lunedì 9 ottobre 2017

Dal passo del Redebus ai monti Ruioch e Croce (E-EE)

Lunga escursione nel gruppo del Lagorai in Trentino Alto Adige, partiamo dal passo del Redebus e risaliamo le cime dei monti Ruioch e Croce, ritorno dal rifugio Tonini e le malghe Stramaiolo, Pontara e Regnana. Per lunghezza e dislivello totale, il giro è riferito solo a escursionisti in ottime condizioni fisiche.


DATA: 23 giugno 2017

PARTENZA: Con l’autostrada A22 usciamo al casello di Trento nord tenendo le indicazioni per Padova e la Valsugana che ci portano a percorrere la SS47. Dopo circa 15,2 km lasciamo la SS47 uscendo a Pergine, attraversiamo il centro dell’abitato seguendo le indicazioni per la valle dei Mocheni iniziando a percorrere la SP8, circa 1,5 km prima di arrivare a Palù del Fersina svoltiamo a sinistra sulla SP224 che ci conduce fino al passo Redebus (circa 31 km dal casello di Trento nord)




Stralcio della mappa interattiva Kompass dal sito  http://maps.kompass.at

ITINERARIO: Passo Redebus q.1453 (Pochi metri prima di arrivare sul passo Redebus dove c’è l’omonimo bar/ristoro, iniziamo risalendo la stradina asfaltata alla nostra destra che è CAI 21 anche E5 e percorso Stros Van Bolt)       Bivio q.1468 (Biforcazione: dritto a destra inizia una carrozzabile per Maso Zec, noi stiamo sulla stradina asfaltata nel bosco)       Fernon q.1555 (Incrocio e cartelli, termina la stradina asfaltata, a destra scende un sentiero CAI senza numerazione per malga Valcava, a sinistra sale la forestale per malga Combroncoi, noi andiamo dritto sul CAI 21/E5 ora per forestale)        Bivio q.1565 (A sinistra sale un largo sentiero non segnato, stiamo sulla forestale)      Incrocio q.1572 (Cartelli: a destra scende un sentiero per Stelder, a sinistra sale una forestale, noi andiamo dritto sulla forestale CAI 21/E5 in piano)        Deviazione q.1585 (Lasciamo la forestale CAI 21 e risaliamo a sinistra con il sentiero CAI 462, cartelli indicano il passo Polpen)       Forestale q.1772 (Pochi prima il sentiero CAI 462 esce dal bosco e si riduce a sentierino, quindi ci andiamo a innestare sulla forestale, l’attraversiamo e il CAI 462 continua in salita per sentierino)    -    Passo Polpen q.1939 (Usciamo dal bosco e risaliamo nell’ampia e verde depressione di crinale, bivio e cartelli: dalla parte opposta, nord, scende il CAI 462 per malga Stramaiolo, alla nostra sinistra una traccia non segnata ci può far risalire facilmente al promontorio del monte Lemperperch, noi risaliamo la dorsale a destra, est, per sentiero non segnato che attraversa un breve tratto di pini mughi, indicazioni per il monte Ruioch)   -   Uomo Vecchio q.2233 (Nessuna indicazione, procediamo sulla panoramica dorsale segnata da omini di sasso in vista della croce di vetta del monte Ruioch, direzione nord/est)   -  Monte Ruioch q.2415 (L’ultimo tratto di crinale è caratterizzato da sfasciumi di roccia, sulla vetta una grande croce con libro delle firme. Procediamo sul crinale in leggera discesa verso la vicina cima dello Schliveral Spitz sormontato da una croce)     Schliveral Spitz q.2432 (Croce di legno sulla cima, procediamo sul crinale roccioso particolarmente affilato o stando poco sotto sul lato occidentale, direzione nord, segni sporadici)    –    Deviazione q.2415 (Cartelli assenti, sbiadita scritta “Ruioch” sulla roccia per terra: lasciamo il crinale e scendiamo a destra per marcata traccia a mezzacosta, direzione sud/est e sporadici segni)       Passo di Val Mattio q.2298 (L’ultima parte del sentierino a mezzacosta è particolarmente franosa e scendendo a zig-zag arriva alla larga sella del passo di Val Mattio con cartelli, errata la quota in loco di 2278 m, bivio: davanti a noi il promontorio roccioso quotato 2310 da IGM ostruisce il proseguo su crinale, a destra inizia il CAI 240 o CAI E5 per il passo Cagnon di Sopra, noi aggiriamo il promontorio scendendo a sinistra che è sempre CAI 340 o CAI E5 per il rifugio Tonini)      Bivio