DATA:23 maggio 2011
ITINERARIO: Ponte Merletti q.801 (500 metri dopo essere usciti dalla lunga galleria del Cipollaio prendiamo il CAI 129 che sale a destra per mulattiera, cartelli CAI) – Bivio q.860 (Presso uno slargo della mulattiera, a sinistra in salita a ritroso c'è un vecchio sentiero non segnato, noi andiamo dritto) – Ponte q.879 (Alla nostra destra un ponticello fatto con tronchi attraversa il canale della Macchia che è l'inizio del CAI 10, teniamo il CAI 129 che ora prosegue in ripida salita per sentiero incontrando una sequenza di ruderi che testimoniano l'avvicinamento a Campanice) – Campanice q.1042 (Dell’antico nucleo di case ridotto a pochi ruderi solo la chiesa è stata restaurata, il CAI 129 ora prosegue a destra per largo sentiero) - Rudere q.1052 - Rudere q.1057 (Grande rudere poco sotto il sentiero) – Carrozzabile q.1232 (Appena sopra la grande “Marginetta” c’è l’innesto sulla carrozzabile, andiamo a sinistra verso Fociomboli) – Deviazione q.1250 (Dopo tre minuti lasciamo la carrozzabile che in breve arriverebbe a Fociomboli e risaliamo faticosamente a destra senza sentiero tra sfasciumi di rocce, doppia riga gialla e sbiadita sulla roccia. In breve il colatoio di pietre si restringe ad una stretta gola abbastanza scivolosa ma mai esposta al termine della quale un piccolo tratto di bosco ci fa giungere sul crinale) – Crinale q.1400 circa (Arrivati sul crinale alberato lo seguiamo a destra in salita cercando di stare sul punto più alto) – Cima q.1453 (Bellissimo panorama verso tutto il crinale che dobbiamo affrontare, mentre a ovest si spazia dal passo Croce alle cave di Tacca Bianca al monte Altissimo. Dalla cima q.1453 si nota un evidente promontorio a forma di “corna” lungo il crinale, ora scendiamo leggermente rientrando tra gli alberi seguendo una leggera traccia che lo aggira a sinistra) – Crinale q.1520 circa (Dopo aver percorso un buon tratto a mezzacosta, versante est, ci riportiamo sul filo di cresta. Davanti a noi c’è l’anticima del monte Corchia, la traccia per la salita è ripida e a tratti esposta) – Cima q.1630 (Anticima sormontata da un omino di sassi, precede la cima principale del Corchia. Ora si prosegue per crinale in direzione est scendendo verso un piccolo promontorio e alla sella ormai devastata da una cava che divide la cima q.1630 dal monte Corchia) – Monte Corchia q.1677 (Croce di vetta. Si prosegue per crinale in discesa in direzione sud/est ora segnato dal CAI puntando verso lo “scheletro” del bivacco Lusa-Lanzoni) – Bivacco Lusa-Lanzoni q.1640 (Rudere. Si continua per crinale in discesa) – Capanno q.1490 (Capanno in sasso utile solo in caso di pioggia. Ci rimane sulla sinistra a pochi metri, si prosegue per crinale sempre in direzione sud-est) – Bivio q.1275 (Alla fine della ripida discesa dal crinale innesto su largo sentiero e cartello: a sinistra si arriva a una vecchia cava, noi a destra sempre per sentiero CAI) – Deviazione q.1255 ( Il sentiero CAI poche decine di metri prima di arrivare ad una teleferica curva a gomito a sinistra scendendo nel prato) – Rifugio del Freo q.1200 (Dietro il rifugio sale il CAI 129 per Fociomboli, noi andiamo poco sotto il rifugio dove tralasciamo il largo CAI 126 per Foce di Mosceta che attraversa un ponticello e prendiamo il CAI 128 per sentierino in piano, direzione nord) – Colle Maschio q.1140 (Rudere) – Bivio q.1127 (Dritto un sentiero in piano non segnato segue un vecchio muretto di sassi, il CAI 128 inizia a scendere a destra) – Gualdana di Sopra q.1050 (Ruderi di case lungo il sentiero) – Bivio q.990 (Dritto a sinistra sentiero non segnato, noi dritto a destra in discesa per CAI 128) – Bivio q.965 ( A destra il CAI 11 per Col di Favilla, noi a sinistra per CAI 128 in comproprietà con il CAI 11) – Il Puntato q.983 (Una vecchia casa alla nostra destra seguita da uno stretto e caratteristico vialetto preannunciano l’arrivo alla chiesetta di Santa Trinità posta nell’incantevole alpeggio del Puntato ai piedi del monte Corchia. Dalla chiesa seguiamo il CAI 128 a sinistra che entra nuovamente in un bel vialetto) – Bivio q.986 ( Alla fine del vialetto c’è il bivio: dritto prosegue il CAI 11 per Fociomboli, a destra scende per sentierino il CAI 128 che prendiamo, cartello indica il rifugio “Il Robbio” ) – Deviazione q.960 (Lasciamo il CAI 128 presso un fosso d’acqua e andiamo a destra, cartello indica il rifugio”La Quiete”. Fonte a pochi metri) – La Quiete q.925 (La Quiete e Baita Ciampi sono due grandi edifici in pietra adibiti ad uso rifugio. Attraversiamo il prato fino ad un ponticello, poi si risale nel bosco con sentiero a sinistra) – Il Robbio q.965 (Rifugio sempre aperto, dietro l’edificio risaliamo riportandoci in breve al soprastante CAI 128) – CAI 128 q.995 (Innesto sul CAI 128, andiamo a destra) - Capanno q.1010 (Rudere di un capanno in sasso chiuso su tre lati) – Rudere q.850 – Asfaltata q.780 (Innesto sulla strada asfaltata, andiamo a sinistra) – Ponte Merletti q.801.
