venerdì 14 febbraio 2014

Balza della Penna e monte di Montiego (EE)

Promontori poco conosciuti all'ombra del più famoso monte Nerone, escursione per sentieri non segnati e fuori sentiero nell'appennino marchigiano, riferito a escursionisti esperti .

DATA: 19 gennaio 2014

PARTENZA: Dall’E45 Cesena-Roma si esce a Città di Castello e si prende la strada provinciale di Apecchio arrivando a Piobbico (circa 37 km da Città di Castello), oppure con autostrada A14 si esce a Fano e si segue la superstrada con indicazione per Roma, poi dopo circa 40 km la lasciamo uscendo ad Acqualagna e da qui per Piobbico (circa 60 km dal casello). L’escursione inizia dal campo di calcio all’entrata del paese se proveniamo da Acqualagna.



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Traccia reale creata dal GPS sullo stralcio della mappa IGM

ITINERARIO: Piobbico q.320 (Dal campo di calcio s’inizia risalendo con la carrozzabile di fianco al palazzetto dello sport)    –     Casa q.336 (Vecchia casa ancora abitata, una targa sulla parete testimonia che qui visse nel 19° secolo lo scrittore Francesco Tarducci. Fine della carrozzabile e innesto sul sentiero CAI 6, lo prendiamo a destra a mezzacosta)        Bivio q.355 (Segni CAI: a sinistra in salita prosegue il CAI 6, noi andiamo dritto a mezzacosta in falsopiano e paralleli al sottostante fiume Candigliano che è CAI 7)        SP.257 q.326 (Innesto sulla strada asfaltata, la prendiamo a sinistra)        Deviazione q.326 (Prima che la strada passi sopra al fiume Candigliano la lasciamo, scendiamo a sinistra per sentierino che è sempre il CAI 7, segni assenti, un cartello indica la Madonnina del Tinaccio)       Crocefisso q.336 (Croce di fianco il traliccio dell’Enel, il sentierino CAI 7 prosegue parallelo al sottostante fiume)        Madonnina del Tinaccio q.320 (Piccola statuetta sopra la parete di roccia)        SP.257 q.323 (Innesto sull’asfaltata in località Caprareccia con l’omonimo ristorante, andiamo a sinistra ma subito lasciamo la SP.257 andando a sinistra su carrozzabile, il vecchio ponte sul fiume Candigliano testimonia che era l’originario percorso della SP.257)         Deviazione q.311 (La carrozzabile prosegue scendendo verso il fiume, noi teniamo il CAI 7 dritto a sinistra in salita con largo sentiero acciottolato dietro un vecchio cancello, segni e cartelli assenti)        Bivio q.325 (Segni  e cartelli assenti: a destra in discesa il sentierino riporta alla strada asfaltata, noi andiamo dritto a sinistra con il sentierino CAI 7 in ripida salita)       Bivio q.455 (Dopo la ripida salita siamo sotto l’evidente spigolo aguzzo della Balza della Penna, cartelli e segni assenti, termina di fatto il CAI 7. A sinistra in falsopiano il sentierino conduce in breve alla “palestra di roccia”, noi andiamo a destra sempre con sentierino in falsopiano, omini di sasso e sbiaditi bolli rossi molto sporadici. In breve inizia a risalire con traccia incerta aggirando il versante est della Balza della Penna)     –     Crinale q.635 (Al termine della salita a mezzacosta arriviamo sul punto più alto, ora omini e tracce spariscono, manteniamoci tra la rada vegetazione con direzione sud/ovest, risalendo a vista e con qualche disagio sfruttando tracce di animali o passando dove meglio riteniamo opportuno)       Cima q.737 (Al termine della salita poco gratificante, arriviamo come d’incanto sulla prateria sommitale della Balza della Penna  quotata 737 da IGM dove sono presenti grandi omini di sasso. Proseguiamo a vista in leggera discesa con direzione ovest verso l’evidente “panettone” del monte di Montiego, innestandoci sul tratturo che sale dalla borgata di Montiego, quindi riprendiamo a salire evitando a sinistra il CAI 5 direzione sud/ovest, e mantenendoci a destra, nord/ovest, sul sentiero CAI senza numerazione, il bivio non è evidente ed è poco intuitivo)       Bivio q.903 (Il tratturo ben presto è diventato sentiero, e oltrepassata una macchia di bosco e una recinzione c’è il bivio: a destra e a sinistra in falsopiano i larghi sentieri erbosi costeggiano il bosco, noi lasciamo i segni CAI e risaliamo a vista la prateria verso la cima di Montiego)       Carrozzabile q.940 (Aggira il promontorio di monte di Montiego, la attraversiamo e continuiamo la salita nella prateria con direzione ovest puntando all’antenna posta sulla cima)        Monte di Montiego q.975 (Antenna sulla cima e panorama a 360°, ora proseguiamo sull’ampia prateria con direzione nord)        Croce q.930 (Croce in metallo di fianco all’area recintata dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. Proseguiamo la discesa, poco sotto di noi c’è la carrozzabile)       Carrozzabile q.900 (Innesto sulla carrozzabile che in questo punto curva a gomito, la teniamo a sinistra)        Bivio q.870 (Bivio della carrozzabile: a destra curva a gomito verso i ben visibili edifici e alla fonte di Corniale, noi andiamo dritto)       Deviazione q.906 (Prima che la carrozzabile inizi a curvare a sinistra, noi la lasciamo. Bisogna individuare poco sotto sulla destra un sentiero non segnato che prosegue in falsopiano e parallelo alla stessa costeggiando in seguito una vecchia recinzione, ma non dobbiamo tenere questo, ma l’esile sentierino più a destra ridotto a traccia che scende inoltrandosi nel bosco, direzione sud)         La Fontanella q.810 (Non individuiamo la fonte riportata sulla mappa, il sentierino curva a gomito a destra, poi a sinistra e in breve tende a scomparire. La traccia originale scenderebbe con direzione sud, quindi, perdendo il sentierino, teniamo questa direzione nel fitto bosco ma con passaggio agevole, ci andremo così a innestare d’obbligo nel sentiero sottostante CAI 5)        CAI 5 q.722 (Innesto sul sentiero CAI 5, a destra si arriva in breve alla fonte de Le Fosse, noi andiamo a sinistra)         Bivio q.696 (Dritto il CAI 5 in breve conduce alla Maestà di q.708, noi scendiamo a destra su largo sentiero che in breve si riduce, cartelli e segni CAI assenti, qualche segno bianco sul tronco degli alberi)          Bivio q.682 (Dritto il sentiero prosegue in piano, noi a sinistra in discesa, qualche segno del CAI 6 che perdiamo subito)         Bivio q.565 (Un sentiero scende a sinistra, probabilmente al sottostante CAI 6, noi andiamo dritto con sentiero a mezzacosta che offre viste panoramiche, segni e cartelli assenti)        Bivio q.370 (Innesto sul CAI 6, segni e cartelli assenti, a sinistra sale, noi a destra in discesa)        Bivio q.355 (Bivio del CAI 6/CAI 7, chiudiamo l’anello)        Casa q.336        Piobbico q.320 (Arrivo al campo di calcio).