q.2285 (Dopo pochi metri un cartello indica il rifugio Tonini che scende nella vallata di Mattio, noi continuiamo ora su cengia CAI 460/A aggirando il promontorio roccioso di quota 2310 per riportarsi sul crinale)   –    Monte Baitol q.2316 (Poco sotto ci sono i ruderi di vecchi appostamenti della grande guerra, da uno è stato realizzato un bivacco di legno)     Passo Scalet q.2212 (Forcella con cartelli, incrocio: a destra scende il CAI 407 per la malga Cagnon di Sopra, a sinistra scende il CAI 407 per la malga Fregasoga, noi stiamo sul crinale che ora risale ripidamente come sentiero CAI 460 fino alla cima del monte Croce)       Monte Croce q.2490 (Croce di vetta, torniamo sui nostri passi)     Passo Scalet q.2212 (Ora scendiamo con il CAI 407 a destra per la malga Fregasoga)      Bivio q.2190 (Bivio poco evidente, cartelli e segni assenti: stiamo sul sentiero CAI 407 che curva a gomito e cambia direzione procedendo sempre a mezzacosta ma verso sud/ovest, dritto inizia una marcata traccia non segnata che aggira il versante occidentale del monte Croce)      Bivio q.2158 (Cartelli: a destra scende nella vallata il CAI 407 per malga Fregasoga, noi andiamo dritto su sentiero a mezzacosta mantenendo la direzione, ora è CAI 460 per la Busona di Val Mattio)    –    Sella q.2182 (Il sentiero CAI 460 risale a una piccola dorsale e l’attraversa proseguendo dalla parte opposta sempre a mezzacosta)   –     Busona di Val Mattio q.2160 (Conca caratterizzata da alcuni rigagnoli d’acqua, bivio, cartelli e innesto sul CAI 340: a sinistra il sentiero sale per il passo di Val Mattio, noi andiamo dritto sempre a mezzacosta con il sentiero che attraversa piante di rododendri e bassa vegetazione, direzione nord/ovest)      Bivio q.2155 (Risalita una scalinata di legno, in breve usciamo dal bosco in prossimità della dorsale nord/ovest dello Schliveral Spitz, bivio e cartelli: a sinistra la dorsale risale alla vetta, visibile sopra di noi insieme al monte Ruioch, noi scendiamo a destra tenendo il CAI 340, direzione nord/ovest, attraversando grosse pietre poi entrando nel fitto bosco)     Rifugio Tonini q.1906 (Incrocio di sentieri e cartelli: ci portiamo poco sotto il rifugio e prendiamo il CAI 443 a sinistra a mezzacosta che passa sotto la teleferica)        Fosso q.1853 (1° fosso d’acqua)        Fosso q.1840 (2° fosso d’acqua)   –    Fosso q.1833 (3° fosso d’acqua)       Fosso q.1849 (4° fosso d’acqua)       Passo del Campivel q.1831 (Innesto sulla forestale, cartelli, la teniamo a sinistra che è sempre CAI 443 per malga Stramaiolo ignorando dopo pochi metri un sentiero non segnato che scende parallelo)      Bivio q.1707 (Oltrepassata una sbarra c’è il bivio della carrozzabile: a sinistra conduce a malga Stramaiolo di Dentro o Alta, a destra a malga Stramaiolo, noi tagliamo e superata la staccionata scendiamo a vista i verdi pascoli per andarci a innestare nella sottostante e ben visibile stradina)       Asfaltata q.1673 (Ci innestiamo sulla stradina asfaltata, a destra conduce alla vicina malga Stramaiolo che abbiamo bypassato, noi andiamo a sinistra)        Parcheggio q.1668 (Indicato come “piazzola A”)    –    Ponte q.1648 (Superata una maestà e un abbeveratoio, l’asfaltata attraversa il ponte sul fosso di Regnana)        Parcheggio q.1641 (Indicato come “piazzola B”, deviazione e cartelli: lasciamo la stradina asfaltata e risaliamo la carrozzabile a sinistra, indicazioni per malga Pontara, siamo sul CAI 443/B)       Malga Pontara q.1629 (Arrivati alla malga termina la carrozzabile, ora il CAI 443/B continua in falsopiano con direzione sud per sentiero nel bosco)      Bivio q.1607 (Biforcazione e cartelli: dritto a sinistra è indicato come “sentiero invernale”, siamo sul CAI 443/B dritto a destra in discesa)       Incrocio q.1540 (Innesto sulla forestale, il CAI 443/B continua dalla parte opposta sempre su sentiero)     Malga Regnana q.1482 (Ora si continua su carrozzabile)   Passo Redebus q.1453

