martedì 1 novembre 2016

Cime di Terra Rossa, di Molignon e Antermoia (2° giorno) EEA

Trekking di 2 giorni tra il gruppo dolomitico dello Sciliar e il Catinaccio percorrendo il sentiero ferrato Maximilian sulle cime di Terrarossa, la difficile ferrata Laurenzi sulle cime di Molignon e l'ascesa ai 3000 m dell'Antermoia con l'omonima ferrata. Itinerario impegnativo dal punto di vista fisico per lunghezza e dislivello, tecnico per quanto riguarda la ferrata Laurenzi. (vai al 1° giorno)

DATA: 3 agosto 2016

PARTENZA: Rifugio Alpe di Tires q.2440 (Gruppo dello Sciliar-Catinaccio, dolomiti del Trentino Alto Adige).




Stralcio della mappa interattiva Kompass dal sito  http://www.kompass.de/touren-und-regionen/wanderkarte/

ITINERARIO: Rifugio Alpe di Tires q.2440 (Dal rifugio, crocevia di percorsi con cartelli CAI, prendiamo il CAI 3A per il passo del Molignon e il rifugio Bergamo, direzione sud, che in breve ci porta a risalire un pendio roccioso aiutati da corde fisse)     –    Bivio q.2594 (Cartelli: lasciamo il CAI 3A che dopo pochi minuti arriva al passo di Molignon e perde quota scendendo nel canalone verso il rifugio Bergamo, noi risaliamo ripidamente a sinistra su traccia nel pendio detritico verso l’attacco della ferrata Laurenzi, direzione nord/est)        Ferrata Laurenzi q.2651 (Inizia la ferrata, attrezzata solo con cavo d’acciaio risale facilmente il pendio roccioso)        Molignon di Fuori q.2279 (Risalito il pendio roccioso, si percorre un breve tratto di crinale che ci porta sull’altopiano sommitale del Molignon di Fuori, omini di sasso ci conducono sul punto più alto. Scendiamo dalla parte opposta, direzione sud/est, e in breve inizia la sottile ed esposta cresta molto frammentata)       Forcella q.2736 (I cavi d’acciaio scendono verticalmente la parete di roccia arrivando a una stretta forcella e le nostre braccia vengono messe a dura prova. Ora si procede scendendo a destra il camino per circa trenta metri sempre aiutati dal cavo d’acciaio, poi si continua a mezzacosta)    –   Libro delle firme q.2715 (Termina la ferrata ma non le difficoltà, ora una traccia risale il pendio molto sdrucciolevole del Molignon di Mezzo)       Molignon di Mezzo q.2820 (Forse il punto alto viene aggirato nella risalita dal libro delle firme)    –    Molignon di Dentro q.2852 (Percorriamo il sottile crinale, molto esposto su entrambi i lati e senza protezione alcuna, che ci conduce sul pianoro sommitale del Molignon di Dentro, omino di sassi e cartelli assenti. Continuiamo sul pianoro con direzione sud/est per pochi minuti individuando alla nostra destra la traccia che inizia a scendere con andamento a zig-zag)   –    Canalino q.2775 (Si scende a destra un ripido canalino e in breve iniziano gli ultimi tratti ferrati, verticali e impegnativi, che conducono al grande canalone detritico che termina nel Valon de Antermoia)       Valon de Antermoia q.2515 (All’uscita dal grande canalone detritico è ben visibile alla nostra sinistra il lago di Antermoia con l’omonimo rifugio, noi viriamo a destra, sud, attraversando a vista l’altopiano e andandoci a innestare d’obbligo sul CAI 584 molto frequentato dai turisti, lo teniamo a destra) – Bivio q.2543 (Cartello e scritta sbiadita sulla roccia, lasciamo il CAI 584 che ora inizia a salire al passo di Antermoia e andiamo a destra