giovedì 13 ottobre 2016

Le Tre Cime del Bondone (da case Spagnolli) EE-EEA

Sicuramente si tratta dell’itinerario più faticoso, ma più gratificante per salire sulle Tre Cime del Bondone, 1700 m di dislivello totale e alcuni tratti ferrati, molto belli e solitari i sentieri del Coraza e Sparavei.

DATA: 8 luglio 2016

PARTENZA: Con l’autostrada A22 usciamo al casello di Trento sud e prendiamo la SP.90 per Aldeno arrivandoci dopo 7 km. Alla rotonda risaliamo a destra sulla SP.25 per Cimone e Garniga Terme, oltrepassiamo Covelo e appena prima dell’entrata al paese di Cimoneri, prendiamo a sinistra una stradina senza indicazioni poco sopra la SP.25, in seguito cartelli ci conducono al paese di Pietra. Appena bypassato il paese poco sotto, ci sono i cartelli CAI e una stradina a destra risale fino le case di Spagnolli dove termina l’asfaltata (14,4 km dal casello di Trento sud).




Stralcio della mappa interattiva Kompass dal sito  http://maps.kompass.at

ITINERARIO: Case Spagnolli q.798 (In loco il posto è quotato 805 m, passiamo tra le case e al termine dell’asfaltata inizia la forestale CAI 638, indicazioni per il Sentiero del Coraza e il Doss d’Abramo, poi dopo pochi metri ignoriamo la forestale a destra in salita un po’ nascosta dalla vegetazione, un cartello la indica come “Giro dei Masi” e sarà il nostro ritorno)        Fosso q.844 (Arrivati a un fosso d’acqua termina la forestale, il CAI 638 inizia a risalire su mulattiera nel fitto bosco parallelo al corso d’acqua, poi in breve vira a sinistra allontanandosi)       Bivio q.1036 (Sulla curva a U del CAI 638, a destra scende un sentiero abbandonato, scritta rossa illeggibile sulla roccia)       Rifugio Fratta q.1135 (Edificio di sasso sempre aperto in pessime condizioni, bivio e cartelli: dritto indicazioni per il lago di Cei e Bellaria, noi teniamo il CAI 638 a destra che ora sale molto ripidamente a zig-zag sempre nel fitto bosco, indicazioni per il Doss d’Abramo)       Bivio q.1235 (A destra è “Sentier del Guardiol” per Baita Sparavei , continuiamo sul CAI 638 in ripida salita a zig-zag)     Doss del Fen q.1313 (Usciamo dal bosco e c’è il bivio con cartelli, a sinistra in falsopiano il sentiero conduce al lago di Cei e a Bellaria, noi teniamo il CAI 638 dritto in ripida salita che dopo un breve tratto nel bosco s’inoltra nell’angusta vallata)       Punto Panoramico q.1811 (Risalita l’angusta e ripida vallata arriviamo a un punto panoramico dove è situata una panchina ai piedi della verticale parete rocciosa, il CAI 638 ora continua su cengia)    Ferrata q.1853 (Inizia un tratto ferrato che risale stando poco sopra un canalino detritico, poi in breve termina e dopo una piccola salita un secondo tratto ferrato ci conduce fino a una grande cengia, da qui il CAI 638 cambia direzione e la percorre a sinistra, sud/ovest, in leggera discesa)       Canalone q.1856 (La cengia termina, nella parete poco sotto di noi possiamo notare i ruderi dei vecchi edifici di sasso delle Baite de Coraza. Ora ci appare a destra il grande canalone detritico che il CAI 638 risale ripidamente ma senza difficoltà)      Pala Granda q.2010 (Al termine del canalone, il CAI 638 vira a destra, sud/est, per facile sentiero a mezzacosta in leggera salita arrivando alla maestosa dorsale della Pala Granda, cartelli e croce di metallo. Da qui ci appare il Doss d’Abramo, inconfondibile davanti a noi, quindi risaliamo la larga e verde dorsale con direzione nord/ovest)     Bivio q.2075 (Siamo sotto il versante est del Doss d’Abramo, a destra il sentiero conduce a Cima Verde, noi andiamo a sinistra in leggera discesa su cengia costeggiando la parete verticale)    –    Ferrata Giulio Segata q.2053 (Cartello indica la ferrata che ci appare d’improvviso e risale verticalmente attraverso un foro nella parete, si continua sulla cengia)       Incrocio q.2063 (Ci innestiamo sul crinale CAI 636, a destra conduce al Doss d’Abramo, dalla parte opposta sotto di noi il sentiero si raccorda stando a mezzacosta al crinale CAI 607, noi teniamo il crinale a sinistra, ovest, passando poco sopra la grande fonte delle Roggiole, poi il sentiero aggira la cima verticale del Cornetto stando a destra, versante nord)       Incrocio q.2110 (Cartelli: a destra c’è il CAI 607 o Costa dei Cavai, dritto il CAI 617 per monte Stivo, andiamo a sinistra in salita su sentiero che aggira il versante ovest del Cornetto, poi dopo 4/5 minuti lo lasciamo e risaliamo a sinistra ripidamente a vista o su traccia nel terreno roccioso fino alla cima, segni assenti)       Monte Cornetto q.2180 (Nessuna indicazione sulla vetta, torniamo sui nostri passi)       Incrocio q.2110      Incrocio q.2063 (Tralasciamo il sentiero a destra dal quale siamo venuti che ci riporta verso