lunedì 6 giugno 2022

M. Spino (da Il Pirello e la ferrata Spigolo della Bandiera) EEA

Itinerario nelle prealpi bresciane (Lombardia): percorriamo la ferrata Spigolo della Bandiera che termina al rifugio G. Pirlo, continuiamo raggiungendo il passo Buco del Gatto dal quale saliamo la cresta fino la vetta del monte Spino, avanziamo sul Sentiero dell'Amicizia che compie il periplo della montagna facendoci arrivare al passo dello Spino dal quale faremo ritorno.

DATA: 13 marzo 2022 

PARTENZA: Da Gardone Riviera (sulla riva Lombarda del lago di Garda) si sale seguendo le indicazioni per Tresnico fino al paese di San Michele e al grande ristorante “Colomber” (circa 6,5 km). Dal ristorante la strada si biforca, scartiamo la strada a sinistra per Verghere con segnaletica del CAI 201 (comunque valida alternativa per raggiungere la ferrata Spigolo della Bandiera) e scegliamo di andare a destra con i cartelli del CAI 280 giungendo al termine dopo 550 metri presso un’area pic-nic dove potremmo parcheggiare. Solo se possediamo un’auto fuoristrada possiamo proseguire guidando in salita sulla carrozzabile (in pessime condizioni causa profondi solchi) fino al termine transitabile presso la piazzola adibita a parcheggio in località Il Pirello (4,8 km dal ristorante Colomber).

 