 DISLIVELLO TOTALE: 1450 m
QUOTA MASSIMA: Monte Croce q.2490
LUNGHEZZA: 21 km
DIFFICOLTA: E-EE

  
NOTE:



Sentieri



- Itinerario ben segnato, la difficoltà EE viene data solo per la lunghezza e il notevole dislivello totale da affrontare.

- Nel dicembre 2016 il Rifugio Tonini è stato distrutto da un incendio.

- Il bivacco al Monte Baitol è di nuovissima costruzione, adibito anche a piccolo museo della guerra e utilizzabile come riparo, con panca e camino.


Fonti
- Fontana alla Malga Pontara.
- Fonte alla Malga Regnana.
 

TEMPI RILEVATI:
Tempo
      Totale
      (ore)
TEMPI RILEVATI:
Tempo
Totale (ore)
Passo Redebus
0,00
Sella q.2182
4.50
Bivio q.1468
0,06
Busona di Val Mattio
5,02
Fernon q.1555
0,19
Bivio q.2155
5,40
Bivio q.1565
0,23
Rifugio Tonini
6,10
Incrocio q.1572
0,26
Fosso q.1853
6,20
Deviazione q.1585
0,29
Fosso q.1840
6,23
Forestale q.1772
0,51
Fosso q.1833
6,25
Passo Polpen
1,10
Fosso q.1849
6,30
Uomo Vecchio
/
Passo del Campivel
6,42
Monte Ruioch
2,20
Bivio q.1707
6,55
Schliveral Spitz
2,30
Asfaltata q.1673
6,58
Deviazione q.2415
2,40
Parcheggio q.1668
7,02
Passo di Val Mattio
2,53
Ponte q.1648
7,08
Bivio q.2285
2,54
Parcheggio q.1641
7,12
Monte Baitol
3,15
Malga Pontara
7,20
Passo Scalet
3,25
Bivio q.1607
7,25
Monte Croce
4,00
Incrocio q.1540
7,31
Passo Scalet
4,26
Malga Regnana
7,43
Bivio q.2190
/
Passo Redebus
7,52
Bivio q.2158
4,32



 


Passo Redebus q.1453
Passo Redebus q.1453 (Pochi metri prima di arrivare sul passo Redebus dove c’è l’omonimo bar/ristoro, iniziamo risalendo la stradina asfaltata alla nostra destra che è CAI 21 anche E5 e percorso Stros Van Bolt)
Fernon q.1555 (Incrocio e cartelli, termina la stradina asfaltata, a destra scende un sentiero CAI senza numerazione per malga Valcava, a sinistra sale la forestale per malga Combroncoi, noi andiamo dritto sul CAI 21/E5 ora per forestale)
Deviazione q.1585 (Lasciamo la forestale CAI 21 e risaliamo a sinistra con il sentiero CAI 462, cartelli indicano il passo Polpen)
Il sentiero CAI 462
Arrivo al passo Polpen

Dal Passo Polpen noi risaliamo la dorsale a destra, est, per sentiero non segnato che attraversa un breve tratto di pini mughi, indicazioni per il monte Ruioch 
Sul crinale che dal passo Polpen conduce verso il monte Ruioch
Sul crinale che dal passo Polpen conduce verso il monte Ruioch
Sul crinale che dal passo Polpen conduce verso il monte Ruioch

Sul crinale che dal passo Polpen conduce verso il monte Ruioch
La vetta del monte Ruioch è davanti a noi
Monte Ruioch q.2415
Monte Ruioch q.2415 (Panorama verso la vicina cima dello Schliveral Spitz e in lontananza il monte Croce)

Appena scesi dal Monte Ruioch  
Schliveral Spitz q.2432
Dallo Schliveral Spitz q.2432 procediamo sul crinale roccioso particolarmente affilato o stando poco sotto sul lato occidentale, direzione nord, segni sporadici
Dallo Schliveral Spitz q.2432 procediamo sul crinale roccioso particolarmente affilato o stando poco sotto sul lato occidentale, direzione nord, segni sporadici

