ITINERARIO: Parcheggio q.1013 (Dietro la tettoia del parcheggio inizia il sentierino in falsopiano, cartello indica la ferrata Nasego, segni assenti) – Bivio q.998 (Il sentierino si innesta su un buon sentiero sassoso, a destra scende, noi andiamo dritto in falsopiano, cartelli e segni assenti) – Inizio 1° ferrata q.1017 (Inizia la prima parte della ferrata Nasego, risale obliqua solo attrezzata con cavo utile come corrimano su roccia sdrucciolevole, in seguito le difficoltà aumentano) – Fine 1° ferrata q.1132 (Termina la prima parte della ferrata, una buona traccia risale il pendio erboso, poi facciamo attenzione alla nostra sinistra che il sentiero scende verso un canale detritico nel bosco dove inizia la seconda parte) – Inizio 2° ferrata q.1156 (Risale subito una parete verticale dove è richiesta forza di braccia, alcuni arbusti ci vengono in aiuto) – Fine 2° ferrata q.1215 (La salita verticale termina, come pure le attrezzature, ora il sentierino prosegue nel pendio erboso bypassando sulla destra il maestoso torrione roccioso di fronte a noi, ci portiamo dietro lo stesso e poco sopra presso una placca rocciosa dove inizia la terza parte) – Inizio 3° ferrata q.1252 (Comincia risalendo una bella placca rocciosa, poi prosegue senza problemi a mezzacosta senza guadagnare quota, si arriva a una piccola gola che da inizio a una sottile e spettacolare cengia caratterizzata da numerosi fittoni per appoggiare i piedi) – Fine 3° ferrata q.1286 (Terminata la sottile cengia, si aggira uno spigolo e in breve il cavo termina. Ora si continua su esile ma evidente sentierino in falsopiano che aggira il pendio e immediatamente arriva all’inizio della quarta parte, appena prima di arrivare un sentierino ci consente di abbandonare la via ferrata portandoci al rifugio Nasego) – Inizio 4° ferrata q.1288 (Comincia subito verticale, la roccia è ben scalinata e il cavo ha un andamento a zig-zag, terminato il quale si percorre un traverso dove la fune serve solo come corrimano che ci conduce a una parete rocciosa. Ora la salita richiede grande forza di braccia e risale verso una stretta forcella) – Fine 4° ferrata q.1380 (Al termine della quarta ferrata percorriamo pochi metri di un sottile crinalino che ci porta al bivio con cartelli: a sinistra il sentierino a mezzacosta conduce al rifugio Nasego e ci consente di abbandonare la via ferrata, noi andiamo a destra dove il sentierino scende pochi metri e inizia ad aggirare percorrendo una larga e vistosa cengia rocciosa) – Inizio 5° ferrata q.1380 (Terminata la larga cengia, sulla nostra sinistra inizia l’ultima parte della ferrata che risale subito verticalmente) – Corna di Savallo q.1436 (Grande croce di metallo con libro delle firme, sul punto alto c’è un singolare osservatorio caratterizzato da tubicini di metallo a poca distanza da un cenotafio. Ora il sentiero di cresta inizia con direzione ovest già in vista della conca di Nasego nella quale vediamo la Casina Nasego) – Rifugio Nasego q.1300 (Posizionato nel versante sud della conca di Nasego. Dal rifugio partono alcuni sentieri che convogliano al parcheggio della Tettoia, noi prendiamo la “Direttissima” che inizia sotto il rifugio su scalinata delimitata da un muretto, poi virando a sinistra a mezzacosta passa sotto la teleferica) - Cenotafio q.1240 (Tabernacolo con croce) – Grotta Rognola q.1140 (Dopo la grotta scartiamo il sentiero a destra e continuiamo a scendere) - Bivio q.1095 (Dalla nostra destra proviene il “Sentiero Vecchio”con segni verdi che faceva un giro più ampio e ora scende in comune con la “Direttissima” per attraversare una recinzione) - Bivio q.1085 (Dopo la recinzione i due sentieri si separano, il “sentiero Vecchio” vira a destra per fare un giro più ampio, scendiamo dritto con la Direttissima puntando alle sottostanti ben visibili tettoie del parcheggio) – Parcheggio q.1013.
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NOTE |
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LUNGHEZZA: 3 km DIFFICOLTA: EEA |
DISLIVELLO TOTALE: 450 m QUOTA MASSIMA: Corna di
Savallo q.1436 |
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Sentieri La ferrata Nasego è di media difficoltà con alcuni passaggi che richiedono forza di braccia. È suddivisa in cinque parti, ognuna contrassegnata con cartelli, la parte più facile è sicuramente la terza, mentre la più difficile la quarta. |
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Rifugi-Bivacchi Il rifugio Nasego è generalmente aperto tutto l’anno nei fine settimana ed è gestito solo da volontari, un grande locale è sempre accessibile come punto d’appoggio invernale (no posti letto) |
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Fonti Assenti |
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TEMPI RILEVATI netti: |
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Parcheggio |
0,00 |
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Bivio
q.998 |
0,05 |
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Inizio
1° ferrata |
0,10 |
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Fine
1° ferrata |
0,40 |
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Inizio
2° ferrata |
0,46 |
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Fine
2° ferrata |
1,09 |
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Inizio
3° ferrata |
1,14 |
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Fine
3° ferrata |
1,34 |
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Inizio
4° ferrata |
1,35 |
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Fine
4° ferrata |
2,12 |
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Inizio
5° ferrata |
2,15 |
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Corna
di Savallo |
2,30 |
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Rifugio Nasego |
2,45 |
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Cenotafio |
/ |
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Grotta Rognola |
2,58 |
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Bivio q.1095 |
3,03 |
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Bivio q.1085 |
3,06 |
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Parcheggio |
3,12 |
Inizio 1° ferrata q.1017
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Inizio 1° ferrata q.1017
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Inizio 1° ferrata q.1017
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Fine 2° ferrata q.1215
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Fine 4° ferrata q.1380 (Al termine della
quarta ferrata percorriamo pochi metri di un sottile crinalino che ci porta
al bivio con cartelli: a sinistra il sentierino a mezzacosta conduce al
rifugio Nasego e ci consente di abbandonare la via ferrata, noi andiamo a
destra dove il sentierino scende pochi metri e inizia ad aggirare percorrendo
una larga e vistosa cengia rocciosa)
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Corna di Savallo q.1436
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Corna di Savallo q.1436
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