 
DISLIVELLO TOTALE: 1050 m
QUOTA MASSIMA: Monte di Montiego q.975
LUNGHEZZA: 13,5 km
DIFFICOLTA: EE
 

NOTE:







Sentieri



- La segnatura dei sentieri CAI è sporadica, o inesistente, i cartelli sono assenti.

- Il tragitto che inizia dal Bivio q.455, arrivati sotto lo spigolo della Balza della Penna, fino alle praterie sommitali, percorre un esile traccia con qualche sporadico omino o bollo rosso non sempre evidente, fino al Crinalino q.635, da qui fino alla Cima q.737 a vista e senza traccia tra bassa radura.

- La discesa dalla Deviazione q.906, doveva ripercorrere il CAI 9 segnato su alcune mappe ma di fatto del tutto inesistente in loco, solo dopo diverse perdite di tempo e grazie al GPS riusciamo a percorrere la traccia che passa per La Fontanella.

- La discesa dal Bivio q.696, poco prima della Maestà quotata 708 m, doveva avvenire sul CAI 6, ma in loco causa la pessima segnatura, ci siamo trovati a percorrere una buona mulattiera a mezzacosta soprastante il CAI 6.

- Itinerario per escursionisti dotati di bussola, altimetro, o meglio ancora del GPS.


 
TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Piobbico
0,00
Monte di Montiego
2,40
Casa q.336
0,03
Croce q.930
2,50
Bivio q.355
0,05
Carrozzabile q.900
2,53
SP.257 q.326
0,22
Bivio q.870
3,03
Deviazione q.326
0,23
Deviazione q.906
3,12
Crocefisso q.336
0,26
La Fontanella q.810
3,25
Madonnina del Tinaccio
0,30
CAI 5 q.722
3,40
SP.257 q.326
0,48
Bivio q.696
3,47
Deviazione q.311
0,54
Bivio q.682
3,49
Bivio q.325
1,00
Bivio q.565
4,00
Bivio q.455
1,15
Bivio q.370
4,26
Crinale q.635
1,38
Bivio q.355
4,27
Cima q.737
2,00
Casa q.336
/
Bivio q.903
2,27
Piobbico
4,32
Carrozzabile q.940
2,31





Piobbico q.320 (Dal campo di calcio s’inizia risalendo con la carrozzabile di fianco al palazzetto dello sport)
Piobbico q.320 (Dal campo di calcio s’inizia risalendo con la carrozzabile di fianco al palazzetto dello sport)
Casa q.336
(Vecchia casa ancora abitata, una targa sulla parete testimonia che qui visse nel 19° secolo lo scrittore Francesco Tarducci)
Casa q.336
(Vecchia casa ancora abitata, una targa sulla parete testimonia che qui visse nel 19° secolo lo scrittore Francesco Tarducci)
Sotto di noi il campo di calcio dal quale siamo partiti.
Paralleli al sottostante fiume Candigliano che è CAI 7

