sabato 2 maggio 2015

Corna di Savallo (ferrata Nasego) EEA

Ferrata di media difficoltà alla Corna di Savallo nelle prealpi bresciane.

DATA: 29 marzo 2015

PARTENZA: Con l’autostrada A4 usciamo a Brescia Ovest e seguiamo le buone indicazioni per “Val Trompia” fino al paese di Brozzo (27 km dal casello autostradale), qui voltiamo a destra prendendo la SP III con indicazioni per Casto, oltrepassiamo il paese di Lodrino fino a individuare la stradina a sinistra con cartelli che indicano Comero e il rifugio Nasego (9,8 km da Brozzo). Dopo 1,2 km arriviamo subito al paesino di Comero e dal centro le buone indicazioni per il rifugio Nasego ci portano a percorrere una strettissima stradina asfaltata sconnessa e in ripida salita che dopo circa 2 km da Comero termina in un area parcheggio con grande tettoia.



ITINERARIO: Parcheggio q.1013 (Dietro la tettoia del parcheggio inizia il sentierino in falsopiano, cartello indica la ferrata Nasego, segni assenti)   –   Bivio q.998 (Il sentierino si innesta su un buon sentiero sassoso, a destra scende, noi andiamo dritto in falsopiano, cartelli e segni assenti)  –  Inizio 1° ferrata q.1017 (Inizia la prima parte della ferrata Nasego, risale obliqua solo attrezzata con cavo utile come corrimano su roccia sdrucciolevole, in seguito le difficoltà aumentano)  –  Fine 1° ferrata q.1132 (Termina la prima parte della ferrata, una buona traccia risale il pendio erboso, poi facciamo attenzione alla nostra sinistra che il sentiero scende verso un canale detritico nel bosco dove inizia la seconda parte)  –  Inizio 2° ferrata q.1156 (Risale subito una parete verticale dove è richiesta forza di braccia, alcuni arbusti ci vengono in aiuto)   –  Fine 2° ferrata q.1215 (La salita verticale termina, come pure le attrezzature, ora il sentierino prosegue nel pendio erboso bypassando sulla destra il maestoso torrione roccioso di fronte a noi, ci portiamo dietro lo stesso e poco sopra presso una placca rocciosa dove inizia la terza parte)  –  Inizio 3° ferrata q.1252 (Comincia risalendo una bella placca rocciosa, poi prosegue senza problemi a mezzacosta senza guadagnare quota, si arriva a una piccola gola che da inizio  a una sottile e spettacolare cengia caratterizzata da numerosi fittoni per appoggiare i piedi)   –  Fine 3° ferrata q.1286 (Terminata la sottile cengia, si aggira uno spigolo e in breve il cavo termina. Ora si continua su esile ma evidente sentierino in falsopiano che aggira il pendio e immediatamente arriva all’inizio della quarta parte, appena prima di arrivare un sentierino ci consente di abbandonare la via ferrata portandoci al rifugio Nasego)  –  Inizio 4° ferrata q.1288 (Comincia subito verticale, la roccia è ben scalinata e il cavo ha un andamento a zig-zag, terminato il quale si percorre un traverso dove la fune serve solo come corrimano che ci conduce a una parete rocciosa. Ora la salita richiede grande forza di braccia e risale verso una stretta forcella)  –  Fine 4° ferrata q.1380 (Al termine della quarta ferrata percorriamo pochi metri di un sottile crinalino che ci porta al bivio con cartelli: a sinistra il sentierino a mezzacosta conduce al rifugio Nasego e ci consente di abbandonare la via ferrata, noi andiamo a destra dove il sentierino scende pochi metri e inizia ad aggirare percorrendo una larga e vistosa cengia rocciosa)  –  Inizio 5° ferrata q.1380 (Terminata la larga cengia, sulla nostra sinistra inizia l’ultima parte della ferrata che risale subito verticalmente)  –  Corna di Savallo q.1436 (Grande croce di metallo con libro delle firme, sul punto alto c’è un singolare osservatorio caratterizzato da tubicini di metallo a poca distanza da un cenotafio. Ora il sentiero di cresta inizia con direzione ovest già in vista della conca di Nasego nella quale vediamo la Casina Nasego)   –  Rifugio Nasego q.1300 (Posizionato nel versante sud della conca di Nasego. Dal rifugio partono alcuni sentieri che convogliano al parcheggio della Tettoia, noi prendiamo la “Direttissima” che inizia sotto il rifugio su scalinata delimitata da un muretto, poi virando a sinistra a mezzacosta passa sotto la teleferica)   -  Cenotafio q.1240 (Tabernacolo con croce)    Grotta Rognola q.1140 (Dopo la grotta scartiamo il sentiero a destra e continuiamo a scendere)   -  Bivio q.1095 (Dalla nostra destra proviene il “Sentiero Vecchio”con segni verdi che faceva un giro più ampio e ora scende in comune con la “Direttissima” per attraversare una recinzione)  -   Bivio q.1085 (Dopo la recinzione i due sentieri si separano, il “sentiero Vecchio” vira a destra per fare un giro più ampio, scendiamo dritto con la Direttissima puntando alle sottostanti ben visibili tettoie del parcheggio)     Parcheggio q.1013. 

