venerdì 29 maggio 2020

Monte Tambura (dal sentiero dei -1000) E

Ascesa al monte Tambura (Alpi Apuane, Toscana) percorrendo il Sentiero dei Meno Mille (CAI -1000), realizzato con l'obiettivo di farci raggiungere i principali abissi carsici profondi oltre 1000 metri.

DATA: 6 gennaio 2020

PARTENZA: Dal paese di Gramolazzo (Frazione di Minucciano in provincia di Lucca, Toscana. Raggiungibile da Lucca passando per Castiglione Garfagnana 71 km, oppure con l’autostrada A15 Parma-La Spezia uscendo al casello di Aulla e seguendo le indicazioni per Casola in Lunigiana e Minucciano 35 km), ci dirigiamo al vicino borgo di Gorfigliano e continuiamo oltrepassando le località di Molino e Pacchino che ci porta a transitare sulla via Pesciola con indicazioni per le cave Acqua Bianca e il paese di Vagli. Dopo circa 4 km da Gramolazzo, la stradina inizia salire ripidamente a sinistra arrivando a un bivio dopo altri 1,5 km, lasciamo le indicazioni per Vagli e Campocatino e intraprendiamo a destra la carrozzabile dissestata notando i primi cartelli del CAI -1000, parcheggiamo dopo 1 km appena oltrepassata l’angusta galleria di Campaccio (6,5 km da Gramolazzo)




Mappa del Sentiero dei Meno Mille tratta dalla tabella in loco

ITINERARIO: Galleria q.1012 (Lasciata l’auto subito all’uscita della galleria, iniziamo percorrendo in salita la strada marmifera anche CAI 36, tabella illustra il percorso del sentiero dei -1000)     Cava di Campaccio q.1048 (Alla sinistra della marmifera si notano i saggi di estrazione della cava abbandonata)      Bivio q.1095 (Lasciamo temporaneamente la marmifera principale che continua a salire, andiamo a sinistra in piano su marmifera che subito si esaurisce presso un vecchio traliccio della luce, indicazioni per la Buca dell’Aria Ghiaccia)     Buca dell’Aria Ghiaccia q.1088 (Poco oltre il traliccio dell’Enel, una traccia conduce dopo pochi metri alla cavità speleologica indicata da una tabella, torniamo sui nostri passi)      Bivio q.1095 (Riprendiamo a salire la marmifera CAI 36/CAI -1000)     Bivio q.1151 (Biforcazione della marmifera, a sinistra conduce alle cave della Carcaraia, noi stiamo a destra verso le cave della Focolaccia)      Bivio q.1166 (Bivio della marmifera, a destra a ritroso conduce alla cava Bacolaio, continuiamo dritto in salita)      Deviazione q.1221 (Presso uno slargo lasciamo la marmifera che continua come CAI 36 verso il passo della Focolaccia, andiamo a sinistra intraprendendo il sentierino del CAI -1000 che entra nella macchia boschiva)   –   Abisso Gigi Squisio q.1230 (Cavità nel terreno indicata da una tabella illustrativa, la oltrepassiamo e il nostro percorso comincia a salire ripidamente con direzione sud, poi vira a ovest. Il sentierino è quasi inesistente mentre ci viene in aiuto la buona segnatura, si procede nel fitto bosco con terreno carsico dove non vi sono punti di riferimento)     Abisso Arbadrix q.1335 (Una tabella indica l’abisso, si continua momentaneamente con direzione ovest in falsopiano per poi riprendere l’ascesa verso sud sempre nel fitto bosco ma con passaggio agevole e terreno con affioramenti rocciosi)     Abisso Piero Saragato q.1465 (Tabella indica l’abisso)  –   Bivio q.1600 (Uscendo dal bosco c’è il bivio con cartelli: a sinistra è CAI 177 per Campocatino e se lo percorriamo per circa 20 minuti arriviamo all’abisso Chimera, noi andiamo a destra in salita che è CAI 177/CAI -1000)     Bivio q.1692 (Cartello: a destra il CAI 177 conduce direttamente sulla cresta, stiamo a sinistra sul CAI -1000 che compie un giro più ampio passando per l’abisso Paolo Roversi)      Abisso Paolo Roversi q.1710 (Tabella illustrativa, ora risaliamo puntando direttamente alla vicina cresta)   –   Cresta q.1733 (Innesto sulla cresta nord/occidentale del monte Tambura, la teniamo a sinistra in salita che è CAI 148)   –   Monte Crispo q.1835 (Anonimo promontorio sulla cresta, passa inosservato)     Monte Tambura q.1890 (Piccola croce di vetta, torniamo sui nostri passi)      Monte Crispo q.1835     Cresta q.1733 (A destra proviene il CAI -1000 dal quale siamo saliti, manteniamo l’aerea cresta in discesa ora CAI 148/CAI -1000)      Bivio q.1712 (A destra della cresta scende il CAI 177, noi comunque la dobbiamo lasciare perché il CAI 148/CAI -1000 perde quota a sinistra nel pendio detritico in vista del passo della Focolaccia)      Passo della Focolaccia q.1645 (Distrutto dall’attività estrattiva del marmo è attraversato dalla marmifera. Cartelli: sulla sinistra a poca distanza c’è il bivacco Aronte, prendiamo la marmifera a destra che attraversa i lavori di cava perdendo quota, siamo sul CAI 36/CAI -1000)      Bivio q.1602 (La marmifera scesa fino al punto basso della cava comincia a salire superando due tornanti, poi procede pianeggiante. A sinistra inizia il sentierino CAI 179 che si mantiene parallelo poco sopra, quindi teniamo la marmifera CAI 36/CAI -1000 che ora riprende a scendere)     Incrocio q.1550 (La marmifera che procedeva dritta in discesa arriva a un tornante a destra, quindi la lasciamo e andiamo dritto per sentiero in falsopiano CAI -1000, a sinistra in salita c’è il sentiero CAI 178 per la Foce di Cardeto, cartelli)     Abisso Perestroika q.1511 (La stretta fenditura nel terreno carsico è evidenziata da targhette metalliche e scritta, risaliamo in vista della tabella poco sopra di noi)     Abisso Perestroika q.1530 (Tabella illustrativa e cavità, il percorso risale sopra l’abisso)      Pozzo q.1540 (Inghiottitoio alla nostra destra, lo superiamo e in breve viriamo a sinistra perdendo quota con direzione est, in seguito dobbiamo attraversare una piccola macchia di fittissimi arbusti possibile solo grazie alla segnatura CAI e dove sorprende la presenza di alcuni pneumatici)     Abisso Mani Pulite q.1440 (Siamo nel fitto bosco e la solita tabella indica la cavità, continuiamo a mantenere la direzione nord come facevamo già da alcuni minuti e perdendo ripidamente quota)   –   Marmifera q.1273 (Arrivati in prossimità dell’abisso Capovaro ignoriamo un largo tracciato che scende a sinistra e ci innestiamo subito sulla marmifera CAI 36 che proviene dal passo della Focolaccia, la teniamo a sinistra)     Deviazione q.1221 (Chiudiamo l’anello, a destra c’è il sentiero CAI -1000 preso all’andata, teniamo la marmifera fino all’auto)      Bivio q.1166      Bivio q.1151   –   Bivio q.1095     Cava di Campaccio q.1048      Galleria q.1012.