ITINERARIO: Parcheggio q.1012 (Dalla piazzola in località Il Pirello ignoriamo il CAI 206 per San Urbano e Ortello, iniziamo salendo la pista cementata CAI 280 interdetta al transito motorizzato)     Il Pirello q.1030 (Casa in sasso)      Bivio q.1088 (Manteniamo la pista forestale CAI 280 che curva a destra, sulla sinistra chiusa da un cancello scende la pista vicinale dell’Ossero)    La Paolona q.1115 (Davanti a noi sale lo stradello d’accesso alla casa, scartiamo la pista a destra che conduce a un campo di volo, stiamo a sinistra sul CAI 280 verso il passo Spino notando subito una lapide in memoria situata alla nostra destra, poi oltrepassando una sbarra di metallo la forestale si mantiene a mezzacosta nel bosco)      Bivio q.1118 (Bivio Paolona. A destra sale il sentiero CAI 280/A per il monte Pizzocolo, teniamo la forestale CAI 280 in falsopiano)     Bivio q.1135 (Località Faggeto dello Spino. Lasciamo la forestale CAI 280 che in breve arriva al passo Spino dal quale faremo ritorno, scendiamo a sinistra il sentiero CAI 201/D per il rudere di Cascina Gemelle)     Bivio 1095 (Alla nostra destra c’è un sentiero abbandonato che conduce al passo Spino, potrebbe passare inosservato)     Bivio q.1000 (A sinistra a ritroso inizia un sentierino abbandonato con sbiaditi segni gialli che conduce al rudere di Rucche, per il nostro senso di marcia potrebbe passare inosservato, stiamo in discesa sul CAI 201/D)  –   Cascina Gemelle q.961 (La CTR Lombardia la quota a 952 metri, grande rudere infrascato)   –   Bivio q.952 (Lasciato il rudere di Cascina Gemelle perveniamo subito al bivio con cartelli, in loco c’è un grande abbeveratoio di cemento: scartiamo il CAI 201 che scende il fondovalle per Verghere e San Michele, saliamo a destra il CAI 201/B verso il rifugio G. Pirlo e la ferrata)   –   Bivio q.1033 (Lasciamo il CAI 201/B che continua l’ascesa verso il rifugio G. Pirlo e andiamo a sinistra verso l’attacco della ferrata, indicazioni)   –   Ferrata Spigolo della Bandiera q.1045 (La traccia di passaggio nel bosco raggiunge in breve l’attacco della ferrata alla base rocciosa dello Spigolo della Bandiera)   –   Rifugio Giorgio Pirlo q.1165 (La parte finale della ferrata si sviluppa con il cavo che risulta utile solo come corrimano, poi si continua sul sentierino fino alla bandiera che preannuncia l’arrivo al rifugio. Passiamo davanti all’edificio scartando il sentierino CAI 201/B che scende sotto la staccionata e riporta a Gemelle, evitiamo la pista a destra per il passo dello Spino e il CAI 287 o ex CAI 4 che dalla cappella sale al monte Spino, volutamente allunghiamo il tragitto andando a sinistra sulla mulattiera CAI 288 ex CAI 9)   –   Presa d’acqua q.1137 (Fonte d’acqua non potabile)   –   Bivio q.1148 (Lasciamo il CAI 288 e saliamo a destra il sentiero CAI 229 o Sentiero della Croce per il passo Buco del Gatto, cartelli)   –   Passo Buco del Gatto q.1307 (Quota da mappa IGM. Innesto sulla cresta CAI 287, a sinistra percorre la Cresta della Marmera verso il passo Buco del Tedesco, andiamo a destra verso il monte Spino con direzione nord/est su sentierino a tratti poco visibile)   –   Bivio q.1430 (Località Sella di Costa Mandria. La traccia poco evidente e mal segnata, durante l’ascesa aggira a destra un promontorio e si collega al sentierino ex CAI 4 ora sempre CAI 287, a destra scende al rifugio G. Pirlo, stiamo a sinistra in ripida salita per riprendere il filo della cresta)   –   Monte Spino q.1513 (Dalla vetta sormontata da una scultura metallica, tralasciamo a destra il sentiero della Costa Mandria che ci farebbe accorciare la gita nel crinale sud orientale del monte Spino, scendiamo a sinistra il crinale boscoso con direzione nord/est sul Sentiero dell’Amicizia)   –   Cima q.1486 (Usciamo dal bosco presso una forcella e ci appare la verticale parete rocciosa della cima senza toponimo quotata 1486 da mappa IGM Lombardia, quindi risaliamo il ripido ma facile pendio erboso, poi guadagnata la vetta scendiamo a destra il suo verde crinale orientale con il lago di Garda davanti a noi)   –   Forseul q.1325 (Località Forseul, quota da mappa IGM. Prestiamo attenzione che sui 1325 m di quota il sentierino dell’Amicizia lascia il crinale e continua virando a destra mantenendosi a mezzacosta entrando successivamente nel bosco, transitiamo di fatto nel versante orientale del monte Spino)  –   Bivio q.1225 (Il Sentiero dell’Amicizia che procedeva a mezzacosta ora s’innesta sul crinale della Costa Mandria, dalla parte opposta si può scorgere il rifugio G. Pirlo. Evitiamo di salire a destra al monte Spino e andiamo a sinistra)   –   Bivio q.1205 (Una traccia di passaggio scende a destra anticipando l’arrivo alla pista forestale)   –   Bivio q.1195 (Scartiamo anche la seconda traccia di passaggio che scende a destra)   –   Forestale q.1180 (Innesto sull’antica strada militare, a destra si dirige verso il rifugio G. Pirlo, andiamo a sinistra dove ci sono i vecchi edifici adibiti a osservatorio ornitologico. Possiamo indifferentemente bypassarli a destra o a sinistra come abbiamo fatto, in questa maniera di fronte la Casel de l’Usèl è possibile notare l’ingresso del Sentiero dei Lodron per il passo della Fobbiola che non dobbiamo intraprendere, noi di fatto ci riportiamo sulla pista militare destinata a perdere quota)   –   Passo dello Spino q.1160 (Superata una falesia per l’arrampicata siamo al passo con la sede degli edifici dell’osservatorio ornitologico Duse e cartelli CAI. Andiamo a destra camminando di fianco il lungo edificio dietro il quale ha inizio la pista forestale CAI 280 in falsopiano)   –   Bivio q.1135 (Chiudiamo l’anello, a destra scende il sentiero CAI 201/D per il rudere di Gemelle e la ferrata, continuiamo dritto ripercorrendo tutto il tragitto dell’andata)   –   Bivio q.1118   –   La Paolona q.1115  –  Bivio q.1088  –  Il Pirello q.1030   –   Parcheggio q.1012.