NOTE

        LUNGHEZZA: 3 km

        DIFFICOLTA: EEA

DISLIVELLO TOTALE: 450 m

QUOTA MASSIMA: Corna di Savallo q.1436

Sentieri

La ferrata Nasego è di media difficoltà con alcuni passaggi che richiedono forza di braccia. È suddivisa in cinque parti, ognuna contrassegnata con cartelli, la parte più facile è sicuramente la terza, mentre la più difficile la quarta. 

Rifugi-Bivacchi

Il rifugio Nasego è generalmente aperto tutto l’anno nei fine settimana ed è gestito solo da volontari, un grande locale è sempre accessibile come punto d’appoggio invernale (no posti letto) 

Fonti

Assenti

Tracce GPS

 

TEMPI RILEVATI netti:

Parcheggio

0,00

Bivio q.998

0,05

Inizio 1° ferrata

0,10

Fine 1° ferrata

0,40

Inizio 2° ferrata

0,46

Fine 2° ferrata

1,09

Inizio 3° ferrata

1,14

Fine 3° ferrata

1,34

Inizio 4° ferrata

1,35

Fine 4° ferrata

2,12

Inizio 5° ferrata

2,15

Corna di Savallo

2,30

Rifugio Nasego

2,45

Cenotafio

/

Grotta Rognola

2,58

Bivio q.1095

3,03

Bivio q.1085

3,06

Parcheggio

3,12




Parcheggio q.1013 (Dietro la tettoia del parcheggio inizia il sentierino in falsopiano, cartello indica la ferrata Nasego, segni assenti)
Tabella e cartelli al parcheggio
Dietro la tettoia del parcheggio inizia il sentierino in falsopiano, cartello indica la ferrata Nasego, segni assenti
Bivio q.998 (Il sentierino si innesta su un buon sentiero sassoso, a destra scende, noi andiamo dritto in falsopiano, cartelli e segni assenti) 
Sentiero sassoso
Inizio 1° ferrata q.1017
(Inizia la prima parte della ferrata Nasego)   

Inizio 1° ferrata q.1017
(Inizia la prima parte della ferrata Nasego)   
Inizio 1° ferrata q.1017
(Inizia la prima parte della ferrata Nasego)   
Inizia la prima parte della ferrata Nasego, risale obliqua solo attrezzata con cavo utile come corrimano su roccia sdrucciolevole
Inizia la prima parte della ferrata Nasego, risale obliqua solo attrezzata con cavo utile come corrimano su roccia sdrucciolevole
Inizia la prima parte della ferrata Nasego, risale obliqua solo attrezzata con cavo utile come corrimano su roccia sdrucciolevole
Inizia la prima parte della ferrata Nasego, risale obliqua solo attrezzata con cavo utile come corrimano su roccia sdrucciolevole

In seguito le difficoltà aumentano
In seguito le difficoltà aumentano
Fine 1° ferrata q.1132 (Termina la prima parte della ferrata, una buona traccia risale il pendio erboso)
Inizio 2° ferrata q.1156 (Risale subito una parete verticale dove è richiesta forza di braccia, alcuni arbusti ci vengono in aiuto)
2° ferrata (Risale subito una parete verticale dove è richiesta forza di braccia, alcuni arbusti ci vengono in aiuto)
2° ferrata (Risale subito una parete verticale dove è richiesta forza di braccia, alcuni arbusti ci vengono in aiuto)