per traccia con sporadici segni verso l’attacco della ferrata)        Ferrata Est q.2677 (Al termine della ripida salita su traccia ghiaiosa arriviamo all’inizio della ferrata est del Catinaccio di Antermoia)      Arco di roccia q.2686 (La ferrata passa sopra un arco naturale di roccia, nel canalone sotto di noi è presente neve anche d’estate)       Sella q.2760 (La ferrata risale dalla parte opposta e in breve si risalgono due scalette di ferro)       Catinaccio di Antermoia q.3002 (Nella parte finale la ferrata risale una grande cengia obliqua che culmina sul crinale sud dell’Antermoia, da qui in breve si arriva alla grande croce di vetta. Si prosegue percorrendo l’affilato ed esposto crinale nord privo di assicurazioni)       Anticima q.2993 (Al termine dell’affilato crinale nord, si scende per sentiero a sinistra incontrando i primi cavi d’acciaio della ferrata ovest)    –     Ferrata Ovest q.2690 (Discesi da una grande cengia esposta dove sotto di noi è ben visibile il rifugio Passo Principe, e risalita una scala di metallo, arriviamo al termine della ferrata ovest del Catinaccio di Antermoia. Ora il facile sentierino ghiaioso ci conduce facilmente al rifugio)     Rifugio Passo Principe q.2599 (Situato sull’omonimo passo. Ora prendiamo il CAI 554 a destra in discesa nella vallata detritica, direzione nord)       Bivio q.2472 (Cartelli: a destra a mezzacosta il CAI 554 conduce verso il passo del Molignon, noi continuiamo a scendere a sinistra)       Bivio q.2250 (Innesto sul CAI 3A, cartelli: a destra sale al passo del Molignon, noi andiamo a sinistra, ovest, ora per sentierino su cengia a picco sul rio Ciamin)    –    Rifugio Bergamo q.2134 (Il CAI 3A continua poco sotto il grande rifugio mantenendosi parallelo al rio Ciamin, poi risalito al promontorio dove è posta la bandiera, inizia a scendere)      Bivio q.1947 (Cartelli: dritto a mezzacosta inizia il CAI 3B per il rifugio Alpe di Tires, stiamo sul CAI 3A in discesa)      Bivio q.1898 (Cartelli e panca, innesto sul CAI 3: a destra conduce al rifugio Alpe di Tires, andiamo a sinistra in discesa, direzione ovest)       Forestale q.1720 (Innesto sulla forestale, il CAI 3 la tiene a destra)       Bivio q.1701 (Uno stradello a sinistra conduce alla vicina casetta quotata 1696 da IGM che rimane nascosta dagli alberi, teniamo la forestale)       Rechter Leger q.1603 (Su IGM indicata come Piano II, vecchia baita e crocefisso, bivio e cartelli: a sinistra la forestale attraversa il rio Ciamin, indicazioni “Percorso per racchette da neve”, andiamo dritto sul CAI 3)   –    Ponte q.1550        Fonte q.1513 (Fonte Hohen Steg)       Piano I q.1481 (Baita poco sopra di noi)      Ponte q.1430    –     Fonte q.1430 (Fonte Schwarzen Letten)       Carrozzabile q.1428 (Innesto sulla carrozzabile, il CAI 3 la tiene a destra)    –    Deviazione q.1397 (Appena oltrepassato un crocefisso il CAI 3 lascia la carrozzabile e scende a destra per sentiero nel bosco) – Bivio q.1266 (Cartelli: a sinistra inizia il CAI 13A per Dosswiesen, teniamo il CAI 3)       Bivio q.1246 (Cartelli: a sinistra inizia il CAI 13B per Dosswiesen, teniamo il CAI 3)        Centro visite q.1184 (Ex malga e segheria Ciamin ora centro visite del parco naturale Sciliar-Catinaccio, ora si prosegue su strada asfaltata)      Parcheggio q.1208 (Lavina Bianca).