l’attacco della ferrata Giulio Segata e il sentiero CAI 636 a sinistra che scende raccordandosi al CAI 607, andiamo dritto sul crinalino verso la parete ovest del Doss d’Abramo)     Sella q.2070 (A sinistra scende il CAI 636 che in seguito aggira il versante nord/ovest del Doss d’Abramo, noi iniziamo a risalirlo sul CAI 638/A aiutati da facili tratti ferrati)    –    Doss d’Abramo q.2140 (La cima è ricoperta da pini mughi, si procede su sentiero verso la grande croce posta su uno sperone roccioso)        Ferrata Giulio Segata q.2128 (Alla nostra destra c’è l’uscita della ferrata Giulio Segata, il sentiero scende)   –    Bivio q.2120 (A destra il CAI 638/A scende nel canalino roccioso per ferrata, risaliamo fino alla croce)      Croce q.2133 (Grande croce di metallo e libro delle firme, torniamo sui nostri passi)      Bivio q.2120 (Ora prendiamo il CAI 638/A che scende ripidamente nel canalino a sinistra per ferrata, al termine del quale ignoriamo a destra i cavi d’acciaio che sono una via di fuga della ferrata Giulio Segata, e andiamo a sinistra su cengia attrezzata che è il proseguo del CAI 638/A)      Incrocio q.2090 (Cartelli, siamo proprio sotto la croce del Doss d’Abramo: a sinistra a ritroso c’è il CAI 636 che aggira il versante nord/ovest, a destra a ritroso il CAI 638 che aggira il versante est e che ci riporterebbe verso la Pala Granda e all’inizio della ferrata Giulio Segata, andiamo dritto per crinale che è CAI 636 verso Cima Verde, direzione nord/est)      Bivio q.2092 (Percorso il crinale ricoperto da pini mughi arriviamo al bivio con cartelli appena sotto la Cima Verde, il CAI 636 continua in discesa a sinistra, nord, noi andiamo a destra iniziando a percorrere il CAI 630 o “sentiero attrezzato Sparavei”)      Cima Verde q.2102 (Il versante nord/ovest ricoperto di erba contrasta con il roccioso versante sud/est di colore ocra. Il CAI 630 percorre per pochi metri l’aereo e spettacolare crinale sud/est, poi inizia a scendere a sinistra per sentiero, direzione est)       Costone q.1905 (Scendendo, il sentiero CAI 630 arriva alla testata di un canalone delimitato da uno spettacolare e verticale costone roccioso che culmina evidenziato da una croce di metallo, IGM lo quota 1905. Una deviazione ci permetterebbe di risalirlo, il sentiero lo aggira dalla parte opposta, in breve iniziano gli unici tratti ferrati del Sentiero Sparavei)   –    Acqua del Mandret q.1780 (Terminati i tratti ferrati arriviamo alla verde dorsale dell’Acqua del Mandret, bivio con cartelli e panchina: a sinistra inizia il CAI 630/B per Busa del Mandret e i Piani delle Viote, noi continuiamo sul CAI 630)       Bivio q.1475 (Stiamo scendendo nel fitto bosco, a destra c’è il sentiero del Guardiol, il CAI 630 continua a sinistra)     Rifugio Sparavei q.1448 (Baita incustodita, dalla parte opposta inizia la forestale d’accesso, il CAI 630 continua per sentiero sotto il rifugio)    –    Forestale q.1385 (Innesto sulla forestale, il CAI 630 la prende a sinistra)    Bivio q.1380 (Dopo poche decine di metri ci innestiamo sulla forestale principale, a sinistra risale verso il rifugio Sparavei, andiamo a destra)     Deviazione q.1371 (Lasciamo la forestale, il CAI 630 scende a destra per sentiero nel bosco)       Incrocio q.1329 (Innesto e incrocio di forestali: a destra e a sinistra salgono, il CAI 630 continua dritto in discesa)       Bivio q.1278 (Ignoriamo il largo sentiero sopra di noi che porta a una presa d’acqua e arriviamo al bivio con cartelli: a sinistra la forestale conduce a Gervasi e Piani delle Viote, andiamo a destra in discesa, malga Albi è subito sotto di noi)       Malga Albi q.1264 (Grande malga turistica, ora si continua in discesa su carrozzabile)      Deviazione q.1248 (Lasciamo il CAI 630 che ora continua a sinistra per sentiero costeggiando le praterie di malga Albi, continuiamo in discesa tenendo rigorosamente la strada asfaltata e ignorando in seguito larghi tracciati a destra e a sinistra)       Deviazione q.1139 (Lasciamo la strada asfaltata, scendiamo a destra su sterrata che passa davanti alle prime case di Roccale, ignoriamo le indicazioni per la chiesa)   –    Roccale q.1112 (Borgata di case/vacanza e innesto su carrozzabile, la prendiamo a destra lasciandoci alle spalle le abitazioni)   –   Fondi q.1063 (L’omonima casa rimane poco sopra di noi, la carrozzabile si riduce a larga mulattiera)      Case Larici q.999 (Oltrepassiamo una vecchia casa e in prossimità dell’abitazione sottostante il tracciato si riduce a mulattiera che scendendo rientra nel bosco)      Bivio q.739 (Bivio di mulattiere all’interno del bosco, andiamo a destra per Covelo, cartello)      Bivio q.880 (Ancora un bivio di mulattiere, andiamo a destra)      Case Spagnolli q.798.


