sabato 26 novembre 2016

Sulle creste del monte Barigazzo (E-EE)

Siamo nel basso appennino parmense, questo itinerario ripercorre le principali caratteristiche nel comprensorio del monte Barigazzo: Città d'Umbria (leggendaria città di cui non rimangono tracce), l'anonimo monte Cravedosso, le spettacolari e affilate creste sulla via per la vetta, la chiesa del monte Barigazzo e la sua cima, i borghi abbandonati di Lavacchielli e Pianelleto.
 
DATA: 4 settembre 2016

PARTENZA: Con l’autostrada A 15 Parma-La Spezia usciamo al casello di Borgotaro, dopo un km ci innestiamo sulla SP.308 e andiamo a destra in direzione di Valmozzola. Superata la frazione di Stazione di Valmozzola, lasciamo la SP.308 e risaliamo a sinistra con la stradina SP.42, indicazioni per Varsi e Valmozzola (3,1 km dal casello). Oltrepassando varie frazioni (Rovina, Valmozzola, Mulino Sozzi, Mariano Chiesa, Corrieri) arriviamo alle case di Castellaro (circa 20 km dal casello), passiamo anche questa frazione e dopo 600 m lasciamo la SP.42 per risalire a sinistra la stradina che reca indicazioni per Tosca e monte Barigazzo. La percorriamo esattamente per 2,6 km fino a notare a sinistra la stradina per Città d’Umbria, la risaliamo per 2,3 km arrivando all’area pic-nic alla nostra destra, cartelli indicano Città d’Umbria (25 km dal casello autostradale).