Fine 2° ferrata q.1215
 (La salita verticale termina, come pure le attrezzature, ora il sentierino prosegue nel pendio erboso bypassando sulla destra il maestoso torrione roccioso di fronte a noi)   
Ci portiamo dietro lo stesso e poco sopra presso una placca rocciosa dove inizia la terza parte
Ci portiamo dietro lo stesso e poco sopra presso una placca rocciosa dove inizia la terza parte
Presso una placca rocciosa inizia la terza parte
3° ferrata (Si arriva a una piccola gola che da inizio  a una sottile e spettacolare cengia caratterizzata da numerosi fittoni per appoggiare i piedi)
3° ferrata (Si arriva a una piccola gola che da inizio  a una sottile e spettacolare cengia caratterizzata da numerosi fittoni per appoggiare i piedi)

3° ferrata (Si arriva a una piccola gola che da inizio  a una sottile e spettacolare cengia caratterizzata da numerosi fittoni per appoggiare i piedi)
3° ferrata (Si arriva a una piccola gola che da inizio  a una sottile e spettacolare cengia caratterizzata da numerosi fittoni per appoggiare i piedi)
3° ferrata (Spettacolare cengia caratterizzata da numerosi fittoni per appoggiare i piedi)
3° ferrata (Spettacolare cengia caratterizzata da numerosi fittoni per appoggiare i piedi)
3° ferrata (Spettacolare cengia)
Guglie rocciose sotto di noi

3° ferrata
Guglia solitaria
Inizio 4° ferrata q.1288 (Comincia subito verticale, la roccia è ben scalinata e il cavo ha un andamento a zig-zag)   
Inizio 4° ferrata q.1288 (Comincia subito verticale, la roccia è ben scalinata e il cavo ha un andamento a zig-zag)   
Inizio 4° ferrata (Comincia subito verticale, la roccia è ben scalinata e il cavo ha un andamento a zig-zag)   
4° ferrata (Comincia subito verticale, la roccia è ben scalinata e il cavo ha un andamento a zig-zag)  

Guglia appena terminata l’iniziale salita verticale della 4° ferrata
4° ferrata (Si percorre un traverso dove la fune serve solo come corrimano che ci conduce a una parete rocciosa)
4° ferrata (Si percorre un traverso dove la fune serve solo come corrimano che ci conduce a una parete rocciosa)
Ora la salita richiede grande forza di braccia e risale verso una stretta forcella
Ora la salita richiede grande forza di braccia e risale verso una stretta forcella
4° ferrata

4° ferrata
4° ferrata
4° ferrata
Fine 4° ferrata q.1380 (Al termine della quarta ferrata percorriamo pochi metri di un sottile crinalino che ci porta al bivio con cartelli)   

Fine 4° ferrata q.1380 (Al termine della quarta ferrata percorriamo pochi metri di un sottile crinalino che ci porta al bivio con cartelli: a sinistra il sentierino a mezzacosta conduce al rifugio Nasego e ci consente di abbandonare la via ferrata, noi andiamo a destra dove il sentierino scende pochi metri e inizia ad aggirare percorrendo una larga e vistosa cengia rocciosa)   
Fine 4° ferrata q.1380 (Bivio con cartelli)  
Fine 4° ferrata q.1380 (Noi andiamo a destra dove il sentierino scende pochi metri e inizia ad aggirare percorrendo una larga e vistosa cengia rocciosa)  
Fine 4° ferrata (Noi andiamo a destra dove il sentierino scende pochi metri e inizia ad aggirare percorrendo una larga e vistosa cengia rocciosa)
Fine 4° ferrata (Noi andiamo a destra dove il sentierino scende pochi metri e inizia ad aggirare percorrendo una larga e vistosa cengia rocciosa) 

Percorrendo una larga e vistosa cengia rocciosa
Percorrendo una larga e vistosa cengia rocciosa
5° ferrata
Corna di Savallo q.1436 (Grande croce di metallo)  
Corna di Savallo q.1436
(Targa alla base della grande croce di metallo) 
Corna di Savallo q.1436
(Singolare osservatorio caratterizzato da tubicini di metallo)  

Panorama verso monte Guglielmo
Corna di Savallo (Ora il sentiero di cresta inizia con direzione ovest già in vista della conca di Nasego) 
Corna di Savallo (Ora il sentiero di cresta inizia con direzione ovest già in vista della conca di Nasego)  
Rifugio Nasego
Rifugio Nasego
Rifugio Nasego (Preparazione della polenta nel paiolo)

Ritorno con il sentiero “direttissima” che inizia sotto il rifugio
Ritorno con il sentiero “direttissima” che inizia sotto il rifugio
Ritorno con il sentiero “direttissima” che inizia sotto il rifugio
Grotta Rognola
Cartelli  
In vista del vicino parcheggio