DISLIVELLO TOTALE: 1700 m
QUOTA MASSIMA: Monte Cornetto q.2180
LUNGHEZZA: 16 km
DIFFICOLTA: EE-EEA


NOTE:





Sentieri



- Itinerario molto faticoso con notevole dislivello, i tratti ferrati sul Sentiero del Coraza, sul Sentiero Sparavei e sul CAI 638/A al Doss d’Abramo non sono difficili ma potrebbero mettere in difficoltà i meno esperti, o in caso di terreno bagnato (consigliato set da ferrata). Sicuramente si tratta dell’itinerario più faticoso, ma più gratificante per salire sulle Tre Cime del Bondone, molto belli e solitari i sentieri del Coraza e Sparavei.

- Rifugio Fratta q.1135 sul Sentiero del Coraza, edificio di sasso utile solo come riparo temporaneo.

- Rifugio Sparavei o Primo Larentis sul CAI 630: rifugio incustodito, un locale invernale è sempre aperto e in ottime condizioni, con stufa e tavolo, no posti letto.


Fonti
- Fonte delle Roggiole sul crinale tra monte Cornetto e il Doss d’Abramo.


TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Case Spagnolli
0,00
Bivio q.2120
/
Fosso q.844
0,06
Incrocio q.2090
4,50
Bivio q.1036
0,27
Bivio q.2092
5,10
Rifugio Fratta
0,40
Cima Verde
5,11
Bivio q.1235
0,50
Costone q.1905
5,33
Doss del Fen
1,00
Acqua del Mandret
5,55
Punto Panoramico q.1811
2,10
Bivio q.1475
6,28
Ferrata q.1853
2,16
Rifugio Sparavei
6,30
Canalone q.1856
2,55
Forestale q.1385
6,35
Pala Granda
3,18
Bivio q.1380
6,36
Bivio q.2075
3,27
Deviazione q.1371
6,37
Ferrata G. Segata q.2053
3,30
Incrocio q.1329
6,40
Incrocio q.2063
3,40
Bivio q.1278
/
Incrocio q.2110
3,48
Malga Albi
6,48
Monte Cornetto
3,58
Deviazione q.1248
6,50
Incrocio q.2110
/
Deviazione q.1139
7,03
Incrocio q.2063
/
Roccale
7,05
Sella q.2070
4,15
Fondi
7,13
Doss d’Abramo
/
Case Larici
7,20
Ferrata G. Segata q.2128
4,28
Bivio q.939
7,24
Bivio q.2120
4,30
Bivio q.880
7,29
Croce q.2133
4,33
Case Spagnolli
7,35