 

NOTE:

LUNGHEZZA: 10 km

DIFFICOLTA: EEA

DISLIVELLO TOTALE: 860 m

QUOTA MASSIMA: M. Spino q.1513

Sentieri

- Ferrata Spigolo della Bandiera: La ferrata è corta, di media difficoltà e discreta esposizione, solo un passaggio intermedio risulta particolarmente atletico e potrebbe creare difficoltà ai neofiti. (La via è stata rifatta nel 2019) 

La buona frequentazione del rifugio, della ferrata e del monte Spino, termina immediatamente appena ci spostiamo verso la cresta della Marmera dove l’ambiente risulta ancora selvaggio e la sentieristica non banale.

Rifugi-Bivacchi 

- Rifugio Giorgio Pirlo: generalmente è molto frequentato, aperto tutti i giorni nel periodo estivo e nei fine settimana il resto dell’anno, chiuso dicembre/gennaio (informarsi dalla sezione CAI di Salò)

Fonti

- Fonte alla presa d’acqua sul CAI 288 ex CAI 9 poco sotto il rifugio G. Pirlo (cartello la indica non potabile)

Tracce GPS


TEMPI RILEVATI NETTI (ore):

Parcheggio

0,00

Bivio q.1430

2,25

Il Pirello

0,02

Monte Spino

2,43

Bivio q.1088

0,09

Cima q.1486

2,50

La Paolona

0,12

Forseul

3,10

Bivio q.1118

0,16

Bivio q.1225

3,30

Bivio q.1135

0,32

Bivio q.1205

3,33

Bivio 1095

0,36

Bivio q.1195

3,35

Bivio q.1000

0,46

Forestale q.1180

3,37

Cascina Gemelle

0,49

Passo dello Spino

3,43

Bivio q.952

0,50

Bivio q.1135

3,49

Bivio q.1033

1,00

Bivio q.1118

/

Ferrata

1,03

La Paolona

/

Rifugio G.Pirlo

1,28

Bivio q.1088

/

Presa d’acqua

1,31

Il Pirello

/

Bivio q.1148

1,38

Parcheggio

4,15

Buco del Gatto

2,05

 

 

 


Parcheggio q.1012 (Dalla piazzola in località Il Pirello ignoriamo il CAI 206 per San Urbano e Ortello, iniziamo salendo la pista cementata CAI 280 interdetta al transito motorizzato)

Il Pirello q.1030 (Casa in sasso)

Da Il Pirello verso La Paolona

La Paolona q.1115: Davanti a noi sale lo stradello d’accesso alla casa, scartiamo la pista a destra che conduce a un campo di volo, stiamo a sinistra sul CAI 280 verso il passo Spino notando subito una lapide in memoria situata alla nostra destra….

….., poi oltrepassando una sbarra di metallo la forestale si mantiene a mezzacosta nel bosco)  

Bivio q.1118 (Bivio Paolona. A destra sale il sentiero CAI 280/A per il monte Pizzocolo, teniamo la forestale CAI 280 in falsopiano)


Bivio q.1135 (Località Faggeto dello Spino. Lasciamo la forestale CAI 280 che in breve arriva al passo Spino dal quale faremo ritorno, scendiamo a sinistra il sentiero CAI 201/D per il rudere di Cascina Gemelle)

Il sentiero che scende al rudere di Cascina Gemelle

Il sentiero che scende al rudere di Cascina Gemelle

Il rudere infrascato di Cascina Gemelle

Il rudere infrascato di Cascina Gemelle

Bivio q.952 (Lasciato il rudere di Cascina Gemelle perveniamo subito al bivio con cartelli, in loco c’è un grande abbeveratoio di cemento: scartiamo il CAI 201 che scende il fondovalle per Verghere e San Michele, saliamo a destra il CAI 201/B verso il rifugio G. Pirlo e la ferrata)


Bivio q.1033 (Lasciamo il CAI 201/B che continua l’ascesa verso il rifugio G. Pirlo e andiamo a sinistra verso l’attacco della ferrata, indicazioni)

Verso l’attacco della ferrata

Ferrata Spigolo della Bandiera q.1045 (La traccia di passaggio nel bosco raggiunge in breve l’attacco della ferrata alla base rocciosa dello Spigolo della Bandiera)