ITINERARIO: Area pic-nic q.955 (Piazzola e presa d’acqua poco sotto la strada. Inizia la mulattiera CAI 809 per Città d’Umbria, cartello)       Bivio q.973 (Cartelli assenti: a sinistra sale la mulattiera, andiamo dritto sul CAI 809 per sentiero sterrato che uscendo dal bosco costeggia il lago di Giorgio, d’estate lo stagno è probabilmente asciutto e passa inosservato)     Deviazione q.953 (Cartelli: lasciamo il CAI 809 e andiamo a destra per sentierino, cartello indica “Città d’Umbria”, segni assenti)       Città d’Umbria q.977 (Che non eravamo in Umbria lo sapevamo, ma oltre non esserci la città non c’è neanche un rudere, solo pochi muri appena visibili ai margini della radura boscosa, torniamo sui nostri passi)        Deviazione q.953 (Riprendiamo a percorrere il CAI 809)    –    Bivio q.950 (Biforcazione del sentiero sterrato, cartelli: dritto a destra scende, il CAI 809 continua dritto a sinistra in leggera salita)   –    Bivio q.1010 (Biforcazione del sentiero, cartelli e segni assenti: a destra un esile e marcato sentiero conduce verso la Riva dei Ratti, toponimo IGM, il CAI 809 continua a sinistra in salita nel bosco)       Deviazione q.1068 (Lasciamo il CAI 809 e saliamo a sinistra per esile traccia che in breve esce dal bosco e raggiunge la cima del monte Cravedosso, segni assenti e cartello fatiscente)   –    Monte Cravedosso q.1108 (Senza toponimo ma quotato 1108 su IGM, punto panoramico e segnalazioni assenti, torniamo sui nostri passi)       Deviazione q.1068 (Riprendiamo a percorrere il CAI 809)       Bivio q.1046 (Cartelli e innesto su larga mulattiera: a sinistra è CAI 809/A e scende per “Tosca” che sarà il nostro ritorno, andiamo dritto risalendo pochi metri dove c’è il successivo incrocio)      Incrocio q.1051 (A pochi metri dal bivio precedente, cartelli ma segni assenti: dritto in falsopiano il sentiero continua stando tra le due creste, a destra si sale per la “Cresta Facile”, noi saliamo a sinistra e dopo pochi metri usciamo dal bosco per iniziare a percorrere la sottile e aerea “Cresta Difficile”)      Cresta Difficile (Caratterizzata da un lastricato di sasso, la cresta è molto esposta su entrambi i lati, sottile e aerea, riesce a passare una persona alla volta, alla nostra destra, sud, possiamo notare la “Cresta Facile” che corre parallela alla nostra. Circa a metà percorso, una catena aiuta a superare un punto ostico stando sul versante sinistro, quello più esposto)      Cenotafio q.1157 (La cresta verso il termine risale un affilato promontorio sopra il quale è posto il cenotafio)   –    Bivio q.1135 (Dal cenotafio iniziamo a scendere facilmente, ormai la cresta è terminata ed entriamo nel bosco dove c’è il bivio con cartelli: a destra il sentiero scende leggermente nel bosco con indicazioni per la Cresta Facile che faremo al ritorno, andiamo dritto in piano, direzione sud/est per il monte Barigazzo)       Bivio q.1136 (Una traccia a sinistra scende alla sottostante stradina visibile tra gli alberi, continuiamo sul nostro sentiero CAI 809)       Bivio q.1147 (Innesto sulla carrozzabile, a destra conduce al paesino abbandonato di Pianelleto, andiamo a sinistra scendendo in breve sulla strada asfaltata)     Asfaltata q.1138 (Innesto sulla stradina asfaltata, andiamo a destra)      Parcheggio q.1151 (Piccola area parcheggio con un grande cancello di legno che sbarra la strada, dalla parte opposta si prosegue su stradina interdetta alle auto)      Deviazione q.1180 (Presso un altro cancello di legno termina l’asfaltata e continua come carrozzabile, noi la lasciamo, la chiesa del monte Barigazzo è sopra di noi e la possiamo raggiungere risalendo il prato, oppure andando avanti pochi metri sulla carrozzabile e risalendo sempre a destra)      Chiesa di Barigazzo q.1215 (Grande chiesa nel prato, a poca distanza c’è un ampio edificio di legno. Ci portiamo dietro la chiesa e saliamo a vista nel prato, poi continuiamo virando a sinistra nella rada boscaglia raggiungendo in breve la vetta del monte Barigazzo, segni e cartelli assenti)   –    Monte Barigazzo q.1284 (Grande cippo e croce di vetta con tavolo e panche, panorama a 360°. Attraversiamo la recinzione di legno dietro la croce, a destra possiamo