Case Spagnolli q.798 (In loco il posto è quotato 805 m)
Case Spagnolli q.798
Inizio del CAI 638 o sentiero del Coraza
CAI 638 o sentiero del Coraza
Rifugio Fratta q.1135
 (Edificio di sasso sempre aperto in pessime condizioni)
Rifugio Fratta q.1135
(Edificio di sasso sempre aperto in pessime condizioni)

Dal rifugio Fratta teniamo il CAI 638 che ora sale molto ripidamente a zig-zag sempre nel fitto bosco
CAI 638 o sentiero del Coraza
CAI 638 o sentiero del Coraza
Pareti rocciose sopra di noi
Punto Panoramico q.1811 (Risalita l’angusta e ripida vallata arriviamo a un punto panoramico dove è situata una panchina ai piedi della verticale parete rocciosa)
Dal Punto Panoramico q.1811 il CAI 638 ora continua su cengia 

Ferrata q.1853 (Inizia un tratto ferrato che risale stando poco sopra un canalino detritico)
Ferrata q.1853 (Inizia un tratto ferrato che risale stando poco sopra un canalino detritico)
Ferrata q.1853 (Inizia un tratto ferrato che risale stando poco sopra un canalino detritico)
Ferrata
Un secondo tratto ferrato ci conduce fino a una grande cengia, da qui il CAI 638 cambia direzione e la percorre a sinistra
Percorso su cengia al termine dei tratti ferrati

CAI 638 o sentiero del Coraza su cengia
CAI 638 o sentiero del Coraza su cengia
Canalone q.1856
(La cengia termina, nella parete poco sotto di noi possiamo notare i ruderi dei vecchi edifici di sasso delle Baite de Coraza)
Canalone q.1856 (Ora ci appare a destra il grande canalone detritico che il CAI 638 risale ripidamente ma senza difficoltà)
Il grande canalone detritico che il CAI 638 risale ripidamente ma senza difficoltà

Stella alpina
Pala Granda q.2010 (Cartelli e croce di metallo)
Pala Granda q.2010 (Cartelli e croce di metallo)
Pala Granda q.2010 (Da qui ci appare il Doss d’Abramo, inconfondibile davanti a noi)

Il Doss d’Abramo visto dalla Pala Granda
Dalla Pala Granda risaliamo la larga e verde dorsale con direzione nord/ovest
Dalla Pala Granda risaliamo la larga e verde dorsale con direzione nord/ovest
Dal Bivio q.2075 noi andiamo a sinistra in leggera discesa su cengia costeggiando la parete verticale
Ferrata Giulio Segata q.2053
(Cartello indica la ferrata che ci appare d’improvviso)

Ferrata Giulio Segata q.2053 (Cartello indica la ferrata)
Ferrata Giulio Segata q.2053 (Cartello indica la ferrata che ci appare d’improvviso e risale verticalmente attraverso un foro nella parete)
Oltrepassata la ferrata Giulio Segata si prosegue su cengia costeggiando le pareti rocciose
Sotto di noi c’è la Pala Granda e il canalone dal quale siamo risaliti

Incrocio q.2063: Innesto sul crinale, siamo tra il Doss d’Abramo e ….  
…. il monte Cornetto
Costa dei Cavai vista dall’Incrocio q.2063
Fonte delle Roggiole
Saliamo verso monte Cornetto, alle nostre spalle la mole del Doss d’Abramo

Dall’ Incrocio q.2110 saliamo al monte Cornetto
Monte Cornetto q.2180
Monte Cornetto q.2180 (Panorama offuscato dalle nubi verso il Doss d’Abramo e Cima Verde)
Dal monte Cornetto ritorniamo sui nostri passi e ci portiamo in prossimità del Doss D’Abramo e alla Sella q.2070
Sella q.2070 (A sinistra scende il CAI 636 che in seguito aggira il versante nord/ovest del Doss d’Abramo, noi iniziamo a risalirlo sul CAI 638/A aiutati da facili tratti ferrati)
Sella q.2070 (A sinistra scende il CAI 636 che in seguito aggira il versante nord/ovest del Doss d’Abramo, noi iniziamo a risalirlo sul CAI 638/A aiutati da facili tratti ferrati)