Ferrata Spigolo della Bandiera

Ferrata Spigolo della Bandiera

Ferrata Spigolo della Bandiera


Ferrata Spigolo della Bandiera

Ferrata Spigolo della Bandiera

Ferrata Spigolo della Bandiera

Ferrata Spigolo della Bandiera


Ferrata Spigolo della Bandiera

La parte finale della ferrata si sviluppa con il cavo che risulta utile solo come corrimano …

… poi si continua sul sentierino

Panorama verso la cresta della Marmera e il Buco del Tedesco


La bandiera preannuncia l’arrivo al rifugio

Rifugio Giorgio Pirlo

Rifugio Giorgio Pirlo

Presa d’acqua q.1137 (Fonte d’acqua non potabile)

CAI 288 ex CAI 9

Bivio q.1148 (Lasciamo il CAI 288 e saliamo a destra il sentiero CAI 229 o Sentiero della Croce per il passo Buco del Gatto, cartelli)


Sul CAI 229 che sale al passo Buco del Gatto

La cresta verso il monte Forametto

Sul CAI 229 che sale al passo Buco del Gatto

Arrivo al passo Buco del Gatto

Passo Buco del Gatto (Innesto sulla cresta CAI 287, a sinistra percorre la Cresta della Marmera verso il passo Buco del Tedesco, andiamo a destra verso il monte Spino con direzione nord/est su sentierino a tratti poco visibile)

Dal passo Buco del Gatto teniamo la cresta verso il monte Spino su sentierino a tratti poco visibile e mal segnato


Sulla cresta in direzione del monte Spino, alle nostre spalle c’è la cresta della Marmera

Sulla cresta in direzione del monte Spino, alle nostre spalle c’è la cresta della Marmera

Sulla cresta in direzione del monte Spino

Monte Spino q.1513

Panorama dal monte Spino


Panorama dal monte Spino sul lago di Garda e la penisola di Sirmione

Dalla vetta del monte Spino scendiamo a sinistra il crinale boscoso con direzione nord/est sul Sentiero dell’Amicizia  

Usciamo dal bosco presso una forcella e ci appare la verticale parete rocciosa della cima senza toponimo quotata 1486 da mappa IGM Lombardia

Usciamo dal bosco presso una forcella e ci appare la verticale parete rocciosa della cima senza toponimo quotata 1486 da mappa IGM Lombardia

Cima q.1486 (Cima senza toponimo quotata 1486 da mappa IGM Lombardia) 


Guadagnata la Cima q.1486 scendiamo a destra il suo verde crinale orientale con il lago di Garda davanti a noi

Guadagnata la Cima q.1486 scendiamo a destra il suo verde crinale orientale con il lago di Garda davanti a noi

Prestiamo attenzione che sui 1325 m di quota il sentierino dell’Amicizia lascia il crinale e continua virando a destra mantenendosi a mezzacosta entrando successivamente nel bosco, transitiamo di fatto nel versante orientale del monte Spino

In vista del passo Spino

Bivio q.1225 (Il Sentiero dell’Amicizia che procedeva a mezzacosta ora s’innesta sul crinale della Costa Mandria, dalla parte opposta si può scorgere il rifugio G. Pirlo)

Dal Bivio q.1225 si può scorgere il rifugio G. Pirlo sotto di noi


Il rifugio G. Pirlo e sullo sfondo la cresta della Marmera

Forestale q.1180 (Innesto sull’antica strada militare, a destra si dirige verso il rifugio G. Pirlo, andiamo a sinistra dove ci sono i vecchi edifici adibiti a osservatorio ornitologico. Possiamo indifferentemente bypassarli a destra o a sinistra come abbiamo fatto)

Vecchi edifici adibiti a osservatorio ornitologico

Arrivo al passo dello Spino

Passo dello Spino q.1160 (Superata una falesia per l’arrampicata siamo al passo con la sede degli edifici dell’osservatorio ornitologico Duse)

Dal passo dello Spino andiamo a destra camminando di fianco il lungo edificio dietro il quale ha inizio la pista forestale CAI 280 in falsopiano di ritorno