 
NOTE:
LUNGHEZZA: 10,3 km
DIFFICOLTA: E
DISLIVELLO TOTALE: 1015 m
QUOTA MASSIMA: M.Tambura q.1890



Sentieri



- La segnatura del CAI – 1000 è posizionata in modo da essere visibile principalmente compiendo il giro in senso orario, segni bianco/rossi e simbolo stilizzato di un pipistrello. Il tragitto, a volte non molto logico, è stato ideato per raggiungere gli ingressi delle più famose cavità naturali profonde oltre 1000 metri, riusciamo a fare questo percorso grazie alla buona segnatura più che per una reale traccia, siamo generalmente nel fitto bosco che non offre punti di orientamento e terreno carsico caratterizzato da placche rocciose affioranti.


Rifugi-Bivacchi
- Bivacco Aronte: struttura in muratura a semi botte appena sotto il passo della Focolaccia, sempre aperto, all’interno tavolo, sedie, stufa e 6 posti letto su tavolato.

Fonti
- Assenti



 
TEMPI RILEVATI NETTI (ore):
TEMPI RILEVATI NETTI (ore):
Galleria di Campaccio
0,00
Monte Crispo
/
Cava di Campaccio
/
Cresta q.1733
2,45
Bivio q.1095
0,10
Bivio q.1712
/
Buca dell’Aria Ghiaccia
0,13
Passo Focolaccia
3,15
Bivio q.1095
/
Bivio q.1602
/
Bivio q.1151
0,21
Incrocio q.1550
3,47
Bivio q.1166
0,24
Abisso Perestroika
3,56
Deviazione q.1221
0,30
Abisso Perestroika
3,58
Abisso Gigi Squisio
0,34
Pozzo
4,00
Abisso Arbadrix
0,53
Abisso Mani Pulite
4,20
Abisso P. Saragato
1,17
Marmifera q.1273
4,43
Bivio q.1600
1,45
Deviazione q.1221
4,50
Bivio q.1692
2,00
Bivio q.1166
/
Abisso P. Roversi
2,06
Bivio q.1151
/
Cresta q.1733
2,12
Bivio q.1095
/
Monte Crispo
/
Cava di Campaccio
/
Monte Tambura
2,45
Galleria di Campaccio
5,15




Galleria q.1012 (Lasciata l’auto subito all’uscita della galleria, iniziamo percorrendo in salita la strada marmifera anche CAI 36, tabella illustra il percorso del sentiero dei -1000)  
Tabella illustra il percorso del sentiero dei -1000
Marmifera CAI 36
Cava di Campaccio q.1048 (Alla sinistra della marmifera si notano i saggi di estrazione della cava abbandonata)
Bivio q.1095 (Lasciamo temporaneamente la marmifera principale che continua a salire, andiamo a sinistra in piano su marmifera che subito si esaurisce presso un vecchio traliccio della luce)
Buca dell’Aria Ghiaccia

Bivio q.1151 (Biforcazione della marmifera, a sinistra conduce alle cave della Carcaraia, noi stiamo a destra verso le cave della Focolaccia)
Deviazione q.1221 (Presso uno slargo lasciamo la marmifera che continua come CAI 36 verso il passo della Focolaccia, andiamo a sinistra intraprendendo il sentierino del CAI -1000 che entra nella macchia boschiva)
Il CAI -1000 appena intrapreso
Abisso Gigi Squisio q.1230 (Cavità nel terreno indicata da una tabella illustrativa)
Oltrepassiamo l’abisso Gigi Squisio e il nostro percorso comincia a salire ripidamente con direzione sud, poi vira a ovest. Il sentierino è quasi inesistente mentre ci viene in aiuto la buona segnatura, si procede nel fitto bosco con terreno carsico dove non vi sono punti di riferimento
CAI -1000

CAI -1000
Tabella presso l’abisso Arbadrix
Abisso Piero Saragato q.1465 (Tabella indica l’abisso)
CAI -1000
Arrivo al Bivio q.1600
Bivio q.1600 (Uscendo dal bosco c’è il bivio con cartelli: a sinistra è CAI 177 per Campocatino e se lo percorriamo per circa 20 minuti arriviamo all’abisso Chimera, noi andiamo a destra in salita che è CAI 177/CAI -1000)  

Sul CAI 177/CAI -1000, monte Cavallo è dietro di noi
Panorama sul monte Pisanino dal CAI 177/CAI -1000
Sul CAI -1000 verso l’abisso Paolo Roversi
 Dall’abisso Paolo Roversi risaliamo puntando direttamente alla vicina cresta

Innesto sulla cresta nord/occidentale del monte Tambura
Sulla cresta nord/occidentale del monte Tambura
Panorama verso il Grondalpo e il monte Roccandagia

Sulla cresta nord/occidentale del monte Tambura
Monte Tambura q.1890
Monte Tambura q.1890
Monte Tambura q.1890
Monte Tambura q.1890

Dal monte Tambura ritorniamo sui nostri passi ripercorrendo la cresta nord/occidentale
In vista del passo della Focolaccia
Il bivacco Aronte e dietro la Punta Carina visti dal passo della Focolaccia
Zoomata sul bivacco Aronte e la Punta Carina
La cava al passo della Focolaccia
La cava al passo della Focolaccia

La cava al passo della Focolaccia
Sulla marmifera CAI 36
Incrocio q.1550 (La marmifera che procedeva dritta in discesa arriva a un tornante a destra, quindi la lasciamo e andiamo dritto per sentiero in falsopiano CAI -1000, a sinistra in salita c’è il sentiero CAI 178 per la Foce di Cardeto, cartelli) 
Abisso Perestroika q.1511 (La stretta fenditura nel terreno carsico è evidenziata da targhette metalliche e scritta)
Abisso Perestroika q.1511 (La stretta fenditura nel terreno carsico è evidenziata da targhette metalliche e scritta)

CAI -1000
Pozzo q.1540
In seguito dobbiamo attraversare una piccola macchia di fittissimi arbusti possibile solo grazie alla segnatura CAI
CAI -1000
Abisso Mani Pulite q.1440
CAI -1000