DISLIVELLO IN SALITA: 1150 m
DISLIVELLO IN DISCESA: 2300 m
QUOTA MASSIMA: Catinaccio di Antermoia q.3002
LUNGHEZZA: 15,5 km
DIFFICOLTA: EEA
 

NOTE:






Sentieri



- La ferrata Laurenzi è da classificare come difficile, lunga e faticosa senza vie di fuga. Dopo la facile parte iniziale che conduce sulla cima del Molignon di Fuori, la ferrata percorre un sottile crinale fino a scendere al libro delle firme. Molto insidioso il sottile crinalino che conduce fino al Molignon di Dentro, non è attrezzato e molto esposto su entrambi i versanti, i passaggi non superano il 1°, ma è necessario terreno asciutto e assenza di vertigini.
- Difficile la ferrata che dal Molignon di Dentro scende verso il Valon de Antermoia, si percorre in discesa e richiede forza di braccia.
- Facile la ferrata est del Catinaccio di Antermoia, banale la ferrata ovest, entrambe molto frequentate, ritengo che la parte più insidiosa sia il crinale nord della cima, sottile e esposto su entrambi i versanti, è da percorrere con molta attenzione perché non è attrezzato.


Fonti
- Fonte Hohen Steg sulla forestale CAI 3.
- Fonte Schwarzen Letten sulla forestale CAI 3.


TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Rifugio Alpe di Tires
0,00
Bivio q.2250
6,45
Bivio q.2594
0,32
Rifugio Bergamo
7,00
Ferrata Laurenzi q.2651
0,40
Bivio q.1947
7,30
Molignon di Fuori
1,10
Bivio q.1898
7,36
Forcella q.2736
1,55
Forestale q.1720
7,57
Libro delle firme
2,00
Bivio q.1701
7,59
Molignon di Mezzo
/
Rechter Leger
8,10
Molignon di Dentro
2,30
Ponte q.1550
8,20
Canalino q.2775
2,45
Fonte q.1513
8,26
Valon de Antermoia
3,20
Ponte q.1487
8,28
Bivio q.2543
3,26
Piano I q.1481
8,33
Ferrata Est
3,46
Ponte q.1430
8,40
Arco di roccia
3,51
Fonte q.1430
8,42
Sella q.2760
4,07
Carrozzabile q.1428
8,45
Catinaccio di Antermoia
4,55
Deviazione q.1397
8,49
Anticima
5,03
Bivio q.1266
9,03
Ferrata Ovest
5,57
Bivio q.1246
9,05
Rifugio Passo Principe
6,10
Centro visite q.1184
9,13
Bivio q.2472
6,22
Parcheggio q.1208
9,18




Rifugio Alpe di Tires q.2440 (Dal rifugio, crocevia di percorsi con cartelli CAI, prendiamo il CAI 3A per il passo del Molignon e il rifugio Bergamo)
Rifugio Alpe di Tires q.2440 (Dal rifugio, crocevia di percorsi con cartelli CAI, prendiamo il CAI 3A per il passo del Molignon e il rifugio Bergamo)
Il CAI 3A in breve ci porta a risalire un pendio roccioso aiutati da corde fisse
CAI 3A
Al Bivio q.2594 dove lasciamo il CAI 3A che dopo pochi minuti arriva al passo di Molignon, noi risaliamo ripidamente a sinistra su traccia nel pendio detritico verso l’attacco della ferrata Laurenzi

Panorama sulle cime di Terrarossa percorse il giorno prima con il sentiero attrezzato Maximilian
Ferrata Laurenzi q.2651 (Inizia la ferrata, attrezzata solo con cavo d’acciaio risale facilmente il pendio roccioso)
Inizia la ferrata, attrezzata solo con cavo d’acciaio risale facilmente il pendio roccioso
Inizia la ferrata, attrezzata solo con cavo d’acciaio risale facilmente il pendio roccioso
Risalito il pendio roccioso, si percorre un breve tratto di crinale che ci porta sull’altopiano sommitale del Molignon di Fuori

Il profilo della verticale parete sud della Marmolada
Sull’altipiano del Molignon di Fuori
Molignon di Fuori q.2279 (Scendiamo dalla parte opposta, direzione sud/est, e in breve inizia la sottile ed esposta cresta molto frammentata)
Inizia la sottile ed esposta cresta molto frammentata 

Ferrata Laurenzi
Ferrata Laurenzi
Ferrata Laurenzi

Ferrata Laurenzi
Ferrata Laurenzi
Ferrata Laurenzi

Ferrata Laurenzi
Ferrata Laurenzi
Ferrata Laurenzi
Forcella q.2736 (I cavi d’acciaio scendono verticalmente la parete di roccia arrivando a una stretta forcella e le nostre braccia vengono messe a dura prova) 

Forcella q.2736 (I cavi d’acciaio scendono verticalmente la parete di roccia arrivando a una stretta forcella e le nostre braccia vengono messe a dura prova)
Forcella q.2736 (I cavi d’acciaio scendono verticalmente la parete di roccia arrivando a una stretta forcella e le nostre braccia vengono messe a dura prova)
Scesi dalla Forcella q.2736 si continua con traverso a mezzacosta fino al libro delle firme

Scesi dalla Forcella q.2736 si continua con traverso a mezzacosta fino al libro delle firme
Dal libro delle firme risaliamo per traccia detritica al Molignon di Mezzo
Percorriamo il sottile crinale, molto esposto su entrambi i lati e senza protezione alcuna, che ci conduce sul pianoro sommitale del Molignon di Dentro
Percorriamo il sottile crinale, molto esposto su entrambi i lati e senza protezione alcuna, che ci conduce sul pianoro sommitale del Molignon di Dentro

