterrata)
Agriturismo Coste q.1170 (Lasciamo la stradina e passiamo davanti l’agriturismo dietro il quale inizia una sterrata)
Tabella sul CAI 234

Sul CAI 234
Bivio q.1220 (Cartelli assenti, si lascia il buon sentiero, il
CAI 234 va a destra oltrepassando uno stretto passaggio)
 “Sentiero dei Contrabbandieri”
In seguito si costeggiano delle pareti di roccia in falsopiano oltre le quali il sentierino prenderà a salire molto ripidamente
In seguito si costeggiano delle pareti di roccia in falsopiano oltre le quali il sentierino prenderà a salire molto ripidamente
In seguito si costeggiano delle pareti di roccia in falsopiano oltre le quali il sentierino prenderà a salire molto ripidamente

Il CAI 234 o “sentiero dei contrabbandieri”
in ripida salita nel bosco
Il CAI 234 o “sentiero dei contrabbandieri”
in ripida salita nel bosco
Il CAI 234 o “sentiero dei contrabbandieri”
Il CAI 234 o “sentiero dei contrabbandieri”
Primi scorci di panorama
Al termine della ripida salita nel bosco, il sentiero prosegue in falsopiano arrivando a un piccolo cancello di legno dove i segni si perdono, risaliamo a destra seguendo la recinzione e le lastre di roccia che formano il muretto.

Al termine della ripida salita nel bosco, il sentiero prosegue in falsopiano arrivando a un piccolo cancello di legno dove i segni si perdono, risaliamo a destra seguendo la recinzione e le lastre di roccia che formano il muretto.
Al termine della ripida salita nel bosco, il sentiero prosegue in falsopiano arrivando a un piccolo cancello di legno dove i segni si perdono, risaliamo a destra seguendo la recinzione e le lastre di roccia che formano il muretto.
Un primo edificio di malga Preta di Sopra
Malga Preta di Sopra q.1527
Malga Preta di Sopra q.1527
Malga Preta di Sopra q.1527 (Innesto sulla carrozzabile, andiamo a sinistra in discesa)  

Deviazione q.1500 (Lasciamo la carrozzabile e andiamo a sinistra con la sterrata chiusa da cancello che scende alla ben visibile Malga Pealda, nessuna indicazione)
Malga Pealda q.1474
Malga Pealda q.1474
Malga Pealda q.1474
Malga Pealda q.1474
(Scendiamo nella vallata sotto l’abbeveratoio)  
Sul sentiero dei Denti della Sega

Forcella che separa i vari Denti della Sega
Sul sentiero dei Denti della Sega
Forcella che separa i vari Denti della Sega
Panorama dal sentiero dei Denti della Sega
Sul sentiero dei Denti della Sega
Masso in equilibrio

Panorama dal sentiero dei Denti della Sega
Sul sentiero dei Denti della Sega
Sul sentiero dei Denti della Sega
Panorama dal sentiero dei Denti della Sega
Sul sentiero dei Denti della Sega
Passo della Morte q.1389 (Posto tra le cime quotate 1462 e 1420, lo riconosciamo grazie a un grande “8” su sfondo azzurro segnato sul tronco di un albero)

Panorama sulla valle dell’Adige
Panorama sulla valle dell’Adige
Discesa dalla Cima q.1420
Sella q.1330 
(larga sella erbosa alla fine del sentiero dei Denti della Sega)
Malga delle Cime
Monte Corno q.1354

Largo sentiero dopo avere oltrepassato l’Incrocio q.1284
Bivio q.1247 (Dritto a sinistra inizia un largo sentiero con segni azzurri, noi dritto teniamo la forestale poco sopra)  
Bivio q.1254 (A destra una sterrata risale verso la soprastante malga Borghetto di cui si scorge l’edificio, proseguiamo tenendo rigorosamente la carrozzabile che scende fino al Villaggio San Michele)   
Laghetto artificiale dopo il Bivio q1254
La carrozzabile/mulattiera che scende fino al
Villaggio San Michele
Camping Al Faggio

Sulla carrozzabile che dal Villaggio San Michele conduce a malga Fratte
Malga Fratte
Malga Fratte
Malga Fratte
Malga Fratte

Malga Fratte
Casotto q.1275
Asfaltata q.1305 (Ci innestiamo sulla stradina asfaltata, la teniamo a destra in leggera salita)   
Deviazione q.1360 (Lasciamo la strada\carrozzabile e scendiamo a destra con largo sentiero, segni e cartelli assenti)
In discesa sul CAI 240
Asfaltata q.1190
(Innesto sulla strada asfaltata, la teniamo a destra)

4 commenti:

  1. Complimenti bella relazione, sono del posto e direi ottima. Ho un dubbio sui dati "Cancello a q.1455" il tempo è 0.30, Mi sembra sbagliato perchè c'è tutta la salita, che noi chiamiamo "scarion" sarà un 1 ora, o 1.33 ?
    Poi un consiglio alla fine dei denti della Sega vale la pena vedere i Busoni se si ha tempo.

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  2. Grazie Dario, le gambe le ho buone ma in effetti c'era un errore, non è 0,33 ma 1,33 (i tempi sono come sempre esclusi di qualsiasi sosta). E' la prima volta che giravo in quella zona, e avevo perso tempo a ricercare la traccia dei Denti della Sega, de I Busoni sapevo che erano vicino ma non ho voluto perdere tempo (causa anche le cattive condizioni meteo che stavano sopraggiungendo, sara per la prossima volta !!! )

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  3. Complimenti perchè sui Denti della Sega si va a naso e secondo il proprio istinto montanaro. Ti consiglio in questi periodi di mezza stagione, l'anello che si può fare qui nella zona bassa, famosa ora per il ponte tibetano e meglio per la bellissima Valsorda. Dopo Fumane lasci l'auto al Molino del Cao per andare a Molina per la strada vecchia nel vaio. Prendi il Sentiero 218 Valsorda e poi il 252 Mondrago, Cerna, Spiazzo e Scalucce (non mi ricordo ma credo 4-5h). Se vi rimanesse tempo o per altra volta in auto salite a Breonio, dopo il Paese in contrada Casarole ci sono delle belle cascate col nuovo sentiero sistemato (2h).

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  4. Grazie ancora Dario, prendo nota dei consigli per programmare una futura escursione.

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