accorciare notevolmente il giro percorrendo la cresta sud/ovest, noi scendiamo la dorsale detritica con direzione sud/est che è CAI 811/C o “direttissima”, cartelli assenti e segni sporadici e sbiaditi)       Punto panoramico q.1093 (Dopo un tratto in cui eravamo entrati nel bosco, ne usciamo presso uno sperone roccioso, attenzione che il nostro proseguo è proprio sotto la sua punta e ci arriviamo aggirandolo da destra, poi si rientra nel bosco)      Calanco q.971 (Nella parte finale della discesa, percorriamo il crinale di un brullo calanco)     Sterrata q.945 (Al termine della discesa ci innestiamo sulla sterrata, la teniamo a destra che è sempre CAI 811/C)        Bivio q.912 (Bivio della sterrata, a sinistra scende alla sottostante strada asfaltata, noi andiamo dritto, cartelli e segni assenti)       Bivio q.912 (A pochi metri dal bivio precedente, la sterrata scende a sinistra verso la strada asfaltata, noi andiamo dritto in salita che è sempre CAI 811/C e si riduce a largo sentiero, cartelli)      Bivio q.928 (Cartelli: dritto si continua in falsopiano, il CAI 811/C risale a destra nel bosco su mulattiera)       Sella q.1129 (Siamo fuori dal bosco, a destra il crinale conduce al visibile monte Barigazzo, a sinistra è crinale CAI 811 per monte Grosso, scendiamo dalla parte opposta che è CAI 803)    –   Bivio q.1120 (A sinistra un sentiero riporta sul crinale, continuiamo a scendere)        Bivio q.1106 (Innesto su larga mulattiera, a destra è CAI 803 e potremmo accorciare il giro arrivando direttamente al paese di Pianelleto, andiamo a sinistra che è CAI 8093/A per Lavacchielli)       Bivio q.1094 (A sinistra inizia un largo sentiero abbandonato, stiamo sul CAI 803/A su sterrata/mulattiera)   –    Lavacchielli q.982 (Grande borgo abbandonato, passiamo tra case ormai ridotte a ruderi al termine delle quali la mulattiera curva a U a destra ripassando sotto gli edifici)        Rio del Campazzo q.900       Bivio q.908 (Cartelli: dritto la sterrata CAI 803/A continua per Cerreto, noi risaliamo la mulattiera a destra che è CAI 803/V-Variante, indicazioni per Pianelleto)      Asfaltata q.1083 (Al termine della ripida salita con la mulattiera, ci innestiamo sulla strada asfaltata CAI 803, segni assenti, a sinistra conduce a Pareto, noi andiamo a destra verso Pianelleto)       Pianelleto q.1102 (Borgata abbandonata e fine dell’asfaltata, bivio e cartelli: dritto il CAI 803 conduce al monte Barigazzo, noi risaliamo la carrozzabile CAI 803/V-Variante a sinistra)      Bivio q.1150 (Cartelli assenti: a destra inizia una sterrata, stiamo sulla carrozzabile)     Bivio q.1167 (Noi teniamo la carrozzabile che curva a U a sinistra e inizia a scendere, dritto oltrepassando un cancello di legno c’è il sentiero per monte Barigazzo)     Bivio q.1147 (Chiudiamo il primo anello, ripercorriamo a sinistra il sentiero CAI 809)        Bivio q.1136        Bivio q.1135 (Ora tralasciamo il sentiero a destra per la Cresta Difficile già fatta in mattinata, andiamo dritto in leggera discesa nel bosco sul CAI 809, indicazioni per la Cresta Facile)   –    Bivio q.1100 (Cartelli nel bosco: dritto il sentiero è destinato a continuare stando a valle tra le due creste, indicazioni per Vallecola, noi saliamo a sinistra per esile sentierino poco evidente, sporadici segni, che in breve ci porta a percorrere la Cresta Facile)   –    Cresta Facile (Meno panoramica è bella rispetto alla Cresta Difficile, il sentiero è esile ma si percorre senza difficoltà facendo comunque attenzione che, se a sinistra è invasa dalla vegetazione, a destra il pendio rivolto verso la Cresta Difficile è ripido)   –    Incrocio q.1082 (Al termine della cresta ci innestiamo sul CAI 803 a mezzacosta, noi lo lasciamo subito e scendiamo a destra, indicazioni per la Cresta Difficile)      Incrocio q.1051 (Chiudiamo il secondo anello, scendiamo a sinistra al bivio poco sotto)   –    Bivio q.1046 (Dritto il CAI 809 è il sentiero già fatto alla partenza per monte Cravedosso, scendiamo a destra la larga mulattiera CAI 809/V-Variante, indicazioni per Tosca)        Asfaltata q.979 (Innesto sulla strada asfaltata, la teniamo a sinistra ritornando in breve all’area pic-nic)     Area pic-nic q.955.