DIFFICOLTA: EE
NOTE:
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Sentieri |
- La salita dalla Deviazione q.1250 fino al monte Corchia è completamente fuori sentiero segnato. Inizialmente si risalgono sfasciumi di roccia per poi entrare in uno stretto e ripido canalino, non è esposta ma molto scivolosa causa pietre, terriccio e foglie. Giunti sul crinale la parte esposta è quella ad ovest verso il passo Croce, mentre ad est vi è sempre il bosco. Il tratto più impegnativo ed esposto è la salita finale all’anticima q.1630 dove la traccia è particolarmente ripida ed una eventuale scivolata potrebbe risultare fatale.
- Il passaggio dall’anticima q.1630 fino al monte
Corchia anche se non segnata è per buona traccia che si percorre facilmente.
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Fonti
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- Fontana
al Rifugio del Freo.
- Fonte di Mosceta sul CAI 128
a pochi minuti dal Rifugio del Freo.
- Fonte alla deviazione q.960 dove
si lascia il CAI 128 per andare al Rifugio La Quiete.
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Curiosità
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Bivacco
Lusa-Lanzoni
Costruito
nel 1978 interamente a Faenza (RA) e montato sul posto a poca distanza dalla
vetta del monte Corchia ad uso “capanna speleologica” per dare riparo agli
speleologi in visita al vicino Abisso Fighiera dalla sezione speleo di Faenza
.Dedicata alla memoria di Antonio Lusa di Faenza, morto nel 1977 e di Ennio
Lanzoni di Imola, morto nel 1976. Il bivacco è stato bruciato da vandali nel
1994 dopo la chiusura temporanea delle cave dei Tavolini da parte della
magistratura nell’aprile dello stesso anno, nell’ambito della “guerra” tra
cavatori e speleologi, dell’atto furono sospettati i cavatori del vicino
paese di Levigliani. Non fu più ricostruito.
Marginetta
La marginetta è una maestà con funzione
anche di riparo per il viandante e per gli animali domestici che, secondo la
transumanza, si portavano sugli alpeggi; era ricovero temporaneo degli
attrezzi contadini, ma, soprattutto, era luogo di preghiera del singolo come
della collettività che...in particolari ricorrenze, la adornava di fiori e la
rischiarava con il lume delle candele o col fioco lumino ottenuto dalle
chiocciole svuotate e riempite d’olio. La maestà oltre la funzione di
evidenziare i confini e i limiti, assumeva il ruolo di tutela della casa, della
stalla, del podere, della fonte rivestendoli quasi di un manto di
sacralità.
Campanice
E’un alpeggio dei paesi di Terrinca e
Levigliani. I primi contadini si insediarono in questa zona nel 16° secolo
per produrre carbone. La cappella venne eretta nel 1734 ed è stata
ristrutturata nel 1997. Vi è testimonianza della produzione di carbone fino
al 20°secolo,ancora oggi nel bosco si possono scoprire le vecchie
carbonaie,piattaforme circolari dove venivano allestiti i forni. Dell’alpeggio,delle sue case e stalle sono
rimaste oggi solo rovine.
Puntato
E’ un antico villaggio alpestre dei paesi
di Terrinca e Levigliani con 75 ettari di pascoli terrazzati. Dal 17° secolo da maggio fino
ottobre/novembre si trasferivano qui
con le loro famiglie alcuni contadini dediti alla coltivazione e
vendita di verdura e castagne e l’allevamento di bestiame.
La cappella di SS Trinità venne eretta nel
1678. A causa dell’inarrestabile sviluppo industriale della zona dopo la
seconda guerra mondiale le presenze estive furono sempre più rare finchè a
partire dagli anni 70 la malga venne del tutto abbandonata.
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TEMPI RILEVATI netti: |
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Ponte Merletti |
0,00 |
Rifugio
del Freo |
3,31 |
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Bivio
q.860 |
0,07 |
Colle
Maschio |
3,58 |
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Ponte
q.879 |
0,11 |
Bivio
q.1127 |
4,03 |
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Campanice |
0,28 |
Gualdana
di Sopra |
4,10 |
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Rudere
q.1052 |
/ |
Bivio
q.990 |
4,20 |
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Rudere
q.1057 |
/ |
Bivio
q.965 |
4,22 |
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Carrozzabile
q.1225 |
0,56 |
Il
Puntato |
4,30 |
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Deviazione
q.1250 |
0,59 |
Bivio
q.986 |
4,32 |
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Crinale
q.1400 |
1,30 |
Deviazione
q.960 |
4,35 |
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Cima
q.1453 |
/ |
La
Quiete |
4,38 |
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Crinale
q.1520 |
2,02 |
Il
Robbio |
4,43 |
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Cima
q.1630 |
2,20 |
CAI
128 q.995 |
4,46 |
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Monte Corchia |
2,40 |
Capanno q.1010 |
/ |
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Bivacco Lusa-Lanzoni |
2,44 |
Rudere q.850 |
5,50 |
|
Capanno
q.1490 |
2,59 |
Asfaltata q.780 |
5,56 |
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Bivio
q.1275 |
3,22 |
Ponte Merletti |
6,04 |
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Deviazione
q.1255 |
3,24 |
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Sul
crinale nord dell’anticima
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Sul
crinale nord dell’anticima
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Monte Corchia
(zoomata allo scheletro del bivacco
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