Paralleli al sottostante fiume Candigliano che è CAI 7
Paralleli al sottostante fiume Candigliano che è CAI 7
Arrivo sulla SP.257 q.326
Deviazione q.326 (Prima che la strada passi sopra al fiume Candigliano la lasciamo, scendiamo a sinistra per sentierino che è sempre il CAI 7, segni assenti, un cartello indica la Madonnina del Tinaccio) 
Deviazione q.326 (Prima che la strada passi sopra al fiume Candigliano la lasciamo, scendiamo a sinistra per sentierino che è sempre il CAI 7, segni assenti, un cartello indica la Madonnina del Tinaccio) 
Il fiume Candigliano

Crocefisso q.336
Il fiume Candigliano
Madonnina del Tinaccio q.320 (Targa)  
Madonnina del Tinaccio q.320
(Piccola statuetta sopra la parete di roccia)   
Lasciamo la Madonnina del Tinaccio
SP.257 q.323 (Innesto sull’asfaltata in località Caprareccia con l’omonimo ristorante) 

SP.257 q.323 (Innesto sull’asfaltata in località Caprareccia con l’omonimo ristorante, andiamo a sinistra ma subito lasciamo la SP.257 andando a sinistra su carrozzabile, il vecchio ponte sul fiume Candigliano testimonia che era l’originario percorso della SP.257) 
Deviazione q.311 (La carrozzabile prosegue scendendo verso il fiume, noi teniamo il CAI 7 dritto a sinistra in salita con largo sentiero acciottolato dietro un vecchio cancello, segni e cartelli assenti) 
Sul sentiero CAI 7 (In lontananza si vede la cava in località Caprareccia situata sopra il ristorante)
Bivio q.455 (Dopo la ripida salita siamo sotto l’evidente spigolo aguzzo della Balza della Penna)
Con traccia incerta che aggira il versante est
della Balza della Penna
Con traccia incerta che aggira il versante est
della Balza della Penna

Al termine della salita poco gratificante, arriviamo come d’incanto sulla prateria sommitale della Balza della Penna  quotata 737 da IGM)
Al termine della salita poco gratificante, arriviamo come d’incanto sulla prateria sommitale della Balza della Penna  quotata 737 da IGM)
Cima q.737 (Proseguiamo a vista in leggera discesa con direzione ovest verso l’evidente “panettone” del monte di Montiego)
La borgata di Montiego poco sotto alla nostra destra e in lontananza Cima Castiglioni.
Cima q.737 (Proseguiamo a vista in leggera discesa con direzione ovest verso l’evidente “panettone” del monte di Montiego)


Bivio q.903 (Il tratturo ben presto è diventato sentiero, e oltrepassata una macchia di bosco e una recinzione c’è il bivio: a destra e a sinistra in falsopiano i larghi sentieri erbosi costeggiano il bosco, noi lasciamo i segni CAI e risaliamo a vista la prateria verso la cima di Montiego)   
Bivio q.903 (Il tratturo ben presto è diventato sentiero, e oltrepassata una macchia di bosco e una recinzione c’è il bivio: a destra e a sinistra in falsopiano i larghi sentieri erbosi costeggiano il bosco, noi lasciamo i segni CAI e risaliamo a vista la prateria verso la cima di Montiego)   
Lasciamo i segni CAI e risaliamo a vista la prateria verso la cima di Montiego   
Carrozzabile q.940 (Aggira il promontorio di monte di Montiego, la attraversiamo e continuiamo la salita nella prateria con direzione ovest puntando all’antenna posta sulla cima) 


Monte di Montiego q.975 (Antenna sulla cima e panorama a 360°)  
Monte di Montiego q.975
(Ora proseguiamo sull’ampia prateria con direzione nord)  
Croce q.930 (Croce di metallo di fianco all’area recintata dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)   
Croce q.930 (Croce in metallo di fianco all’area recintata dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)   
Croce q.930 (Croce in metallo di fianco all’area recintata dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia)   

Carrozzabile q.900 (Innesto sulla carrozzabile che in questo punto curva a gomito, la teniamo a sinistra)  
Carrozzabile
Edifici alla fonte di Corniale
Bivio q.870
(Bivio della carrozzabile: a destra curva a gomito verso i ben visibili edifici e alla fonte di Corniale, noi andiamo dritto)  
Carrozzabile
Deviazione q.906 (Prima che la carrozzabile inizi a curvare a sinistra, noi la lasciamo. Bisogna individuare poco sotto sulla destra un sentiero non segnato che prosegue in falsopiano e parallelo alla stessa costeggiando in seguito una vecchia recinzione, ma non dobbiamo tenere questo, ma l’esile sentierino più a destra ridotto a traccia che scende inoltrandosi nel bosco, direzione sud) 

Davanti a noi in lontananza c’è il monte Nerone
Zoomata sulla vetta del monte Nerone
L’esile sentierino che scende verso La Fontanella
L’esile sentierino che scende verso La Fontanella
Vecchi muretti a secco
In vista di Piobbico