 
DISLIVELLO TOTALE: 1030 m
QUOTA MASSIMA: Monte Barigazzo q.1284
LUNGHEZZA: 16 km
DIFFICOLTA: E-EE


NOTE:





Sentieri



- Tutta la segnatura CAI del comprensorio è sporadica o assente, appena sufficienti i cartelli.
- Per la Cresta Difficile è richiesta assenza di vertigini, a tratti è molto affilata con discreta esposizione su entrambi i versanti.
- La Cresta Facile si percorre senza problemi, attenzione al lato nord/est, quello rivolto verso la Cresta Difficile, perché è ripido, il lato sud/ovest invece è ricoperto di vegetazione.
- Della leggendaria Città d’Umbria purtroppo non rimangono testimonianze, solo qualche muretto di sasso appena visibile.
- Merita sicuramente una visita il borgo abbandonato di Lavacchielli, numerose case ormai ridotte a ruderi.


Fonti
- Fontana al caseggiato presso la chiesa di Barigazzo.
- Fonte a Pianelleto.


TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Area pic-nic
0,00
Bivio q.912
2,30
Bivio q.973
0,04
Bivio q.912
2,31
Deviazione q.953
0,07
Bivio q.928
2,34
Città d’Umbria
0,09
Sella q.1129
3,06
Deviazione q.953
0,11
Bivio q.1120
3,07
Bivio q.950
0,13
Bivio q.1106
3,08
Bivio q.1010
0,23
Bivio q.1094
3,12
Deviazione q.1068
0,33
Lavacchielli
3,27
Monte Cravedosso
0,38
Rio del Campazzo
3,38
Deviazione q.1068
/
Bivio q.968
3,40
Bivio q.1046
0,48
Asfaltata q.1083
4,03
Incrocio q.1051
0,49
Pianelleto
4,10
Cresta Difficile
/
Bivio q.1150
4,18
Cenotafio q.1157
1,15
Bivio q.1167
4,23
Bivio q.1135
1,20
Bivio q.1147
4,26
Bivio q.1136
1,23
Bivio q.1136
/
Bivio q.1147
1,26
Bivio q.1135
4,32
Asfaltata q.1138
1,28
Bivio q.1100
4,40
Parcheggio q.1151
1,30
Cresta Facile
/
Deviazione q.1180
1,35
Incrocio q.1082
4,55
Chiesa di Barigazzo
1,38
Incrocio q.1051
4,58
Monte Barigazzo
1,46
Bivio q.1046
/
Punto panoramico q.1093
2,05
Asfaltata q.979
5,05
Calanco q.971
2,16
Area pic-nic
5,08
Sterrata q.945
2,20






Area pic-nic q.955 (Piazzola e presa d’acqua poco sotto la strada. Inizia la mulattiera CAI 809 per Città d’Umbria, cartello)
Area pic-nic q.955 (Piazzola e presa d’acqua poco sotto la strada. Inizia la mulattiera CAI 809 per Città d’Umbria, cartello)
Area pic-nic q.955 (Piazzola e presa d’acqua poco sotto la strada. Inizia la mulattiera CAI 809 per Città d’Umbria, cartello)
CAI 809
Città d’Umbria q.977 (Che non eravamo in Umbria lo sapevamo, ma oltre non esserci la città non c’è neanche un rudere, solo pochi muri appena visibili ai margini della radura boscosa)
Città d’Umbria q.977 (Che non eravamo in Umbria lo sapevamo, ma oltre non esserci la città non c’è neanche un rudere, solo pochi muri appena visibili ai margini della radura boscosa)

Bivio q.950 (Biforcazione del sentiero sterrato, cartelli: dritto a destra scende, il CAI 809 continua dritto a sinistra in leggera salita)
CAI 809
Monte Cravedosso q.1108
Monte Cravedosso q.1108
Incrocio q.1051 (A pochi metri dal bivio precedente, cartelli ma segni assenti: dritto in falsopiano il sentiero continua stando tra le due creste, a destra si sale per la “Cresta Facile”, noi saliamo a sinistra e dopo pochi metri usciamo dal bosco per iniziare a percorrere la sottile e aerea “Cresta Difficile”)  

Cartelli all’Incrocio q.1051
Cresta Difficile
Cresta Difficile
Cresta Difficile

Cresta Difficile
Particolare del lastricato di sasso sulla Cresta Difficile
Circa a metà percorso, una catena aiuta a superare un punto ostico stando sul versante sinistro, quello più esposto
Cresta Difficile

Cresta Difficile
Cresta Difficile
Cresta Difficile

Panorama sulle due creste
Cenotafio q.1157 (La cresta verso il termine risale un affilato promontorio sopra il quale è posto il cenotafio)
Dal cenotafio iniziamo a scendere facilmente, ormai la cresta è terminata
Bivio q.1135 (Dal cenotafio iniziamo a scendere facilmente, ormai la cresta è terminata ed entriamo nel bosco dove c’è il bivio con cartelli)
Sentiero CAI 809

Parcheggio q.1151 (Piccola area parcheggio con un grande cancello di legno che sbarra la strada, dalla parte opposta si prosegue su stradina interdetta alle auto)
A poca distanza dalla chiesa di Barigazzo c’è un ampio edificio di legno
Chiesa di Barigazzo q.1215
Chiesa di Barigazzo
Chiesa di Barigazzo

Chiesa di Barigazzo
Chiesa di Barigazzo
Dalla chiesa di Barigazzo saliamo al monte Barigazzo
Monte Barigazzo q.1284 (Grande cippo e croce di vetta con tavolo e panche)
Monte Barigazzo q.1284
(Attraversiamo la recinzione di legno dietro la croce)
Panorama dal monte Barigazzo verso la Cresta Facile