Sul CAI 638/A aiutati da facili tratti ferrati che ci conducono sulla vetta del Doss d’Abramo
Sul CAI 638/A aiutati da facili tratti ferrati che ci conducono sulla vetta del Doss d’Abramo
Sul Doss d’Abramo, panorama verso il monte Cornetto
Doss d’Abramo q.2140 (La cima è ricoperta da pini mughi, si procede su sentiero verso la grande croce posta su uno sperone roccioso)
Croce q.2133 (Grande croce di metallo e libro delle firme)

Panorama dalla croce del Doss d’Abramo
CAI 638/A
Dalla croce del Doss d’Abramo torniamo sui nostri passi, e al Bivio q.2120 prendiamo il CAI 638/A che scende ripidamente nel canalino a sinistra per ferrata
Discesa nel canalino attrezzato
Discesa nel canalino attrezzato

Al termine del canalino, ignoriamo a destra i cavi d’acciaio che sono una via di fuga della ferrata Giulio Segata, e andiamo a sinistra su cengia attrezzata che è il proseguo del CAI 638/A 
Su cengia attrezzata che è il proseguo del CAI 638/A 
Su cengia attrezzata che è il proseguo del CAI 638/A 

Incrocio q.2090
(Siamo proprio sotto la croce del Doss d’Abramo)
Per crinale CAI 636 verso Cima Verde
Per crinale CAI 636 verso Cima Verde
Arrivo a Cima Verde

Panorama da Cima Verde verso le altre cime del Bondone
Da Cima Verde il CAI 630 percorre per pochi metri l’aereo e spettacolare crinale sud/est, poi inizia a scendere a sinistra per sentiero
Da Cima Verde il CAI 630 percorre per pochi metri l’aereo e spettacolare crinale sud/est, poi inizia a scendere a sinistra per sentiero

Panorama verso Il Palon
Percorso per pochi metri l’aereo e spettacolare crinale sud/est, il CAI 630 inizia a scendere a sinistra per sentiero
Sul CAI 630 o “sentiero attrezzato Sparavei”
Costone q.1905 (Scendendo, il sentiero CAI 630 arriva alla testata di un canalone delimitato da uno spettacolare e verticale costone roccioso che culmina evidenziato da una croce di metallo, IGM lo quota 1905)
Sul CAI 630 o “sentiero attrezzato Sparavei”

Sul CAI 630 o “sentiero attrezzato Sparavei”
Vista del Costone q.1905
Acqua del Mandret q.1780 (Terminati i tratti ferrati arriviamo alla verde dorsale dell’Acqua del Mandret, bivio con cartelli e panchina)
La verde dorsale dell’Acqua del Mandret
Rifugio Sparavei q.1448

Rifugio Sparavei q.1448
Rifugio Sparavei q.1448 (Locale invernale sempre aperto)
Malga Albi
La stradina asfaltata che scende da malga Albi
Roccale q.1112 (Borgata di case/vacanza)
Case Larici





3 commenti:

  1. Che spettacolo la cresta della cima verde! E che colori... Poi non scherzano le cenge iniziali! Roba tosta con dislivello massacrante! Bello davvero! Un abbraccio e complimenti...

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  2. Le Tre Cime del Bondone sono molto frequentate, generalmente sono raggiunte con modesto dislivello (circa 600/650 m) partendo dalle Viote. Questo itinerario è veramente molto interessante anche per quanto riguarda la salita e la discesa attraverso i sentieri attrezzati del Coraza e Sparavei, per il dislivello invece ..... è notevole (oltre 1700 m)e sicuramente dobbiamo avere un ottima condizione fisica (se poi ci rimane ancora un pò di fiato, c'è la difficilissima ferrata Giulio Segata che risale alla vetta del Doss d'Abramo, allo stato attuale è chiusa per manutenzione, vedi mio post http://escursionismo360.blogspot.it/2013/05/la-ferrata-giulio-segata-e-le-tre-cime.html). Ciao Manuel

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    1. Fatto sta che se passo dalle tue parti mi scorazzi un po' per monti! Ciao Christian...

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