Molignon di Dentro q.2852
Molignon di Dentro q.2852 (Continuiamo sul pianoro con direzione sud/est per pochi minuti individuando alla nostra destra la traccia che inizia a scendere con andamento a zig-zag)
Dal Molignon di Dentro la traccia inizia a scendere con andamento a zig-zag
Dal Molignon di Dentro la traccia inizia a scendere con andamento a zig-zag
Panorama sul Valon d’Antermoia che dobbiamo raggiugere e il Catinaccio d’Antermoia

Discesa verso il Valon d’Antermoia
Gli ultimi tratti ferrati, verticali e impegnativi, che conducono al grande canalone detritico che termina nel Valon de Antermoia
Al grande canalone detritico che termina nel Valon de Antermoia
Al grande canalone detritico che termina nel Valon de Antermoia

Valon de Antermoia 
Ferrata Est dell’Antermoia
Ferrata Est dell’Antermoia
Ferrata Est dell’Antermoia (Il Valon de Antermoia sotto di noi)

Sella q.2760 (La ferrata risale dalla parte opposta)
In breve si risalgono due scalette di ferro
Ferrata Est dell’Antermoia
Nella parte finale la ferrata risale una grande cengia obliqua che culmina sul crinale sud dell’Antermoia
Nella parte finale la ferrata risale una grande cengia obliqua che culmina sul crinale sud dell’Antermoia

Sul crinale sud dell’Antermoia, la cima è a poca distanza
Catinaccio di Antermoia q.3002
Catinaccio di Antermoia q.3002 (Panorama a ovest verso il Catinaccio e le Torri del Vaiolet)
Catinaccio di Antermoia q.3002 (Panorama a est sul Valon de Antermoia dal quale siamo risaliti)

Si prosegue percorrendo l’affilato ed esposto crinale nord privo di assicurazioni
Si prosegue percorrendo l’affilato ed esposto crinale nord privo di assicurazioni
Discesa con la ferrata Ovest che conduce al passo Principe
Discesa con la ferrata Ovest che conduce al passo Principe

Discesa con la ferrata Ovest che conduce al passo Principe
Discesa con la ferrata Ovest che conduce al passo Principe
Discesa con la ferrata Ovest, il passo Principe e l’omonimo rifugio sono sotto di noi
Discesi da una grande cengia esposta dove sotto di noi è ben visibile il rifugio Passo Principe, e risalita una scala di metallo, arriviamo al termine della ferrata ovest del Catinaccio di Antermoia

Discesi da una grande cengia esposta dove sotto di noi è ben visibile il rifugio Passo Principe, e risalita una scala di metallo, arriviamo al termine della ferrata ovest del Catinaccio di Antermoia
Termina la ferrata ovest dell’Antermoia
Ora il facile sentierino ghiaioso ci conduce facilmente al rifugio
Rifugio Passo Principe q.2599 (Situato sull’omonimo passo)
Dal passo Principe q.2599 prendiamo il CAI 554 a destra in discesa nella vallata detritica, direzione nord 

Dal passo Principe q.2599 prendiamo il CAI 554 a destra in discesa nella vallata detritica, direzione nord 
In vista del rifugio Bergamo
Rifugio Bergamo q.2134
Il CAI 3A continua poco sotto il grande rifugio mantenendosi parallelo al rio Ciamin
Rechter Leger q.1603 (Su IGM indicata come Piano II, vecchia baita e crocefisso)




6 commenti:

  1. Non c'è niente da fare!!! Un altro mondo verticale!!! Con tutto rispetto per le Alpi Occidentali e Centrali!!!! Splendido giro Christian...

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  2. Il giro è veramente lungo e faticoso (oltre 9 ore escluso soste), anche in virtù del notevole dislivello affrontato il giorno prima (1700 m), il panorama unico e inimitabile è la giusta ricompensa per il sudore versato !!

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    1. Purtroppo sono sacrifici che comprendiamo in pochi! Sudore, fatica e vita messa in discussione per godere delle bellezze di madre natura!

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  3. Volevo ringraziarti per l'ottima relazione. Da quattro anni ho "scoperto" la montagna e da tre "ripeto" i tuoi giri e sono cosí abituato alla precisione e sobrietà delle tue guide che senza mi sentirei ormai a disagio.. Sento di essere in debito con te. Con stima. Marco

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    1. Troppo buono Marco.G, le poche righe che hai scritto gratificano il mio lavoro, sono un semplice escursionista come tutti voi e non faccio altro che pubblicare ciò che faccio nella speranza che possa essere utile.

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  4. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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