Monte Barigazzo q.1284 (Attraversiamo la recinzione di legno dietro la croce, a destra tralasciamo la cresta sud/ovest, noi scendiamo la dorsale detritica con direzione sud/est che è CAI 811/C o “direttissima”, cartelli assenti e segni sporadici e sbiaditi)
Monte Barigazzo q.1284 (Attraversiamo la recinzione di legno dietro la croce, a destra tralasciamo la cresta sud/ovest, noi scendiamo la dorsale detritica con direzione sud/est che è CAI 811/C o “direttissima”, cartelli assenti e segni sporadici e sbiaditi)
CAI 811/C o “direttissima”
Arrivo al Punto panoramico q.1093
Punto panoramico q.1093

CAI 811/C o “direttissima”
CAI 811/C o “direttissima”
Calanco q.971 (Nella parte finale della discesa, percorriamo il crinale di un brullo calanco)
Calanco q.971 (Nella parte finale della discesa, percorriamo il crinale di un brullo calanco)

Nella parte finale della discesa, percorriamo il crinale di un brullo calanco
Sterrata q.945 (Al termine della discesa ci innestiamo sulla sterrata, la teniamo a destra che è sempre CAI 811/C)
CAI 811/C
CAI 811/C
CAI 811/C

CAI 811/C
Sella q.1129 (Siamo fuori dal bosco, a destra il crinale conduce al visibile monte Barigazzo, a sinistra è crinale CAI 811 per monte Grosso, scendiamo dalla parte opposta che è CAI 803)
Bivio q.1106 (Innesto su larga mulattiera, a destra è CAI 803 e potremmo accorciare il giro arrivando direttamente al paese di Pianelleto, andiamo a sinistra che è CAI 8093/A per Lavacchielli)
Il borgo abbandonato di Lavacchielli
Il borgo abbandonato di Lavacchielli
Il borgo abbandonato di Lavacchielli

Il borgo abbandonato di Lavacchielli
Il borgo abbandonato di Lavacchielli
Il borgo abbandonato di Lavacchielli
Il borgo abbandonato di Lavacchielli
Asfaltata q.1083 (Al termine della ripida salita con la mulattiera, ci innestiamo sulla strada asfaltata CAI 803)
Arrivo a Pianelleto

Le case di Pianelleto
Le case di Pianelleto
Fonte a Pianelleto
Le case di Pianelleto
Sulla carrozzabile che sale da Pianelleto
Inizio della Cresta Facile

Cresta Facile
Cresta Facile
Cresta Facile (A sinistra c’è la Cresta Difficile)
Il sottile promontorio della Cresta Difficile
Panorama su entrambe le creste



4 commenti:

  1. Che meraviglia quel calanco! Davvero insolito e particolare... Anche la cresta è piuttosto stravagante! Itinerario fuori dai soliti schemi, che fa apprezzare ulteriormente la bellezza di quest area! Un abbraccio Christian

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    1. Itinerario a bassa quota abbastanza vario, questa volta la zona era completamente nuova anche per me, le creste le conoscevo indirettamente tramite libri e internet. Ho cercato di fare un giro un pò variegato che raggiungesse tutti i punti d'interesse, per la verità ci sarebbe anche una cascata da vedere facendo una deviazione, ma a inizio settembre quando ho fatto il giro c'era un pò di siccità e ho pensato che non valesse la pena andarci. Ciao Manuel

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  2. Scopro solo oggi questa caratteristica cresta e nonostante sia a due passi da casa non ne sapevo niente.bel giro con i complimenti sinceri.massimiliano ceragioli

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    1. Ciao Massimiliano, anch'io ogni tanto scopro qualcosa di nuovo nei luoghi che penso di conoscere. Siamo nel basso appennino, le creste ovviamente sono molto caratteristiche ma si possono percorrere anche con breve avvicinamento, io ho cercato di studiare un itinerario che avesse anche altri punti d'interesse, oltre che una adeguata lunghezza/dislivello per giustificare le mie 3 ore d'auto per poterci arrivare. (Ps ovviamente le Apuane sono tutta un altra cosa.... :-)

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