Deviazione q.2415 (Lasciamo il crinale e scendiamo a destra per marcata traccia a mezzacosta, direzione sud/est e sporadici segni)
L’ultima parte del sentierino a mezzacosta è particolarmente franosa e scende al passo di Val Mattio
  Arrivo al passo di Val Mattio q.2298
  Al passo di Val Mattio
  Dal passo di Val Mattio q.2298 aggiriamo il promontorio roccioso davanti a noi quotato 2310 da IGM ora su cengia CAI 460/A

Dal passo di Val Mattio q.2298 aggiriamo il promontorio roccioso davanti a noi quotato 2310 da IGM ora su cengia CAI 460/A
Sul crinale CAI 460/A che dal passo di Val Mattio conduce al monte Baitol
Monte Baitol q.2316 (Poco sotto ci sono i ruderi di vecchi appostamenti della grande guerra, da uno è stato realizzato un bivacco di legno)
Monte Baitol q.2316 (Poco sotto ci sono i ruderi di vecchi appostamenti della grande guerra, da uno è stato realizzato un bivacco di legno)

Arrivo al passo Scalet
Dal passo Scalet q.2212 stiamo sul crinale che ora risale ripidamente come sentiero CAI 460 fino alla cima del monte Croce  
Il sentiero CAI 460 che dal passo Scalet risale al monte Croce
Il sentiero CAI 460 che dal passo Scalet risale al monte Croce (primo piano della cima)
Il sentiero CAI 460 che dal passo Scalet risale al monte Croce

Monte Croce q.2490
Monte Croce q.2490 (Panorama verso il monte Fregasoga)
Monte Croce q.2490 (Panorama verso il cima Sette Selle)
Tornati al passo Scalet, ora scendiamo con il CAI 407 a destra per la malga Fregasoga
Sul sentiero a mezzacosta CAI 460 per la Busona di Val Mattio

Sul sentiero a mezzacosta CAI 460 per la Busona di Val Mattio
Busona di Val Mattio q.2160
Dalla Busona di Val Mattio noi andiamo dritto sempre a mezzacosta con il sentiero che attraversa piante di rododendri e bassa vegetazione, direzione nord/ovest
Scalinata di legno che precede l’arrivo al Bivio 2155
Bivio q.2155 (Risalita una scalinata di legno, in breve usciamo dal bosco in prossimità della dorsale nord/ovest dello Schliveral Spitz, bivio e cartelli: a sinistra la dorsale risale alla vetta, visibile sopra di noi insieme al monte Ruioch, noi scendiamo a destra tenendo il CAI 340, direzione nord/ovest, attraversando grosse pietre poi entrando nel fitto bosco)
Bivio q.2155 (Risalita una scalinata di legno, in breve usciamo dal bosco in prossimità della dorsale nord/ovest dello Schliveral Spitz, bivio e cartelli: a sinistra la dorsale risale alla vetta, visibile sopra di noi insieme al monte Ruioch, noi scendiamo a destra tenendo il CAI 340, direzione nord/ovest, attraversando grosse pietre poi entrando nel fitto bosco)

Nel dicembre 2016 il Rifugio Tonini è stato distrutto da un incendio
Nel dicembre 2016 il Rifugio Tonini è stato distrutto da un incendio
Il sentiero CAI 443
Asfaltata q.1673 (Ci innestiamo sulla stradina asfaltata, a destra conduce alla vicina malga Stramaiolo che abbiamo bypassato, noi andiamo a sinistra)
Malga Pontara q.1629
Malga Regnana q.1482


2 commenti:

  1. Luoghi a me completamente estranei! Belli i passaggi sul crinale roccioso, danno idea di alta quota! Complimenti come sempre Christian!

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    1. In maniera molto sintetica possiamo dire che è la catena montuosa che anticipa il comprensorio dolomitico vero e proprio, forse proprio per questo è sicuramente meno frequentata e anch'io purtroppo non faccio eccezione, quindi mi sono studiato alcuni trek che spero di fare in futuro e questo è uno di quelli, l'aspetto ricorda sicuramente più l'alto appennino che quello dolomitico, il trek proposto non sarebbe difficile ma è molto lungo con notevole dislivello. Ciao Manuel

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